Eurovision Song Contest 2025: tutto quello che c'è da sapere per fingersi esperti (anche se è la prima volta che lo guardate)

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Tra canzoni e cantanti in gara, conduttori e tante curiosità, ecco tutto quello che c'è da sapere sull'Eurovision Song Contest 2025

Manca sempre meno all'Eurovision Song Contest 2025! Siete pronti?

Il 13, il 15 e il 17 maggio 2025 a Basilea in Svizzera si terrà la 69esima edizione della gara canora che vedrà 37 Paesi europei sfidarsi per conquistare milioni di spettatori nel mondo.

Ascolteremo tanta buona musica, respireremo ancora una volta la diversità della cultura europea e la follia di questo evento magico. In attesa dell'evento, ecco tutte le curiosità da sapere per non farsi cogliere impreparati.

Mega bigino di Eurovision Song Contest 2025

(Continua dopo la foto)

basilea eurovision song contest 2025

Dove si svolge l'Eurovision Song Contest?

L'Eurovision Song Contest 2025 si svolge Basilea, all'estremo nord della Svizzera, la terza città più popolata del Paese dopo Zurigo e Ginevra.

L'evento si terrà al St. Jakobshalle, arena che contiene fino a 12.400 persone.

La competizione si svolge in Svizzera perché nel 2024 il vincitore è stato Nemo, il primo cantante di genere non binario che abbia mai rappresentato la Svizzera all'Eurovision. La canzone che l'ha portato alla vittoria è "The code". Si tratta di un brano che parla di come il segreto della vita sia spesso rompere le regole e non subirle e di come gli errori nella vita sono un passo in avanti per scoprire cosa si vuole davvero.

svezia eurovision song contest 2025 canzone

Quali sono canzoni più quotate? 

Secondo le fonti più attente ai pronostici della gara canora, che naturalmente possono essere stravolte dai fatti, la canzone più quotata in assoluto al momento è "Bara bada bastu" degli svedesi KAJ, seguita dall'artista austriaco JJ con "Wasted love".

Al terzo posto abbiamo Louane con "Maman", mentre al quarto e al quinto seguono i Paesi Bassi con "C'est la vie" di Claude e Israele con "New day will rise". L'Italia al momento è quindicesima. La vittoria di Lucio Corsi può portare a vincere fino a 150 volte la somma pattuita. Nonostante questo dato relativo alle scommesse, il brano di Lucio Corsi al momento è quello più ascoltato complessivamente dal lancio su Spotify (oltre 38 milioni di ascolti), anche se al momento va fortissimo la citata "Bara bada bastu", seguita da "C'est la vie". Hanno più di 100 mila ascolti quotidiani anche la spagnola "Esa diva" di Melody, "Maman" di Louane e "Tutta l'Italia" di Gabry Ponte.

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Perché partecipa Lucio Corsi e non Olly?

In molti si sono chiesti perché non stia partecipando Olly, vincitore di Sanremo 2025 con "Balorda nostalgia" ma Lucio Corsi con "Volevo essere un duro", il secondo classificato.

Il motivo è molto semplice: come ha spiegato Olly la sua decisione riguarda non voler fare passi non più lunghi della propria gamba, dedicandosi ai propri concerti.

«Credo fermamente di avere bisogno di connettermi con tutto quello che mi sta accadendo, prima di guardare ancora più in là, di continuare con la mia amata gavetta live di cui parlo sempre con infinito orgoglio. Qualcuno dirà che sto rinunciando a un sogno, ecco io credo di aver solo scelto di viverlo con i miei tempi» ha raccontato in passato Olly.

michelle hunziker conduttrice eurovision song contest 2025

Chi conduce l'Eurovision Song Contest?

Gabriele Corsi (ormai presenza fissa dal 2021) e BigMama (concorrente di Sanremo, rapper, molto legata ai valori e ai generi musicali dell'ESC) ci accompagneranno nelle prime serate ma solo con le loro voci e le consuete clip dalla città ospitante.

Sul palco troveremo invece tre conduttrici "locali". La prima è Hazel Brugger, comica specializzata in stand-up comedy e conduttrice. Per conoscerla meglio su Netflix c'è un suo spettacolo chiamato "Hazel Brugger - Tropical".

La seconda è Sandra Studer, un vero fenomeno: è una conduttrice che parla quattro lingue, che sa cantare, ballare e che ha partecipato all'Eurovision Song Contest nel 1989 con il brano "Canzone per te" sotto lo pseudonimo Sandra Simo. Sì, con una canzone in italiano.

Michelle Hunziker è la terza conduttrice, ma che condurrà solo la serata finale del 17 perché è attualmente impegnata con "Striscia la notizia". Sarebbe andata in onda contemporaneamente su due canali diversi.

Dove vederlo in tv e sul web? Quanto dura?

La prima semifinale di martedì 13 maggio e la seconda semifinale di giovedì 15 maggio andranno in onda dalle 21 su Raidue. La finale invece si vedrà come ormai di consueto in prima serata su Raiuno.

Provoca sempre molto stupore rispetto alle tempistiche italiane, ma la trasmissione nelle sue semifinali dura in genere poco più di due ore mentre la finale arriva a quattro ore circa, visto che le votazioni in genere richiedono molto tempo. 

È possibile vederlo in lingua originale su YouTube e se si è in viaggio e non vi è possibile guardare lo schermo, la radio ufficiale è Rai Radio2.

