Auguri, Costa Crociere: a Genova un'intera giornata di festeggiamenti per i 70 anni

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Costa Crociere compie 70 anni e per festeggiare organizza a Genova un'intera giornata di celebrazioni con giochi, musica e relax: appuntamento il 7 luglio

Sarà una giornata di festeggiamenti e divertimento quella del 7 luglio, data in cui Costa Crociere celebrerà il suo 70° compleanno.

Una ricorrenza speciale, che non può passare inosservata. Per questo arriva il Costa Zena Festival, un grande evento che coinvolgerà la città di Genova dalle 10 fino a dopo la mezzanotte.

«L’idea di questa festa è quella di trasformare Genova per un’intera giornata in una nave da crociera, per vivere insieme ai genovesi e ai turisti che saranno in città le emozioni e la felicità che solo una crociera Costa sa offrire - spiega Luca Casaura, Senior Vice President Global & Strategic Marketing di Costa Crociere -. Ci saranno tante attrazioni diverse da godersi, per ogni fascia di età, tutte concentrate in un unico luogo, proprio come succede in una vera crociera».

Le zone coinvolte saranno il centro città (da Via XX Settembre a Piazza De Ferrari e Piazza Matteotti) e il Porto Antico, che si suddivideranno rispettivamente gli appuntamenti mattutini e serali.

Basterà seguire il gran pavese (la tipica serie di bandiere della tradizione nautica presente su tutte le navi Costa da poppa a prua) di quasi 2 chilometri per sapere dove andare e come orientarsi.


scivolo costa crociere genova

Difficile non provare la tentazione di tuffarsi e scorrere tra i palazzi di Via XX Settembre grazie allo scivolo gonfiabile ad acqua di 340 metri, il più lungo al mondo mai costruito in una città (dalle 10 alle 20).

Per la tintarella ci sarà il Solarium in Piazza De Ferrari, in cui potersi rilassare mentre i più piccoli incontreranno Peppa Pig e PJ Masks.

In Piazza Matteotti, invece, dalle 10 alle 22 ci saranno show di danza acrobatica.

Tutto accompagnato dalla musica di Radio 105 che avrà la sua postazione mobile in Piazza De Ferrari, da cui trasmetterà live e che vedrà la partecipazione di tanti ospiti e altrettante sorprese.

francesco gabbani

Dal tardo pomeriggio si anima anche la zona del Porto Antico, che diventerà il centro nevralgico dei festeggiamenti serali. Dalle 18 alle 20 Piazza delle Feste ospiterà spettacoli comici, mentre in Piazza Caricamento si susseguiranno le performance degli artisti di strada.

Alle 20,30 prenderà il via il grande concerto che vedrà alternarsi sul palco Michele Bravi, Elodie, The Kolors, Francesco Gabbani, Ermal Meta e Moreno. Poi gran finale con dj set per ballare sotto le stelle fino a notte inoltrata.

Contemporaneamente, all’Arena del Mare, alle 20,30 si terrà il concerto di Al Bano e Romina Power.

Dalle 23,30 uno show di luci e acqua lascerà i visitatori a bocca aperta grazie anche alla cornice di Calata Falcone e Borsellino.

L’intera giornata sarà accompagnata di pari passo dalla gastronomia, dalle 2 tonnellate di gelato offerte da Costa con la Gelateria Amarillo ai burger d’autore, gli hot dog e i menu realizzati appositamente da Bruno Barbieri.

E per dissetarsi Aperol Spritz e birre del Birrificio Angelo Poretti.

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I buoni propositi dell'anno nuovo ci fanno bene anche se non li realizziamo

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Non servono buoni propositi, anche se ci sono, ma buone intenzioni, piccoli fallimenti e una nuova gentilezza verso noi stesse.

Gennaio arriva sempre con un certo aplomb con i suoi buoni propositi. Si presenta infatti come se avesse tutte le risposte, come se bastasse voltare pagina sul calendario per diventare immediatamente una versione migliore di noi stessi. Più organizzata, più centrata, più in forma, più tutto. E invece, puntualmente, ci troviamo a guardarlo con un misto di aspettativa e sospetto, come si fa con chi promette troppo.

