Nuova foto di Natale Windsor: William, Kate e i royal babies posano per gli auguri

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Kensington Palace ha rilasciato le nuove foto ufficiali per gli auguri di Natale. Eccole 

Kensington Palace ha rilasciato le nuove foto ufficiali per gli auguri di Natale dai giovani Windsor: William, Kate e i tre royal babies posano per il 2018

Kensington Palace, tramite il canale Twitter ufficiale, ha appena rilasciato una nuova e inedita foto della Royal Family. 

La fotografia, che è stata scattata da Matt Porteous, ritrae William e Kate con i loro tre figli, George, Charlotte e Louis, presso l'Anmer Hall, una tenuta appartenente alla Regina nel nord est dell'Inghilterra.  

Questa è la fotografia con cui la royal family fa gli auguri di Natale a tutti i suoi sostenitori. 

(Continua sotto la foto)

Anche il principe Harry e Meghan Markle hanno condiviso una foto inedita risalente ai festeggiamenti del loro matrimonio, scattata dal fotografo Chris Allerton.

La coppia passerà il suo primo Natale come marito e moglie, ma anche l'ultimo come coppia senza figli, già che Meghan darà alla luce il loro primo bambino la prossima primavera.

Alla fine dell'anno, una volta concluse tutte le feste, Meghan e Harry lasceranno i giardini del palazzo per trasferirsi in una casa più tranquilla e appartata nel parco di Frogmore House a Windsor.

** Il Principe Harry vuole tenere Meghan e i figli fuori dalla bolla Windsor: ecco il perché del trasloco **

Negli ultimi 70 anni, è stata una tradizione della Royal Family quella di distribuire biglietti natalizi al pubblico, in modo tale da permettere loro di dare sguardo dietro le quinte della vita reale.

Le prime furono quelle di Re George, e con il passare degli anni, tutti i membri della famiglia hanno preso parte a questa tradizione; compresi gli ultimi arrivati: il principe George, la principessa Charlotte e il piccolo Louis. 

Il primo ritratto di natalizio di William e Kate con i loro bambini risale al 2017, dove però nella foto manca il principe Louis, nato nella primavera del 2018. 

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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

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Dopo una battuta diventata virale («Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»), Barack Obama spiega cosa pensa davvero degli alieni

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?

Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.

Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.

È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».

Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.

Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».

Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.

Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:

«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.

Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!». 

Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?

Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.

Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.

Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.

È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.

L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.

Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.

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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

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Tra indiscrezioni su un brand beauty teen e possibili lavori, Harper Beckham emerge come possibile volto per il futuro della famiglia

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.

**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**

Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.

La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.

(Continua sotto la foto) 

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Harper Beckham e il futuro del brand di famiglia

«Harper Beckham viene introdotta gradualmente come il nuovo volto dell’impero Beckham da anni» ha raccontato una fonte a Heat World UK.

Non si tratterebbe di una decisione improvvisa, quindi, ma di un percorso costruito con attenzione. Victoria Beckham, infatti, avrebbe valutato il lancio di un brand teen dedicato a skincare, beauty e lifestyle in collaborazione con Sephora. «Il piano era quello di portarlo nei negozi il prossimo anno» ha spiegato l’insider, sottolineando come Harper Beckham abbia «ereditato il gene imprenditoriale» dei genitori.

Negli ultimi anni la quattordicenne è stata spesso al fianco della madre durante sfilate, eventi moda e appuntamenti pubblici. Secondo le stesse fonti, avrebbe persino partecipato a riunioni di lavoro e ricevuto consigli da Anna Wintour. 

Tuttavia, il momento non sarebbe quello giusto per un debutto ufficiale. «Tutti i piani per un suo brand personale sono ora in pausa mentre i Beckham affrontano questa escalation della situazione con Brooklyn» ha spiegato la fonte. «David e Victoria temono che sia Harper sia il brand Beckham possano finire nel mirino se provassero a lanciare una linea con lei come volto in questo momento».

