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Moda

Milano Moda Uomo: il recap della Fashion Week Autunno-Inverno 2026-2027

Milano Moda Uomo: il recap della Fashion Week Autunno-Inverno 2026-2027

foto di Valeria Ricca Valeria Ricca — 20 Gennaio 2026
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Dagli show delle grandi Maison al debutto di nuovi giovani brand: ecco gli highlights di questa nuova edizione di Milano Moda Uomo.

Con l’arrivo del nuovo anno è ripartito ufficialmente il ricco calendario di appuntamenti dedicati al menswear.

Dopo la full immersion tra le novità del Pitti a Firenze, ora il testimone è passato a Milano che dallo scorso 16 gennaio ha inaugurato la nuova stagione con sfilate, eventi e presentazioni dedicati alle nuove collezioni Autunno-Inverno 2026-2027.

Per cosa sarà ricordata questa nuova edizione di Milano Moda Uomo?

Milano Moda Uomo: tutto quello che ricorderemo di questa edizione

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Un post condiviso da DSQUARED2 - Dean & Dan Caten (@dsquared2)

A catalizzare l’attenzione, come sempre, gli show dei principali designer che, oltre a svelare le tendenze della prossima stagione, hanno confermato Milano come punto di riferimento del menswear internazionale, attirando anche numerose celeb in front row.

Dalla collezione FW26 di Ralph Lauren, una vera e propria rivisitazione in chiave moderna delle icone tradizionali e del classico abbigliamento del workwear americano, a quella di Dolce&Gabbana, un elogio all’individualità e un invito a essere unici. 

Dallo show di Miuccia Prada e Raf Simons negli spazi del Deposito della Fondazione Prada alla sfilata ambientata sulle vette delle montagne di Dsquared2 (che ha visto il debutto in passerella della star di “Heated Rivalry”, Hudson Williams).

La Milano Fashion Week tra eventi, anniversari e debutti

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Un post condiviso da Emporio Armani (@emporioarmani)

Non sono mancati gli anniversari memorabili, come il 25° compleanno di Blauer, gli eventi speciali, come quello dedicato ai Giochi Olimpici Invernali organizzato da EA7 Emporio Armani e i debutti importanti, a partire da quello di brand come Warped, Li-Ning e Mimir. 

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Un post condiviso da FERRAGAMO (@ferragamo)

E poi ancora la presentazione di nuove campagne, come quella di Ferragamo con testimonial Alberto Tomba, il lancio di collaborazioni speciali e di capsule collection inedite: ecco gli highlights di questa nuova edizione di Milano Moda Uomo.

Milano Moda Uomo: il meglio della Fashion Week Autunno-Inverno 2026-2027

  • 01_Boglioli BOGLIOLI È un omaggio alla Milano più autentica e alla sua eleganza sofisticata, la collezione FW26 di Boglioli che unisce tradizione e modernità attraverso soft tailoring, silhouette morbide e un’attenta ricerca sui materiali. Il guardaroba della prossima stagione nasce da un racconto urbano che attraversa i quartieri simbolo della città. Nei quattro capitoli della collezione (“Back to Milano”, “Lunch in Galleria”, “Autumn in Brera” e “Bagai Club”), la città diventa ispirazione diretta con una palette che spazia dai blu profondi e grigi alle tonalità dei beige al salvia con sfumature luminose, dalle tonalità tipiche del fogliame autunnale della Brera letteraria ai toni caldi del cuoio e del cammello fino ai tocchi di cacao e malva che definiscono una nuova idea di Quiet Luxury. I materiali alternano tessuti d’archivio reinventati, lane ad altissima finezza, flanelle superlight, cashmere rigenerati e velluto a coste trattati. Tra le novità più rilevanti della stagione, le nuove giacche come il modello Manin, doppiopetto dalla linea moderna, la Treves, ispirata alle sahariane da viaggio, la Galleria, una reinterpretazione fluida della storica Gassmann. Senza dimenticare le nuove overvjacket tecniche che combinano trattamenti water-repellent, imbottiture leggere e dettagli funzionali.

    Credits: courtesy of press office
  • 02_Valstar VALSTAR Costruita intorno all’outerwear e alla ricerca sui materiali, la collezione Autunno-Inverno 2026-2027 di Valstar che affianca a tessuti italiani e giapponesi, lane britanniche compatte, suede, shearling e lavorazioni manuali insieme al cracked leather che diventa elemento identitario. La palette gioca con tonalità profonde, che includono blu intensi, neri e marroni, enfatizzate dal contrasto tra superfici e texture. Le silhouette sono moderne. Al centro del guardaroba urbano ci sono i nuovi cappotti lunghi, come il modello doppiopetto oversize, che introduce volumi più ampi mantenendo linee pulite. Il Valstarino si rinnova in versioni in lana inglese, cracked leather inedito, cotone giapponese e nappa lavorata a mano, confermandosi un capo versatile e adatto a mille diverse interpretazioni.

    Credits: courtesy of press office
  • Montblanc MONTBLANC Presentate in uno spazio che celebra la sua tradizione legata ai viaggi, all’artigianato di qualità e alla cultura della scrittura, le collezioni di pelletteria autunno/inverno 2026 di Montblanc. Il tema è radicato nell’universo cinematografico del cortometraggio “Let’s Write” del regista Wes Anderson e riflette la convinzione di Montblanc che la scrittura possa tramutarsi in un viaggio di trasformazione. Nello spazio espositivo il viaggio prendeva vita attraverso una serie di stazioni e carrozze ferroviarie. Al centro dell’ambiente era posizionata la scrivania Montblanc, l’emblematica installazione ideata dal Direttore Artistico Marco Tomasetta che viene presentata come il punto di partenza delle idee, dove hanno inizio viaggi creativi e letterari e dove la scrittura diventa un atto di espressione personale. Le principali novità di pelletteria della prossima stagione includono la linea “Writing Traveler” che unisce concetto di scrivania alla pelletteria artigianale, immaginata per permettere ai viaggiatori creativi di tenere sempre a portata di mano i propri strumenti grazie a intelligenti scomparti dedicati per strumenti da scrittura, blocchi note, articoli di piccola pelletteria e altri oggetti. L’inconfondibile motivo Extreme di Montblanc viene reinterpretato in pelle di vitello liscia e contraddistingue uno zaino e una borsa weekender con struttura morbida, particolarmente comodi da usare in viaggio. Presentato per la prima volta, il tessuto tecnico Montblanc fa capolino sullo zaino, sulla borsa a tracolla e sul marsupio Panorama, realizzati nei colori della stagione miele e bauxite. E si amplia anche la linea “Art of the Desk” che coniuga cancelleria, oggetti da scrivania e accessori da scrittura nei nuovi colori caldi, come la custodia per blocco note medio in pelle scamosciata color miele, e in forme audaci, come la vaschetta Arpeggio. Tra gli special guest presenti all’evento, Emma Roberts, Jamie Cambpell Bower e il brand ambassador Montblanc Zinedine Zidane.