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La scaletta della prima semifinale

La prima serata del 13 maggio verrà aperta VÆB (Islanda) con "Róa", seguita da Justyna Steczkowska (Polonia) con "Gaja", Klemen (Slovenia) con "How Much Time Do We Have Left", Tommy Cash (Estonia) con "Espresso Macchiato", Ziferblat (Ucraina) con "Bird of Pray", KAJ (Svezia) con "Bara Bada Bastu", Napa (Portogallo) con "Deslocado", Kyle Alessandro (Norvegia) con "Lighter", Red Sebastian (Belgio) con "Strobe Lights", Mamagama (Azerbaigian) con "Run with U", Gabry Ponte (San Marino) con "Tutta l'Italia", Shkodra Elektronike (Albania) con "Zjerm", Claude (Paesi Bassi) con "C'est la vie", Marko Bošnjak (Croazia) con "Poison Cake" e infine Theo Evan (Azerbaigian) con "Shh" . 

La scaletta della seconda semifinale

La seconda semifinale verrà aperta da Go-Jo (Australia) con "Milkshake Man", seguita da Nina Žižić (Montenegro) con "Dobrodošli", Emmy (Irlanda) con "Laika Party", Tautumeitas (Lettonia) con "Bur man laimi", Parg (Armenia) con "Survivor", JJ (Austria) con "Wasted Love", Klavdia (Grecia) con "Asteromata", Katarsis (Lituania) con "Tavo akys", Miriana Conte (Malta) con "Serving", Mariam Shengelia (Georgia) con "Freedom", Sissal (Danimarca) con "Hallucination", Adonxs (Repubblica Ceca) con "Kiss Kiss Goodbye", Laura Thorn (Lussemburgo) con "La poupée monte le son", Yuval Raphael (Israele) con "New Day Will Rise", Princ (Serbia) con "Mila" e infine Erika Vikman (Finlandia) con "Ich komme" .

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Chi è già qualificato in finale?

Nella finale dell'Eurovision Song Contest 2025 prevista per il 17 maggio siamo certi di trovare (non in ordine di scaletta) Zoë Më (Svizzera, Paese ospitante) con "Voyage", Louane (Francia) con "Maman", Abor & Tynna (Germania) con "Baller", Lucio Corsi (Italia) con "Volevo essere un duro", le Remember Monday (Regno Unito) con "What The Hell Just Happened?" e infine Melody (Spagna) con "Esa diva".

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Eurovision Song Contest 2025: i significati delle canzoni e le esibizioni più folli

Tra le canzoni che stanno già facendo parlare tanto per le loro storie e significati troviamo "How Much Time Do We Have Left" do Klemen della Slovenia, una storia vera nata dall'annuncio di una malattia incurabile che ha colpito la moglie dell'artista.

La quotatissima per la vittoria "Bara bada bastu" parla di com'è bello fare la sauna, tipica tradizione nordeuropea e svedese: tra l'altro hanno creato nella scenografia una mega sauna che non ha niente di diverso da una originale.

Emmy, dall'Irlanda, parla di Laika, la randagia spedita nello spazio nella missione Sputnik 2. Erika Vikman dalla Finlandia ha già mostrato che in tutta probabilità "cavalcherà" un microfono di dimensioni mastodontiche, mentre la cantante polacca di "Gaja" avrà solo ballerini con i tacchi altissimi. Tra questi c'è un giunonico ballerino tatuato, Krzysztof Jagodziński.

Theo Evan dell'Azerbaigian con "Shh" userà una struttura metallica per riprodurre l'uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci.

A differenza di come si vociferava, Tommy Cash non porterà sul palco le nonne di Ostuni diventate virali quando canterà la sua "Espresso macchiato", ma le consuete "guardie del corpo" che lo seguono ovunque vada, ma che in realtà sono bravissimi ballerini.

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Harry Styles sta per tornare? Tutti gli indizi che fanno pensare a un nuovo album

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Dai cartelloni pubblicitari alla nuova residency al Madison Square Garden: gli indizi che fanno pensare a un nuovo album di Harry Styles

Dopo tre anni di silenzio discografico, i fan sono convinti che Harry Styles sia pronto a tornare con un nuovo album.

La pop star britannica, 31 anni, che nel 2022 aveva chiuso un’era con Harry’s House, sembra aver iniziato a disseminare una serie di segnali tutt’altro che casuali. E se è vero che l’artista ha sempre amato comunicare per simboli, oggi gli indizi sembrano convergere tutti nella stessa direzione: un nuovo album potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo.

Negli ultimi mesi, infatti, tra apparizioni studiate, messaggi criptici e mosse digitali molto precise, il nome di Harry Styles è tornato al centro della conversazione musicale globale.

Vi spieghiamo allora perché, secondo fan e addetti ai lavori, potremmo sentire presto un suo nuovo album. 

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Harry Styles ha ottenuto una nuova residency al Madison Square Garden

Il primo segnale forte arriva da New York. Secondo quanto riportato da Page Six, il cantante avrebbe ottenuto una seconda residency al Madison Square Garden, uno dei palcoscenici più iconici al mondo. La sua prima residenza, con 15 date tutte sold out tra agosto e settembre 2022, faceva parte del Love on Tour ed è rimasta nella memoria collettiva come uno dei momenti più alti della sua carriera live.

Questa volta, anche se non è stato ancora comunicato il numero ufficiale di concerti, si parla di una presenza “per un periodo significativo”. Un dettaglio che, per molti, è compatibile solo con l’arrivo di un nuovo album da presentare dal vivo.

