Gisele Bündchen racconta i segreti per un matrimonio felice

Gisele Bündchen, sposata da quasi 10 anni con Tom Brady, racconta come la meditazione la aiuti ad affrontare i problemi, e come avere un matrimonio sereno
Dopo quasi dieci anni di matrimonio con Tom Brady, la super modella Gisele Bündchen racconta che non esiste un trucco magico per far funzionare una coppia.
Ma allo stesso tempo durante un'intervista con Arianna Huffington per il prossimo episodio di Thrive Global, la super modella e autrice del libro Lessons: My Path to a Meaningful Life, dice:
«Penso che sia importante onorarsi l'un l'altro per quello che si è e non provare a cambiare l'altro; bisogna saper accettarsi pienamente».
E ancora: «Penso che sia importante mantenere la comunicazione sempre a un livello amorevole, rispettoso, e attuale.
Non ha senso infatti parlare di qualcosa che è successo magari un anno fa. Lo si affronta al momento e poi si lascia andare. Con l'accettazione viene la libertà».
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La storia d'amore
La relazione tra Gisele Bündchen e Tom Brady è stata messa a dura provasotto i riflettori pubblici più e più volte, ad esempio quando, durante il Deflategate del 2015, ci fu lo scandalo che colpì Tom.
Il quarterback era stato sospeso dai giochi mentre i funzionari della NFL indagavano sulle accuse a suo carico di aver comprato le partite, giocando con palloni poco gonfiati.
A riguardo Gisele ha detto:
«Quando qualcuno che ami è felice ti rende felice, ma se loro sono tristi sei triste anche tu» condivide.
«Soffri con loro e gioisci con loro, ma non li abbandoni».
La meditazione
Nel suo libro autobiografico Lesson: My Path to a Meaningful Life, Gisele Bündchen ha raccontato per la prima volta parti inedite della sua vita, fornendo al grande pubblico scioccanti, e spiegando come l'essersi rivolta alla meditazione sia stato il modo migliore per migliorare il proprio tile di vita, e affrontare la sua debilitante ansia.
«Quando raggiungi il fondo, devi trovare un modo per risalire. La meditazione mi ha aiutato e mi ha dato una nuova vita e un'opportunità per diventare consapevole di un nuovo mondo che non sapevo esistesse, che era un mondo dentro di me» ha detto la Bündchen.
E così, fin dai 20anni, il rituale della meditazione è diventato una parte integrante della vita della super modella.
Ora, ogni mattina, Gisele Bündchen racconta che si sveglia alle 5:30 del mattino, accende una candela, si siede in silenzio e medita.
«È davvero d'aiuto quando mi prendo qualche minuto per stare tranquilla, fare qualche respiro profondo, ed entrare in meditazione - dice - Poi quando ne esco, mi sento rivitalizzata e pronta ad affrontare molto di più».
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Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»

La frattura nella famiglia Beckham non sembra destinata a ricomporsi a breve. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni, Brooklyn Beckham e la moglie Nicola Peltz sarebbero più sereni che mai dopo aver reso pubblica la loro posizione e aver attaccato David e Victoria Beckham.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**
Fonti vicine alla coppia raccontano che i due si sentono sollevati, alleggeriti, persino soddisfatti della reazione ricevuta dopo le dichiarazioni esplosive condivise nei giorni scorsi.
«Siamo felici di averlo fatto», avrebbero confidato agli amici più stretti, lasciando intendere che rompere il silenzio sia stato, per entrambi, un passaggio necessario.
Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Brooklyn e Nicola «non potrebbero essere più felici» di come sono andate le cose.
«Sentono come se un peso enorme fosse stato finalmente tolto dalle loro spalle» ha raccontato una fonte, spiegando che il sostegno ricevuto li ha rassicurati sulla scelta fatta. «È stato per loro terapeutico riuscire finalmente a dire ad alta voce cose che tenevano dentro da anni». Una sensazione che, sempre secondo l’insider, ha chiarito definitivamente le intenzioni di Brooklyn: «Questo ha solo reso tutto più chiaro per lui. Non vuole più avere nulla a che fare con i suoi genitori».