È il mese dei buoni propositi, certo. Ma anche quello in cui iniziamo a capire che non tutti i propositi hanno davvero voglia di essere mantenuti. E va bene così.

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Perché, sotto sotto, lo sappiamo: quelli che ci raccontiamo a voce alta - “quest’anno mi rimetto in forma”, “sarò più produttiva”, “meno tempo sui social” - convivono con un’altra categoria molto più sincera, ovvero i propositi non dichiarati. Quelli che non finiscono su nessuna lista, ma che ci accompagnano silenziosamente per tutto l’anno.

Come il desiderio, mai confessato, di non cambiare poi così tanto. Di smettere di trattare ogni gennaio come un esame di maturità emotiva. Di concederci il lusso di restare imperfette, magari un po’ disordinate, sicuramente stanche, ma finalmente meno in guerra con noi stesse.

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C’è il proposito segreto di continuare a dire “quest’anno penso di più a me”, anche se sappiamo già che risponderemo alle mail alle dieci di sera, con il telefono appoggiato sul cuscino e la sensazione di dover recuperare qualcosa che non sappiamo nemmeno bene cosa sia. Non perché qualcuno ce lo imponga, ma perché staccare davvero è ancora una delle cose più difficili da imparare.

Alcune penseranno di mangiare meglio, sì, ma è importante non trasformare ogni pasto in una seduta di autocritica. Bisogna imparare a smettere di considerare il cibo come una prova morale, di fare pace con l’idea che un’insalata e una pizza possano coesistere nella stessa settimana senza bisogno di spiegazioni o sensi di colpa. Magari persino nello stesso giorno.

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Poi c’è il grande classico: muoversi di più. Che non significa necessariamente iscriversi a una maratona o postare stories in palestra con la scritta “back on track”. A volte vuol dire camminare senza auricolari, fare un giro più lungo per tornare a casa, ricordarsi che il corpo non è un progetto da ottimizzare ma uno spazio da abitare.

E in mezzo a tutto questo, c’è il proposito più sottile: mettere un po’ d’ordine emotivo. Non diventare improvvisamente equilibrate e zen, ma imparare a riconoscere cosa pesa davvero e cosa è solo rumore di fondo. Capire quali conversazioni tenere in vita e quali lasciare andare senza drammi, dire qualche no in più, senza sentire il bisogno di giustificarsi, spiegarsi o scusarsi.

Gennaio, dopotutto, non chiede di essere straordinario con i suoi buoni propositi. Chiede solo un minimo di onestà. Ammettere che l’entusiasmo va e viene, che la motivazione non è costante, che la voglia di cambiare convive spesso con quella di restare esattamente dove siamo. E che va bene così.

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Un "Corpo Libero" dall'obesità: un documentario racconta (senza retorica) la malattia

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Presentato alla XX edizione della Festa del Cinema di Roma ed ora disponibile in versione integrale su Amazon Prime Video, il documentario “Corpo libero” affronta a 360 gradi l’obesità, attraverso le voci di chi la vive e di chi la cura

Iris ha una compagna invadente, da sempre con lei, in ogni fase della sua vita, fin dall’adolescenza: è l’obesità, una prigione da cui riesce ad evadere nel momento in cui impara a volersi bene, a cercare una strada per riprendere in mano la propria vita. 

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Marco, dopo una carriera sportiva agonistica, comincia a prendere peso, finché non capisce che quel corpo gli impedisce di vivere la vita che vuole e non trova il coraggio di chiedere aiuto e di prendersi cura della sua salute fisica e mentale. 

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Maria inizia a prendere peso dopo le gravidanze e non riesce più a perderlo; dopo molte diete e molti fallimenti, si rivolge ad uno specialista, iniziando un percorso di rinascita fatto di sforzi e sacrifici, che la porta nuovamente a stare bene con il suo corpo in salute.

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Roberto si rifugia nel cibo quando i suoi genitori si separano: un evento che segna la sua adolescenza portandolo all’isolamento e alla solitudine. Ma quando nasce sua nipote qualcosa scatta dentro di lui, vuole ricominciare a vivere, e ci riesce, grazie a un supporto nutrizionale e psicologico.