I cartelloni criptici apparsi in tutto il mondo

A metà gennaio, alcune città mondiali sono state tappezzate da poster enigmatici. A New York le scritte recitavano “see you very soon” e “we belong together”. A Berlino compariva “let the light in”, mentre a Palermo il messaggio era “it’s all there waiting”.

Non è la prima volta che Harry Styles utilizza questa strategia: gli stessi indizi visivi avevano anticipato l’uscita di Harry’s House nel 2022 e di Fine Line nel 2019. Un linguaggio visivo minimale, emozionale, che parla direttamente ai fan più attenti.

Harry Styles ha caricato un video a sorpresa su YouTube

Il 27 dicembre 2025, senza alcun annuncio ufficiale, Harry Styles ha caricato su YouTube Forever, Forever: un video retrospettivo dell’ultima data del Love on Tour, tenutasi in Italia nel luglio 2023. Il filmato mostra il pubblico visibilmente emozionato durante una ballad al pianoforte, prima di chiudersi con la scritta “we belong together” sovrapposta all’immagine della folla.

Un dettaglio che non è passato inosservato e che molti fan interpretano come un ponte simbolico tra un’era che si chiude e una nuova che sta per aprirsi.

Il lancio di un nuovo sito web (e una community in costruzione)

Altro indizio chiave: il lancio del sito WeBelongTogether.co, annunciato proprio sui cartelloni. Il sito rimanda allo stesso video del pubblico visto su YouTube e invita gli utenti a inviare un messaggio con scritto “we belong together” a un numero dedicato, per poi iscriversi a una mailing list.

Una mossa che ricorda da vicino altre campagne digitali già utilizzate in passato, e un modo per costruire attesa, comunità e racconto, prima ancora della musica.

Il silenzio (molto rumoroso) dopo Harry’s House

Dall’uscita di Harry’s House nel 2022, la pop star ha ridotto drasticamente la sua presenza pubblica, concedendosi una lunga pausa dopo tre anni intensissimi. Un silenzio che oggi, alla luce di questi segnali, sembra sempre meno casuale.

Del resto, la storia dell’ex One Direction insegna che nulla è lasciato al caso. E quando gli indizi diventano così numerosi e coerenti, l’ipotesi di un nuovo album non appare più come un sogno dei fan, ma come una possibilità molto concreta.

La domanda, ora, non è più se Harry Styles tornerà. Ma quando.

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È ufficiale: Meghan Markle torna a Londra! Ecco tutti i dettagli del suo viaggio

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Dopo quattro anni di assenza, Meghan Markle è pronta a rientrare in Regno Unito per un evento degli Invictus Games, ma a condizione che venga ripristinata la sua protezione armata

Dopo quattro anni di assenza, Meghan Markle torna nel Regno Unito.

La duchessa del Sussex dovrebbe infatti partecipare a un evento degli Invictus Games previsto per quest’estate a Birmingham, segnando così il suo primo ritorno a Londra e in Gran Bretagna dal 2022. 

Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Meghan Markle dovrebbe affiancare il marito Harry in occasione degli eventi promozionali legati al conto alla rovescia per gli Invictus Games del 2027.

Al momento non è noto se anche i figli, Archie e Lilibet, prenderanno parte al viaggio.

La presenza di Meghan, tuttavia, sarebbe subordinata a una condizione precisa: il ripristino della protezione armata della polizia per la coppia durante la permanenza nel Regno Unito.

Il tema della sicurezza resta infatti centrale. Il principe Harry ha perso il diritto automatico alla scorta armata nel 2020, dopo aver rinunciato al ruolo di membro attivo della famiglia reale per trasferiris in California. A maggio ha perso una battaglia legale contro il governo britannico per riottenere la protezione, ma il mese scorso la sua richiesta di una valutazione completa del rischio è stata accolta. Ora, le persone a lui vicine sperano che il comitato Ravec (incaricato di decidere il livello di sicurezza per reali e VIP) possa approvare il ripristino della scorta, aprendo così la strada al ritorno di Meghan Markle.

**Il principe Harry vuole riportare la famiglia a Londra**

(Continua sotto la foto)

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il ritorno di Meghan Markle a Londra: cosa ci aspettiamo

L'ultimo viaggio di Meghan Markle nel Regno Unito risale invece al settembre 2022, in occasione dei funerali della regina Elisabetta II. Archie, sei anni, e Lilibet, quattro, non tornano nel Paese dal giugno dello stesso anno, quando la famiglia partecipò alle celebrazioni per il Giubileo di Platino.

La duchessa del Sussex non è nuova agli appuntamenti legati agli Invictus Games. In passato ha accompagnato il marito a Vancouver e Whistler, in Canada, nel 2024, e a Düsseldorf, in Germania, nel 2022. È molto probabile quindi che gli eventi a Birmingham organizzati dalla Invictus Games Foundation per celebrare il countdown di un anno agli Invictus Games del 2027, vedranno anche la sua partecipazione. 

Una fonte vicina alla coppia ha in passato smentito l’idea che Meghan non sarebbe mai più tornata in Gran Bretagna. «Penso che, se potesse, tornerebbe con lui e con i bambini» ha raccontato la al Sunday Times, aggiungendo: «Amano fare le cose in famiglia quando possono. Non vedo perché, sistemata la questione sicurezza, lui dovrebbe venire con i figli senza di lei».

