Mocassini con il tacco: 7 modelli perfetti per chi cerca un’alternativa alle solite pumps
Specialmente in questo periodo dell’anno, non riusciamo proprio a resistere al fascino di un nuovo paio di mocassini. Nel nostro guardaroba i classici modelli rasoterra, realizzati in pelle o in suede, hanno sempre un posto d’onore.
Ma attenzione, perché quest’inverno c’è un’altra variante che vale la pena accogliere a braccia aperte nella scarpiera: i mocassini con il tacco.
Eh sì, proprio così: i mocassini con il tacco alto e largo sono la nuova grande rivelazione della stagione e con il loro mix di praticità e raffinatezza sono pronti ad accompagnarci in ogni momento del quotidiano.
Alternativa perfetta alle solite pumps, si rivelano la scelta ideale per affrontare con stile persino le giornate più frenetiche: senza mai compromettere la comodità e aiutandoci persino a slanciare un po’ la silhouette (il che di certo non guasta).
Su quali modelli orientarvi durante la prossima sessione di shopping? Beh, la risposta arriva direttamente dalle collezioni di grandi e piccoli brand dove si trovano proposte perfette per ogni appuntamento in agenda.
Dai mocassini coloratissimi, resi ancora più audaci da grintosi motivi animalier, a quelli con il tacco in legno, dalle versioni in pelle esaltate da dettagli metallizzati a quelle in vernice: ecco una mini selezione di mocassini in pelle che anche voi dovreste assolutamente puntare se siete stanche delle solite décolleté.
Mocassini con il tacco: 7 modelli adatti a ogni occasione
CHLOÈ Mocassini in pelle con tacco a blocco
Credits: chloe.com
SÈZANE Mocassini in pelle a stampa cocco
Credits: sezane.com
FERRAGAMO Mocassini in pelle con dettaglio Gancini
Credits: ferragamo.com
LES TROPEZIENNES PAR M BELARBI Mocassini in vernice bordeaux
Credits: zalando.it
GABRIELA HEARST Mocassini con tacco e plateau in pelle
Credits: net-a-porter.com
ROUJE Mocassini in pelle effetto pitone
Credits: it.rouje.com
ZARA Mocassini effetto vernice con le nappe
Credits: zara.com
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I bomber più cool su cui puntare per la primavera sono tutti qui

Con l’arrivo della primavera, dal nostro armadio riemergono tutti quei capispalla detti “da mezza stagione” che siamo più che felici di riportare alla luce, dopo un lungo inverno fatto di pellicce, cappotti e strati su strati.
E, ogni lista di “transitional jackets" che si rispetti ha inizio con i grandi classici - trench, blazer leggeri e giacche di jeans - e si chiude con uno dei modelli più eclettici e cool di qualsiasi selezione: il bomber.
Il bomber - nato negli anni ’50 come giacca da volo per i piloti dell’aeronautica americana e trasformatosi poi in simbolo di diverse sottoculture - è ricomparso dopo tanto tempo nella nostra quotidianità nel lontano 2021, con il grandissimo comeback del gorpcore e dei revival Y2K che tutti ancora ricordiamo.
Se all’inizio, con il boom dell’estetica streetwear anni ’80 e ’90 di Tiktok & Instagram, i modelli in circolazione erano realizzati quasi esclusivamente in nylon, con il tempo le proposte di mercato si sono modernizzate fino al 2026, con e-commerce ormai pieni zeppi di alternative che si adattano a ogni gusto e stile esistente.
XL o XS, corti e cropped o lunghi fino ai fianchi, dalle silhouette attillate o boxy e dai colori energici declinati su tessuti avant-garde, fino alle nuance neutre, le opzioni ai giorni nostri sono davvero illimitate.
Pelle, suede e - ovviamente - nylon, vanno ancora oggi per la maggiore, ma giusto in tempo per la bella stagione, alla lineup si aggiungono nuove proposte, fresche e contemporanee (in satin, tartan, ricamate) pronte a imporsi come i prossimi key piece del guardaroba day to night, e perfette da abbinare sia alla combo jeans + pullover, sia a mise più raffinate ed eleganti.
