«Voglio essere un padre migliore»: la confessione del principe Harry sul suo rapporto con re Carlo

Il principe Harry torna a parlare della sua vita privata, e lo fa con una sincerità che negli ultimi anni è diventata il suo tratto distintivo.
Durante un evento dedicato alla salute mentale maschile a Melbourne, in Australia, il duca del Sussex ha condiviso riflessioni molto personali sulla paternità, sul rapporto con i figli Archie e Lilibet e su quello, più complesso, con suo padre, re Carlo.
Un racconto intimo che si allontana dalla narrazione patinata della famiglia reale e si avvicina invece a una dimensione più autentica; fatta di dubbi, crescita e consapevolezza.
Ecco cos'ha detto Harry sulla sua famiglia (e su i suoi genitore, re Carlo e la principessa Diana)
Nel suo intervento, il principe Harry ha raccontato senza filtri le difficoltà dei primi momenti da padre, definendoli “una vera e propria lotta”, fatta di emozioni contrastanti e di un senso di incertezza su quale fosse il proprio ruolo.
Il principe ha infatti parlato apertamente anche di un tema raramente affrontato: il senso di disconnessione che può emergere nei primi giorni dopo la nascita di un figlio.
“Ho sentito una sorta di distanza, perché mia moglie era quella che stava creando la vita, mentre io ero lì a osservare” ha spiegato, aggiungendo: “Penso che molti uomini si chiedano quale sia il loro contributo in quel momento, perché in un certo senso il loro ‘lavoro’ sembra già finito”.
Ma è nel modo in cui lui stesso guarda al futuro che emerge una visione ancora più interessante. Il principe Harry ha infatti parlato apertamente del suo desiderio di essere un genitore migliore di suo padre.
Parlando della sua esperienza di padre di Archie, 6 anni, e di Lilibet, 4, Harry ha discusso dell'evoluzione del ruolo dei genitori e di come ogni generazione debba essere "un miglioramento", alludendo ai suoi genitori, re Carlo e la compianta Diana, principessa del Galles.
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Ha però precisato di non voler "puntare il dito" contro di loro, spiegando che anche chi ha avuto un'educazione perfetta vorrebbe comunque migliorarla con i propri figli.
"Vedo la genitorialità evolversi nel tempo. Non c'è giudizio, non c'è colpa, non si punta il dito contro nessuno. La realtà è che, in qualunque modo si scelga di essere genitori, si tratta di un'esperienza personale, e ognuno vorrà migliorarla" ha spiegato il principe.
Parole che raccontano un padre imperfetto ma presente, lontano dai modelli tradizionali e sempre più vicino a una nuova idea di genitorialità.
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