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Oltre lo stigma e i luoghi comuni 

Quattro storie diverse, quattro persone ciascuna con il proprio vissuto personale, unico e speciale. Tutte accomunate da una stessa patologia: l’obesità. Una vera e propria malattia cronica, complessa e multifattoriale, affrontata e raccontata con una semantica nuova, oltre lo stigma della grassofobia, attraverso il documentario “Corpo libero”, scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni con il patrocinio dell’Associazione pazienti Amici Obesi e realizzato con il contributo non condizionante di Lilly.

Il film vuole superare i luoghi comuni associati a questa malattia e incoraggiare le persone che ne soffrono a intraprendere un percorso di cura.

«Volevamo trovare un equilibrio nella narrativa sull’obesità», dicono Donatella Romani è Roberto Amato. «Da un lato c’è una società intrisa di grassofobia che giudica e stigmatizza i corpi non conformi agli standard di bellezza, generando una profonda solitudine e frustrazione in chi non riesce a perdere peso, dall’altra c’è il rischio che la pur giusta accettazione di sé, lega ta al “body positivity”, faccia dimenticare che il peso in eccesso non è una mera questione estetica, ma un problema di salute che può avere gravi conseguenze nel tempo. L’obesità come ogni patologia va diagnosticata e curata e oggi la ricerca scientifica per la prima volta mette a disposizione terapie che possono ridurre i fattori di rischio e le patologie legate all’obesità».

Le voci degli esperti

Alle voci di Iris, Marco, Maria e Roberto si affiancano quelle della professoressa Anna Maria Colao e del dottor Edoardo Mocini. I due specialisti illustrano i meccanismi biologici alla base dell'obesità e spiegano le nuove possibilità terapeutiche che possono aiutare le persone alle prese con questa malattia cronica a ritrovare la propria salute. 

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Togliersi un peso e vivere felici

“Corpo libero” è un racconto corale, appassionato, vero, intimo e sincero. E insieme, ispirazionale: passo dopo passo i quattro protagonisti e i due clinici dimostrano che con il giusto approccio e grazie a un supporto nutrizionale e psicologico è possibile guarire dall’obesità e quindi ritrovare la propria salute, la libertà di vivere appieno e con gioia. «Speriamo che il docufilm possa aiutare chi in questo momento non ha la forza di reagire», dicono i protagonisti. «Speriamo soprattutto che la società possa diventare più inclusiva e accogliente con chi ha problemi di peso».

Il primo ottobre l’Italia ha varato, primo Paese al mondo, una legge che definisce l’obesità una patologia cronica, una condizione che riguarda, solo nel nostro Paese, oltre 6 milioni di persone.

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La voce narrante è quella di Stefania Rocca, attrice icona del cinema italiano, che accompagna lo storytelling con riflessioni intime e potenti. «Non tutti nascono farfalle e i bruchi non sono consapevoli che un giorno diventeranno farfalle e soprattutto i cambiamenti sono faticosi, richiedono tempo e fanno un po’ paura», dice Rocca, che nel film guida lo spettatore a riflettere sui corpi imprigionati dall’obesità. 

Dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma (guarda il video story alla Festa del Cinema su YouTube), il documentario “Corpo libero” è andato in onda su LA7 ed è ora disponibile su Rivedi LA7 e su Amazon Prime Video.

"Corpo Libero", il trailer

Dall'alto, sotto la foto di copertina, alcuni volti del docufilm "Corpo Libero" (su Prime Video): Iris Sani, Presidente della Onlus AMICI OBESI, che ha patrocinato l'opera; Marco; Maria; Roberto.
Nella foto di gruppo, il cast e la produzione del docufilm Corpo Libero sul tappeto rosso della festa del cinema di Roma. Sotto, l'attrice Stefania Rocca, voce narrante nel lungometraggio.

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Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco

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Il 17 febbraio si festeggia il Capodanno cinese 2026 e il primo giorno dell'anno del Cavallo di fuoco. Ecco cosa significa e che anno sarà

Nel 2026 il Capodanno cinese cade oggi, martedì 17 febbraio. Il primo giorno del nuovo anno secondo il calendario lunare cinese dà il via all’anno del Cavallo di Fuoco.

