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Arrivano le nuove regole dell’UE sui cosmetici (e questi smalti saranno vietati!)

Arrivano le nuove regole dell'UE sui cosmetici (e questi smalti saranno vietati!)

21 Aprile 2026
smalti-glitter
Alcuni prodotti cosmetici sono finiti sotto la lente d'ingrandimento dell'Unione Europea che ne ha vietato l'utilizzo: ecco quali sono e perché non vanno bene

Dal 1° maggio 2026 sugli scaffali italiani mancherà qualcosa di molto preciso: smalti e gel dal brillante effetto argento saranno fuori gioco in tutta l’Unione europea.

Il motivo non è estetico ma sanitario: il nuovo Regolamento (UE) 2026/78, che aggiorna il Regolamento cosmetici 1223/2009, restringe l’uso di alcune sostanze considerate a rischio. E la prima vittima, per il mondo nails, è l’argento CI 77820.

Cosa prevedono le nuove regole UE sui cosmetici

Il regolamento è stato adottato il 12 gennaio 2026, è entrato in vigore a gennaio e diventa applicabile dal 1° maggio in tutti i Paesi membri. Obiettivo dichiarato dalla Commissione europea: rafforzare la tutela della salute riducendo l’esposizione a sostanze classificate come CMR, cioè potenzialmente cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

Nel pacchetto rientra l’argento identificato in etichetta come CI 77820. In alcune forme particellari è stato classificato come CMR di categoria 2, cioè sospetto tossico per la riproduzione. Da qui la scelta di vietarlo completamente in certi prodotti e limitarlo molto in altri.

Smalti e gel: quali prodotti saranno vietati

Per le unghie il giro di vite è netto. Dal 1° maggio non potranno più essere immessi sul mercato, né venduti da supermercati e centri estetici, smalti, gel, prodotti per ricostruzione, spray e aerosol per unghie che contengono CI 77820.

Tradotto nella pratica: addio a molti smalti argentati, top coat effetto specchio, gel UV super metallici e prodotti glitterati che usano proprio questo tipo di argento per dare la brillantezza “a specchio”.

Attenzione però al dettaglio giuridico: il regolamento parla di immissione sul mercato. Quindi i produttori e i rivenditori non possono più vendere né usare su clienti i prodotti non conformi, ma a casa vostra nessuno vi obbliga a buttare lo smalto già acquistato. Potete finirlo, sapendo che lo stop nasce da un principio di precauzione per la salute.

L’argento CI 77820 non scompare da tutto il beauty. Resta consentito, entro il limite massimo dello 0,2%, in rossetti, lucidalabbra, ombretti e alcuni trucchi per occhi e labbra. Lì la quantità è considerata compatibile con la sicurezza, come indicato dalle valutazioni scientifiche europee.

Buona notizia per chi ama l’effetto scintillante: non tutti i glitter verranno banditi. I brand possono usare pigmenti alternativi - come mica e perle sintetiche - che non rientrano in questa restrizione. La manicure brillante sopravvive, cambia solo la formula dietro il colore.

Profumi, shampoo e creme: i nuovi limiti alle fragranze

Nel mirino delle nuove regole c’è anche il 2-idrossibenzoato di esile, indicato in etichetta come Hexyl Salicylate. È una fragranza molto usata nei profumi floreali, ma presente anche in shampoo, bagnoschiuma, creme e perfino in dentifrici e collutori.

I nuovi limiti sono precisi:
- massimo 2% nei profumi e nelle eau de toilette
- 0,5% in shampoo e bagnoschiuma da risciacquo
- 0,3% in creme e lozioni che restano sulla pelle
- 0,001% in dentifrici e collutori

Nei prodotti per bambini sotto i 3 anni l’Hexyl Salicylate viene di fatto eliminato o quasi. Secondo gli esperti di sicurezza cosmetica europei, ridurre queste fragranze intense abbassa il rischio di irritazioni cutanee e reazioni nei soggetti più fragili.

Cosa noterete davvero? Profumi forse leggermente meno “invadenti”, creme corpo più delicate e dentifrici con un aroma meno aggressivo. Niente drammi: è un compromesso tra piacere sensoriale e prudenza.

Conservanti sotto la lente: il caso Bifenil-2-olo

La stretta riguarda anche un conservante antibatterico molto diffuso, il Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol). Serve a evitare che shampoo, detergenti e creme si trasformino in terreno di coltura per batteri e muffe, ma in concentrazioni elevate può risultare irritante.

Il nuovo regolamento fissa questi limiti:
- fino allo 0,2% nei prodotti da risciacquo come shampoo e detergenti
- fino allo 0,15% nei prodotti leave-on, quindi creme, lozioni, fondotinta e make-up fluidi

In spray e aerosol il Bifenil-2-olo viene vietato per il rischio di inalazione, così come nei prodotti per il cavo orale. Le norme ricordano inoltre di evitare il contatto diretto con gli occhi.

Per chi ha pelle sensibile o soffre di dermatiti da contatto, questa è una notizia migliore di qualsiasi siero miracoloso: meno conservanti “tosti” significa minore probabilità di arrossamenti su collo, décolleté e contorno bocca.

Come orientarvi tra etichette, saloni e nuove abitudini

Il primo alleato è l’INCI, la lista ingredienti. Sugli smalti e prodotti unghie controllate che non compaia la sigla CI 77820. Se c’è, quel prodotto non potrà più essere venduto dal 1° maggio, anche se potete terminarlo in casa con buon senso e attenzione a eventuali reazioni.

Su profumi, shampoo e creme, se avete la pelle reattiva, potete fare caso alla presenza di Hexyl Salicylate e Bifenyl-2-ol/o-Phenylphenol. L’etichetta non indica le percentuali, quindi il rispetto dei limiti è affare di aziende e autorità di controllo, ma evitare del tutto certi nomi è una strategia possibile per chi è molto sensibile.

Nei saloni di bellezza la responsabilità è ancora più forte. Estetiste, onicotecniche e parrucchieri devono controllare le scorte, eliminare o restituire i prodotti non conformi e aggiornare i trattamenti offerti. Secondo quanto ricordano le associazioni di categoria, chi continua a usare prodotti vietati rischia sanzioni economiche e, nei casi più gravi, la sospensione dell’attività. Chiedere che smalto o crema stanno usando su di voi è un vostro diritto, non una mancanza di fiducia.

Per i genitori, infine, il consiglio è chiaro: scegliere cosmetici davvero pensati per la fascia 0-3 anni, con fragranze molto leggere e pochi ingredienti superflui. Meno profumo sulla pelle dei bambini, più sicurezza a lungo termine.

La sensazione generale sarà questa: scaffali quasi uguali a prima, qualche smalto argentato in meno, profumi leggermente più soft e formulazioni un filo più gentili con la pelle. Dietro, però, ci sono anni di valutazioni scientifiche e un obiettivo unico: permettervi di giocare con il beauty senza mettere in secondo piano la salute.

© Riproduzione riservata

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