Mostra del Cinema di Venezia: tutti i film da non perdere

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Da “Madre paralelas” di Pedro Almodòvar a “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino: ecco i film più interessanti di Venezia 78 da vedere. 

Un’edizione speciale, segnata dalla grande voglia di ripartire e di rilanciare un settore messo a dura prova dalla pandemia: la 78° Mostra del Cinema di Venezia ha tutte le carte in regola per lasciare il segno.

In Laguna sono finalmente tornate le star internazionali e mentre sul red carpet tutti i riflettori sono puntati sui look delle celeb, in sala sono cominciate le proiezioni.

Tantissimi i film in calendario. Il programma non è mai stato così ricco e tra pellicole in gara e quelle fuori concorso non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Quali film di Venezia 78 vale la pena vedere? Noi l’abbiamo chiesto a un’inviata d’eccezione, @julietvampire, che in diretta dalla Mostra ogni giorno ci consiglierà i più interessanti e ci spiegherà perché secondo lei non dovremmo assolutamente perderli.

Scopriteli con noi!

Madre Paralelas

“Madres Paralelas” Red Carpet And Opening Ceremony – The 78th Venice International Film Festival

Tra le pellicole più attese di questa nuova edizione della Mostra del Cinema di Venezia, “Madre Paralelas” che ha visto il ritorno dietro alla macchina da presa di Pedro Almodòvar. Il film, con Penélope Cruz e Milen Smit, racconta la storia di due donne single che si incontrano per caso in una stanza d’ospedale, prima di portare a termine una gravidanza inattesa. Tra loro nasce un sentimento molto forte ma il destino rischia di complicare le loro vite. Intenso ed emozionante, non ha affatto deluso le aspettative.

Les Promesses

“Les Promesses” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

Film drammatico di Thomas Kruithof, “Les Promesses” che esplora con delicatezza le contraddizioni della politica e il conflitto tra gli individui e il sistema. La protagonista è l’attrice francese Isabelle Huppert che interpreta brillantemente Clémence, la sindaca di un sobborgo parigino che da anni si batte per combattere disoccupazione e povertà ma la cui integrità inizia a vacillare non appena le viene offerta la possibilità di diventare ministra.

The Power of the Dog

“The Power Of The Dog” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

Western non convenzionale che sfata il mito del cowboy virile, “The Power of the Dog”, film di Oscar Jane Campion in cui si intrecciano i destini di due anime solitarie che provano ad ammaestrarsi a vicenda. Ambientato in Montana, nel 1925, la pellicola racconta la storia di Phil Burbank, un carismatico allevatore che gestisce il ranch di famiglia. Quando il fratello George porta a vivere con sé la nuova moglie e il figlio di lei, l’uomo viene prima accecato da una ferocia irrazionale e poi finisce per nutrire dei sentimenti per il ragazzo. I protagonisti del film sono Benedict Cumberbatch, che veste i panni di un uomo sadico e luciferino, e Kirsten Dunst che interpreta una donna vittima della sua tirannia. Menzione d’onore anche per il giovanissimo Kodi Smith-McPhee, il cuore pulsante ed emotivo della pellicola. 

È stata la mano di Dio

“The Hand of God” Photocall – The 78th Venice International Film Festival

Promosso a pieni voti “È stata la mano di Dio”, il nuovo film di Paolo Sorrentino dedicato ai grandi affetti della sua vita: la famiglia, Maradona, Napoli, il cinema. Una pellicola intima e sincera in cui gli eccessi dei suoi film precedenti restano solo un ricordo lontano.

The Card Counter

Photocall of ‘The Card Counter’

Revenge movie di Paul Schrader, il celebre regista di “American Gigolo”, anche “The Card Counter” è finito nella lista dei film di Venezia 78 da vedere assolutamente. La storia è quella di un ex soldato americano condannato per crimini di guerra che cerca di riscattarsi attraverso il gioco d’azzardo. La sua parabola umana si fa specchio di un paese in perenne debito con sé stesso.

Spencer

“Spencer” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

È una favola tratta da una tragedia vera, “Spencer”, film di Pablo Larraìn su Lady Diana, interpretata da una magistrale Kristen Stewart, una delle poche vere dive del cinema contemporaneo che ha dimostrato di essere la candidata ideale per incarnare un ruolo così difficile come quello della principessa triste. Il matrimonio di Lady D e del principe Carlo è in crisi e proprio nel weekend in cui, come da tradizione, la Famiglia Reale deve riunirsi nella residenza di Sandringham in occasione delle festività natalizie, Diana decide di sfidare le regole non scritte della Corona per riappropriarsi di sé stessa.