Nel frattempo, Harry sarà nel Regno Unito già questo mese per una nuova fase della sua battaglia legale contro Associated Newspapers, editore del tabloid Daily Mail, per presunte intercettazioni telefoniche, accuse che l’editore nega.

Non è previsto per questa volta alcun incontro con il padre, re Carlo, attualmente in Scozia per la pausa invernale. Gli esperti reali si aspettano però che l’estate segni un nuovo capitolo nella storia della famiglia reale. 

**Il principe William è finalmente disposto a incontrare Harry, ma a questa condizione**

 

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Ecco cos'abbiamo cercato di più su Google nel 2025

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Tra le parole più cercate su Google nel 2025 ci sono personaggi, eventi e attualità, ma anche film, ricette e consigli

Ogni dicembre c’è un appuntamento che ci permette di rileggere l’anno appena trascorso senza filtri: quello con le parole più cercate su Google, una mappa involontaria dei nostri pensieri collettivi.

Non è una classifica come le altre: è un diario pubblico fatto di curiosità improvvise, ansie condivise, personaggi scoperti (o riscoperti) e dubbi che ci hanno attraversato quando lo schermo dello smartphone era l’unico confidente. 

Osservando questa lista, si compone una fotografia nitida e sorprendentemente intima del 2025: un anno fatto di pop culture, nostalgia, cambiamenti, nuove parole del vocabolario comune e vecchie abitudini che ritornano.

Ecco allora le domande e le parole più googlate dell'anno

Parole, personaggi e perché più cercati su Google nel 2025

(Continua sotto la foto)

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I personaggi che hanno definito il nostro 2025

La prima categoria da guardare è quella dei personaggi. E qui la tendenza è chiara: il 2025 è stato un anno fatto di scoperte, riscoperte e figure pop che hanno saputo imporsi nel dibattito culturale.

In cima troviamo Lucio Corsi, Olly, Lorenzo Musetti, Bianca Balti, Jasmine Paolini, Marcella Bella, Serena Brancale, Cecilia Sala, Achille Lauro e Brunori Sas. È un mix curioso: campioni sportivi, icone di moda, voci della musica italiana, giornaliste, cantautori. Un elenco che racconta non solo chi abbiamo seguito, ma anche chi ha saputo intercettare una sensibilità più profonda, tra storytelling, performance, estetica e impegno.

Accanto a loro, la lista degli addii più cercati ci restituisce i momenti di cordoglio collettivo che hanno segnato il Paese: Papa Francesco, Pippo Baudo, Eleonora Giorgi, Giorgio Armani, Robert Redford, Ozzy Osbourne, le Gemelle Kessler.

Cosa abbiamo guardato, ascoltato e cucinato

L’altra fotografia interessante è quella legata a film, musica e cucina: tre universi che rivelano molto delle nostre abitudini comfort.

Tra i film, dominano titoli diversissimi: da Conclave a Nosferatu, da Anora a The Brutalist, passando per Thunderbolts, Mickey 17 e Superman. Un mix perfetto tra blockbuster attesissimi, operazioni d’autore e cinema festivaliero. Segno che nel 2025 abbiamo cercato sia evasione sia storie più complesse.

Sul fronte dei cantanti, torna fortissimo il tema della nostalgia: Marcella Bella, Gianni Bella, Brunori Sas, Massimo Ranieri convivono con nuove voci come Olly, Serena Brancale, Joan Thiele. Una playlist che sembra fatta per rassicurarci e insieme sorprenderci.

Poi c’è la cucina, che ogni anno diventa una lente preziosa per capire cosa abbiamo vissuto.
Le ricette più cercate? Casatiello napoletano, colomba pasquale, chiacchiere, torta pasqualina, castagnole. Ma compaiono anche trend pop e irresistibili come le Crumbl cookies, i biscotti Squid Game, le uova alla Jova.

Le domande che raccontano le nostre preoccupazioni

Se c’è però un modo infallibile per capire cosa ci frulla davvero in testa, è guardare le categorie “Perché?”, “Cosa significa?” e “Come si fa?”.

I perché più cercati 

  1. Perché Israele ha attaccato l'Iran?
  2. Perché Leone XIV?
  3. Perché Olly non va all'Eurovision?
  4. Perché Trump ha attaccato l'Iran?
  5. Perché The Couple chiude?
  6. Perché Los Angeles brucia?
  7. Perché Israele attacca Gaza?
  8. Perché Sarkozy è in carcere?
  9. Perché Cecilia Sala è stata arrestata?
  10. Perché Tiktok chiude in America?

Cosa significa...? 

  1. Cosa significa Parafilia?
  2. Cosa significa separazione delle carriere?
  3. Cosa significa ipovedente?
  4. Cosa significa Agostiniano?
  5. Cosa significa ACAB?
  6. Cosa significa 'Si na pret'?
  7. Cosa significa Cubiculario?
  8. Cosa significa Amarcord?
  9. Cosa significa Bed rotting?
  10. Cosa significa 'Dazi Trump'?

Come si fa...? 

  1. Come si fa il porridge?
  2. Come si fa la tanatoprassi?
  3. Come si fa il vacuum addominale?
  4. Come si fa lo screen sul pc?
  5. Come si fa la action figure?
  6. Come si fa il caffè freddo?
  7. Come si fa il dry brushing?
  8. Come si fa il casatiello napoletano?
  9. Come si fa la zuppa di cozze?
  10. Come si fa la colonscopia?