In Cina, nelle Chinatown del mondo e nei paesi asiatici le celebrazioni per accogliere l'anno nuovo durano quindici giorni, più uno: i festeggiamenti, infatti, iniziano ufficialmente la sera della vigilia con la cena in famiglia. E terminano nel quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare con la Festa delle Lanterne.

Ma i preparativi in vista del Capodanno cinese - o Festa di Primavera - fervono sin dalle settimane precedenti. Tra riti propiziatori e preghiere agli spiriti degli antenati, visite ai parenti e scambio di buste rosse portafortuna, il Capodanno Cinese rappresenta infatti una delle festività più sentite dalla comunità cinese.

Inizia l'Anno del Cavallo: cosa significa

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Capodanno cinese 2026: quand’è e come si calcola la data 

Nel 2026 il Capodanno cinese - Chūyī, in cinese, significa "primo giorno" - ha inizio il 17 febbraio. Ma per dare il via ufficiale ai festeggiamenti e "sbarazzarsi della sera" (Chúxī), le famiglie cinesi si ritrovano già nel pomeriggio della vigilia. 

Quindici giorni dopo a chiudere il ciclo delle celebrazioni del Capodanno cinese è la Festa delle Lanterne (Yuanxiaojie), il 3 marzo 2026.

Rispetto al Capodanno occidentale che segue il calendario gregoriano, la data d’inizio del nuovo anno cinese non è fissa, ma varia ogni anno. Viene definita in base all’antico calendario lunare secondo cui ogni nuovo mese dell’anno inizia con la luna nuova.

In base al novilunio, quindi, viene stabilita la data del Capodanno cinese, che coincide con il primo giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno (il 21 dicembre nel calendario occidentale).

E se è vero che la datazione cambia di anno in anno, è altresì giusto dire che la data si muove ogni volta entro un range di 29 giorni - tra il 21 gennaio e il 19 febbraio -, ovvero il tempo massimo che intercorre tra una luna nuova e la successiva. 

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Capodanno cinese 2026: l’anno del Cavallo di Fuoco

Dei dodici segni zodiacali dell’oroscopo cinese - che si succedono di anno in anno e non ogni mese come nell’astrologia occidentale - il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco.

Simbolo di libertà, movimento ed energia vitale, il Cavallo nell’oroscopo cinese viene spesso accostato, per temperamento e creatività, al nostro segno dei Gemelli: curioso, dinamico, socievole e sempre pronto a esplorare nuove strade.

Quest’anno, però, la presenza dell’elemento Fuoco e della polarità Yang amplifica ulteriormente queste caratteristiche, rendendole quasi raddoppiate di intensità. Il Fuoco aggiunge passione, impulso, desiderio di mettersi in gioco; lo Yang rafforza l’azione, l’iniziativa e l’estroversione. Il 2026 si prospetta quindi come un anno di grande vitalità, coraggio e innovazione, particolarmente favorevole a chi vorrà cambiare rotta, intraprendere nuovi progetti o affermare con decisione la propria voce.

Non mancano però le sfide. L’energia del Cavallo di Fuoco può risultare impetuosa e talvolta impulsiva: il rischio è quello di eccedere, di rompere con tradizioni e regole senza valutarne fino in fondo il senso. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra entusiasmo e consapevolezza, tra desiderio di libertà e capacità di riflessione, per evitare dispersioni e decisioni affrettate.

Come sono le persone del segno del Cavallo

Simbolo di indipendenza, vitalità e spirito d’avventura, le persone nate sotto il segno del Cavallo sono spesso percepite come carismatiche, energiche e profondamente entusiaste della vita.

Chi nascerà nell’anno del Cavallo di Fuoco sarà caratterizzato da una forte intraprendenza, una grande voglia di esplorare e mettersi in gioco, oltre che da un naturale ottimismo e da una socialità spiccata. Creatività, coraggio e desiderio di libertà saranno tratti distintivi di questa generazione, che tenderà a non accettare facilmente limiti o imposizioni.

Allo stesso tempo, però, l’intensità del Fuoco può portare a una certa impulsività e alla difficoltà di mantenere costanza nel lungo periodo. La sfida per i nati sotto questo segno sarà imparare a canalizzare l’energia in modo costruttivo, coltivando pazienza e profondità interiore senza spegnere quella scintilla di entusiasmo che li rende così magnetici.

