Pitti Uomo 109: Firenze al centro del movimento della moda maschile

Firenze torna a essere il cuore pulsante del menswear internazionale con Pitti Uomo 109, in programma dal 13 al 16 gennaio 2026 negli spazi della Fortezza da Basso.
La manifestazione, punto di riferimento globale per la moda maschile e il lifestyle contemporaneo, riunisce circa 750 marchi, quasi la metà dei quali provenienti dall’estero, confermando la vocazione internazionale del salone e la sua capacità di attrarre buyer e operatori da tutto il mondo.
Al centro di questa edizione c’è “Motion”, il tema che accompagna i saloni invernali di Pitti Immagine 2026. Un concetto ampio e trasversale che richiama il movimento come trasformazione continua, fisica e culturale, ma anche come attitudine necessaria per interpretare un settore in costante evoluzione.
La moda maschile, oggi più che mai, si muove tra tradizione e sperimentazione, tra artigianalità e innovazione, e Pitti Uomo ne diventa il racconto privilegiato.
Il percorso espositivo si articola nelle storiche sezioni che definiscono l’identità del salone: Fantastic Classic, dove il guardaroba maschile viene riletto in chiave attuale; Futuro Maschile, spazio di ricerca e visione creativa; Dynamic Attitude, dedicata all’incontro tra sportswear e street culture; Superstyling, osservatorio sulle tendenze emergenti; e I Go Out, che esplora il mondo dell’outdoor tra performance tecnica e design.
Tra le novità più rilevanti spicca HiBeauty, area dedicata alla profumeria di ricerca e alla skincare di alta gamma, segno di un dialogo sempre più stretto tra moda e universo beauty.
Ad accogliere visitatori ed espositori è un’installazione site-specific di forte impatto visivo. Firmata dall’architetto e scultore francese Marc Leschelier e curata da Philéo Landowski, guest curator del Programma Arte 2026, l’opera trasforma il piazzale della Fortezza in un paesaggio monumentale.
Diciotto grandi strutture monolitiche rivestite in concrete canvas invitano il pubblico ad attraversare fisicamente lo spazio, suggerendo un’esperienza immersiva che anticipa il tema del movimento come attraversamento e scoperta.
Grande attesa anche per il calendario degli eventi speciali e delle sfilate. I riflettori sono puntati sui Guest Designer di Pitti Uomo 109, protagonisti di una narrazione che guarda con attenzione alla scena giapponese contemporanea.
Mercoledì 14 gennaio è il turno di Hed Mayner, noto per il suo linguaggio rigoroso e architettonico, e di Shinyakozuka, designer di Tokyo che porta a Firenze una ricerca sartoriale intima e sperimentale, in collaborazione con la Japan Fashion Week Organization.
A chiudere il programma, giovedì 15 gennaio, sarà Soshi Otsuki, vincitore del LVMH Prize 2025, con una sfilata-evento che fonde sensibilità giapponese e savoir-faire italiano.
Pitti Uomo 109 si conferma così non solo come piattaforma di business, ma come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del menswear globale.
Un luogo dove l’incontro tra domanda e offerta passa attraverso visioni, relazioni e nuove energie creative, rendendo Firenze, ancora una volta, una tappa imprescindibile per comprendere il presente e il futuro della moda maschile.
Pitti Uomo 109
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Giorgio Armani: 5 highlight della sfilata FW26
Cala il sipario sulla Milano Fashion Week e come, da tradizione, è stato lo show di Giorgio Armani a chiudere questa lunga settimana ricca di eventi, presentazioni e sfilate.
Dopo l’esordio con lo show di Emporio Armani, Silvana Armani ha svelato oggi in passerella “Nuovi Orizzonti”, la nuova collezione FW26, la prima da lei realizzata dopo la scomparsa dello zio. Una collezione che riprende i codici iconici del brand ma con uno sguardo verso il futuro.
Ma ripercorriamo insieme i 5 punti salienti della sfilata.
01. La location
Lo show è andato in scena come di consueto in un luogo molto caro a Giorgio Armani, il Teatro/Armani di via Borgonuovo, il quartier generale della Maison. Proprio lì, in quello stesso palazzo in cui viveva lo stilista e che recentemente ha ospitato anche la nuova campagna del brand con Vittoria Ceretti.
02. La palette
La palette della collezione è elegante e sofisticata. Pennellate delicate di bianco, grigio, verde salvia e carta da zucchero si alternano a tocchi di blu cobalto e di bordeaux, nuance che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo nero.
03. La collezione FW26 di Giorgio Armani
Fluidità e leggerezza sono le parole chiave della nuova collezione FW26 di Giorgio Armani. Il layering scandisce lo stile della prossima stagione: giacche, camice e maglie si sovrappongono con facilità, strati fluidi e leggeri si tolgono e si aggiungono a seconda delle occasioni. Cappotti e blouson, così come i pantaloni, hanno silhouette ampie e morbide. Il velluto è protagonista su camicie, abiti e sulle mini bag da polso. Gli abiti da sera presentano drappeggi o ricami e lavorazioni preziose che rievocano le vette delle montagne.
04. Il brano di Mina che ha chiuso lo show
A chiudere lo show, a sorpresa, “A costo di morire”, un brano inedito scritto da Fausto Leali e cantato da Mina. Una canzone che era nata per celebrare per i 50 anni di carriera di Giorgio Armani e che invece si è trasformata in un omaggio allo stilista scomparso lo scorso settembre.
05. Il front row
Ad assistere alla sfilata, tantissimi special guest come le attrici Pilar Fogliati, Andy McDowell, Margherita Buy, Vittoria Puccini insieme a molti altri amici del brand.