La pellicola segue le coordinate del precedente “Jackie”, un anti-biopic in cui il regista cileno scompone l’immagine dell’icona e ci restituisce i frammenti più oscuri della sua vera essenza. Non un ritratto agiografico e consolatorio, ma il tentativo di catturare i sentimenti, i dubbi, le nevrosi e i sogni di una giovane donna nel momento in cui decide di abbandonare ogni vincolo reale per ritrovare la sua realtà. Un personaggio che ha poco da spartire con la Lady Diana più convenzionale vista in “The Crown”: presenza indigesta ma inafferrabile, volteggia in un mondo che non l’accetta come il fantasma di un racconto gotico.

Dune

Photocall of ‘Dune’

Atterrato al Lido anche “Dune”, l’attesissimo blockbuster fantascientifico di Denis Villeneuve con le superstar Timothée Chalamet e Zendaya. Regia sontuosa, intuizioni visionarie e una spiccata sensibilità ambientalista fanno di questo film il probabile campione di incassi di questa stagione. Uno spettacolo da vedere assolutamente sul grande schermo.

The Lost Daughter

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Quando la maternità sfida la carriera professionale, qualsiasi scelta è destinata a lasciare dei segni indelebili. Lo racconta con evidente trasporto Maggie Gyllenhaal nel suo film d’esordio da regista, “The Lost Daughter”, tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Una pellicola che si divide tra passato (la parte più riuscita) e presente e dove la macchina da presa resta incollata ai volti e ai corpi delle protagoniste, alla ricerca di impercettibili crepe interiori di due madri sull’orlo di una crisi di nervi. Olivia Colman e Jessie Buckley fenomenali, Dakota Johnson di una bellezza stupefacente. 

Competencia Oficial

“Competencia Oficial” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

Commedia brillante che riflette sull’eccentricità e il narcisismo del mondo del cinema contemporaneo, “Competencia Oficial”, forse il film più divertente della Mostra. Un milionario vuole produrre un film che lo renda immortale e si rivolge alla regista più cool del momento. Per raccontare la storia tragica di due fratelli, lei decide di ingaggiare un attore impegnato e una star hollywoodiana. La convivenza tra queste visioni diametralmente opposte di cinema provocherà scintille. Le risate più fragorose sentite in sala e un applauso convinto sui titoli di coda!

Last Night in Soho

“Last Night In Soho” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

É un thriller psicologico ipercinetico e ipercinefilo, in cui il regista gioca con i generi e le citazioni orrorifiche, “Last Night in Soho”, film di Edgar Wright che decostruisce il mito della Swinging London attraverso un approccio super femminista su compromessi, consenso, maschilismo tossico e tutto ciò che purtroppo ne consegue. La protagonista è Eloise, una giovane donna che si trasferisce dalla Cornovaglia a Londra per studiare moda. Una notte finisce misteriosamente nella Swinging London degli anni ’60 e dentro il corpo dell’aspirante cantante Sandy e questo sarà solo l’inizio di in un incubo tra passato e presente. A vestire i suoi panni, Anya Taylor-Joy, la protagonista della serie tv “La regina degli scacchi”. Sapevamo già quanto fosse brava, bella e magnetica. Nella pellicola di Wright canta, balla e condivide la scena con un'altra giovane promessa del cinema internazionale, la deliziosa Thomasin McKenzie di “Jojo Rabbit”. Completano il cast, Matt Smith e due vecchie glorie del cinema inglese degli anni Sessanta: Terence Stampa e Diana Rigg. Il film dividerà moltissimo, ma per noi è stato colpo di fulmine! E anche la colonna sonora è pazzesca!

Sundown

“Sundown” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

È un’opera urticante che destabilizza di continuo lo spettatore con svariati colpi di scena, “Sundown”, film del regista messicano Michel Franco che continua a osservare e sezionare le dinamiche familiari e le contraddizioni della società con sguardo impassabile e spietato. Ma se nel precedente “Nuevo Orden” il ritmo era sostenuto e concitato, qui regna una calma solo apparente che rende la visione ancora più perturbante. La storia è quella di una ricca famiglia inglese che si trova in vacanza in un resort di lusso ad Acapulco. Un tragico imprevisto infrange l’atmosfera idilliaca e porta alla scoperta tensioni inaspettate. I protagonisti, Alice e Neil Bennet, sono interpretati da una coppia di attori che non ha bisogno di grandi presentazioni: la raffinata Charlotte Gainsbourg e un Tim Roth bravissimo nel ruolo di un uomo che cerca l’oblio anche nei sentimenti.