    Credits: courtesy of press office
  • 03_Moorer MOORER Artigianalità, ricerca tecnologica e una cura assoluta della materia sono le parole chiave della collezione FW26-27 di MooRER che si sviluppa attorno a due suoi grandi pilastri. Il primo è la “Linea Eccellenza”, che si distingue per i materiali rari e le lavorazioni di altissimo livello. Il secondo, invece, è il “Progetto Long Yarn”, un filato esclusivo pensato per garantire resistenza, morbidezza e durata nel tempo. Protagonisti del nuovo guardaroba, che interpreta il lusso in modo misurato e consapevole, capi versatili, materiali tecnici ultralight e una palette sofisticata di toni naturali arricchita da accenti contemporanei. 

    Credits: courtesy of press office
  • 04_Blauer BLAUER Ha festeggiato un traguardo importante proprio durante le sfilate milanesi, Blauer che ha celebrato i suoi 25 anni con “Family Grammar”, una speciale mostra, ospitata alla Triennale di Milano, curata da Felice Limosani e dedicata alla storia della famiglia Fusco. L’esposizione trasforma gli scatti di undici protagonisti della fotografia contemporanea in un’orchestra visiva che interpreta la famiglia come prima forma d’arte. La trama visiva della mostra è firmata da undici autori di fama internazionale. “Family Grammar nasce dalla mia convinzione che anche la famiglia sia una forma d’arte, forse la prima. La famiglia Fusco mi ha ispirato una grammatica fatta di legami, gesti e memorie che attraversano generazioni. La sensibilità degli undici fotografi ha dato forma a questa trama visiva, che ho trasformato in una orchestra simbolica dove l’affetto diventa nota e il vissuto ritmo.” ha commentato Felice Molisani. L’esposizione si traduce in un’esperienza immersiva: leggii, fotografie e suggestioni sonore accompagnano il visitatore in un percorso blu evocativo, come un movimento orchestrale che porta alla luce storia e identità di Blauer in una narrazione collettiva, culturale e artistica. Per l’occasione il brand ha presentato anche una Special Capsule Edition – Chiara Perano by Francine composta da quattro giubbotti in pelle vintage provenienti dall’archivio di Enzo Fusco e reinterpretati da Chiara Perano in collaborazione con Francine, la piattaforma di Amy Bannerman dedicata al nuovo mondo dell’usato di lusso. Due di questi verranno donati alla Fondazione Libellule Insieme ETS Onlus di Milano per un’asta benefica prevista nei prossimi mesi. 
     
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  • 05_Gas GAS Elemento fondante e identitario del brand, il denim è il grande protagonista della collezione Fall-Winter 2026 di GAS. Sotto il tema “Urban Souls”, la collezione FW26 esplora l’anima dinamica e metropolitana della stagione, dando vita a “Collective Denim Identities”: un racconto corale in cui il denim si fa simbolo di libertà, espressione personale e appartenenza. Il cuore della collezione è rappresentato da un ampio Wash Spectrum, che attraversa tutte le intensità dell’indaco. La nuova collezione si articola come un viaggio attraverso quattro città iconiche ognuna portatrice di un immaginario preciso. New York esprime l’anima più istintiva della collezione, tra influenze college e western; Milano rappresenta l’eleganza urbana essenziale, Tokyo racconta una visione più culturale e concettuale. E poi c'è Londra che reinterpreta i codici britannici con un’attitudine più audace, tra check, denim scuro e accenti colore decisi. A completare la collezione, una selezione di maglieria e t-shirt iconiche con grafiche dedicate alle città. In occasione della settimana della moda milanese, il brand ha svelato anche “GAS Heritage Italian Denim”, una speciale capsule che celebra il denim come patrimonio culturale e produttivo, un progetto interamente Made in Italy sviluppato attraverso una ricerca negli archivi storici del brand e realizzato con denim 100% italiano di Candiani Denim, eccellenza internazionale dal 1938. 

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  • 06_JW_Anderson JW ANDERSON Una collezione nata dal desiderio di intrecciare insieme cose e persone, una selezione istintiva basata su un percorso personale e su un interesse autentico per l’arte del fare e per gli individui che la praticano in qualsiasi ambito, dalla ceramica alla recitazione alla scrittura. È il nuovo progetto di JW Anderson che ha come protagonisti la cerchia ristretta di amici, collaboratori di lunga data e conoscenti di Jonathan Anderson e che include una selezione di prêt-à-porter, calzature, accessori e oggetti. Il craft è il fulcro di tutto. I grandi classici che caratterizzano il brand – bomber, abiti annodati, maglieria giocosa– ritornano rinnovati. Gli accessori evolvono: la Anchor Tote riceve trattamenti grafici; la Loafer Bag è proposta in pelle di alligatore verde pino. In tutta la collezione, i capi portano con sé la storia della loro realizzazione: maglieria prodotta in Irlanda e Scozia, storica seta damascata tessuta in Inghilterra e denim lavorato in Giappone. Homeware e oggetti per la casa sono stati realizzati in collaborazione con artisti, artigiani e marchi storici. La collezione include sedie, sgabelli, accessori da giardino e tessili, realizzati con tessuti provenienti dall’archivio che vengono trasformati in cuscini, sacchetti alla lavanda, tovaglioli in lino e quaderni da schizzi. A chiudere il cerchio che unisce autori e opere, il lookbook mette in primo piano gli stessi artigiani: Jason Mosseri è ritratto con il suo Milking Stool, Mac Collins con la sua Iklwa Chair e Polly Lyster con tessuti tinti a mano tratti dal suo archivio. 