**Brooklyn Beckham ha chiesto ai genitori David e Victoria di contattarlo solo tramite i suoi avvocati**
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«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»: la posizione di Brooklyn e la reazione dei David e Victoria
Il momento di rottura decisiva è arrivato all’inizio della settimana, quando Brooklyn Beckham ha pubblicato un lungo messaggio sui social accusando i genitori di averlo «controllato» per tutta la vita e di aver cercato di rovinare il suo matrimonio con Nicola Peltz.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto il ragazzo senza mezzi termini. Nel suo sfogo, Brooklyn ha anche denunciato il modo in cui, a suo dire, i genitori avrebbero gestito e manipolato per anni le narrazioni mediatiche sulla famiglia.
Tra le accuse più dolorose, quelle legate al matrimonio celebrato con Nicola Peltz nell’aprile 2022 a Palm Beach. Brooklyn sostiene che la mamma Victoria Beckham avrebbe prima annullato all’ultimo momento la realizzazione dell’abito da sposa di Nicola, costringendola a cercarne uno alternativo, e poi «dirottato» il ballo degli sposi con un gesto che lui ha definito «profondamente umiliante». Episodi che, messi insieme, avrebbero segnato un punto di non ritorno.
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
Eppure, mentre la tensione familiare cresce, Brooklyn e Nicola appaiono tutt’altro che provati. I due sono stati infatti fotografati a Malibu durante una passeggiata romantica sulla spiaggia: mano nella mano, sorridenti, molto affettuosi. Le immagini mostrano una coppia compatta, unita, decisa a fare fronte comune.
«Sono sollevati, finalmente sereni» raccontano ancora le fonti. «Mettere tutto alla luce del sole li ha fatti sentire liberi».
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Il principe Harry: «I tabloid hanno reso la vita di Meghan un inferno»

Lo sguardo rivolto al giudice, la voce che si spezza. È così che il principe Harry ha concluso una delle giornate più intense della sua lunga battaglia legale contro la stampa britannica.
Davanti all’Alta Corte di Londra, il duca di Sussex ha parlato non solo di articoli, intercettazioni e presunte violazioni della privacy, ma soprattutto del prezzo umano pagato da lui e dalla sua famiglia. Al centro del suo racconto c’è Meghan Markle, la moglie che, secondo quanto ha detto Harry, è stata trascinata per anni in una spirale di attacchi mediatici che le hanno reso la vita «un inferno assoluto».
Il principe Harry, 41 anni, ha testimoniato per quasi due ore nel procedimento contro Associated Newspapers, editore del tabloid britannico Daily Mail. Al termine della deposizione, parlando direttamente al giudice, ha spiegato perché questa causa non è solo una questione legale: «Il fatto di essere qui e di essermi opposto a loro ha fatto sì che continuassero ad accanirsi contro di me», ha detto con la voce rotta dall’emozione. «E hanno reso la vita di mia moglie un inferno assoluto».
Nel corso dell’udienza, il principe Harry ha chiarito che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la situazione non si è attenuata con il passare del tempo: «Nel corso di questo contenzioso la situazione è solo peggiorata, non migliorata. È profondamente sbagliato sottoporre continuamente la mia famiglia a tutto questo ancora una volta. È un’esperienza orribile. Quello che serve è una scusa e un’assunzione di responsabilità».
**È ufficiale: il principe Harry e Meghan Markle tornano a Londra! Ecco tutti i dettagli**
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Cosa sappiamo della battaglia legale del principe Harry contro il Daily Mail
Il principe Harry è uno dei sette ricorrenti di alto profilo (tra cui anche Elton John ed Elizabeth Hurley) che accusano l’editore di aver fatto ricorso per decenni a pratiche illegali di raccolta di informazioni.
Accuse che Associated Newspapers respinge con forza, ma che hanno portato a uno dei processi più significativi degli ultimi anni sul rapporto tra celebrità e stampa nel Regno Unito.
Per il principe Harry questa causa rappresenta anche l’ultima grande azione legale attiva contro i tabloid britannici, dopo anni di scontri giudiziari.
Nella sua dichiarazione testimoniale, il duca ha spiegato di essersi sentito costretto ad agire soprattutto dopo l’inizio della relazione con Meghan nel 2016.
«Quando la mia relazione con Meghan, oggi mia moglie, è diventata pubblica, ho iniziato a essere sempre più turbato dalla scelta di non agire contro la stampa di fronte ad attacchi persistenti, feroci, a molestie e ad articoli invasivi, talvolta razzisti. E la situazione è solo peggiorata quando è rimasta incinta e dopo la nascita di nostro figlio Archie».