 L'Événement

“L’Evenement” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

Una studentessa universitaria di Lettere resta incinta, all’improvviso vede spegnersi tutti i suoi sogni ed è costretta ad agire da sola, affrontando la vergogna e il dolore, perché nella Francia dei primi anni ’60 abortire è ancora un reato: è questa la storia di “L'Événement”. L’opera seconda di Audrey Diwan, presentata in Concorso, è una fedele trasposizione del memoir omonimo dell’autrice francese Annie Ernaux. Il film restituisce attraverso una regia asciutta e rigorosa (ma che non risparmia nulla allo spettatore) la scrittura tagliente e minimale del libro, così come gli stati d’animo e i momenti più drammatici di questo terribile evento. L’attesa del ciclo, la scoperta della gravidanza, la disperata ricerca di una soluzione, ma soprattutto l’insensibilità di un maschilismo sistemico che decide al posto delle donne. Un manifesto politico, sgradevole ma necessario, sul diritto all’autodeterminazione femminile. Protagonista assoluta del film è Annamaria Vartolomei, giovanissima attrice franco-rumena che ci candida immediatamente al premio Mastroianni come miglior rivelazione del Festival. Intensa, vera e mai sopra le righe. La affiancano due star del cinema francofono: Sandrine Bonnaire e Anna Mouglalis.

Freaks Out

“Freaks Out” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

Cast d’eccezione per “Freaks Out”, il kolossal di Gabriele Mainetti che ha radunato alcuni dei migliori attori del nostro cinema. Da Claudio Santamaria, irriconoscibile e divertente gigante peloso, a un irresistibile Pietro Castellitto in versione albina, fino al solido caratterista Giorgio Tirabassi nel ruolo del padre adottivo dei nostri eroi. Ma a rubare la scena sono la “ragazza elettrica” Aurora Giovinazzo e soprattutto il nazista visionario interpretato dal tedesco Franz Rogowski, già visto nel recente “Undine” di Christian Petzold. Nella Roma del 1943 occupata dai nazisti, quattro fenomeni da baraccone dotati di poteri speciali vivono nel circo di Israel. Quando il loro capo scompare per tentare di trovare fortuna altrove, i quattro freaks dovranno vedersela con un gerarca psicopatico che vuole approfittare delle loro capacità per cambiare il corso della Storia.

La prima frase pronunciata in “Freaks Out” è una chiara dichiarazione d’intenti: chiudiamo gli occhi sul mondo per come lo conosciamo e riapriamoli dentro una dimensione magica filtrata dal superpotere dell’immagine. Cinema come fabbrica delle meraviglie, quello del talentuoso regista di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, dove ancora una volta il diverso, lo strano, l’inconsueto, lo straordinario sfidano le vere mostruosità del reale in una pirotecnica epifania di azione ed emozioni. Impossibile non affezionarsi a Matilde e ai suoi compagni di avventura in questo blockbuster tra Spielberg, Tarantino e Tim Burton. Il circo Mainetti sta per arrivare nella vostra città, non perdevi il suo spettacolo per nulla al mondo!

America Latina

“America Latina” Red Carpet – The 78th Venice International Film Festival

Massimo Sisti ha tutto quello che un uomo può desiderare: una moglie amorevole, due figlie bellissime, il successo professionale e una villa isolata fuori dalla città. Un giorno come un altro, scende in cantina e una scoperta incredibile riduce in mille pezzi la sua vita perfetta. Questa la storia di “America Latina”, il nuovo film dei fratelli D’Innocenzo che continuano a perseguire un’idea di cinema respingente, che non si allinea agli standard tradizionali e ambisce a inclinare i piani narrativi ed estetici verso un altrove artistico di indubbia qualità. Come nell’acclamato “Favolacce”, anche in questa pellicola riaffiora il bisogno di deformare l’apparenza e l’illusione di benessere per indagare il torbido che striscia nel buio della mente. E proprio l’illusione tra l’esistente e l’irreale intrappola il protagonista (e il pubblico in sala) nell’ennesima favola psicologica e dark diretta con la cinica eleganza che ormai è la cifra stilista dei due talentuosi gemelli romani. Dopo “Favolacce”, i D’Innocenzo brothers tornano a collaborare con Elio Germano, che qui dà vita a un personaggio nevrotico e mutevole. Il suo è un one man show di livello assoluto, l’ennesima conferma che l’attore romano è tra i migliori della sua generazione. Da premio.