    Credits: courtesy of press office
  • 07_Warped WARPED Ha fatto il suo debutto a Milano in occasione della Fashion Week, Warped, il marchio australiano pensato per uomini forti e senza fronzoli, come il protagonista dell’iconico film “Mr. Crocodile Dundee”. Il brand, infatti, si ispira a un uomo che caccia coccodrilli a mani nude nell’outback e rimane fedele a se stesso anche sotto le luci abbaglianti della metropoli. La nuova collezione menswear comprende circa 40 look che spaziano tra ready-to-wear, streetwear e active-functional. Giacche, completi, pantaloni, shorts, camicie e t-shirt si affiancano a una proposta street e sportswear che include hoodie, pantaloni in felpa e capi tecnici, tutti progettati per essere confortevoli, resistenti, facili da mantenere e realmente indossabili nella vita quotidiana. Al centro della collezione vi è un’ampia ricerca sui materiali: lana 100% RWS, tessuti scuba altamente elasticizzati e lana bi-stretch, denim in cotone con effetto di tessitura 3D, cotoni idrorepellenti, viscosa e mischie viscosa/lino per completi, giacche e pantaloni; tessuti ad alte prestazioni e ultra-confortevoli; e lacci in pelle di canguro, un materiale cinque volte più resistente della pelle bovina, rifinito a mano con bordi grezzi e dettagli autentici. 

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  • 08_Li_Ning LI-NING Ha debuttato a Milano con la collezione “The Athlete in All of Us”, Li-ning che sarà lo sponsor ufficiale del Team Olimpico Cinese durante i Giochi Olimpici Invernali. La collezione FW26, disegnata da un collettivo di creativi, esplora il concetto di winter super sports e, partendo da discipline professionali come snowboard e sci, abbraccia il ritorno delle estetiche sportive rétro, richiamando riferimenti all’hockey su ghiaccio vintage, allo stile block-core e a silhouette sportive nostalgiche. Durante lo show sono state presentate due collezioni distinte. La prima, “Li-Ning Glory” pone l’accento su versatilità, precisione e performance con silhouette essenziali e tessuti tecnici avanzati. La seconda è “Li-Ning China (LNCN)”, la linea premium del brand che offre un’interpretazione più giovane, giocosa ed espressiva della cultura degli sport invernali, integrando allo stesso tempo riferimenti all’abbigliamento tecnico professionale. La palette riprende i toni della vittoria che hanno segnato la storia di Li Ning, tra cui l’iconico rosso del brand e i colori heritage, celebrando successo, orgoglio e identità nazionale. In passerella anche il nuovo footwear. Tra i modelli chiave figura la “Furious Rider Ace 3.0”, calzatura iconica del brand dalla silhouette audace, la “Wudao Boot Low”, che offre protezione invernale interpretata attraverso una visione contemporanea; la “Ling Long”, pensata specificamente per la donna, che combina leggerezza strutturale e design raffinato; e la “Chaoran”, che introduce una nuova espressione del footwear invernale.
     
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  • 09_Zegna ZEGNA Nata da un amore profondo per il tessere e l'indossare, la collezione FW26 di ZEGNA è ambientata in un armadio immaginario pieno di oggetti reali provenienti dal guardaroba di famiglia di Gildo, Presidente Esecutivo del Gruppo, e Paolo Zegna - pezzi personali e abiti ereditati da gli avi. “In quanto manto esterno scelto con consapevolezza, gli abiti sono le pagine di un diario che scriviamo lungo tutta la nostra esistenza” – ha affermato il Direttore Artistico Alessandro Sartori, .“In questa collezione, un passaggio di testimone generazionale avviene all'interno di un armadio di famiglia in cui gli oggetti sono protetti dall'incuria affinché altri membri della famiglia possano utilizzarli" ha aggiunto. Per la prossima stagione cappotti e giacche sono più lunghi e ampi, con spalle squadrate; il volume pieno dei pantaloni fluisce da una vita alta e stretta. L’abbottonatura doppiopetto diventa giocosa: in alcune giacche è ridotta a 1/3, mentre in altre è rielaborata con l'aggiunta di un bottone centrale orizzontale posizionato tra le chiusure tradizionali, permettendo alla giacca di essere indossata sia come un classico doppiopetto che con l'opzione intermedia. Ricorre l'idea di offrire multiple possibilità di indossare i capi: i blazer hanno un doppio revers, i blouson hanno doppi colli. Le overshirt sono fluide ed eleganti; i bomber in shearling o maglia hanno texture e calore. Motivi a quadri e a quadretti solitamente riservati agli abiti si trasformano in jacquard su camicie in seta lavata; la forma anorak conferisce un nuovo significato, a metà strada tra underpinning e capospalla, ai classici blouson ; le polo sono realizzate in tessuti più pesanti. Gli accessori sono pantofole e mocassini in suede, feltro di lana e gilet e i bomber nabuk, occhiali squadrati, cappelli da pioggia in pelle foderati in feltro e borsoni e cartelle destrutturate.
     
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  • 10_Dunhill DUNHILL È ispirata al mondo di Anthony Armstrong-Jones, Lord Snowdon, al suo sguardo raffinato e alla tensione tra formalità aristocratica ed espressione artistica libera, la collezione FW26 di Dunhill. I capi in flanella di lana cashmere Super 150s, quasi impalpabile, definiscono la silhouette: completi taglio Bourdon declinati in sharkskin, birds eye e nailhead. Tra gli accessori, troviamo fazzoletti da taschino in seta madder dai colori delicati, a pois o con motivi floreali ordinati, cravatte in seta a righe luminose e sciarpe in cashmere e seta con motivi glen check e pied-de-poule. A questi capi si aggiungono blazer in tweed di cashmere o lana di cammello con grandi disegni, rifiniti in pelle, dolcevita in cashmere e cavalry twill, oppure pantaloni a cinque tasche in suede o pelle di agnello, accompagnati dall’accessorio emblematico della Maison: i guanti da guida in pelle. Tra i capispalla di spicco, oltre al car coat in alpaca grigio, figurano una trial jacket in suede grafite e un trench in pelle grigia, accoppiato a lana di cammello e rifinito a mano per diventare double-face. La pelletteria rafforza l’illustre tradizione artigianale della Maison, presentando le linee Alfred, Century e Bourdon. I modelli esprimono una silhouette maschile e morbida, realizzata nei materiali più pregiati. La sartoria in marrone invernale e antracite, a quadri windowpane o a righe sottili, è abbinata a strati di dolcevita in cashmere finissimo, camicie in twill e sciarpe. Una serie di giacche Bourdon a collo dritto, tessute in jacquard lana-seta, sono proposte nelle tonalità più scure del marrone, del blu e del grigio. Motivi ispirati all’eredità del movimento Arts & Crafts sono sviluppati in esclusiva presso una manifattura specializzata nel Suffolk, con tessuti che conferiscono alla stagione un’inflessione più cupa: elegante e vagamente malvagia. L’abbigliamento da sera prosegue nel segno della formalità, presentata in tutta la sua opulenza classica. Giacche doppiopetto in velluto con bottoni alti, redingote in barathea di lana e smoking in marrone, blu notte e nero sono indossati con capispalla audaci: la robusta aviator jacket in pelle e shearling o i car coat in alpaca dalle tonalità profonde.
     
