Come nasce una nuova icona: tutti i segreti della "Sneakerina" di Vuitton

C'è un luogo a pochi km da Venezia, in quella che viene definita la Riviera del Brenta dal nome del fiume che l'attraversa, dove da secoli la lunga tradizione di maestria e artigianalità prende vita in calzature da sogno.
In quella zona, diventata col tempo un vero e proprio "distretto" specializzato nella lavorazione della pelle e nella produzione di scarpe e accessori per il segmento luxury, è possibile trovare il meglio del savoir faire artigianale, forgiato da una lunga tradizione e unito a innovazione tecnologica e sperimentazione.
Proprio nel cuore di quest'area, a Fiesso d'Artico, nome "insolito" e forte impronta veneta, Louis Vuitton nel 2009 ha aperto un "hub" dedicato alla produzione delle sue scarpe: non una semplice "fabbrica" ma vero e proprio "headquarter", un ecosistema creativo e produttivo dove vengono ideate e realizzate le calzature della maison francese.
Vuitton ci ha aperto le porte di questo mondo per raccontarci e mostrarci da vicino come nasce, passo dopo passo, la nuova "nata" di casa LV, ovvero Sneakerina, forme leggere ed eleganti di una ballerina e il comfort di una sneaker.
L’atelier, si estende su oltre 14.000 metri quadrati ed è stato progettato dall'architetto Jean-Marc Sandrolini per accompagnare il lavoro degli artigiani: luce naturale, materiali essenziali, sistemi sostenibili. Tutto contribuisce a creare un ambiente silenzioso e ampio, dove ogni gesto può esprimersi al massimo livello.
È in questo contesto che prende forma la Sneakerina, un progetto che nasce già come sfida: reinterpretare il linguaggio sportivo attraverso un’estetica più essenziale, fluida e femminile.
Un nuovo equilibrio tra dinamismo ed eleganza, che risponde alla richiesta del mercato di una sneakers dai volumi più affusolati (grande trend delle ultimissime stagioni) dopo anni di forme "chunky" , alla ricerca di maggior versatilità e "pulizia" estetica.
Il design è quasi minimale ma studiato per offrire libertà di movimento e agilità. Ma la vera innovazione sta nella costruzione: la suola segue naturalmente il movimento del piede, mentre la struttura interna ultraleggera, grazie alla lavorazione "a sacchetto", garantisce comfort per tutto il giorno.
Il risultato è una scarpa pensata per accompagnare ogni momento della quotidianità, capace di adattarsi con naturalezza sia a look casual sia a silhouette più sofisticate.
Dal disegno alla forma: la nascita del modello
Come ogni creazione Louis Vuitton, anche Sneakerina prende vita attraverso un processo meticoloso che può arrivare fino a 200 fasi. Tutto inizia dalla forma, scolpita in legno dal formier: è qui che si definiscono proporzioni, linee e identità.
Per un modello così essenziale, ogni millimetro conta. La forma deve essere perfettamente bilanciata per garantire leggerezza, flessibilità e supporto, senza compromettere l’eleganza del design.
Dopo la creazione della forma, si passa al taglio dei materiali, eseguito con estrema precisione per rispettare la naturale struttura della pelle e svolto a mano o con macchine a seconda della tipologia del pellame. Seguono l’assemblaggio e la costruzione, dove ogni elemento viene unito con cura quasi chirurgica.
La lavorazione "a sacchetto" e l'eccellenza di ogni gesto
Fase centrale è quella della lavorazione "a sacchetto", tipica di calzature come mocassini o ballerine e che prevede la cucitura della tomaia (la parte superiore della scarpa" e della fodera interna al rovescio, come fosse una tasca o un guanto, a cui successivamente viene montata la suola. Il tutto attraverso dettagli invisibili ma fondamentali: cuciture sottili, bordi morbidi, interni progettati per avvolgere il piede come una seconda pelle.
La flessibilità della suola e la leggerezza della struttura sono il risultato di un equilibrio tecnico complesso, reso possibile solo da una grande maestria artigianale.
Successivamente ogni Sneakerina viene "ribaltata" a mano dagli artigiani, e "battuta" con strumenti per ammorbidirne ulteriormente le parti, messa in forma e sottoposta a una fase di "shock termico" tra caldo e freddo che stabilizza le finiture.
Et voilà, Sneakerina è pronta per ultimissimi dettagli, come l'inserimento dei lacci o speciali charms e decorazioni a seconda del modello, e per venire riposta, tra la velina, nella sua scatola dall'inconfondibile sfumatura ocra della maison Vuitton.
Le creator Korlan Madi, Virginia Ceccarini, Ginevra Mavilla, Giorgia Franchi, Veronica Ferraro, Vittoria de Carlo e Victoria Stella Doritou all'interno dell'atelier di Fiesso d'Artico posano con una delle artigiane
Un laboratorio di sperimentazione continua
All’interno dell’atelier di Fiesso, la sezione dedicata alle calzature femminili è un laboratorio in costante evoluzione. Ufficio stile e artigiani lavorano fianco a fianco, testando materiali e soluzioni tecniche per raggiungere un equilibrio perfetto tra estetica e performance.
La Sneakerina nasce proprio da questo dialogo continuo: un progetto che interpreta lo sportswear in chiave minimalista e lo trasforma in un oggetto di eleganza funzionale.
Le creator Ginevra Mavilla e Veronica Ferraro nell'atelier di Fiesso d'Artico alla scoperta delle varie fasi della Sneakerina
Tutte le foto dell'articolo sono courtesy Vuitton Press Office
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