Un Autre Monde

“Un Autre Monde” Photocall – The 78th Venice International Film Festival

Terzo capitolo della “trilogia sul lavoro” di Stéphane Brizé, prolifico regista francese autore di un cinema civile e politico senza compromessi, “Un Autre Monde”, film che lancia un grande j’accuse a un sistema economico profondamente ingiusto che non fa sconti a nessuno e calpesta ogni tentativo di riconquistare un barlume di umanità.

Torna il tema della crisi economica e dei paradossi del neoliberismo, questa volta vista dalla prospettiva della classe dirigente, e delle inevitabili soluzioni per mitigarla. Se nel precedente “En Guerre” era il corpo resistente e sofferente (dell’operaio) il soggetto attivo di un film teso e militante, qui l’atmosfera drammatica viene costruita in uffici immacolati e riunioni infinite attraverso la parola che di volta in volta si fa promessa, menzogna, manipolazione, ricatto. Sperare in “un altro mondo” è possibile anche grazie al contributo opere sincere e umane come queste. 

A vestire i panni di un dirigente d’azienda, chiamato dai suoi superiori a fare tagli al personale, mentre giorno dopo giorno vede disgregarsi anche i suoi affetti familiari, Vincent Lindon che regala un’interpretazione emozionante e in costante sottrazione nei panni di un’infelice marionetta in giacca e cravatta sotto il fuoco incrociato di un doppio trauma familiare, la tutela dei diritti dei suoi dipendenti e i doveri verso i superiori e il mercato. Uno dei grandi del cinema mondiale e ovviamente candidato al premio per la miglior interpretazione maschile.

Lovely Boy

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Capelli rosa, tatuaggi in faccia, vestiti griffati: questa è l’uniforme scintillante con cui l’astro nascente della trap, Nic (in arte “Lovely Boy”) sfida il mondo, ma anche la corazza che nasconde il suo mal di vivere. Francesco Lettieri, famoso videomaker del misterioso “Liberato” e regista dell’ottimo “Ultras”, dimostra di conoscere bene la scena della trap romana e sa manipolarla senza scadere in giudizi morali o disamine sociologiche. Girato tra Roma, Milano e le Dolomiti, “Lovely Boy” è un ritratto intimo sulla fragilità umana e sulla facilità con cui le ferite si possono provocare ma anche rimarginare. Nel cast, Ludovica Martino (la Eva di “Skam”) e soprattutto Andrea Carpenzano, che dona al personaggio di Nic fragilità e irriquietezza. Bravissimo. Dal 4 ottobre su Sky.

The Last Duel

20th Century Studios’ “The Last Duel” Photocall – The 78th Venice International Film Festival

A chiudere in bellezza Venezia, ci pensa l’infaticabile Ridley Scott con “The Last Duel”. L’autore di cult come “Blade Runner” e “Thelma & Louise” sta per compiere 84 anni, ma la voglia di fare cinema è ancora quella di una volta. In questo suo ultimo film, ambientato nella Francia del Trecento e tratto da un fatto storico realmente accaduto, il regista racconta con grande maestria il coraggio e la determinazione di una donna vittima di stupro. La scelta vincente di Scott e degli sceneggiatori (Affleck, Damon e Nicole Holofcener) è stata quella di voler rivitalizzare il period-drama dandogli una prospettiva dichiaratamente femminista.

The Last Duel” è un kolossal ad alto tasso di epicità che avvince nonostante la durata (152’) e usa con intelligenza l’espediente narrativo introdotto in Rashomon da Kurosawa. La storia è divisa infatti in tre capitoli, ognuno dei quali rappresenta il punto di vista dei personaggi principali; ma se a Kurosawa interessava dimostrare l’impossibilità di giungere a una verità definitiva, Scott sta dalla parte della sua eroina. Cast stellare dove si distinguono per bravura soprattutto Jodie Comer e Adam Driver.