    Credits: courtesy of press office
  • 11_Brunello_Cucinelli BRUNELLO CUCINELLI Avvicina l’uomo alla natura, la collezione Autunno-Inverno 2026 di Brunello Cucinelli che rilegge i codici dell’eleganza maschile attraverso un equilibrio tra praticità e stile, tradizione e libertà. La giacca, con spalla leggermente costruita e linee lievemente più morbide, è l’emblema di un'eleganza misurata. La cravatta si afferma come dettaglio capace di equilibrare il tono disinvolto dei pantaloni tinto capo, arricchiti da tasche cargo o utility. I capispalla esprimono una nuova utilità estetica: i cappotti doppiopetto si distinguono per costruzioni e bottoni in metallo, mentre gli outerwear si elevano grazie a materiali preziosi e nuovi tessuti dal gusto tecnico. La palette si articola sui neutri medi e scuri, intensificati da colori intensi e profondi. Tessuti apparentemente uniti rivelano trame tridimensionali; il fascino senza tempo dei tweed e dei Donegal è reinterpretato con colori raffinati, fibre nobili e leggere. La maglieria gioca un ruolo centrale. Il gusto rustico delle texture profonde e irregolari è rivisitato attraverso filati raffinati, nuovi avvolgenti cardigan sono capaci da soli di caratterizzare il look, le fantasie all-over ispirate alla cultura inglese mettono in contatto le tonalità della stagione in intrecci delicati.

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  • 12_Salvatore_Santoro SALVATORE SANTORO Nata dal dialogo invisibile tra memoria e materia, dal confronto silenzioso tra radici e contemporaneità, “Rooted In Time”, la collezione FW26 di Salvatore Santoro che proprio in occasione della Milano Fashion Week ha inaugurato il suo showroom di via Marcona 3. I volumi si aprono come spazi da abitare. Silhouette che accolgono senza comprimere, forme che respirano con chi le indossa. Ogni taglio nasce da un cartamodello tracciato a mano, ogni cucitura segue la logica interna del materiale. Napoli pulsa tra i dettagli invisibili: città-laboratorio dove la vita quotidiana si confonde con l’arte, dove la creatività emerge dal fare, dalla prossimità, dalla manualità tramandata. Shearling lavorati in diverse consistenze dialogano con pelli ovine a concia vegetale, accoppiature di lana e nylon, nappa plongé che segue il movimento con naturalezza. Ogni capo evolve con chi lo indossa ed è pensato per durare, per migliorare con l’uso, per resistere al consumo del tempo senza perdere intensità. 
     
    Credits: courtesy of press office
  • 13_Bikkengbergs BIKKENBERGS Essenziale, versatile e contemporanea, la collezione Autunno/Inverno 2026 di Bikkembergs è ispirata ai principi del design danese - semplicità, funzionalità, eleganza - e riflette un dialogo tra l’estetica scandinava e il linguaggio distintivo del brand. La capitale danese, diventa simbolo di una “sobrietà audace”: un’eleganza priva di eccessi ma ricca di personalità. Da questa visione nasce una collezione, che unisce casualwear, formale e accenti military, pensata per accompagnare l’uomo contemporaneo in ogni momento della giornata. La palette spazia tra nero, grigio, blu navy e marrone, ravvivata da note luminose. Tra i capi chiave troviamo piumini, parka e giubbotti in lana effetto denim, cappotti doppiopetto, felpe e tute con dettagli workwear. La linea di felpe ricamate a punto erba introduce un tocco tattile, mentre giubbotti in pelle e denim baggy ridefiniscono i codici del brand. Blazer e pantaloni in Punto Milano e flanella modulabile definiscono un guardaroba formale dinamico e contemporaneo. Pantaloni in cotone e velluto tinto in capo si distinguono per il loro comfort funzionale. Le camicie in velluto e Oxford sono presentate con texture e vestibilità varie, mentre la maglieria tridimensionale si distingue per punti in rilievo, intarsi logo e texture raffinate. DNA del brand, il denim si rinnova con nuovi volumi e lavaggi: fit slim, regular e loose, fino al cargo militare e al modello Twist. Tra le calzature spiccano le sneakers proposte con materiali inediti, effetti worn e dettagli in fur linin e i mocassini e varianti New Heritage con fibbia e zip interna che completano la collezione.
     
    Credits: courtesy of press office
  • 14_Kiton KITON Prende forma all’interno di un racconto strutturato in episodi, ciascuno pensato per interpretare una diversa occasione d’uso del guardaroba maschile contemporaneo, la collezione Autunno-Inverno 2026/27 di Kiton. Come da tradizione, anche questa nuova collezione si distingue per un incessante lavoro di ricerca tessile e materica. I tessuti, sviluppati in esclusiva da lanificio di Biella, sono il risultato di una continua sperimentazione che coniuga savoir-faire artigianale e innovazione. Grande attenzione è dedicata allo studio dei volumi, pensati per garantire una vestibilità confortevole senza compromettere linea, proporzioni e struttura. I dettagli assumono un ruolo centrale, definendo un’estetica raffinata e misurata, così come l’uso del colore: mai eccessivo, ma calibrato con sensibilità attraverso accenti cromatici e abbinamenti sofisticati. L’uomo di oggi riscopre il piacere di superare la monocromia, scegliendo un guardaroba leggermente più vivace, capace di esprimere carattere e individualità senza rinunciare all’eleganza. 
     
    Credits: courtesy of press office
  • 15_Ralph_Lauren RALPH LAUREN Presentate in una scenografia speciale, presso il Palazzo Ralph Lauren a Milano, le collezioni “Purple Label” e “Polo Ralph Lauren” per l’autunno 2026 di Ralph Lauren. La sfilata si è aperta con la collezione Polo Ralph Lauren Fall 2026: una rivisitazione in chiave moderna delle icone tradizionali e del classico abbigliamento del workwear americano. I capi iconici presentano abbinamenti di tessuti inaspettati, mentre i capi dell’heritage propongono tonalità decise e marcate con proporzioni audaci. Il tailoring offre silhouette rilassate senza nulla togliere all’eleganza raffinata, che è la firma intramontabile del brand. La collezione "Purple Label" incarna i valori di Ralph Lauren nelle forme e proporzioni, nella funzione e nella autenticità. Le icone dell'abbigliamento maschile americano sono reinterpretate con l’eleganza disinvolta tipica del DNA del brand: giacche sportive in fine cashmere, finiture pregiate double-face e capispalla funzionali per mettere in risalto la precisione scultorea. Il tailoring sartoriale e l'eveningwear sottolineano l'ineguagliabile attenzione ai dettagli di Purple Label, una declinazione del concetto di lusso fondato su uno stile senza tempo, dove ogni cucitura racconta una storia.
     