Ed è proprio grazie alla sua capacità di adattarsi a qualsiasi outfit con un semplice cambio di materiale o silhouette, che il bomber si posiziona come capospalla ideale per la primavera, pronto a completare tutti i look pazzeschi che finalmente sfoggeremo senza temere il freddo e il brutto tempo.
La regola per trovare il bomber dei sogni quindi, è solo una: optare per il modello giusto che valorizzi il dress code di ognuna di noi, perché le alternative fra cui scegliere non mancano di certo.
E proprio parlando di alternative…noi di Grazia.it abbiamo deciso di farvi un regalino di primavera a modo nostro, con una selezione dei bomber più trendy da aggiungere in wishlist per la spring 2026. Pronte a riempire il carrello?
Bomber primavera 2026: i modelli su cui puntare
Bomber leggero BERSHKA
Credits: bershka.com
Bomber con colletto GANNI
Credits: ganni.com
Bomber dalla linea arrotondata COS
Credits: cos.com
Bomber con ricami MAJE su Zalando
Credits: zalando.it
Bomber con cerniera & OTHER STORIES
Credits: stories.com
Bomber rosso suede MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com
Bomber leggero H&M
Credits: hm.com
Bomber effetto pelle RESERVED
Credits: reserved.com
Bomber effetto satin ZARA
Credits: zara.com
Bomber effetto tartan SANDRO PARIS
Credits: sandro-paris.com
Bomber effetto pelle PULL&BEAR
Credits: pullandbear.com
Bomber con tasche PARFOIS
Credits: parfois.com
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Etro e lo spirito eclettico della collezione FW26: 5 highlight dello show
Un racconto che intreccia passato e presente, un lavoro in continuità che reinterpreta i codici della maison con uno sguardo nuovo, senza tradirne l’identità: ieri sera Etro ha svelato “Look Forward”, la nuova collezione FW26 firmata da Marco De Vincenzo.
Per la prossima stagione il direttore creativo del brand ha immaginato la collezione come un loop creativo in cui ogni elemento ricorre ciclicamente, riappare sempre trasformato e mai uguale a prima.
L’ispirazione alla base della collezione, infatti, parte da una riflessione precisa: la moda non segue mai un percorso lineare, ritorna sempre su se stessa ma reinventandosi di continuo. E anche la lingua di Etro si muove in circolo. È un sistema di elementi eclettici che si aggregano ogni volta in modi diversi mentre se ne aggiungono di nuovi. Tutto torna, ma nulla mai si ripete esattamente nello stesso modo.
Cosa ricorderemo della sfiata? Ecco 5 highlight dello show che ieri ha chiuso la seconda giornata della Milano Fashion Week.
01. La colonna sonora
A fare da colonna sonora allo show, Bluem, ovvero la voce sarda di Chiara Floris. La cantautrice e produttrice che vive a Londra ma attinge al folklore e al suono della Sardegna, con i suoi ritmi sospesi tra il pop e l’elettronica ha creato un’atmosfera suggestiva e trasformato lo show in un’esperienza immersiva.
02. L'ispirazione
La nuova collezione di Marco De Vincenzo è ispirata alle due anime di Etro che ha iniziato la sua storia nel mondo del menswear e del formale, con tagli sartoriali precisi e uno stile raffinato. Negli anni la donna ha riscoperto il senso del viaggio, l’attrazione per l’ignoto e la bellezza dell’esotismo, lasciandosi ispirare da culture lontane e da paesaggi immaginari. Il direttore creativo ha voluto celebrare questa doppia anima del brand ed è partito dalle origini, il completo, per poi evolvere in un’esplosione di piume, ricami, paillettes e altri decori luminosi.