 

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Cosa fare a Milano a Dicembre 2025: luci, mercatini e nuovi indirizzi da scoprire

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Dai mercatini di Natale alla Prima della Scala passando per i pop-up più attesi: ecco cosa fare a Milano in Dicembre

Dicembre a Milano è un mese che cambia ritmo alla città: le giornate si accorciano, le luci si moltiplicano e gli appuntamenti diventano un mosaico fitto di tradizioni, inaugurazioni, progetti solidali e nuove aperture.

È il periodo in cui i quartieri si accendono, le piazze tornano a essere luoghi d’incontro e l’agenda si riempie di proposte che mescolano cultura, stile, gastronomia e atmosfera natalizia.

Ecco gli indirizzi e gli eventi più interessanti da segnare questo mese, tra tradizioni e novità.

Villaggio delle Meraviglie Milano Parco Palestro

Luci, installazioni e atmosfere di Natale

Portanuova PoP Xmas

A Portanuova il periodo delle feste prende forma già dal primo weekend di dicembre, quando il quartiere si trasforma in un paesaggio invernale total white dal tema Let It Glow: installazioni luminose, proiezioni in movimento, igloo esperienziali e una grande pista di pattinaggio che resta aperta fino ai primi giorni di gennaio. L’albero centrale, dedicato al tema della pace, è il cuore dell’allestimento e ridisegna la piazza con un percorso immersivo.

The Gift: Portrait of a Winter’s Tale

La piazza dell’ex Seminario di Corso Venezia, sede di Portrait Milano, si accende con un progetto che unisce moda, divertimento e solidarietà. I 2.800 mq del cortile sono animati da un grande albero illuminato, installazioni di luce e una pista di pattinaggio che rimarrà attiva per tutto il periodo delle feste.
All’interno del complesso si trovano, poi, i consueti luoghi che hanno reso il Portrait un luogo di culto a Milano: il lounge-bar 10_11, boutique di design, la Longevity Suite e Rumore, l’American Cocktail Bar firmato Beefbar, che per dicembre propone una serie di aperitivi con musica dal vivo e una programmazione speciale che porterà in calendario anche grandi nomi della scena musicale italiana.

Il progetto, come detto, mantiene anche un forte impegno sociale: gli ingressi alla pista sostengono la Fondazione Mente, attiva nel supporto ai ragazzi con disturbi del neurosviluppo.

Piazza Portello – Villaggio di Natale

Dall’inizio di dicembre all’Epifania, Piazza Portello si trasforma in un piccolo quartiere delle feste: casette in legno, mercatini tematici, profumi di vin brulé, laboratori per bambini e un programma ricco di iniziative. Il momento più atteso è la parata di Sant’Ambrogio dell’8 dicembre, che riempie lo shopping district di musica, luci e costumi, creando un clima vivace e familiare.

Villaggio delle Meraviglie – Giardini Indro Montanelli

Da fine novembre e per tutta la durata delle feste, i Giardini Indro Montanelli ospitano uno degli allestimenti più amati dai milanesi: una grande pista di pattinaggio coperta, la Casa di Babbo Natale, giostre tradizionali e un percorso luminoso che avvolge il parco in un’atmosfera da fiaba.

Fiera degli Oh Bej! Oh Bej!

Dal 7 al 10 dicembre torna la fiera più rappresentativa di Sant’Ambrogio, il patrono di Milano. Attorno al Castello Sforzesco prende forma un intreccio di bancarelle storiche, artigianato, decorazioni natalizie, libri rari e dolciumi. Un rito cittadino che segna l’avvio ufficiale delle festività.

Mercatino di Piazza Duomo

Dal 4 dicembre al 6 gennaio la piazza si riempie di chalet di legno che propongono prodotti artigianali, gastronomia regionale e idee regalo. 

Lùmina - una fiaba di Natale

De Montel Terme Milano inaugura il periodo di Natale portando in scena un racconto in forma di spettacolo che unisce teatro, danza, musica dal vivo e acrobazie aeree per una grande narrazione visiva dedicata alla magia delle feste. Una fiaba moderna che celebra la speranza, la fantasia e il potere collettivo di un miracolo condiviso. Un’esperienza immersiva che accompagna gli Ospiti in un crescendo emozionale fino al saluto finale degli artisti, illuminati dalla luce dell’albero di Natale.

Merenda di Natale al Grand Hotel et de Milan

Al Grand Hotel et de Milan il Natale arriva con un rituale ormai irrinunciabile: la Merenda di Natale, che ogni pomeriggio di dicembre trasforma il Gerry’s Bar in un rifugio caldo, luminoso e pieno di profumi di festa. Qui, tra atmosfere raffinate e luci soffuse, si assaggiano i panettoni sartoriali firmati da Gennaro Esposito, accompagnati da creme artigianali, biscotti speziati, struffoli, torrone e tutte le dolcezze che fanno subito Natale.

Non mancano le varianti classiche di panettone e pandoro e, per completare l'esperienza, una selezione di cioccolate calde gourmet dalla consistenza vellutata, pensate per evocare ricordi d'infanzia e rendere questo momento ancora più avvolgente. Un appuntamento perfetto per chi vuole regalarsi una pausa festiva davvero speciale.