    Credits: courtesy of press office
  • 16_Slowear SLOWEAR Per la prossima stagione Slowear immagina di compiere un viaggio speciale a bordo dello “Slowear Express”: un treno immaginario da Venezia a Londra e ritorno, che unisce due mondi, la grande tradizione tessile inglese e l’eleganza e la raffinatezza veneziana. È proprio da questo incontro che prende forma il cuore della collezione. Da un lato il rigore della tradizione tessile britannica: tweed e lane storiche, drappeggi compatti, filati ricchi di carattere. Fantasie iconiche dello stile inglese vengono rilette con sensibilità contemporanea, attraverso combinazioni inedite che uniscono check, herringbone e pied-de-poule mischiati a fantasie tartan in diverse scale e disegni grafici. Dall’altro lato Venezia. La sua laguna, le superfici immobili dell’acqua, i riflessi tremolanti, le architetture in mattoni velate di nebbia. Un paesaggio sospeso che diventa ispirazione visiva e sensoriale: da qui nascono la palette cromatica, fatta di toni delicati e profondi, la fluidità dei materiali, l’uso delle linee che seguono il movimento lento della luce sull’acqua. Al centro della collezione anche la nuova capsule “Laguna”: una proposta che eredita ed evolve la parte più workwear della storica linea di pantaloni Slacks arricchendola di dettagli e di modelli. Molto ampia la proposta dei capispalla, caratterizzata da capi in morbidissimi panni di lana monocromatici dalla mano cashmere su modelli che giocano su volumi rilassati. All’interno della selezione anche una piccola capsule realizzata in collaborazione con Paltò.
     
    Credits: courtesy of press office
  • 17_Simon_Cracker SIMON CRACKER In un’epoca in cui tutti parlano, tutti urlano, tutti sentono il bisogno di dire la propria senza fermarsi ad ascoltare è necessario fermarsi e ascoltare chi ci circonda: è da questa riflessione che nasce “Slow”, la collezione FW26 di Simon Cracker. Ascoltare ed essere ascoltati è il tema centrale affrontato da Simone Botte in questo show. Dopo anni di crescita e maturazione, il sistema moda appare sempre più rapido, frammentato, consumato in pochi mesi. Un meccanismo che spesso non lascia spazio al dialogo, al tempo, alla riflessione. Contare fino a cento diventa un atto simbolico: rallentare, osservare, ascoltare, prendere decisioni con consapevolezza. La lentezza torna a essere un valore, così come lo sguardo sul passato, sul vintage, su capi che non hanno una vera data di scadenza.  Da questa posizione nasce l’urgenza di raccontare un altro modo di fare moda: più calmo, più attento, più umano. A chi guarda è chiesto di ascoltare ciò che i creativi hanno da dire attraverso i vestiti, perché non si tratta solo di estetica, ma di comunicazione. Affezionarsi a un brand non significa limitarsi a un “wow” immediato o intrattenersi solo quando qualcosa è scioccante. Significa costruire un rapporto più profondo e umano, fatto di ascolto, continuità e comprensione.
     
    Credits: courtesy of press office
  • 18_Lessico_Familiare LESSICO FAMILIARE Attinge ai codici estetici dello spiritualismo metropolitano di fine XX secolo incarnato e cantato da Madonna in "Ray of Light”, la collezione “New Age” di Lessico Familiare che è una raccolta di tutte le tracce lasciate dal brand negli anni: abiti in ovatta, silhouette cocoon, sottovesti preziose, capispalla logori, citazioni plateali, fiocchetti leziosi e animali talismani. L'upcycling lascia il posto al ready made. Niente viene smontato ma conservato nella sua interezza, giustapposto e decontestualizzato: davantini di grembiuli e colletti di camicie diventano top, zerbini come abitini mini, gonne abat-jour. Proporzioni più asciutte e definite affiancano palandrane manifesto e indumenti bidimensionali. Le spose delle precedenti collezioni sono ora divorziate e reclamano il loro posto vicino a top pop corn con fiori tie dye, caftani patchwork di orli, pantaloni balloon damascati e di paillettes, abiti per debuttanti fatti con calzini lisi e stampe scheletro.  Gli animali calibrano la bussola della collezione e appaiono sugli strascichi e nelle tiare, insieme a monili porta fortuna avvolti dallo spago.
     
    Credits: courtesy of press office
  • 19_Mordecai MORDECAI Ispirata all’arte del saper lasciar andare, la collezione FW26 di Mordecai nasce da un viaggio in Mongolia, un viaggio reale e metafisico insieme in cui l’incontro con le popolazioni nomadi diventa occasione di ascolto, di osservazione e di trasformazione, celebrando un modo di vivere libero dal possesso, aperto al cambiamento e fondato sul valore dei legami scelti, sull’empatia e sulla leggerezza. I modelli come in un perpetuo movimento si tolgono e lasciano cadere i capi indossati. E altri modelli li raccolgono e li indossano a loro volta. La concettualità è “sacrificata” in nome della funzionalità. I pezzi si compongono e si scompongono. Si attaccano e si staccano, come veri e propri capi quattro stagioni. Così i piumini e i peacock. E tutti gli essenziali del guardaroba maschile, riletto nel linguaggio Mordecai. Il denim fa il suo ingresso nella collezione, tingendosi di nero, di bianco anche opalescente, o di blu slavato. Ed è spalmato o trattato, per un effetto innegabilmente outerwear. I cotoni sono battuti, cerati, lavati, dal sapore “used”. Le lane follate, lavate a cesto, sembrano ancora più grintose. E poi le lane inglesi con fantasie tra pied de poule e check, lane cotte e mohair. I parka e i piumini hanno la stampa pelliccia, un trompe l’oeil che riporta al centro dell’attenzione il rapporto fra uomo e animale. Jacquard tridimensionali. Pashmina per pantaloni over e giacche. Il military si stempera un po’ nel workwear.
     