03. La collezione FW26 di Etro
Nella collezione FW26 i codici storici della maison si mescolano a contaminazioni inedite. C’è il nuovo Paisley che fa capolino sulle gonne lunghe ricamate con le paillettes o sugli abiti in chiffon con il bustier e che si alterna a stampe foulard, tartan e al trompe l’oeil. Ci sono le nuove finte pellicce realizzate in lana, le giacche maschili in stile militare, le maglie con lavorazioni tridimensionali, i rigorosi completi giacche pantaloni e gli abiti gitani impreziositi da piume, ricami e applicazioni scintillanti che riflettono il lato più libero e selvaggio della donna Etro. La palette alterna colori intensi e profondi che spaziano dall’ocra al nero, dal viola al verde fino al blu.
04. Gli accessori
Dall’anima bohémien anche gli accessori. Completano i look, biker boots dal mood grintoso, sandali chiusi alla caviglia e i nuovi sabot in pelle realizzati in collaborazione con Birkenstock. Le borse a mano, proposte in varie dimensioni, sono morbidissime e tempestate di ricami. Le sciarpe si indossano al posto della cintura o diventano le fusciacche dei cappotti.
05. Il front row
In front row ad assistere allo show, Annalisa, Ami e Aya Suzuki, Mina Serrano e Amina Seck insieme a tanti amici del brand, come le attrici italiane Anna Valle, Valentina Romano, Giulia Michelini, Anna Foglietta e tante altre.
Foto: GettyImage/ Courtesy of press office
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“Meno Io, Più Noi”: il debutto di Maria Grazia Chiuri da Fendi
Un ritorno lì dove tutto è iniziato: Maria Grazia Chiuri ha fatto ufficialmente il suo debutto alla direzione creativa di Fendi.
La designer, infatti, ha svelato la sua prima collezione realizzata per il brand con uno show (uno dei più attesi di questo secondo giorno della Milano Fashion Week) che ha segnato per lei un vero e proprio ritorno a casa.
La nuova direttrice creativa che proprio da Fendi aveva iniziato la sua carriera, dopo gli anni trascorsi da Valentino e da Dior, è tornata per rendere omaggio alle sue mentori e inaugurare il nuovo corso della maison.
E con la sua nuova collezione co-ed ha portato in passerella la sua visione, un dialogo costante tra maschile e femminile, tra rigore e sensualità.
01. Il Manifesto
La collezione è stata presentata nello Spazio Fendi, in una location dallo stile minimale. Sul pavimento, la scritta “Less I, More Us”: il motto con cui Maria Grazia Chiuri inaugura ufficialmente questo nuovo nuovo capitolo per la maison romana. Un mantra, “Più io, meno noi” che mette al centro di tutto il lavoro di squadra rispetto al singolo e che riflette a pieno lo spirito di collaborazione che da sempre anima la grande famiglia Fendi.
02. Il nuovo logo di Fendi
Insieme alla collezione FW26, ha debuttato anche il nuovo logo realizzato in collaborazione con il graphic designer Leonardo Sonnoli e ispirato alle lettere dell’alfabeto incise sulla Colonna Traiana. È il primo grande segno di cambiamento che sottolinea le radici romane della maison e il suo legame con la storia.
03. La collezione FW26
Sulle note di Rosalìa hanno sfilato i look della collezione FW26 che annulla i confini tra femminile e maschile. In passerella hanno sfilato giacche sartoriali leggerissime, cappotti oversize, pellicce genderless pensate per lui e per lei e i nuovi gilet con le bordature di pelo. La palette è composta quasi esclusivamente da colori neutri, con tanto nero e giusto qualche tocco più acceso. Accanto a capi dall’eleganza formale, come i nuovi completi sartoriali, si affiancano tute in stile workwear, indossate con tacchi vertiginosi, gonne midi in pizzo, slip dress in seta e colletti bianchi che sembrano un vero e proprio tributo a Karl Lagerfeld.