Finora, infatti, Harper Beckham è stata mantenuta relativamente lontana dai riflettori rispetto ai fratelli. «C’è una grande richiesta da parte dei brand, che la vedono come un modello per molte altre adolescenti» ha dichiarato un’altra fonte a The Sun. «David e Victoria vedono il suo potenziale e lei stessa vuole provare alcune cose sotto i riflettori. I meccanismi si stanno lentamente mettendo in moto per prenotarle qualche lavoro».

Al tempo stesso, l’insider ha precisato che «David e Victoria non hanno piani commerciali immediati. È semplicemente un’opzione entusiasmante e divertente per Harper più avanti nel tempo».

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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

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Gossip Girl torna con un nuovo romanzo sequel che racconta la vita adulta di Blair Waldorf e il suo ritorno nell’Upper East Side

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.

L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.

La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle. 

I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.

**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**

La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl

Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.

Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.

L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller. 

Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.

Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.

Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.

Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.

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William e Kate rompono il silenzio sul caso Epstein: «Profondamente preoccupati, il pensiero va alle vittime»

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William e Kate rompono il silenzio sul caso Epstein, ribadendo che il loro pensiero resta rivolto alle vittime

Per giorni hanno scelto il silenzio, mentre nuove rivelazioni continuavano ad alimentare uno degli scandali più delicati che abbiano mai investito la famiglia reale britannica. Ora, però, William e Kate hanno deciso di prendere la parola. Lo hanno fatto con una dichiarazione misurata ma significativa, affidata a Kensington Palace, in cui ammettono di essere «profondamente preoccupati» dalle rivelazioni contenute nei cosiddetti Epstein files e ribadiscono che «i loro pensieri restano rivolti alle vittime».

È la prima presa di posizione pubblica della coppia da quando il nome di Andrew Mountbatten-Windsor, zio del principe William, è tornato al centro dell’attenzione per i suoi legami con Jeffrey Epstein.

Un caso che ha già portato, lo scorso ottobre, alla decisione di re Carlo di revocare al fratello titoli e privilegi reali. Una linea dura che, come avevano fatto sapere fonti di Palazzo all’epoca, era stata sostenuta anche dall’erede al trono.

**Il principe William vuole cacciare il principe Andrea dalla monarchia**

La dichiarazione di William e Kate sugli Epstein File e le preoccupazioni per l'ex principe Andrea 

«Posso confermare che il Principe e la Principessa sono stati profondamente preoccupati dalle continue rivelazioni. I loro pensieri restano focalizzati sulle vittime» ha dichiarato un portavoce di Kensington Palace ai media.

Tale dichiarazione di William e Kate è arrivata poche ore prima della partenza del Principe del Galles per l’Arabia Saudita, dove lo attende una visita ufficiale di tre giorni per conto del governo britannico.

Una scelta di tempi che non sembra casuale. Il viaggio di William a Riyadh è considerato uno dei più complessi della sua carriera diplomatica, in un Paese con cui Londra sta cercando di rafforzare i rapporti nonostante le persistenti preoccupazioni sui diritti umani.

Affrontare pubblicamente il caso Epstein prima ancora di atterrare è apparso come un modo per sgomberare il campo, permettendogli di concentrarsi sul ruolo istituzionale.

Nel corso della visita, William incontrerà il principe ereditario Mohammed bin Salman, visiterà il sito Unesco di At-Turaif a Diriyah, parteciperà a eventi legati allo sport e agli e-sports e si recherà ad Al Ula, dove seguirà i progetti di tutela ambientale e di reintroduzione di specie a rischio come il leopardo arabo.

Negli ultimi giorni, mentre altri membri senior della Royal Family evitavano commenti diretti, dal silenzio del re alle parole misurate del principe Edward, William e Kate hanno scelto di ribadire una linea chiara. Non una presa di distanza plateale, ma un messaggio coerente: al centro restano le vittime.

Un equilibrio sottile, che racconta molto del modo in cui la coppia sta cercando di interpretare il proprio ruolo pubblico, oggi più che mai sotto osservazione.