Brad Pitt parla per la prima volta dell'anno senza Angelina Jolie

Il divorzio, l'abuso di alcol, i figli, i flirt: ecco il 2017 di Brad Pitt tra tantissimi bassi e le recenti dichiarazioni di alti in vista
L'ultimo anno di Brad Pitt è stato piuttosto movimentato. Il ciclone che lo ha travolto dopo la richiesta di divorzio di Angelina Jolie nel settembre del 2016 non ha accennato a ridursi nel 2017, anzi.
Nei primi mesi il nome dell'attore svettava quotidianamente su tutti i magazine di gossip, curiosi di sapere come lui e l'ormai ex moglie stavano affrontando la rottura. Specie considerato lo strascico legale, tra accuse di maltrattamenti e di abuso di alcol, con relativa battaglia legale annunciata per la custodia dei sei figli.
Poi, lo scorso febbraio, il primo segno di pace, fuori dai riflettori. Angelina vola in Cambogia per presentare il suo film, First They Killed My Father, e Brad la segue per restare con i bambini. Di questo retroscena però si saprà solo nelle settimane successive.
Dopo qualche apparizione sul red carpet e diverse paparazzate e relativi presunti flirt, di Brad Pitt negli ultimi mesi si sono un po' perse le tracce.
Ecco come sta e cosa fa alla fine del suo primo anno da single.
(Continua sotto la foto)
Come sta
Dopo mesi di silenzio, all’indomani dell’annuncio di divorzio, Brad Pitt ha rilasciato una lunga intervista a GQStyle in cui si è aperto per la prima volta riguardo la sua nuova vita:
«Non riesco a ricordare un giorno, da quando ho finito il college, in cui non fossi ubriaco o non stessi fumando uno spinello, o qualcosa del genere. Ho smesso con quello solo quando ho cominciato a costruire una famiglia, ma era rimasto l’alcool. Ho bevuto anche durante questo ultimo anno fino a che non è diventato un vero problema.
Oggi sono molto felice perché da sei mesi sono sobrio, ho ripreso in mano la mia vita.
Questo periodo mi è servito per guardarmi dentro, con i miei difetti e i miei fallimenti. Ogni passo è stato un passo avanti verso un’epifania, una presa di coscienza, una sorta di gioia.
Evitare il dolore è un errore. Perché è questo che ci plasma, che ci forma, che ci fa crescere, che ci rende migliori, anche se è ironico».
Cosa fa
In tutti questi mesi, Brad ha lavorato su se stesso, dicendo addio all’alcol, andando in terapia e dedicandosi a nuovi hobby.
All’inizio, «dopo la separazione non sono tornato nella nostra casa, ho abitato in un bungalow di Santa Monica prestatomi da un amico. Sto facendo di tutto. Lavoro con l'argilla, la malta, il legno. Cerco di imparare a plasmare i materiali. Mi sto sorprendendo, ma si tratta di un'occupazione molto solitaria», ha detto.
In tutto questo si inserisce anche il lavoro, che lo ha costretto a distrarsi e rimettersi in piedi.
La scorsa primavera è uscito il suo film per Netflix, War Machine, mentre ultimamente è tornato sul set per Ad Astra, film in cui recita al fianco di Ruth Negga, Tommy Lee Jones e Donald Sutherland.
Presto dovrà spostarsi a Londra, dove inizierà a girare il sequel di World War Z.
Con chi sta
Subito prima della separazione si era sparsa la voce di un’intesa particolare con Marion Cotillard sul set di Allied.
Rumors che quindi sono cresciuti non appena si è diffusa la notizia del divorzio, al punto che la stessa Cotillard è dovuta intervenire smentendo tutto e annunciando di essere incinta del marito.
In questi ultimi mesi, poi, non c’è stato giorno in cui a Brad non venisse affibiato ogni genere di flirt, da quello con Elle McPherson a quello con Sienna Miller, fino al più recente con Kate Hudson.
Niente che sia stato confermato o che possa essersi trasformato in una relazione più seria.
A che punto è il divorzio
Dopo momenti di tensione in cui Brad Pitt e Angelina Jolie non si rivolgevano neanche la parola ed erano pronti a una battaglia legale senza esclusione di colpi per l’affidamento dei figli, oggi le cose sembrano essersi rasserenate.
Anzi, addirittura ad agosto alcune fonti hanno spifferato che le pratiche per il divorzio si sono fermate:
«Stanno prendendo un attimo di respiro, vogliono vedere cosa succede. Non prendono il divorzio alla leggera e vogliono essere sicuri di fare la cosa giusta».
