Clogs are back! Ecco come abbinare gli zoccoli questa primavera

Dalle campagne olandesi alle passerelle. Ne hanno fatta di strada le clogs, i mitici zoccoli di legno nati come scarpa da lavoro e diventati nel corso del tempo un vero e proprio feticcio modaiolo.
Popolari nell’America degli anni ‘50 grazie al Dr. William Scholl - il fondatore dell’omonimo brand di footwear che ne rivoluzionò il design, rendendoli più affusolati e portabili - emblema di libertà e ribellione negli Swinging Sixties, presenza fissa ai piedi delle style icon più influenti degli anni ‘90 - da Sarah Jessica Parker ad Alexa Chung - e oggetto di infinite rivisitazioni da parte di brand e case di moda, queste calzature continuano a dettare tendenza. E non sembrano affatto intenzionate a scomparire dai radar.
Guardare i nuovi modelli targati Primavera Estate 2024 per credere: con tacco alto o basso, arricchite da borchie e fibbie, in pelle cuoio oppure in versione colorata, le proposte di stagione sono una tentazione irresistibile per le fashion addicted più nostalgiche e non solo.
La domanda però sorge spontanea: come abbinarle? Se pensate che le clogs siano una tipologia di scarpa difficile da portare - soprattutto nel quotidiano - siete fuori strada. In realtà, gli zoccoli rientrano a pieno titolo tra gli alleati più versatili del guardaroba.
Basta sperimentare un po’ per "farci l’occhio" e puntare su mix semplici ma ben calibrati per sfoggiarli con disinvoltura 24 ore su 24. Da dove cominciare? Date un’occhiata ai look che abbiamo messo a punto per voi: 4 combo favolose, facili da replicare e a prova di buccia di banana.
Come abbinare gli zoccoli: con i jeans e la blusa a fiori
Sempre vincente l’abbinata clogs e jeans a gamba ampia. Da completare con una camicetta a fiori - in perfetto stile hippie chic - e una borsa a secchiello dai toni accesi.
Jeans wide leg a vita alta ZARA, blusa con stampa a fiori e maniche a palloncino MANGO, borsa a secchiello in pelle LONGCHAMP, clog con tacco e tomaia in pelle SCHOLL
Credits: zara.com, shop.mango.com, longchamp.com, press office
Come abbinare gli zoccoli: con la minigonna e la maglia a trecce
Se - come noi - siete fan dello stile preppy, ecco un’idea look da provare assolutamente: protagonisti un paio di clogs con tacco basso - alternativa cool ai classici mocassini - che abbiamo accostato a gonna a portafoglio e maglione a trecce. Il tocco in più? I calzini a fantasia dal mood college.
Gonna a portafoglio SELECTED, maglione a mantella a trecce STELLA MCCARTNEY, calzini in misto cotone HOGAN, clog in pelle con tacco basso CHARLES & KEITH
Credits: selected.com, stellamccartney.com, hogan.com, press office
Come abbinare gli zoccoli: con il blazer e i pantaloni palazzo
Il mix più glam e sofisticato con gli zoccoli? Quello con blazer doppiopetto, pantaloni palazzo à la garçonne e t-shirt. Una divisa ideale per la mezza stagione, da sfoggiare ovunque e comunque.
Blazer doppiopetto con revers a lancia MAX&CO., pantaloni a gamba ampia con piega MARELLA, t-shirt oversize con ricamo logo BONSAI, clog con tomaia effetto patchwork JEFFREY CAMPBELL
Credits: it.maxandco.com, it.marella.com, luisaviaroma.com, press office
Come abbinare gli zoccoli: con l’abito a balze e la minibag a contrasto
Frills, balze e volant restano decisamente un must della bella stagione. E vanno d’accordissimo con le clogs. Questo outfit composto da minidress con le rouches e clogs con tomaia color cuoio lo dimostra. Aggiungete una borsa dal design geometrico, un paio di occhiali con montatura ovale effetto tartaruga et voilà, il look è servito!
Vestito a balze con rouches ricamate & OTHER STORIES, minibag in pelle con tracolla removibile AIM, occhiali da sole con montatura ovale in acetato CELINE, clog in pelle brunita con zoccoli RALPH LAUREN
Credits: stories.com, sowll.com, celine.com, ralphlauren.it
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Queste sono le gonne midi più chic della primavera 2026 (pronte a rivoluzionare look e previsioni)

Nonostante la teoria Hemline Index veda l'orlo della gonna indice di andamento economico, ovvero che più le gonne sono lunghe e più il rischio di recessione è vicino, a noi piace considerare un altro aspetto legato a questo modello di skirt: la coolness!