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Le serie tv più belle da vedere su Netflix questo mese

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Se state cercando una serie tv da vedere su Netflix ecco la nostra selezione sempre aggiornata dei titoli più belli

Le serie tv da vedere su Netflix sono ormai fonte non solo di piacere e relax ma anche di meme e citazioni, che le mettono alla base di una cultura popolare impossibile da ignorare.

Ecco perché è importante tenersi aggiornati sui nuovi titoli e su quelli che stanno conquistando i cuori del mondo.

** Cosa guardare su Netflix: catalogo aggiornato **

Se sfogliare il gigantesco catalogo in costante aggiornamento vi rende difficile la scelta, siete nel posto giusto: sono alcuni anni che ogni mese aggiorniamo una lista di serie tv da vedere su Netflix, per accontentare i gusti di tutti.

Sfogliate la gallery per leggere le trame e scoprire quante stagioni sono disponibili, tenendo presente che le prime che troverete sono anche le ultime a essere state caricate - e dunque le più nuove o addirittura in uscita - mentre man mano ci saranno i titoli già presenti a catalogo.

Serie TV da vedere su Netflix

Tra le nuove serie di febbraio troviamo: 

Da Belfast al paradiso, che racconta l’amicizia intensa e imperfetta tra Saoirse, brillante e caotica sceneggiatrice televisiva, Robyn, madre affascinante ma sopraffatta dalla vita, e Dara, badante timida e affidabile. Unite fin dai tempi della scuola, le tre donne sono ormai oltre i trent’anni quando un’e-mail inaspettata le informa della morte della quarta componente del loro gruppo, con cui avevano perso i contatti da anni. Durante la veglia funebre, una serie di eventi inquietanti dà il via a un viaggio imprevedibile tra Irlanda e oltre, tra misteri, rivelazioni e un’ironia tagliente. Dal 12 febbraio.

Motorvalley che segue le storie di Arturo (Luca Argentero), ex pilota leggendario ritiratosi dopo un incidente devastante, Elena (Giulia Michelini), erede di una potente famiglia dell’automobilismo in cerca di rivincita, e Blu (Caterina Forza), giovane talento impulsivo con un’attrazione fatale per la velocità. Uniti dall’amore per le auto e dall’adrenalina, i tre intraprendono un percorso che li porterà al Campionato Italiano Gran Turismo (GT), dove ogni gara è una prova di resistenza fisica ed emotiva. Dal 10 Febbraio.

Leonesse, che racconta la storia di un gruppo di donne decide di ribaltare il proprio destino rapinando una banca travestite da uomini. Il colpo frutta 36.280 euro e una scarica di adrenalina che cambia tutto, ma la fuga dura poco: politiche, polizia e criminalità organizzata iniziano a dar loro la caccia, ignari del fatto che dietro quella banda apparentemente spietata si nascondano donne normalissime. Dal 5 febbraio.

I titoli da recuperare

Se siete rimasti indietro con il binge-watching, ci sono moltissime serie da recuperare. È infatti uscita la quarta stagione di Bridgerton, dedicata al secondogenito Benedict (Luke Thompson), che come noto non ha nessuna intenzione di sistemarsi, finché non incontra un'affascinante invitata vestita d'argento al ballo in maschera di sua madre.

Altre serie da recuperare sono l'ultima stagione di Stranger Things, Emily In ParisKilling Eve, e molte altre ancora. 

** 5 serie tv brevi da vedere su Netflix tutte d'un fiato **

** Le migliori serie tv del 2024 **

Di queste e di tanto altro che vale la pena vedere trovate le trame nella gallery qui sotto.

** Le più belle serie tv romantiche su Netflix **

** Le migliori serie tv poliziesche su Netflix **

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I film più belli da vedere su Netflix questo mese

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Cercate un bel film da vedere su Netflix? Ecco la nostra selezione sempre aggiornata dei più bei titoli in catalogo

I film da vedere su Netflix che potremmo definire imperdibili sono davvero tantissimi e in costante aggiornamento. Se poi aggiungiamo quelli che pur non essendo imperdibili ci permettono di passare una bella serata o un viaggio in aereo allora la scelta diventa davvero ardua, vista la vastità del catalogo.

Per aiutarvi a districarvi nell'ampia offerta di film su Netflix che meritano di essere visti, di mese in mese aggiorniamo una selezione dei migliori film da vedere tra tutte le novità in catalogo, indicandovi quello che vale la pena guardare (o recuperare).