Panettone artigianale Daniel Canzian

Progetti solidali da sostenere

Panettone Sospeso

Dal 22 novembre al 21 dicembre torna il Panettone Sospeso, iniziativa solidale promossa dall’Associazione no-profit Panettone Sospeso ETS, giunta alla sua settima edizione. Il funzionamento è immediato: si acquista un panettone in una delle pasticcerie partecipanti e lo si lascia “in sospeso” per chi vive situazioni di povertà, solitudine o marginalità.
La destinazione è affidata alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, alla Fondazione IBVA e al Centro Sammartini, che ogni anno distribuiscono migliaia di dolci. Inoltre, le pasticcerie raddoppiano la donazione aggiungendo un secondo panettone per ogni pezzo regalato.
Le 22 pasticcerie aderenti sono indicate sul sito ufficiale di Panettone Sospeso, con elenco e mappa sempre aggiornati.

Giocattolo Sospeso

Dal 20 novembre e fino alle festività parte il Giocattolo Sospeso, promosso da Assogiocattoli nell’ambito della campagna Gioco per Sempre. Si acquista un gioco nuovo nei negozi aderenti e lo si lascia al punto raccolta: la rete di oltre 120 enti benefici collegati ad Assogiocattoli si occupa della distribuzione alle famiglie che ne hanno bisogno.
I negozi partecipanti espongono la locandina ufficiale dell’iniziativa e il loro elenco viene aggiornato direttamente da Assogiocattoli.

The Style Outlets – Vicolungo e Castel Guelfo

Nei due centri The Style Outlets il Natale arriva con un calendario fitto di appuntamenti tra musica, ospiti speciali e iniziative solidali. L’11 dicembre Vicolungo ospita Chef Antonino Cannavacciuolo nel suo punto Antonino, il banco di Cannavacciuolo per un saluto di Natale e una degustazione del suo panettone. Nelle settimane precedenti, marching band, nevicate di bolle di sapone, Babbo Natale e la mascotte Pan di Zenzero animano i viali dei due outlet, mentre la parata degli elfi del 20 dicembre porta colori e musica per tutta la giornata.

Non mancano le iniziative solidali: Vicolungo continua a sostenere il progetto Scatole di Natale, invitando i visitatori a consegnare entro l’8 dicembre scatole contenenti capi caldi, dolci, giocattoli e prodotti per la cura della persona da destinare ai più bisognosi. Il 12 e 13 dicembre, sempre a Vicolungo, la Cooperativa Sociale Prisma ONLUS sarà presente per confezionare i pacchetti regalo a sostegno dei suoi progetti. A Castel Guelfo, invece, domenica 7 e lunedì 8 dicembre si potrà adottare una Pigotta UNICEF per sostenere le missioni umanitarie dell’organizzazione.

"Il panettone che fa bene" di Cova

l’ITS Academy Angelo Rizzoli si unisce a Cova per supportare la Comunità Oklahoma nell’ambito dell’iniziativa “Il panettone che fa bene”: 26 studenti del corso Packaging Specialist hanno ridisegnato il packaging del dolce della tradizione natalizia firmato Cova, per supportare l’Associazione di Milano che dal 1982 accoglie ragazzi in condizioni di fragilità sociale, familiare ed economica.

Il packaging, impreziosito dalle illustrazioni del celebre fumettista Disney Blasco Pisapia, sembra un regalo sotto l’albero e si presta per restare e custodire oggetti personali come fotografie e biglietti d'auguri. 

Il Natale di Eataly Milano Smeraldo

Protagonista la linea Eataly Icons, con la selezione di panettoni e pandoro artigianali realizzati con lievito madre e ingredienti d’eccellenza.
Accanto ai grandi lievitati, anche idee regalo firmate Eataly Icons: dai piatti in ceramica firmati Eataly per portare a tavola il panettone e il pandoro, alle candele in soia naturale, dai soggetti natalizi in cioccolato decorati a mano ai Marrons glacés artigianali e alle box gastronomiche certificate FSC.

E poi: il panettone gastronomico, i Plin, i prodotti del Caseificio e del ristorante Terra, insieme a una selezione di vini, salumi e formaggi italiani.

Per rendere i regali speciali, sabato 6 e 13 dicembre, un artista calligrafo personalizzerà gratuitamente panettoni e shopper decorando la confezione a mano con un messaggio di augurio.

Anche quest’anno, Eataly rinnova il proprio impegno con il World Food Programme, devolvendo 1 € per ogni confezione natalizia venduta nei propri store europei.

Pink Floyd

Cosa fare a Milano a Dicembre: pop-up ed eventi speciali

Pink Floyd – Pop-up “Wish You Were Here 50”

Dal 12 al 14 dicembre, in Ripa di Porta Ticinese, apre un pop-up dedicato ai 50 anni di Wish You Were Here. Un’esperienza immersiva che racconta storia, aneddoti e visioni dell’album, con contenuti inediti e un esclusivo vinile bianco disponibile solo nei giorni dell’evento. 

Artigiano in Fiera

Dal 6 al 14 dicembre, nei padiglioni di Fieramilano Rho, approdano oltre 2.800 artigiani da 90 Paesi. È uno degli eventi più visitati del mese: nove giorni di shopping, idee regalo, lavorazioni tradizionali, design, tessile, gioielli, oggetti unici e un enorme percorso gastronomico tra cucine italiane e internazionali. Una tappa imprescindibile del Natale milanese che spesso salva la corsa ai regali.

Noir in Festival

Dall'1 al 6 dicembre a Milano torna la nuova edizione del Noir in Festival, che quest’anno si articola tra il Cinema Arlecchino, la Cineteca, l’Università IULM e una serie di incontri letterari alla Casa del Manzoni e alla Libreria Rizzoli Galleria. Il programma alterna anteprime internazionali, proiezioni speciali, masterclass con registi e sceneggiatori, presentazioni editoriali e incontri dedicati ai grandi temi del noir contemporaneo.