    Credits: courtesy of press office
  • 20_Church’s CHURCH'S Presentata nel salone principale di Palazzo Barozzi, la collezione Autunno-Inverno 2026 di Church’s. In un dialogo tra l’arte degli strumenti musicali e la maestria artigianale, il brand ha accolto gli ospiti nello studio immaginario di un maestro: un luogo di fervore intellettuale, esplorazione creativa e disciplina meticolosa, specchio della precisione e la passione degli artigiani del brand. L’evento si è sviluppato attraverso paesaggi sonori visionari curati dal musicista sperimentale Ruggero Pietromarchi e con una performance sonora arricchita da tre musicisti che hanno scandito i momenti della giornata. Renato Grieco con la viola da gamba; Riccardo La Foresta con le percussioni e Agnese Menguzzato con la chitarra elettrica. L’ouverture si è aperta con la collezione “Sunday Morning”, reinterpretazione dell’iconico sandalo Church’s, rivisitato con un deciso spirito invernale e realizzato in suede cerato o in tre iconiche varianti di lana. Fanno parte della collezione "New Formal" modelli apparentemente formali ma morbidi nella costruzione che raggiungono un equilibrio raffinato tra heritage e design d’avanguardia. Spiccano la delicata brogatura dello stivaletto Sidley; la linea essenziale dello Stanhope, nuovo riferimento tra gli stivaletti Chelsea; l’eleganza della derby Sidbury; la raffinatezza senza tempo della oxford Skipton. La selezione "Royal", invece, si afferma come apice di un lusso misurato, caratterizzato da linee pulite e una sofisticata essenzialità. Il modello Prince è una raffinata monkstrap, il Duke un’elegante oxford con cucitura rovesciata; entrambi i modelli sono caratterizzati da una suola in cuoio con finitura sfumata bicolore.
     
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  • 21_Brioni BRIONI È un viaggio di stile nei luoghi più cari alla Maison, la collezione Autunno-Inverno 2026-2027 di Brioni che dà vita a un immaginario “Grand Tour” ispirato allo stile e all’eleganza tipici di alcune località italiane. I look che compongono il nuovo guardaroba è versatile, naturalmente morbido e pensato per essere indossato h24. Dalla sala riunioni al red carpet, fino alle escursioni in montagna, il mood è sobrio, attraversato da un velato tocco di romanticismo. Anche per la prossima stagione il brand rinnova i propri codici, coniugando ottanta anni di storia, i tagli iconici e la tipica leggerezza in chiave contemporanea, anche attraverso tessuti esclusivi: cashmere, vicuna, lana, seta e cotone.La palette richiama le tonalità calde del tramonto e della pietra romana, arricchite da accenti di melanzana, rosa antico, verde pavone, bordeaux e mirtillo. Formale e informale si intrecciano in modo armonioso: il completo da ufficio dal taglio impeccabile si abbina a una giacca militare e a una cravatta in maglia; il casual viene elevato dal classico motivo Principe di Galles; sartoria e denim si contaminano con naturalezza. Tra i protagonisti del nuovo power pressing contemporaneo, i nuovi completi doppiopetto e le versioni spezzate in raffinate combinazioni cromatiche, abbinati a camicie impeccabili o a leggeri sotto giacca in pregiato cashmere, indossati con pantaloni dal taglio morbido. Per momenti di svago ad alta quota, c'è la "Mountain Capsule" che unisce innovazione tecnica a costruzioni uniche grazie a materiali d’eccellenza come Baby Lacaune e Technical Cashmere. Con il calar della notte, l’iconico smoking e la giacca da sera a doppio strato diventano i protagonisti indiscussi, reinterpretati con una morbidezza attuale e arricchiti da texture preziose: ricami in micro-paillettes effetto mélange, velluti intensi e jacquard esclusivi. Gli accessori completano il tutto: borse in pelli pregiate, ispirate alla caratteristica forma ottagonale della Maison dai bordi arrotondati, e calzature realizzate con la cucitura Goodyear, emblema di eccellenza artigianale.
     
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  • 22_Harmont&Blaine HARMONT&BLAINE Ha presentato con un evento speciale la nuova collezione FW26-27, Harmont&Blaine che per l’occasione ha affidato a Duilio Forte la progettazione degli allestimenti - in collaborazione con lo studio AAAHHHAAA. Il brand ha inoltre collaborato con Short Love Message by Silvia Tosi, artista che durante l’evento ha personalizzato a mano t-shirt deadstock, reinterpretate in chiave upcycling. La nuova collezione del brand è un viaggio nei tessuti, nell’identità, nell’eleganza intramontabile che trascende le tendenze e le stagioni. L’ispirazione “The Art of Renewal” riafferma l’importanza della tradizione sartoriale e del contenuto valoriale di ogni capo. Il risultato è un guardaroba ricercato e versatile. Tra i grandi protagonisti del nuovo daywear, le righe regimental e i motivi classici della sartoria maschile, come il Principe di Galles, i tessuti spigati e i check, le microgeometrie della cravatteria, i disegni Shetland e Fair Isle. Lo stile smart casual si immerge in una palette di colori caldi e naturali come il beige, il marrone, il verde e l’off-white, uniti alla vivacità dell’azzurro, fucsia e giallo. La collezione si apre con i look di transizione verso l’autunno. L’energia dell’abbigliamento sportivo vintage, rivisitata in chiave attuale, richiama il mondo del baseball e del rugby degli anni ’60, tradotto nei motivi grafici e nelle stampe speciali come le stampe con le bandierine e gli stemmi college impressi sul denim. Forme cocooning e volumi ampi esplorano la palette dei campus americani: il blu, il verde, il rosso si mixano a sfumature neutre e chiare in un ritmo vibrante di righe e color block. La collezione celebra anche la passione per la montagna, evocando l’abbigliamento tecnico e il lifestyle resort degli anni ’80 e ‘90, tra comfort estremo e riferimenti all’estetica yuppie. La palette contrappone il nero all’off-white e all’intensità del verde, del ciliegia e delle tonalità violacee. Sulle camicie, la flanella è accoppiata anche con strati interni in cashmere. La maglieria svela trame soffici, lavorazioni tricot e intarsi a trecce. Silhouette fluide e avvolgenti caratterizzano i capispalla e la giubbotteria, dove spicca la reinterpretazione di un capo simbolo dello stile ad alta quota: un piumino interamente realizzato in lana merino con un punto maglia effetto waffle.
     