Queste rivelazioni, nemmeno a dirlo, hanno immediatamente scatenato rumors su una possibile riconciliazione, che al momento però non sembra essere un’ipotesi.
Il rapporto con i figli
«I bambini sono così delicati. Assorbono tutto. Hanno bisogno di essere tenuti per mano e che qualcuno gli spieghi le cose.
Hanno bisogno di essere ascoltati e quando ero nella modalità ‘assorbito dal lavoro’ non lo facevo, non sono stato in grado. Adesso voglio essere migliore, voglio fare di più», diceva lo scorso maggio.
E così ha fatto, impegnandosi a rispettare l’accordo fatto con Angelina per la gestione dei ragazzi e cercando di dare loro la stabilità che è mancata nell’ultimo anno.
Sono loro il motivo per cui i due attori hanno ripreso a parlare e messo da parte la rabbia:
«Stanno lavorando insieme per gli stessi obiettivi. Brad vuole rimettersi in pista, riparare i cocci e ricostruire la sua famiglia», ha dichiarato un amico.
© Riproduzione riservata
Cruz Beckham spera nella riconciliazione con Brooklyn (e lancia un segnale di pace)

La faida della famiglia Beckham continua. Al centro del dibattito c’è la frattura tra Brooklyn e i genitori, Victoria e David, dopo la dichiarazione shock in cui il primogenito ha scritto di «non voler alcuna riconciliazione» con la sua famiglia. Parole forti, accompagnate dal racconto di un’ansia «opprimente» che, secondo lui, sarebbe scomparsa solo dopo l’allontanamento.
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
In questo clima teso, un gesto silenzioso ma significativo ha attirato l’attenzione dei fan: Cruz Beckham ha pubblicato su Instagram alcune foto in cui compare insieme al fratello maggiore.
È la prima volta che Cruz Beckham, terzo figlio di David e Victoria, riconosce pubblicamente Brooklyn dopo le accuse lanciate a gennaio, e secondo una fonte vicina alla famiglia «spera di riconciliarsi» con lui.
Le immagini scelte parlano di un passato condiviso e di un legame profondo. Nella prima foto si vede Brooklyn bambino con le braccia attorno ai fratellini Cruz e Romeo, allora piccolissimi. La seconda ritrae i tre fratelli insieme alla sorella Harper, 14 anni, tutti con indosso tute da apicoltore, probabilmente nella tenuta di famiglia nei Cotswolds dove David Beckham alleva api. Nessuna didascalia, solo immagini cariche di memoria.
A commentare è stata Victoria Beckham, che ha lasciato sotto il post quattro cuori rossi. Un gesto semplice, ma interpretato da molti come un segnale di apertura.
**David e Victoria Beckham sono pronti a riavvicinarsi a Brooklyn, ma a una condizione**
(Continua sotto al foto)
Il tentativo di riavvicinamento di Cruz Beckham
Secondo quanto riportato da HELLO!, Cruz Beckham “spera di riconciliarsi” con il fratello, nonostante le accuse pubbliche mosse da Brooklyn ai genitori.
Nella sua lunga dichiarazione, il maggiore dei figli Beckham aveva sostenuto che i genitori avessero cercato di influenzare le sue scelte professionali e persino interferito nel giorno del suo matrimonio, accusando la madre di aver interrotto il suo primo ballo «per proteggere il brand Beckham».
Il gesto di Cruz Beckham non risolve la frattura, ma introduce una sfumatura diversa in una vicenda finora raccontata solo attraverso dichiarazioni taglienti. Pubblicare foto d’infanzia, scegliere immagini che parlano di fratellanza e non aggiungere parole può essere un modo discreto per riaprire un dialogo.
Resta da capire se questo segnale sarà raccolto. Per ora, il post di Cruz Beckham racconta una cosa semplice ma potente: al di là delle dinamiche mediatiche e delle accuse pubbliche, c’è una storia familiare che prova ancora a trovare un punto di incontro.
© Riproduzione riservata
Quando un’amicizia finisce sotto processo: cosa sta succedendo davvero tra Taylor Swift e Blake Lively

Per anni sono state il simbolo di un’amicizia hollywoodiana solida, affettuosa e apparentemente indistruttibile. Oggi, però, il legame tra Taylor Swift e Blake Lively è diventato uno dei casi più delicati e dolorosi dello showbiz internazionale, travolto da una battaglia legale che nulla avrebbe dovuto avere a che fare con un’amicizia privata.
La pubblicazione di messaggi personali, emersi nei documenti giudiziari legati alla causa tra Blake Lively e il regista e attore Justin Baldoni, ha reso pubblico ciò che per entrambe avrebbe dovuto restare privato: la fine di un rapporto profondo, segnato da incomprensioni, stanchezza emotiva e confini messi alla prova.