Ieri come oggi le gonne midi della primavera estate 2026 continuano ad essere emblema di un perfetto equilibrio tra eleganza e praticità. Sofisticate e sensuali nel loro orlo fino a metà polpaccio, si possono indossare in qualsiasi occasione rimanendo sempre e comunque le gonne più chic di sempre compresa la primavera estate 2026.
In questa silenziosa rivoluzione che ciclicamente si ripete aggiungendo comunque elementi nuovi, troviamo, oggi, tra le midi skirt più chic della primavera estate 2026, le pencil skirt in pelle o semipelle con spacchi in tutte le sfumature naturali della leather con tocchi più o meno pop e vitaminici.
Le gonne midi con balze, ampie e vaporose, che fanno subito gonne da ballo come quelle in crinolina. I modelli pareo che si annodano in vita e che portano una ventata di colore pittorico nel guardaroba donna primavera estate 2026.
Immancabili le gonne plissettate: un evergreen al pari delle gonne di pizzo, altro pezzo top soprattutto nella declinazione gonna sottoveste in raso con profili e dettagli lace. Insomma se le gonne midi sono il termometro dell'economia, di certo lo sono dello stile.
Ecco i modelli più chic della primavera estate 2026
COS
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OVS
Credits: ovs.it
LADOUBLEJ
Credits: ladoublej.com
PULL&BEAR
Credits: pullandbear.com
STEFANEL
Credits: stefanel.com
EMÉ
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ZARA
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PATRIZIA PEPE
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TORY BURCH
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H&M
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MARELLA
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FORTE_FORTE
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MANGO
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Le atmosfere tecno-pop di Bluem alla sfilata di Etro

La sfilata autunno-inverno 2026 di Etro diventa palcoscenico non solo per gli abiti di Marco De Vincenzo, ma anche per la musica della cantautrice Bluem. Un connubio vincente ed emozionante.
Marco De Vincenzo è un grande appassionato di musica. Non di quelli che vogliono convincerti che la versione originale del disco è meglio della riedizione o che i Geese sono il gruppo che assolutamente devi conoscere (spoiler, lo sono), ma il suo amore viene da dentro e pervade tutto quello che fa e che lo ispira. Così tanto che cinque anni fa ha iniziato un progetto che non ha un nome, non è un format, ma è il riflesso del suo lavoro in Atelier portato sulla passerella.
Il primissimo esperimento è stato con i Santamarea, conterranei di De Vincenzo che hanno creato una colonna sonora per la sfilata di Etro, e così è stato anche per Miglio, e per Daniela Pès già molto conosciuta all’estero ma esplosa poi anche in Italia. L’anno scorso c’è stata la prima performance dal vivo con La Niña che ha cantato dei brani dal suo album Furèsta e pochi giorni fa il testimone è passato a Bluem, la cantautrice sarda Chiara Floris, che si è esibita con un medley delle tracce: Lunedì; Domenica; Giovedì; Il Cavallo e Chia.
Una sola regola, lavorare a quattro mani perché la moda si possa fondere davvero con la musica e creare un’atmosfera totalmente immersiva per lo spettatore, trasportato nella creatività di De Vincenzo che prepara le sue collezioni proprio ascoltando le canzoni degli artisti e delle artiste con cui collaborerà.
Per l'autunno-inverno 2026 nasce così Etro Loop Forward che parla della continuità, della circolarità del linguaggio di Etro, che parte dal passato, dagli abiti formali e maschili che sono all'origine del brand, evolvendosi in un viaggio sempre nuovo, ma che continua a inglobare elementi riconoscibili, come la musica di Bluem, che ha rivisto pezzi del suo repertorio rendendoli nuovi in un flusso che non si ferma.
Qual è la prima cosa che hai pensato e che hai provato quando ti ha chiamato Marco e ti ha proposto questa collaborazione?
All'inizio è stato un po' uno shock per me. Ero in un periodo di scrittura del nuovo disco, e speravo quasi di non inciampare in nessun altro impegno per potermi concentrare solo su quello. Però poi con Marco ci siamo trovati subito, è una persona meravigliosa e quando mi ha spiegato il progetto ho detto subito: sì, decisamente lo voglio fare. E poi, a sorpresa, si è trasformato in una cosa molto utile anche per il disco.
Mi sono immersa nella creazione di questa sorta di viaggio nel mio repertorio, con qualcosa di inedito e pezzi già esistenti ma rielaborati per l'occasione.
La cosa interessante per me è stato entrare in questo mondo e capire come il mio e quello di Etro potevano incontrarsi. Da quando ho mandato a Marco le prime bozze ci siamo trovati subito in sintonia, quindi è stato un lavoro abbastanza fluido.
Due look dalla collezione Etro fw2026
La moda ha un po' lo stigma di essere molto esclusiva, soprattutto se si parla di sfilate e lontana dal mondo della musica indipendente di cui tu fai parte. Tu ti sei sentita a tuo agio?