Il duca del Sussex ha raccontato anche il clima di «sorveglianza costante» in cui dice di aver vissuto per anni, parlando di una vera e propria ossessione mediatica.
In un passaggio particolarmente duro, ha accusato i giornali di volerlo «probabilmente spingere verso droghe e alcol per vendere più copie» e ha definito «oltre ogni crudeltà» la pubblicazione di articoli che riportavano conversazioni private avute con la famiglia dopo la morte della madre, Diana.
Alla fine della giornata, il duca ha riassunto così il senso della sua presenza in tribunale: «Oggi abbiamo ricordato al gruppo Mail chi è sotto processo e perché». Un’affermazione che conferma come, per il principe Harry, questa battaglia non sia solo una questione di passato, ma una presa di posizione definitiva per proteggere la propria famiglia e, soprattutto, la donna che ama.
**Il principe William è finalmente disposto a incontrare Harry, ma a questa condizione**
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Pubblicati i messaggi privati tra Blake Lively e Taylor Swift che spiegano la fine della loro amicizia

Negli ultimi giorni Hollywood si è ritrovata a leggere, riga dopo riga, una conversazione privata tra le due (ormai quasi ex) amiche Blake Lively e Taylor Swift.
I loro messaggi, 4 dicembre 2024, emersi da documenti giudiziari appena desecretati, raccontano, con una sincerità disarmante, come il loro rapporto abbia iniziato a incrinarsi molto prima che il pubblico ne fosse consapevole.
Al centro di tutto c’è l'ex attrice di Gossip Girl, alle prese con uno dei momenti più complessi della sua vita personale e professionale, per via della causa intentata contro l'ex collega Justin Baldoni, co-protagonista del film It Ends With Us.
Una battaglia legale complessa, che ha lasciato segni profondi non solo nella carriera dell’attrice, ma anche nella sua sfera emotiva e nelle relazioni più intime.
**Taylor Swift e Blake Lively non si parlano più per colpa di Justin Baldoni**
Lo scambio di messaggi tra Blake Lively e Taylor Swift
Nei messaggi inviati alla pop star, Blake Lively appare fragile, autocritica, consapevole di essere cambiata.
«Ultimamente mi sono sentita una cattiva amica perché per mesi sono stata una tale lagna che parlava solo dei propri problemi» scrive l'attrice, spiegando di aver avuto la sensazione che qualcosa non andasse nel loro rapporto. «Voglio sempre avere l’opportunità di essere un’amica migliore, se c’è qualcosa che ho fatto senza rendermene conto».
Taylor Swift risponde con onestà, ma senza accusare: «Non ti sbagli, ma non è un grosso problema».
Eppure, dietro quella frase, emerge un disagio più profondo. La cantante confessa di sentirsi «esausta in ogni ambito» e di aver percepito «un cambiamento» nel modo in cui Blake Lively le parlava.
Un passaggio colpisce più di altri: «Gli ultimi messaggi mi sono sembrati come leggere una mail aziendale inviata a 200 dipendenti». Non una critica al dolore dell’amica, ma al linguaggio distante, impersonale, che aveva preso il posto della loro complicità.
Blake Lively riconosce di essere diventata «digitalmente paranoica», spiegando di aver interiorizzato l’idea che tutto ciò che è scritto possa diventare pubblico. «Ho scritto come se stessi redigendo un testo, non come se stessi parlando. Non me ne rendevo conto finché non me lo hai fatto notare, ma ora lo vedo» ammette.
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Com'è cambiata l'amicizia delle due star
Nel lungo scambio di messaggi, l’attrice racconta anche il senso di isolamento vissuto durante la battaglia legale, il dolore per gli amici che «si sono defilati in silenzio» e la paura di rimanere sola.
«Probabilmente sto esagerando con gli amici che sono rimasti perché non mi sono mai sentita così sola» scrive Blake a Taylor, ringraziandola per non essere andata via.
Dietro le quinte, la situazione si complica ulteriormente quando, nei documenti legali, emergono messaggi in cui Blake Lively definisce Taylor Swift e il marito Ryan Reynolds come i suoi «draghi», figure protettive pronte a difenderla. Un’espressione che, secondo alcune fonti, avrebbe fatto sentire la cantante «usata» in una dinamica più grande di lei.