Secondo fonti vicine alle due star, la diffusione dei loro messaggi privati legati alla causa legale Lively-Baldoni, è stata vissuta come una vera e propria violazione della privacy.
In particolare per Taylor Swift, da sempre attentissima alla propria privacy, l’impatto è stato devastante: «È stato traumatico vedere i propri messaggi privati analizzati e scomposti davanti a tutti», racconta una fonte vicina alla pop star, sottolineando come la cantante si senta esposta e vulnerabile.
**Taylor Swift si sente «violata» per la pubblicazione dei messaggi privati con Blake Lively**
I messaggi, la causa legale e una frattura ormai insanabile
Il contesto è quello della controversia nata dopo l’uscita del film It Ends With Us, che ha portato Blake Lively a denunciare Justin Baldoni per molestie sessuali e per una presunta campagna diffamatoria ai suoi danni. Accuse respinte dall’attore, che a sua volta aveva intentato una causa contro Blake e suo marito Ryan Reynolds, poi archiviata.
In questo scenario già teso, il nome di Taylor Swift è finito nei documenti legali, arrivando persino a una citazione in giudizio poi ritirata, definita dal suo team come un tentativo di creare “clickbait” sfruttando la sua notorietà.
Ma è la pubblicazione dei messaggi scambiati tra Taylor Swift e Blake Lively a raccontare il vero punto di rottura. In uno di questi, Blake ammette di sentirsi una “cattiva amica”, assorbita dai propri problemi e incapace di essere presente. Taylor risponde con una sincerità disarmante, parlando apertamente di stanchezza emotiva e di un cambiamento nel modo in cui Blake le si rivolgeva: messaggi gentili nelle intenzioni, ma percepiti come freddi, impersonali, quasi aziendali. «Sembrava di leggere una mail inviata a 200 dipendenti», scrive la cantante, mettendo nero su bianco una distanza ormai difficile da colmare.
I documenti desecretati raccontano anche altro: il clima pesante sul set, le confidenze di Blake ad amici come Ben Affleck e Matt Damon, le battute amare di Ryan Reynolds su un progetto cinematografico diventato ingestibile. Tutti elementi che contribuiscono a spiegare perché questa amicizia sia arrivata a un punto di non ritorno.
Oggi, secondo le fonti, Blake Lively sarebbe profondamente addolorata per aver perso quella che era la sua migliore amica e vorrebbe rimediare. Ma la realtà appare più complessa. Taylor Swift, pur non avendo fatto nulla di sbagliato, si ritrova come vittima collaterale di una guerra legale che non le appartiene. «Se questa causa non fosse mai iniziata, nulla di tutto questo sarebbe successo», sottolinea una fonte vicino alla pop star.
La storia tra Taylor Swift e Blake Lively diventa così il racconto di un’amicizia travolta da pressioni esterne, esposizione mediatica e confini che, una volta superati, non sempre possono essere ricostruiti.
© Riproduzione riservata
Nicola Peltz e il presunto assegno milionario dal padre: il retroscena che riaccende la faida con i Beckham

Nel pieno della frattura ormai apertissima tra Brooklyn Beckham e la sua famiglia, un nuovo elemento si è inserito nel racconto mediatico, alimentando curiosità e sospetti: la presunta “paghetta” da un milione di dollari al mese che Nicola Peltz riceverebbe dal padre, il miliardario americano Nelson Peltz.
Un’indiscrezione che ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali, diventando l’ennesimo capitolo di una storia familiare sempre più complessa.
La voce è nata durante una puntata del podcast The Rest Is Entertainment, dove la giornalista Marina Hyde ha sostenuto che l’attrice e imprenditrice, oggi moglie di Brooklyn Beckham, riceverebbe un assegno mensile da un milione di dollari dal padre. Un’affermazione forte, che ha immediatamente attirato l’attenzione anche perché inserita nel confronto implicito tra due famiglie potentissime, ma profondamente diverse: da un lato i Beckham, simbolo di un impero costruito su lavoro, immagine e controllo; dall’altro i Peltz, dinastia americana riservata, lontana dai riflettori ma fortissima economicamente.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**
Secondo quanto riportato, la presunta disparità economica sarebbe stata anche motivo di tensione indiretta tra le famiglie. Nel podcast si è infatti ipotizzato che Nelson Peltz avrebbe messo in discussione il fatto che David e Victoria Beckham non “sostenessero” economicamente il figlio con la stessa generosità.