500 anni di Disaronno

Per celebrare i suoi 500 anni, Disaronno porta a Milano un’esperienza aperta al pubblico: dal 5 all’8 dicembre un tram storico diventa un bar itinerante che attraversa i quartieri simbolo della città. A bordo, DJ set, gadget e una cocktail experience dedicata all’anniversario, con il Disaronno Fizz come protagonista. L’iniziativa è anche l’occasione per scoprire la nuova collezione di cinque bottiglie in edizione limitata, ispirate ai valori del brand: Passione, Bellezza, Dolcevita, Stile ed Eleganza.
L’accesso è gratuito e riservato ai maggiorenni, con posti limitati e accredito obbligatorio tramite iscrizione sul sito entro il 3 dicembre.

Eventi culturali e appuntamenti istituzionali

Mostra a Palazzo Marino

Dal 3 dicembre all’11 gennaio, Palazzo Marino apre gratuitamente la Sala Alessi per ospitare il “Polittico di Monte San Martino” di Carlo e Vittore Crivelli. Un capolavoro del Quattrocento, raramente esposto fuori sede, che diventa ogni anno uno dei momenti culturali più attesi del periodo natalizio.

La Prima della Scala

Il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, Milano celebra la sua ricorrenza più iconica: l’inaugurazione della stagione lirica della Scala. Il titolo scelto è “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk” di Šostakovič, diretto da Riccardo Chailly. Un appuntamento che unisce tradizione, mondanità, musica e cultura in un unico grande evento.

Onitsuka Tiger Cafe

Nuovi locali e indirizzi da provare

Assassina Corner

In Piazza Piemonte apre il primo fast-food italiano dedicato alla celebre pasta all’assassina barese (che ha trovato nuova fama anche grazie alla serie Le indagini di Lolita Lobosco con Luisa Ranieri). L’atmosfera unisce estetica industriale e cucina a vista, dove si possono osservare le cotture “bruciacchiate” tipiche del piatto. Il menu propone la versione classica, piccante quanto basta, accanto a varianti con stracciatella, scamorza affumicata, troccoli alle melanzane e orecchiette alla barese. Da provare anche le sgagliozze, la polenta fritta pugliese, e le bombette

The Seed e l'aperitivo healthy

La caffetteria green di Viale Monte Nero amplia la sua identità con un happy hour naturale, ideale per chi cerca un aperitivo leggero senza rinunciare al gusto. L’ambiente, luminoso e rilassante, avvolto dal verde, crea un’atmosfera accogliente in ogni momento della giornata.
La carta serale include vini naturali, kombucha artigianale, birre gluten free e una selezione di piatti vegetariani: hummus, tzatziki, formaggi, insalate e piccoli assaggi preparati al momento. È il luogo ideale per chi vuole rallentare e incontrare amici in tranquillità.

Onitsuka Tiger Café

Nel cortile interno del flagship di Piazza XXV Aprile, un cubo giallo in metallo ospita un café dallo stile essenziale che fonde estetica giapponese e vibrazioni metropolitane. L'idea è quella di offrire una pausa urbana tra shopping e design: un giardino protetto dove assaggiare toast al tartufo, cookies reinterpretati, white matcha, cioccolata calda con mini marshmallows e una selezione di bevande dal mood nipponico. L’atmosfera è rilassata ma curata, ideale per incontri informali o momenti di quiete in centro.

Il pop-up di Cascina Caremma a Milano

Cascina Caremma, la realtà nel Parco del Ticino specializzata nell’agricoltura biologica e nella cucina a chilometro zero, porta la sua filosofia anche in città con l’apertura di un pop-up all’interno di Sidewalk Kitchens, il mercato gastronomico in via Bonvesin de la Riva.

Dal 4 all’11 dicembre, i milanesi potranno scoprire un’esperienza culinaria che unisce materie prime biologiche, cucina autentica e sostenibilità. All'interno dello spazio si potranno trovare una selezione di piatti lombardi tradizionali del periodo: polenta con taleggio e zucca alle erbe al forno, cotechino e sanguinaccio o bruscitt; crostoni con mortadella di fegato e confettura o lardo pestato, miele e noci; taglieri di salumi e formaggi. 

Inoltre, sarà possibile acquistare anche i prodotti di Cascina Caremma: confetture, riso, farine, salumi e formaggi.

Le edizioni speciali da assaggiare

La Concia d'inverno da Berberè

Fino a gennaio 2026, in tutte le pizzerie Berberè di Milano e d’Italia arriva la nuova pizza “Concia d’Inverno”, nata dalla collaborazione con Mazzo. La ricetta unisce una base bianca di fiordilatte e guanciale con la concia di cavolo romanesco, arricchita da pecorino maremmano, aceto di mele e menta.

Questa creazione è dedicata al legame sviluppato nel quartiere romano di San Lorenzo, dove i fratelli Aloe hanno inaugurato lo scorso maggio una nuova pizzeria e dove lavorano Francesca Barreca e Marco Baccanelli, fondatori della post-trattoria romana.

Il gelato ispirato a Polly Pocket di GROM

GROM ha firmato una nuova collaborazione con Polly Pocket per omaggiare con la bontà la bellezza delle piccole cose.