** I più bei film tratti da storie vere da vedere su Netflix **

** I film romantici più belli da guardare su Netflix **

Commedie, drammi, thriller psicologici o politici: tra nuove uscite cinematografiche, produzioni originali Netflix da non perdere e vecchi film cult disponibili sulla piattaforma, ecco la nostra selezione.

I più bei film da vedere su Netflix

Tra le nuove uscite di Febbraio il film da non perdere è The Swedish Connection. Qeesta pellicola racconta la storia vera di Gösta Engzell, un burocrate del Ministero degli Esteri svedese che, durante la Seconda Guerra Mondiale, ha salvato migliaia di vite spesso agendo controcorrente all'interno della burocrazia. 

C'è poi In viaggio con Joe, commedia americana che la racconta la storia di un padre, Brian, molto protettivo nei confronti del figlio B.J.. Brian lascia che sia il nonno Joe ad accompagnare B.J. in un viaggio in macchina attraverso gli Stati Uniti per un tour delle possibili università a cui iscriversi, nella speranza che il giovane possa imparare dal nonno la storia degli afroamericani e su come funziona il mondo reale.

I titoli da recuperare

Da recuperare invece The Rip - Non ti fidare, con Matt Damon e Ben Affleck. Dopo aver scoperto milioni di dollari in contanti in un deposito abbandonato, la fiducia tra una squadra di poliziotti di Miami inizia a vacillare e tutto è messo in discussione, incluso di chi potersi fidare. 

** I più bei film tratti da storie vere da vedere su Netflix **

Sfogliate la gallery per le trame: i primi titoli sono quelli aggiunti più di recente, andando avanti ci sono quelli già in streaming da tempo.

(Sfogliate la gallery)

** I migliori film per ragazzi in streaming su Netflix **

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Miranda Priestly è tornata! Ecco tutto quello che sappiamo su Il Diavolo Veste Prada 2

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Tra vecchi equilibri e nuove alleanze, il trailer di Diavolo Veste Prada 2 racconta un ritorno al cinema carico di emozioni

È arrivato il trailer ufficiale di Il Diavolo Veste Prada 2, il sequel attesissimo che riporta sullo schermo Miranda Priestly, Andy Sachs e tutto il microcosmo spietato dell’alta moda.

A vent’anni di distanza dal primo film, questa nuova pellicola sembra promettere non solo la stessa ironia tagliente e il fascino del mondo fashion, ma anche un’evoluzione dei personaggi e delle dinamiche che li hanno resi iconici.

Il breve (ma super interessante) trailer diffuso da 20th Century Studios è già un concentrato di eleganza, riferimenti nostalgici e dinamiche di potere che hanno reso il titolo originale un cult.

(Continua sotto il video)

Il trailer che fa impazzire i fan: cosa vede e cosa anticipa

Il primo sguardo a Il Diavolo Veste Prada 2 inizia con Andy Sachs che arriva negli uffici di Runway Magazine e capiamo subito che Miranda Priestly è ancora seduta sulla poltrona di direttrice, con Nigel immancabilmente al suo fianco.

Ciò che sorprende di più è che Miranda non solo non ricorda Andy, ma quando la vediamo arrivare negli uffici di Emily, non ricorda nemmeno lei. Ovviamente però mentre Nigel le ricorda che entrambe hanno lavorato per lei in redazione.

Scopriamo poi che Andy ha ottenuto il ruolo di Features Editor di Runway, e a quel punto non vediamo l’ora di scoprire come si svilupperà tutta questa vicenda.

Non è il primo, né il secondo, né il terzo assaggio che abbiamo del sequel: le innumerevoli foto paparazzate dal set ci avevano già fatto sentire come se sapessimo esattamente cosa aspettarci. Poi, il teaser trailer uscito il 13 novembre ha confermato che il film sarà fantastico e nostalgico esattamente quanto speravamo.

**Qui tutti i nostri consigli sui migliori film da vedere in streaming**

La trama di Il Diavolo Veste Prada 2

Il Diavolo Veste Prada 2 riprende le redini della narrativa nel cuore di Runway Magazine, ora alle prese con una crisi di identità e di mercato.

Secondo svariate indiscrezioni, il sequel approfondisce l’evoluzione di Miranda Priestly, ancora direttrice dell’iconica rivista, ma ora impegnata a fronteggiare il declino della stampa cartacea e a mantenere la propria influenza in un settore in costante trasformazione.