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“Identity”: la sfilata FW26 di Dolce&Gabbana in 5 punti
Il quinto giorno della Milano Fashion Week è entrato nel vivo e tra gli show più attesi della giornata c’era certamente quello di Dolce&Gabbana.
Per la prossima stagione il duo di stilisti ha presentato una collezione che celebra le radici del brand, portando in passerella alcuni dei capi più iconici che hanno fatto la storia di Dolce&Gabbana e che incarnano alla perfezione un’estetica autentica e immediatamente riconoscibile.
Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dello show FW26.
01. Il Manifesto
Poco prima dell’inizio dello show una voce femminile ha svelato la visione dietro la collezione. “Identity”, questo il nome della FW26 di Dolce&Gabbana, rappresenta l'essenza del brand: un perfetto equilibrio di lusso, sensualità e artigianalità, profondamente radicato nelle origini siciliane. La collezione unisce femminilità e mascolinità in un dialogo costante. Il corpo non viene nascosto ma al contrario celebrato attraverso tagli e materiali che ne esaltano la forma e a dettagli come pizzo, tailoring e colori forti.
02. La collezione FW26 di Dolce&Gabbana
La collezione FW26 raccoglie tutti quegli elementi che da sempre definiscono l’identità del brand. La Sicilia, che ispira colori, forme, ricami e materiali. Il nero che con le sue sfumature decise e profonde trasmette eleganza e autorità. Il pizzo femminile e sensuale che svela il corpo senza nasconderlo. I completi sartoriali che incarnano sicurezza e determinazione. Tra i pezzi chiave, i tubini total black, i power suit a stampa gessata, gli slip dress in pizzo indossati con lingerie a vista e i tailleur con gonna midi.
03. La nuova Miss Sicily
Tra gli accessori, oltre alle pumps con il tacco vertiginoso, agli stivali da cavallerizza e alle stringate di vernice, una grande icona: la nuova Miss Sicily, proposta per la prossima stagione in nuove inedite versioni, in pelle di coccodrillo, in pizzo o con ricami floreali.
04. Madonna in front row
A catturare tutti i flash dei fotografi, Madonna. La pop-star, protagonista di “The One”, la nuova campagna del brand, è apparsa a sorpresa in front row poco prima dell’inizio dello show e ha preso posto accanto ad Anna Wintour.
05. Gli altri special guest
Ad assistere allo show, Achille Lauro, Choi San, Kerem Bursin, Stella Bossi, Clara McGregor, Cristiano Caccamo e altri amici del brand come Gilda Ambrosio, Tamara Kalinic e altri ancora.
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Tra workwear e glamour notturno: 5 highlight dello show FW26 di Ferragamo
Mentre tutti continuano a chiedersi se lascerà la guida creativa di Ferragamo dopo questa stagione, Maximilian Davis continua a plasmare l’identità del brand.
La collezione FW26 presentata oggi alla Triennale di Milano, nel corso della quinta giornata della Milano Fashion Week, si lascia ispirare dagli anni ’20 e dal viaggio in nave che Salvatore Ferragamo ha fatto per andare in America, ed è un vero e proprio inno alla decostruzione.
E proprio come in uno speakeasy, luogo in cui si incontravano persone molto diverse, nella nuova collezione il direttore creativo ha messo in dialogo due mondi opposti: uniformi navali e abiti da sera, rigore sartoriale e sensualità fluida.
Ma ecco 5 highglight dello show.
01. L'ispirazione
L'abbigliamento dei marinai è un riferimento fondamentale della nuova collezione realizzata da Maximilian Davis. Le uniformi da marinaio vengono rivisitate attraverso forme decostruite, bottoni spostati e lacci lasciati aperti.
02. La palette
La palette è elegante e sofisticata e alterna colori intensi come il viola, il blu, il nero e il marrone con giusto qualche tocco di ocra, oro e arancione. A ispirarla opere d'arte che raffigurano l'epoca - dagli azzurri vagamente cubisti alle nuance seppiate della fotografia surrealista.
03. La collezione FW26 di Ferragamo
Lo stile utility è al centro della collezione della prossima stagione con capi chiave come la maglieria nautica agugliata con chiffon o i parka in nappa texturizzata con cappucci foderati in shearling. I capispalla, dai trench ai capotti lunghi ai caban, hanno tutte silhouette oversize. Nello stesso guardaroba convivono armonicamente abiti elegantissimi per la sera come i nuovi slip dress in velluto lamé metallizzato e jacquard floreale.
04. Gli accessori
Tra gli accessori, ecco le nuove dècolleté con la punta sfilata e le slingback con scollo profondo ispirato a un modello di archivio del 1954: proposte in colori che ricordano le uniformi nautiche o con applicazioni gioiello.Insieme a loro, la nuova silhouette grafica di una borsa, chiusa da una placca Gancini, è declinata in tre dimensioni, mentre la forma East-West della Hug Bag si arricchisce di nuove colorazioni.
05. Il front row
Tra gli ospiti avvistati in front row, Faye Peraya, Lee Jong Sul, Alberto Tomba, Greta Ferro, Carolina Kostner, Alessandro Cattelan, Chiara Ferragni, Valeria Mazza e molti altri amici del brand.
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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia
Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina.
Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.
“Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.
Ma ecco 5 highlight della sfilata.
01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia
L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene.
02. La collezione FW26 di Gucci
Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi. Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.
03. Gli accessori
Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro.
04. Il gran finale con Kate Moss
Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.
05. Il front row
Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.
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