In realtà io sono molto aperta mentalmente. Quando vivevo a Londra ho convissuto con una fashion designer partita da zero che oggi lavora per Louis Vuitton a Parigi, e lei mi ha fatto entrare in questo mondo, facendomi capire le dinamiche e il lavoro incredibile che c'è dietro.
Non mi sono sentita a disagio anche grazie all'approccio di Marco, che è una persona estremamente umana e accogliente. Ha coinvolto anche Roberto Cammarata, il suo consulente musicale, che è una persona meravigliosa.
La decisione da parte di Marco di aprire questa porta e creare questo canale, soprattutto con artisti indipendenti e, per quanto mi riguarda, artiste donne, è bellissimo. È uno spazio in cui possiamo creare e condividere con un nuovo pubblico, e non è scontato.
Nei tuoi live come ti poni con la tua immagine e con la moda, con lo stile? Ti piace pensare a cosa mettere o non ti interessa?
A me la moda piace molto. Faccio sempre molta attenzione a quello che indosso sul palco, è sempre stato un modo di esprimermi.
Per i concerti mi sento meglio quando ho un outfit studiato su di me e che mi fa stare a mio agio: approccio l'esibizione in modo diverso, sono più sicura, entro di più nella parte.
Mi è capitato di avere tour molto ravvicinati e meno tempo per organizzarmi e mi sono accorta che mi mancava un po' quel tipo di 'preparazione' e ho notato che mi sentivo più insicura sul palco.
La collaborazione con Birkenstock per la collezione aw2026 di Etro
Ti è piaciuto mixare, non fare una cosa completamente nuova, ma reinterpretare il tuo repertorio?
A livello di produzione mi ha aiutata tantissimo. Ho selezionato diverse mie canzoni e ho pensato a come farle convivere in un'unica traccia.
Pensare alle transizioni e far funzionare tutto come un unico brano è stato molto interessante. Nei live già creo transizioni perché non amo parlare durante i concerti, ma qui dovevo concentrare tutto in un tempo molto breve: è stato un approccio nuovo per me.
Il finale della sfilata di Etro fw2026
Secondo te quanto è difficile essere una cantante donna italiana in Italia che fa il tuo genere di musica adesso? Si riesce a trovare più spazio rispetto a qualche anno fa?
È vero che c'è un problema e probabilmente, purtroppo, ci sarà ancora per tanto tempo. Per quanto mi riguarda io ho cercato di crearmi un mondo a parte, una mia nicchia dove poter crescere lentamente.
Ho iniziato con un disco da Londra, senza che nessuno mi conoscesse, e questo mi ha dato la possibilità di seguire la mia strada non condizionata da quello che succedeva intorno.
Adesso mi prendo il tempo che mi serve e faccio la musica come piace a me, cercando di non sentire quella pressione che viene da fuori. Confido nel fatto che il risultato arrivi, come è già successo con dischi usciti in maniera indipendente che hanno trovato un pubblico.
Sicuramente il processo è più lento se lo fai da donna e da indipendente, però io continuo a fare il mio percorso e voglio essere fiduciosa!
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Emporio Armani: la sfilata co-ed per l’Autunno-Inverno 2026 in 5 punti
Questo pomeriggio da Emporio Armani è stato il momento di un debutto molto atteso: Silvana Armani e Leo Dell’Orco, infatti, hanno presentato la prima collezione co-ed realizzata insieme dopo la scomparsa di Re Giorgio.
Rigore, ritmo e ricerca sono le parole chiave che definiscono questo nuovo percorso della maison che guarda al futuro senza però perdere di vista la sua identità.
La FW26 è una collezione senza distinzioni di genere che mescola maschile e femminile in un gioco fluido di volumi, tessuti e colori.
Ma ecco 5 punti salienti dello show.
01. La location
La prima collezione realizzata da Leo Dell’Orco e da Silvana Armani, è stata svelata in luogo molto caro allo stilista scomparso lo scorso settembre: all’Armani Silos, ex granaio di via Bergognone ora diventato uno spazio espositivo.
02. La collezione FW26 di Emporio Armani
A convivere nel guardaroba maschile e femminile, completi dalle silhouette fluide, ampi bermuda, giacche in velluto e la camicia bianca, proposta per la donna in versione più femminile, ricca di ricami, tempestata di strass o chiusa da maxi fiocco. Le minigonne a pieghe, in colori neutri o a stampa check, si indossano con gilet e blazer coordinati e si portano con parigine lunghe fino a meta coscia e mocassini con le nappe. Tornano per la prossima stagione anche gli iconici pantaloni alla zuava con il fondo arrotondato, abbinati a bluse en pendant e stringate rasoterra. Per la sera, spazio ai midi dress con le frange sul fondo, ai little black dress monospalla e agli abiti con le spalline sottili completamente trasparenti che si indossano, insieme agli altri mini dress, sotto a pellicce dai colori vibranti.