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Oroscopo cinese: chi sarà più fortunato nell'anno del Cavallo?

Come anticipato, il 2026, l’anno del Cavallo di Fuoco, si preannuncia come un periodo di grande dinamismo, opportunità e cambiamenti coraggiosi per chi saprà cavalcare - è proprio il caso di dirlo - l’energia intensa e vitale di questo segno.

Secondo le previsioni astrologiche, i più favoriti saranno i nati sotto il segno del Cavallo, che vivranno un anno di affermazione personale e nuove iniziative, ma anche quelli della Tigre e del Cane, tradizionalmente in armonia con il Cavallo. Buone prospettive anche per Capra e Drago, che potranno beneficiare di slanci creativi, occasioni professionali e rinnovato entusiasmo.

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Capodanno cinese: riti propiziatori, preparativi, curiosità 

Il ventottesimo giorno del dodicesimo mese è tradizione fare le pulizie di casa. Più che semplici pulizie, si tratta di un vero e proprio rito propiziatorio: si crede infatti che “spazzare via la polvere e lo sporco” sia un modo per allontanare la cattiva sorte e per fare spazio alla fortuna che il nuovo anno porterà con sé. Fortuna che non dovrà essere toccata, almeno per i primi giorni dell’anno, in cui è abitudine non spolverare per evitare di eliminarla.

Tra i preparativi che precedono l'arrivo del nuovo anno, è consuetudine addobbare la casa con nastri e ninnoli di colore rosso, considerato il colore della buona sorte. 

Si preparano, poi, le tradizionali buste rossehongbao, dove verranno messi soldi di carta o monete da dare in dono a parenti e familiari. Si dice che il contenuto non debba mai essere dispari e uguale a quattro: i numeri dispari e il numero "4", infatti, si associano rispettivamente ai funerali e alla morte.

La sera della vigilia inizia la festa vera e propria: la famiglia si riunisce in massa nella casa del parente più anziano per mangiare un abbondante cenone a base di piatti di carne e pesce della tradizione cinese. Aspettando insieme la mezzanotte per scoppiare i petardi. Si pensa che più fragoroso sia il chiasso provocato dai botti più fortunato sarà l’anno nuovo.

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Capodanno Cinese: la Festa delle Lanterne

E con la Festa delle Lanterne (Yuanxiao) si chiude il periodo legato alle celebrazioni del nuovo anno cinese. 

Tradizione vuole che nel giorno del Piccolo Capodanno la gente esca per le strade con una lanterna realizzata in carta di riso e decorata con frasi portafortuna e indovinelli.

Una volta accese le lanterne vengono lasciano libere di fluttuare in cielo, in mare, nei fiumi o nei laghi. L'ultimo dei riti propiziatori per l’anno nuovo: ad esse, infatti, si affidano i sogni e i desideri per i mesi che verranno. 

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Avete una to do list infinita? Organizzate una Admin Night

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Cos'è e come funziona l'Admin Night: la tendenza di TikTok che trasforma le to do list in una serata produttiva tra amiche

Se le email non lette sembrano moltiplicarsi, le bollette fanno capolino tra le notifiche di lavoro e quell’appuntamento dal dentista da prenotare da settimane torna a bussare alla porta della coscienza e si annida in una to do list sempre più lunga, l'admin night potrebbe essere la soluzione.

La vita adulta, infatti, è fatta anche di questo: micro-compiti noiosi che si accumulano fino a trasformarsi in un macigno mentale.

E su TikTok sta prendendo piede una tendenza che ribalta l’idea di “serata tra amici”: niente cocktail bar affollati o cene infinite, ma divano, playlist soft, snack e una lista di cose da fare finalmente affrontata insieme. Una admin night, appunto.

L’idea non è nuova in assoluto, ma è diventata virale dopo che lo scrittore Chris Colin ne ha parlato sul Wall Street Journal, definendola “la festa più noiosa di sempre” - e, proprio per questo, sorprendentemente efficace.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

(Continua sotto la foto)

Unrecognizable happy young woman wearing a robe sitting on bed writing on journal in cozy bedroom. Copy space.