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  • 23_Montecore MONTECORE In occasione della Milano Fashion Uomo Montecore ha aperto il suo nuovo showroom milanese di oltre 600 mq e svelato la sua prima capsule footwear. Sintesi di tecnica, comfort ed essenzialità, la collezione comprende due modelli, loafer e allacciata, che interpretano l’idea di contemporaneità secondo la visione del brand: calzature pensate per durare, evolversi e abitare il tempo con autenticità. Realizzate artigianalmente in Italia, le calzature sono costruite con tecnica mezzo sacchetto, scelta che migliora la resa estetica e funzionale, riducendo la piega sulla punta e favorendo un comfort più naturale. L’elastico inserito nel tallone abbraccia delicatamente il piede, enfatizzando la morbidezza e la flessibilità della silhouette. La suola in gomma trasparente si fonde cromaticamente con la tomaia, mimetizzandosi e donando pulizia visiva. Ogni paio è cucito a mano, nel segno della qualità concreta che definisce l’approccio Montecore.
     
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  • 24_Pal_Zileri PAL ZILERI Si chiama “Personas”, la collezione FW26 di Pal Zileri che celebra un nuovo equilibrio tra heritage e contemporaneità, racchiuso nel concetto di Power Casual. Oggi più che mai, l’abito deve saper dialogare con la vita reale: con i suoi ritmi, le sue sovrapposizioni, le sue esigenze in continuo movimento. La nuova collezione del brand è dedicata a uomini reali, che attraversano lavoro, tempo libero e scelte di vita con autenticità. E non nasce per inseguire una tendenza, ma per costruire un guardaroba essenziale e intelligente, fatto di capi fondamentali del menswear: outerwear, abiti, giacche, pantaloni e knitwear progettati per essere combinabili, adattabili, interpretabili. Gli abiti si modellano sul corpo e sulla vita di chi li sceglie, diventando un’estensione naturale del proprio modo di essere.
     
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  • 02_Jacob_Cohen JACOB COHËN Autenticità, consapevolezza e stile sono le parole chiave della collezione FW26 di Jacob Cohën. Come ospiti di un luxury hotel, realizzato in denim grazie all’arte dello scenografo Fabio Chrestich, i modelli si muovono nella hall, mostrando il fluire quotidiano di un’ospitalità discreta e preziosa. Costruzioni arricchite da inserti in pelle, da cuciture che tratteggiano il trapezio-logo del brand o da rivetti che, applicati ai capi, richiamano la dieresi presente sulla Ë. I materiali esprimono a pieno la preziosità e la ricercatezza della nuova collezione: nappa morbidissima, anche scamosciata, cervo e montone per giacche, bomber e gilet. Double di cachemire, tinta unita, a contrasto o nella versione Principe di Galles, per cappotti dal taglio rigoroso e dall’anima decisamente sartoriale. Il denim attraversa la nuova collezione grazie a camicie e cinque tasche dalle forme rilassate. Ma non è tutto. "Blue Silk Cloud", un nuovo ed esclusivo progetto, vede le imbottiture interne dei capi realizzate con denim riciclato, mescolato a seta e poliestere. Le maglie, nei filati preziosi di cachemire e cachemire-seta, sono polo, collo alto o dolce vita, in color block o con giochi di fantasie geometriche. I colori sono il ritratto di una landa tardo autunnale, attraversata da uno sguardo che coglie le sfumature dei marroni, dei bruciati, del tortora, dei grigi, del verde muschio, passando per gli ocra e il color ghiaccio.
     
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  • 01 Caruso CARUSO & SANYCOAT Nato dall’incontro tra due culture manifatturiere d’eccellenza, unite da una visione condivisa di qualità e ricerca, il progetto di Caruso & Sanycoat che unisce la sartoria italiana all’artigianalità giapponese. Il progetto prende forma nello sviluppo di un trench coat concepito come un’opera completa, in cui costruzione del capo e ricerca sui materiali evolvono in parallelo. La gabardina di cotone viene interpretata attraverso un approccio tridimensionale che conferisce struttura senza rinunciare a fluidità e leggerezza. I volumi attentamente bilanciati definiscono una vestibilità morbida e naturale, pensata per essere senza tempo piuttosto che formale. Ispirata al linguaggio funzionale delle uniformi militari, la manica raglan favorisce libertà di movimento e contribuisce a una linea della spalla rilassata ma elegante. Le finiture eseguite a mano, i bottoni in corno, il colletto rifinito e la fibbia in pelle esprimono un’idea di artigianalità sobria e misurata, in cui ogni dettaglio è essenziale e funzionale. Il risultato è un capo leggero sul corpo, progettato per accompagnare il movimento con naturalezza, garantendo comfort e libertà senza compromettere l’eleganza.
     
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  • 26_CNMI CNMI In apertura della Milano Fashion Week Uomo, si è tenuto l’opening cocktail organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana per celebrare l’inizio di una settimana intensa di appuntamenti, presentazioni e fashion show. L’evento inaugurale è stato ospitato negli spazi di Rumore Bar, all’interno del Portrait Milano, luogo iconico che unisce eleganza contemporanea e spirito cosmopolita nel cuore della città. Una cornice esclusiva che ha accolto ospiti e addetti ai lavori in un’atmosfera raffinata e conviviale, perfettamente in sintonia con l’energia e la creatività della Fashion Week. All’opening cocktail hanno preso parte alcune delle personalità più rilevanti del mondo della moda, tra designer, top executive delle principali maison, buyer internazionali, stampa specializzata, creativi e opinion leader, a conferma del ruolo centrale di Milano come piattaforma globale di dialogo, innovazione e visione.
     
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  • 27_Dsquared2 DSQUARED2 Ambientata sulle vette delle montagne, la collezione Fall/Winter 2026 di Dsquared2 che ha visto il debutto in passerella di Hudson Williams, protagonista della serie “Heated Rivalry”. Il guardaroba della prossima stagione si sviluppa come una celebrazione ad alta intensità della stagione fredda, filtrata attraverso sport, fantasia, performance e carisma. I personaggi emergono come icone che raggiungono la cima di una montagna, salendo lungo un pendio ghiacciato, ognuno con una propria identità. I ragazzi indossano maglie da hockey, strati tecnici da sci, piumini oversize e completi knit après-ski ispirati agli anni ’70. Giganteschi piumini sono sovrapposti a completi oversize, mentre enormi parka avvolgono futuri campioni dello sci che indossano tute da gara, long johns in maglia e dolcevita cropped ispirati ai pettorali da competizione. Gilet imbottiti e giacche biker trasmettono un’attitudine sicura e provocatoria, abbinati a pantaloni in pelle a zampa. Il denim ghiacciato scintilla di paillettes, foderato in shearling per trucker jacket, i cappotti si portano con stivali in pelle a punta squadrata con anelli, arricchiti da dettagli alpini e da sci. La collezione introduce gli occhiali ibridi #D2speed, una celebrazione dell’heritage sportivo sviluppata in collaborazione con Carrera.
     