Quattro specialità da assaggiare (rigorosamente dopo aver fotografato) con colori pastello, dettagli pop e – per la prima volta nella storia di GROM – gelato servito in palline perfettamente tonde per richiamare l’estetica dei cofanetti in miniatura:

- Magica crêpe: farcita con crema spalmabile al gianduia, una pallina di sorbetto alla fragola (55% frutta), arricchita da panna montata, cioccolato fondente e un biscottino di meliga
- Frappè fatato: alla fragola, guarnito da panna montata, cioccolato fondente e biscottino di meliga
- Scrigno delle meraviglie: cioccolata calda arricchita da panna montata, con guarnizione finale di cioccolato fondente e biscottino di meliga
- Coppetta delle fiabe: con sorbetto alla fragola (55% frutta) e gelato “Crema come una volta”, panna montata, e cioccolato fondente e biscottino di meliga a chiusura

Disponibili fino a fine gennaio 2026.

I gelati in edizione limitata di Artico

Per celebrare le festività Artico propone tre nuovi gusti natalizi che uniscono tradizione, ricerca e materie prime selezionate:
Panettone gelato, con crema all'uovo in aggiunta al panettone artigianale, uvette e canditi; Torrone tradizionale, fior di Latte arricchito da Torrone di Cremona, con aggiunta di mandorle tostate e stracciatella fondente; Zabaione della festa, crema all'uovo arricchita da uno splendido Marsala invecchiato.

I nuovi gusti natalizi di Gelartico sono disponibili in edizione limitata nei negozi Artico di Isola (via Lambertenghi 15), Solari (via Bergognone 27) e Città Studi (via Pacini 17).

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Fuoriporta: le lucine di Leggiuno

Anche quest’anno, la magia del Natale è pronta ad avvolgere Leggiuno, trasformando il borgo in un gioiello scintillante pronto a rivaleggiare con le strade e i vicinati più famosi del mondo, ma con un tocco di armonia corale che coinvolge l'intero paese. 

Da sabato 6 dicembre Leggiuno torna ad illuminarsi interamente: case, vie, strade, piazze, un intero centro storico, è pronto ormai a vestirsi a festa, sprigionando l'incanto delle magiche Lucine di Natale, che resteranno accese fino al 6 gennaio. 

Con il Patrocinio del Comune, Leggiuno si vestirà di oltre un milione di luci LED: una sinfonia di luci che accordate insieme danno vita a incredibili installazioni, realizzate interamente a mano dal team di Lino Betti, ideatore dell'evento, che quest’anno decoreranno un percorso straordinario di oltre 1 chilometro che condurrà grandi e piccini in un viaggio incantato attraverso grotte glaciali, castelli incantati, alberi e dimore degli animali del bosco.

La moltitudine di luci farà da magnifica cornice anche al Mercatino di Natale, dove acquistare prodotti di artigianato locale di ogni tipo e ai numerosi stand gastronomici.

Con soli due giorni di chiusura il 24 e il 31 dicembre, le Lucine di Natale a Leggiuno rimarranno accese tutti i giorni, da sabato 6 dicembre a martedì 6 gennaio, dal lunedì alla domenica dalle 17:30 alle 23:00 (ultimo ingresso alle 22.30). L’ingresso è solo su prenotazione e i biglietti sono già acquistabili a un prezzo speciale online sul sito www.lucinedinatale.it. Anche quest’anno è possibile scegliere di acquistare il biglietto Open, che consente di organizzare la visita in totale libertà e senza la necessità di selezionare una data e una fascia oraria specifica al momento dell’acquisto.

Sono disponibili ben 5 parcheggi gratuiti, tre dei quali (P2, P4 e P5) collegati direttamente all’ingresso da una navetta dedicata e gratuita, in servizio continuo dalle 16:30 alle 22:30.

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Fuoriporta: il Museo Diffuso a Voghera

Cose Molto Italiane – Museo Diffuso è il primo museo "on the road" di icone del Made in Italy.

A Voghera, in provincia di Pavia, nasce la prima esposizione urbana dedicata ai prodotti che hanno segnato la storia del nostro Paese: dalla Nutella alle figurine Panini, dal Borotalco Roberts alla colla Coccoina. Undici bacheche e decine di vetrine trasformano le vie del centro in un percorso culturale che celebra design, memoria e creatività italiana.

Fino al 10 gennaio 2026, Voghera diventa il palcoscenico dell’Italia intera: oggetti familiari si trasformano in opere d’arte da ammirare, fotografare e condividere.

Ogni bacheca racconta micro-storie attraverso sei oggetti iconici, evocando epoche, gusti e estetiche che hanno segnato generazioni: dalle Pastiglie Leone alla brillantina Linetti, dall’Aranciata Sanpellegrino al Pongo, fino alla crema Venus e al Crystal Ball, testimonianza del legame tra industria, cultura e identità italiana.

Il museo diffuso va oltre le bacheche: quasi cento negozi del centro ospitano altri pezzi cult, creando un’esperienza itinerante che fonde commercio, arte e comunità. Le bacheche, realizzate presso la falegnameria del carcere di Voghera da detenuti-artigiani, uniscono inclusione sociale e creatività, dando vita a un progetto che parla a tutti.

L’idea è di Camilla Sernagiotto, giornalista ed esperta del Made in Italy, che ha trasformato anni di ricerca in un progetto vivo, accessibile e sorprendente, che arriva dopo due libri sul Made in Italy diventati riferimento nazionale (Senza scadenza, del 2023, e Cose molto italiane, del 2024).