Cos’è una Admin Night

La Admin Night è esattamente ciò che il nome suggerisce: una serata dedicata a sbrigare tutte quelle incombenze amministrative che rimandiamo da giorni, settimane, a volte mesi.

Email lasciate in sospeso, abbonamenti da disdire, ricevute da archiviare, moduli da compilare, backup del telefono da fare, appuntamenti da prenotare...

Chris Colin l’ha descritta come un “tiny, nerdy act of resistance”, un “piccolo, atto di resistenza nerd” contro “il flusso crescente di compiti amministrativi che prosciugano tempo, energie e vita sociale”.

L’obiettivo? “Occuparci delle cose che abbiamo rimandato” e “rendere divertente qualcosa di oneroso”, trasformando quella che lui ha definito “fatica privata in solidarietà collettiva”.

In un momento storico segnato da ansia finanziaria, burnout e voglia di socialità più lenta e consapevole, la Admin Night intercetta perfettamente il bisogno di incontrarsi senza pressioni performative, ma con un obiettivo comune: rimettere ordine.

Cosa si può fare in questa serata

La lista è infinita, ed è proprio questo il bello. Durante una Admin Night si possono prenotare visite mediche rimandate, pagare bollette, chiamare l’assicurazione per modificare un addebito, aggiornare il curriculum, organizzare Google Drive e iCloud, cancellare iscrizioni a newsletter inutili, sistemare la cartella “Camera Roll” che conta 12.000 foto.

Insomma, si può fare un po' di tutto. 

C’è chi approfitta per pianificare viaggi, chi per compilare moduli fiscali, chi per lavorare a un progetto creativo accantonato da mesi.

L’importante è scegliere attività che non richiedano un carico emotivo troppo alto, così da lasciare spazio anche alla conversazione e alle risate.

Perché funziona

Il segreto della Admin Night non è solo organizzativo, ma psicologico. Secondo gli esperti, infatti, assegnare i compiti a una singola serata può aiutare motivazione e determinazione, mentre svolgerli insieme agli altri aumenta responsabilità sociale e impegno.

Il meccanismo alla base è quello del body doubling, una strategia spesso utilizzata anche da persone con ADHD: lavorare accanto a qualcuno, anche su compiti diversi, aumenta concentrazione e capacità di portare a termine ciò che si è iniziato. La semplice presenza di un’altra persona crea un senso di accountability gentile, che riduce l’evitamento e abbassa la soglia di stress.

In più, cambiare il contesto aggiungendo musica, snack, atmosfera accogliente aiuta il cervello ad associare compiti noiosi a un’esperienza positiva

E in un’epoca in cui, le uscite “low-key” hanno sostituito le notti fuori casa come nuova valuta sociale, la Adming Night appare come la risposta perfetta: economica, intima, produttiva.

consigli per fare amicizia

Come organizzare una Admin Night perfetta

Organizzare una Admin Night è più semplice di quanto sembri. In primis è fondamentale mantenere il tono leggero. Non è un bootcamp della produttività, ma uno spazio rilassato e senza giudizio. Se non si completa tutto, va bene comunque.

Secondo: curare l’atmosfera. Candele, divano comodo, snack una playlist (Dua Lipa o lo-fi beats funzionano sempre). Il contesto conta quanto (se non più) della lista di cose da fare.

Terzo: preparare in anticipo un elenco realistico di cose da fare. Meglio puntare su compiti concreti e misurabili, così da poter celebrare piccoli traguardi lungo la serata. Inviare un’email? Fatto. Prenotare un controllo? Fatto. E sì, festeggiare i micro-successi attiva il sistema di ricompensa del cervello, aumentando motivazione e autostima.

Infine, se non è possibile incontrarsi di persona, si può optare per una videochiamata. Anche su Zoom, il principio resta lo stesso: non siete sole davanti alla lista infinita di incombenze.

Forse non sarà la serata più glamour dell’anno. Ma in un mondo che ci chiede di essere sempre performanti, la Adming Night è un piccolo gesto rivoluzionario: affrontare la vita adulta insieme con ironia e solidarietà.