Il costo dei voli aumenta davvero se li cercate più volte? La risposta non è quella che pensate
Succede a molti: controllate un volo per New York, il prezzo vi sembra accettabile, decidete di pensarci ancora un attimo. Tornate il giorno dopo e quella stessa tratta costa di più. Il sospetto è immediato: il sito vi ha riconosciuti e ha aumentato il prezzo.
La risposta breve è no. Nella maggior parte dei casi i voli non aumentano perché li cercate tante volte. I cambi di prezzo dipendono soprattutto dalle tariffe dinamiche, dalla disponibilità dei posti e dalla domanda.
Da dove nasce l’idea dei voli che aumentano a ogni ricerca
La leggenda nasce da una situazione molto comune: controllate due volte lo stesso volo e il prezzo cambia. È naturale pensare che il responsabile sia il browser con la sua cronologia o i cookie.
Persino alcune compagnie hanno contribuito ad alimentare questo mito. Negli Stati Uniti, nel 2026, una cliente JetBlue si è vista consigliare di cancellare cache e cookie o utilizzare la modalità incognito dopo aver notato un aumento del prezzo.
In realtà, spiegano gli esperti del settore, questa soluzione non modifica il funzionamento delle tariffe aeree.
Cosa dicono dati e algoritmi, non le impressioni
Una ricerca di Consumer Reports ha confrontato 372 ricerche di voli effettuate contemporaneamente utilizzando browser con e senza cookie.
Nell'88% dei casi il prezzo era identico. Le differenze osservate dipendevano dalla disponibilità dei posti e non dalla cronologia del singolo utente.
Secondo Amadeus, uno dei principali sistemi di distribuzione mondiale dei viaggi, e IATA, gli algoritmi delle compagnie aeree analizzano soprattutto:
- domanda complessiva della tratta;
- disponibilità dei posti;
- andamento delle prenotazioni;
- classi tariffarie ancora disponibili.
Non prendono invece decisioni sulla base del fatto che abbiate cercato lo stesso Milano-New York più volte.
Anche la modalità incognito non abbassa automaticamente il prezzo: elimina semplicemente la cronologia locale del browser.
Come funzionano davvero le tariffe: le famose lettere Y, B, M, G…
La spiegazione sta nelle cosiddette classi tariffarie.
All'interno della stessa classe Economy esistono numerose fasce di prezzo, identificate da lettere come:
Y, B, M, H, Q, V, W, T, S, K, L e G.
Ogni classe dispone di un numero limitato di posti.
Quando terminano quelli della fascia più economica, il sistema passa automaticamente alla successiva, con un prezzo più alto.
Ecco perché un volo può costare:
- 250 euro al mattino;
- 310 euro poche ore dopo.
Non è il browser ad aver fatto aumentare il prezzo: semplicemente sono stati venduti i posti appartenenti alla tariffa più conveniente.
Un altro elemento importante è il mercato di vendita. Alcune compagnie applicano prezzi differenti a seconda del Paese da cui viene effettuata la prenotazione.
Cosa succede quando aggiornate ossessivamente la pagina (e come pagare meno davvero)
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