Non a caso, nel 2025, i rappresentanti della pop star hanno preso le distanze dal film e dall’intera vicenda giudiziaria, sottolineando che il coinvolgimento dell’artista si era limitato alla concessione di una canzone.
Oggi, a distanza di mesi, la causa di Blake Lively è ancora in corso, mentre la controquerela di Baldoni è stata archiviata. Ma ciò che resta, più dei documenti legali, è il ritratto di un’amicizia messa alla prova da stress, esposizione mediatica e dolore.
**4 cose da sapere sulla battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni**
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David Beckham commenta le accuse del figlio

Nel pieno di una faida familiare che continua a occupare le prime pagine dei media internazionali, David Beckham ha scelto una linea prudente ma significativa per commentare la frattura con il figlio maggiore Brooklyn.
A poche ore dalla lunga dichiarazione pubblicata dal Brooklyn su Instagram (in cui annunciava di non voler più avere rapporti con la sua «famiglia opprimente») David Beckham è intervenuto pubblicamente parlando di genitorialità, social media e del diritto dei figli di sbagliare.
Intervistato da CNBC, l’ex calciatore ha affrontato il tema del potere dei social media, definendoli uno strumento «nel bene e nel male» e sottolineando come possano diventare «pericolosi» se non usati con consapevolezza.
«Ho sempre parlato dei social media e del loro potere, per il bene e per il male» ha detto. Poi, il passaggio che molti hanno letto come una risposta indiretta alle parole di Brooklyn: «Cerco di educare i miei figli. Fanno errori, ma ai figli è concesso sbagliare. È così che si impara. A volte bisogna lasciarli commettere quegli errori».
Un messaggio misurato, che però arriva in un momento di massima esposizione pubblica della famiglia Beckham.
**Brooklyn Beckham ha chiesto ai genitori David e Victoria di contattarlo solo tramite i suoi avvocati**
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Le parole di David Beckham dopo le accuse del figlio Brooklyn
La dichiarazione di David Beckham arriva dopo che il figlio maggiore Brooklyn ha diffuso un lungo testo in cui accusa i genitori di aver controllato per anni la narrazione mediatica e di aver messo il “brand Beckham” davanti ai legami familiari.
Brooklyn ha spiegato di non voler più cercare una riconciliazione e di sentirsi finalmente libero dopo essersi allontanato dalla famiglia: «Sto difendendo me stesso per la prima volta nella mia vita». Ha anche parlato di un’ansia «opprimente» che lo avrebbe accompagnato per anni e che, secondo lui, si sarebbe dissolta solo dopo aver preso le distanze dall’ambiente familiare.
David Beckham, dal canto suo, ha evitato qualsiasi commento diretto sul contenuto del post del figlio. A Davos, quando un giornalista gli ha chiesto se avesse un messaggio per Brooklyn, ha semplicemente scelto di allontanarsi.
Un silenzio che pesa quanto una dichiarazione ufficiale e che conferma quanto la situazione resti delicata. Nessun altro membro della famiglia Beckham ha finora risposto pubblicamente alle accuse.
A complicare ulteriormente il quadro c’è il tema del marchio “Beckham”. Brooklyn ha accusato i genitori di averlo spinto, prima del matrimonio, a firmare la cessione dei diritti sul suo nome per finalità commerciali, sostenendo che il suo rifiuto avrebbe incrinato definitivamente i rapporti. Un’accusa pesante, soprattutto considerando che Victoria Beckham detiene dal 2016 il trademark dei nomi di tutti e quattro i figli.
Il marchio legato a Brooklyn Beckham, in particolare, dovrebbe scadere entro l’anno, aprendo la possibilità, secondo alcuni esperti, alla creazione di un brand autonomo “Beckham-Peltz”.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio sulla faida coi genitori: «Sceglierò sempre mia moglie Nicola»**
In questo contesto, le parole di David Beckham sulla necessità di lasciare che i figli sbaglino assumono un significato più ampio. Non solo una riflessione sulla genitorialità, ma anche un tentativo di spostare il dibattito su un terreno meno conflittuale.
Resta però evidente che, al di là dei toni misurati, la frattura tra padre e figlio è tutt’altro che ricomposta. E mentre l'ex calciatore continua a rappresentare un’icona globale di successo e stabilità, la sua famiglia affronta una delle prove più difficili: quella di gestire un conflitto privato sotto lo sguardo costante dell’opinione pubblica.
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