Una fonte vicina alla coppia ha definito le voci “false al 100%”, chiarendo che «la citazione in questione non ha alcuna fonte perché non è vera. È semplicemente una voce inventata dal nulla».
**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**
Tra soldi e accuse pubbliche: perché il nome di Nicola Peltz è diventato centrale
Il nome di Nicola Peltz è diventato centrale nel racconto non solo per il suo background familiare, ma perché Brooklyn Beckham ha più volte ribadito come la moglie sia stata, negli ultimi anni, la sua principale fonte di sostegno emotivo.
«Ho sentito più supporto da mia moglie in tre anni che dai miei genitori in tutta la vita» avrebbe confidato il giovane Beckham a persone a lui vicine. Una dichiarazione che sposta il focus dalla questione economica a quella, ben più delicata, dell’alleanza affettiva.
Nel suo lungo messaggio pubblico, Brooklyn ha affermato di non voler più riallacciare i rapporti con la famiglia, accusando i genitori di aver tentato di «rovinare» la sua relazione e di aver controllato per anni la narrativa mediatica sulla famiglia.
Tra gli episodi citati, anche la cancellazione all’ultimo minuto dell’abito da sposa di Nicola e il presunto «dirottamento» del primo ballo durante il matrimonio del 2022, definito da lui «umiliante».
Nel frattempo, mentre David e Victoria mantengono un silenzio pubblico definito «dignitoso» da fonti a loro vicine, Brooklyn Beckham e Nicola Peltz sembrano voler mandare un messaggio diverso: foto sorridenti, passeggiate mano nella mano, una quotidianità condivisa lontano dal clamore londinese.
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
Che la voce sull’assegno mensile sia vera o meno, appare chiaro che il denaro è solo un pretesto narrativo. Al centro della storia resta una frattura emotiva profonda, in cui Nicola Peltz è diventata, volente o nolente, il simbolo di una scelta di vita: quella di Brooklyn di separarsi non solo dalla famiglia, ma anche dal “Brand Beckham” che per anni ha definito la sua identità.
© Riproduzione riservata
David e Victoria Beckham sono pronti a riavvicinarsi a Brooklyn, ma a una condizione

David e Victoria Beckham sarebbero disposti a fare pace con il figlio, Brooklyn, ma solo a una condizione. Una posizione che, invece di spegnere le tensioni, sembra averle rese ancora più evidenti.
Al centro del conflitto c’è il rapporto ormai compromesso tra Brooklyn e i genitori, esploso pubblicamente dopo una lunga dichiarazione condivisa sui social dal primogenito della coppia. Parole dure, in cui Brooklyn ha spiegato di non voler ricucire i rapporti e ha accusato la famiglia di averlo controllato per tutta la vita, arrivando a causargli una profonda sofferenza emotiva.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» aveva scritto su Instagram, sottolineando di sentirsi finalmente libero e sostenuto, per la prima volta, dalla moglie Nicola Peltz.
**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**
Secondo una fonte vicina alla famiglia Beckham, però, «David e Victoria credono che col tempo Brooklyn tornerà. Ma fino ad allora non possono fare nulla».
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
La condizione imposta da David e Victoria Beckham per fare pace con il figlio Brooklyn
Secondo alcune indiscrezioni, David e Victoria Beckham non avrebbero chiuso del tutto la porta a un riavvicinamento con il figlio.
«David e Victoria amano Brooklyn e hanno paura di perderlo. Lo riprenderebbero con sé in un attimo» ha raccontato una fonte; che ha però aggiunto il dettaglio più delicato: «Ma non hanno alcuna intenzione di riconciliarsi con lui se Nicola resta nella sua vita».
Un’ipotesi che, secondo gli insider, difficilmente Brooklyn accetterà: «Non è un ultimatum su cui lui è disposto a cedere».
Brooklyn, dal canto suo, avrebbe confidato di aver sentito «più sostegno da parte di sua moglie negli ultimi tre anni di quanto ne abbia mai ricevuto dai suoi genitori in tutta la sua vita». Un’affermazione che rende evidente quanto la frattura non sia solo recente, ma il risultato di tensioni accumulate nel tempo.
Le accuse mosse dal figlio sono pesanti e toccano momenti simbolici; in primis il suo matrimonio con Nicola. Brooklyn ha raccontato che la madre avrebbe annullato all’ultimo momento la realizzazione dell’abito da sposa di Nicola e avrebbe poi «dirottato» il primo ballo degli sposi, ballando su di lui in modo «molto inappropriato» e facendolo sentire «umiliato». Episodi che, secondo lui, rappresenterebbero solo la punta dell’iceberg.
© Riproduzione riservata