03. Gli accessori
Tra gli accessori per il giorno, ci sono coppole, maxi pochette e tracolle in formato XXL, mocassini e stringate rasoterra, insieme alle stole di pelliccia che si portano su trench corti e con pantaloni wide leg. Mentre completano i look più eleganti, décolleté indossate con sopra scaldamuscoli in lana, cravatte non annodate e lasciate aperte intorno al collo e micro bag preziosissime con la tracolla di perline.
04. Kendall Jenner e gli altri in front row
Tra i tantissimi amici del marchio presenti allo show, oltre al brand ambassador Joseph Zeng, anche Kendall Jenner, Nicholas Galitzine, Elodie, Blanco, Tananai, Tommaso Donadoni e Valeria Mazza.
05. I campioni italiani di Milano Cortina 2026 presenti allo show
Non solo attori, cantanti e top model, questo pomeriggio in front row da Emporio Armani c’erano anche alcuni grandi protagonisti delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 che si sono appena concluse. Ad assistere allo show, infatti, alcuni dei campioni italiani, tra cui Arianna Fontana, Lisa Vittozzi, Marco Fabbri e Charléne Guignard, che per l’occasione hanno indossato le divise ufficiali realizzate proprio da EA7.
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I bomber più cool su cui puntare per la primavera sono tutti qui

Con l’arrivo della primavera, dal nostro armadio riemergono tutti quei capispalla detti “da mezza stagione” che siamo più che felici di riportare alla luce, dopo un lungo inverno fatto di pellicce, cappotti e strati su strati.
E, ogni lista di “transitional jackets" che si rispetti ha inizio con i grandi classici - trench, blazer leggeri e giacche di jeans - e si chiude con uno dei modelli più eclettici e cool di qualsiasi selezione: il bomber.
Il bomber - nato negli anni ’50 come giacca da volo per i piloti dell’aeronautica americana e trasformatosi poi in simbolo di diverse sottoculture - è ricomparso dopo tanto tempo nella nostra quotidianità nel lontano 2021, con il grandissimo comeback del gorpcore e dei revival Y2K che tutti ancora ricordiamo.
Se all’inizio, con il boom dell’estetica streetwear anni ’80 e ’90 di Tiktok & Instagram, i modelli in circolazione erano realizzati quasi esclusivamente in nylon, con il tempo le proposte di mercato si sono modernizzate fino al 2026, con e-commerce ormai pieni zeppi di alternative che si adattano a ogni gusto e stile esistente.
XL o XS, corti e cropped o lunghi fino ai fianchi, dalle silhouette attillate o boxy e dai colori energici declinati su tessuti avant-garde, fino alle nuance neutre, le opzioni ai giorni nostri sono davvero illimitate.
Pelle, suede e - ovviamente - nylon, vanno ancora oggi per la maggiore, ma giusto in tempo per la bella stagione, alla lineup si aggiungono nuove proposte, fresche e contemporanee (in satin, tartan, ricamate) pronte a imporsi come i prossimi key piece del guardaroba day to night, e perfette da abbinare sia alla combo jeans + pullover, sia a mise più raffinate ed eleganti.
Ed è proprio grazie alla sua capacità di adattarsi a qualsiasi outfit con un semplice cambio di materiale o silhouette, che il bomber si posiziona come capospalla ideale per la primavera, pronto a completare tutti i look pazzeschi che finalmente sfoggeremo senza temere il freddo e il brutto tempo.
La regola per trovare il bomber dei sogni quindi, è solo una: optare per il modello giusto che valorizzi il dress code di ognuna di noi, perché le alternative fra cui scegliere non mancano di certo.
E proprio parlando di alternative…noi di Grazia.it abbiamo deciso di farvi un regalino di primavera a modo nostro, con una selezione dei bomber più trendy da aggiungere in wishlist per la spring 2026. Pronte a riempire il carrello?
Bomber primavera 2026: i modelli su cui puntare
Bomber leggero BERSHKA
Credits: bershka.com
Bomber con colletto GANNI
Credits: ganni.com
Bomber dalla linea arrotondata COS
Credits: cos.com
Bomber con ricami MAJE su Zalando
Credits: zalando.it
Bomber con cerniera & OTHER STORIES
Credits: stories.com
Bomber rosso suede MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com
Bomber leggero H&M
Credits: hm.com
Bomber effetto pelle RESERVED
Credits: reserved.com
Bomber effetto satin ZARA
Credits: zara.com
Bomber effetto tartan SANDRO PARIS
Credits: sandro-paris.com
Bomber effetto pelle PULL&BEAR
Credits: pullandbear.com
Bomber con tasche PARFOIS
Credits: parfois.com
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