Nel film, Priestly si trova a dover fare i conti non solo con l’industria dei media in crisi, ma anche con uno scontro di volontà con Emily, l’ex assistente interpretata da Emily Blunt. Emily non è più il personaggio secondario di un tempo: ora lavora per un gruppo di moda di alto livello con un enorme potere pubblicitario, che Miranda disperatamente cerca di ottenere per salvare Runway. Questo conflitto porta a un gioco di potere degno di un romanzo di moda contemporaneo, dove alleanze, ambizioni e vecchie rivalità riemergono con forza.

Parallelamente, Andy Sachs ha fatto strada nella redazione del magazine diventando Features Editor. Questo nuovo ruolo la pone in una posizione interessante all’interno dell’ecosistema di Runway, dove le dinamiche di relazione con Miranda sono pronte a evolversi ulteriormente: dalla tensione adolescenziale di assistente-direttrice a un rapporto più maturo, fatto di rispetto, rivalità e affetto.

In questo intreccio, il film esplora non solo i cambiamenti nel mondo del giornalismo di moda, ma anche il modo in cui i rapporti personali si trasformano col tempo

Il cast stellare e le nuove aggiunte

Una delle notizie più entusiasmanti per i fan è la conferma del ritorno di gran parte del cast originale. Oltre a Meryl Streep nel ruolo di Miranda Priestly e Anne Hathaway in quello di Andy Sachs, torneranno Emily Blunt, Stanley Tucci, Tracie Thoms e Tibor Feldman nei panni dei personaggi che conosciamo e amiamo.

**Il Diavolo Veste Prada: la protagonista non doveva essere Anne Hathaway, bensì...**

Il sequel si arricchisce però di una serie di nuovi nomi che promettono di rinnovare l’universo narrativo. Simone Ashley, Lucy Liu, B.J. Novak, Justin Theroux, Lady Gaga e Pauline Chalamet si uniscono al cast, portando nuove dinamiche e personaggi intriganti.  Anche star di Broadway come Helen J. Shen e Conrad Ricamora appariranno nella pellicola, insieme al comico Caleb Hearon.

Il regista del film originale del 2006, David Frankel, torna dietro la macchina da presa, affiancato dalla sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, autrice della sceneggiatura del primo capitolo. Al loro fianco, la produttrice Wendy Finerman e i produttori esecutivi Michael Bederman e Karen Rosenfelt si occupano di dare forma a questa nuova era di Il Diavolo Veste Prada 2.

Quando esce Il Diavolo veste Prada 2

Il Diavolo Veste Prada 2 è atteso nelle sale il 1° maggio 2026, e il trailer ufficiale è già la conferma che il ritorno di Miranda Priestly e del suo mondo non deluderà chi ha amato il film originale (e anzi, saprà conquistare anche una nuova generazione di spettatori).

 

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Le più belle serie tv da vedere su Amazon Prime Video: catalogo aggiornato

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Le più belle serie tv da vedere su Amazon Prime Video: ecco la nostra selezione dal catalogo aggiornata a Gennaio 2026

Le più belle serie tv da vedere su Amazon Prime Video? Domanda dalla risposta non facile, perché l'offerta di serie tv in catalogo che meritano di essere viste è ampissima. 

** Cosa guardare su Amazon Prime Video **

Di mese in mese però aggiorniamo la nostra selezione di serie tv da vedere su Amazon Prime Video, con tutte le novità in catalogo, indicandovi quello che vale la pena guardare (o recuperare).

Le più belle serie TV da vedere su Amazon Prime

Tra le uscite più attese di Febbraio ci sono Soul Power (dal 12 Febbraio), docuserie che in 4 episodi binge racconta la storia completa dell’American Basketball Association, dalla nascita nel 1967 alla sfida diretta con la NBA per nove stagioni. 

E Alex Cross, serie crime/thriller che segue le vicende di un decorato detective della omicidi di Washington e psicologo forense.

I titoli da recuperare

Da recuperare, se ancora non le avete viste, ci sono poi Gigolò per caso - La sex guru (nella seconda stagione padre e figlio affrontano nuove avventure tra comicità e conflitti) e Steal - La rapina, un thriller ad alta tensione su una delle rapine del secolo. 

Trovate tutte le trame nella gallery qui sotto, a partire da quelle in uscita (con la data di messa in streaming) per poi passare a quelle già disponibili sulla piattaforma.

Le serie tv da vedere su Amazon Prime Video

(Sfogliate la gallery)