04. Gli accessori
A catturare l’attenzione in passerella, due grandi icone di Fendi. Oltre alla Peekaboo, anche la nuova Baguette, una reinterpretazione dell’originale del 1997, che si porta insieme a shopping bag in formato XXL. Tra le scarpe, spiccano mules pelose e sandali con plateau che si indossano con calzini a vista e le sciarpe con la scritta “5 Sisters” che sono un omaggio alle sorelle Fendi.
05. Il front row
Ad assistere al debutto della nuova direzione creativa firmata Maria Grazia Chiuri, tantissime star come Uma Thurman, Dakota Fanning, Monica Bellucci, Iris Law, Jessica Alba, Matilda De Angelis, Shailene Woodley, Valeria Golino e tante altre.
Foto: GettyImage
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Tra sartorialità e minimalismo: 5 highlight dello show FW26 di Jil Sander
La seconda giornata della Milano Fashion Week è iniziata con uno dei show più attesi del mattino, quello di Jil Sander che ha svelato la sua nuova collezione FW26.
Alla sua seconda prova come direttore creativo del marchio, Simone Bellotti continua a esplorare l’identità di Jil Sander unendo precisione sartoriale a una visione contemporanea.
Il risultato è una collezione dall’estetica rigorosa e sofisticata in cui l’essenzialità delle linee e l’armonia delle proporzioni diventano espressione di uno stile definito e riconoscibile.
Ma ecco 5 highlight dello show andato in scena questa mattina a Milano.
01. La location
La sfilata si è svolta in un’atmosfera intima nella storica sede di Piazza Castello. I capi hanno sfilato su una passerella color biscotto, in una location minimale e in perfetta sintonia con l’essenza pulita ed essenziale della collezione.
02. La poesia interpretata da Kim Gordon
Ad aprire lo show è stata la voce di Kim Gordon che ha interpretato “Una casa sopra il mare” una poesia scritta da Chiara Barzini che ha introdotto il secondo show di Simone Bellotti per Jil Sander.
03. La palette
La palette della collezione è raffinata e sofisticata. Alterna tocchi intensi di blu scuro e viola alle tonalità naturali della terra fino a pennellate più luminose di bianco e grigio, senza dimenticare l’immancabile nero.
04. La collezione FW26 di Jil Sander
La collezione FW26 di Jil Sander parla di fluidità e movimento e del dialogo, che a volte diventa contraddizione, tra corpo e abito, che ha una sua autonomia, come se volesse sfuggire. Simone Bellotti esplora codici storici del brand, reinterpretandoli con uno sguardo contemporaneo. Linee essenziali e tagli puri si contrappongono a volumi ampi e ariosi in un gioco di contrasti che delinea un’estetica fatta di pulizia, precisione e fluidità. Al centro della collezione, i completi sartoriali e i nuovi capispalla che spaziano dai trench alle giacche così lunghe da sembrare quasi cappotti. Gli abiti dalle linee essenziali hanno dettagli cut-out che lasciano scoperte le gambe, mentre le gonne si distinguono per il loro taglio asimmetrico. I tagli sono presenti anche sulla schiena. Super minimal anche le stratificazioni con abiti lunghi, pencil skirt e pantaloni con le staffe che si indossano sopra alle calzamaglie. Menzione d’onore per i nuovi puff dress senza spalline. Sono abiti dalla morbidezza scultorea che sembrano nuvole di tessuto e che si portano con collant neri e glove shoes. Tra gli accessori, spiccano le scarpe con tacchi esagerati e le ballerine unisex aderenti come calze, le stringate a punta quadrata e gli stivali in camoscio invecchiato. Insieme ai nuovi occhiali da sole che anticipano la nuova collaborazione con Oliver Peoples.
05. I collant bianchi
Accessorio chiave della collezione, i collant bianchi che accendono i look total black ma si portano anche con gonne in suede che si fermano appena sopra il ginocchio, gonne midi dalle stampe animalier o abiti con le spalle scoperte dalla silhouette scultorea.
Foto: GettyImage
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