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  • 29_Ferragamo FERRAGAMO Durante questa nuova edizione di Milano Moda Uomo, Ferragamo ha svelato il primo capitolo di “Legends, Reimagined”: il progetto che rende omaggio all’artigianalità italiana e al talento, ricordando lo spirito pionieristico, la passione e la dedizione di Salvatore Ferragamo. A debuttare nella campagna, lo sciatore alpino italiano Alberto Tomba che vanta cinque medaglie ai massimi livelli delle competizioni internazionali, due titoli mondiali e 50 vittorie in Coppa del Mondo. Una leggenda forgiata dalla dedizione al suo mestiere e dalla determinazione verso l’eccellenza. Il progetto, una serie in divenire che celebra le creazioni iconiche del brand, esplora l’essenza dell’heritage Ferragamo partendo dalla scarpa Tramezza: emblema dell’arte calzaturiera ed espressione del prestigio del Made in Italy, frutto di un processo meticoloso che richiede oltre 160 fasi di lavorazione eseguite a mano.

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  • 30_Mimir MIMIR Ha debuttato in occasione delle sfilate milanesi, MIMIR che ha presentato ufficialmente “The Awakening” la sua prima collezione SS26. La collezione minimalista si distingue per la palette colori ridotta al minimo essenziale con nero pietra, grigio, bianco e tocchi di beige sabbia. Le linee sono architettoniche ma non rigide: blazer con spalle equilibrate e affusolati, pantaloni con piega appena accennata, pelle tagliata aderente al corpo e sinuosa, ma mai appariscente. La forza risiede nel modo in cui i capi vengono indossati: silenziosi, precisi e fatti per durare. In equilibrio tra tradizione e mentalità lungimirante, MIMIR utilizza materiali di alta qualità e precisione tecnica per creare qualcosa di più che semplici capi di abbigliamento. I look della prossima stagione sono tutti realizzati con tessuti durevoli e di alta qualità. Morbida pelle nappa, pelle top-grain, misto lana-lino compatto, cotone biologico con Lyocell, popeline di cotone fresco, cotone biologico e nylon riciclato. Ogni materiale è scelto in base alla sensazione che dà sul corpo e al modo in cui invecchia nel tempo, con cuciture, bottoni e dettagli in metallo posizionati con discreta precisione in modo che i capi rimangano eleganti e attuali per anni.

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  • 31__Etro ETRO “Animuomini: Rebooted” è questo il nome della collezione FW26-27 di Etro che nasce da un’idea del maschile che si muove tra classicismo e gioco, istinto e raziocinio. Schierati all’interno di una stanza delle meraviglie, al suono ipnotico delle musiche di Wendy Carlos - gli Animuomini che incarnano la collezione A/I 26 sono una epitome di Etrosità. Brulicano di motivi Paisley stampati su velluto; portano vestaglie e pigiami con disinvoltura, indoors e out; hanno piume sui profili di abiti impeccabili; indugiano su una palette densa e libresca di marroni scuri, verdi boschivi, neutri organici, rossi ossidati. Facce di animali appaiono in forma di jacquard pixellato su maglie dalla mano compatta e protettiva, o si mimetizzano tra le gocce di Paisley sulle camicie liquide di seta; il Paisley dilaga con orgoglio su pantaloni, sciarpe, giacche-vestaglia. L’atteggiamento disinvolto è suggellato dai maglioni legati in vita, dalle borse morbide e capienti, dai berretti calcati sulla testa.

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  • 32_Tod’s TOD'S È un omaggio alla grande qualità e alla tradizione artigianale del Made in Italy, la collezione autunno-inverno 2026-2027 di Tod’s presentata con il video “The Italian Touch”, ambientato nello scenario iconico di Villa Necchi Campiglio a Milano. Qui, un gruppo di amici si ritrova attorno a una tavola, dando vita a momenti di condivisione e convivialità che raccontano l’essenza dell’arte del vivere italiano. Un’atmosfera intima e sincera, in cui il lusso è qualità della vita, relazioni e tempo condiviso. Protagonista assoluto, il Winter Gommino è espressione di competenze, gesti sapienti e tempo dedicato alle cose fatte bene. Le versioni in crosta si arricchiscono di un interno in cashmere o shearling, rendendo questo prodotto un compagno ideale per i freddi inverni in montagna, mentre la variante in pregiata pelle anticata ne esalta la versatilità in contesti urbani. Il cuore della collezione ready-to-wear è il progetto Pashmy, pellame che rappresenta la massima espressione della ricerca e selezione dei materiali da parte di Tod’s. Il nome stesso è un omaggio alla pashmina, di cui richiama la straordinaria morbidezza e leggerezza. Questo materiale esclusivo veste i grandi classici del guardaroba come la Coach Jacket, in toni caldi e sofisticati, e la Castello Jacket, interpretazione elegante del blazer con tasche applicate. La Red Dot, sneaker urbana che coniuga la più alta sapienza artigianale con l’innovazione tecnologica, si contraddistingue per un punto rosso sul tallone, nuovo segno distintivo di appartenenza al mondo Tod’s. Pensata per un uomo che vive senza confini tra lavoro e tempo libero, si distingue per la qualità dei materiali, la struttura flessibile, l’allacciatura elastica e la suola extralight.

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  • 33_Prada PRADA Presentata al Deposito della Fondazione Prada, la collezione FW26 di Miuccia Prada e Raf Simons. Il nuovo guardaroba suggerisce un’evoluzione che non cancella il passato, nuove idee che accolgono le influenze di un trascorso collettivo. Seguendo le orme della tradizione, i capi nascono da elementi familiari, ma trasformati rimettendo in gioco le convenzioni. Gli abiti si fanno portatori di impressioni di vita, sottolineano l’importanza della durata e la persistenza di valori umani universali, valori di civiltà come la cultura, il significato, l’intelligenza e la cura. Ricordare è un segno di rispetto. I capi suscitano curiosità grazie a un’architettura essenziale che mette in risalto ciò che si cela al loro interno. Le stampe collage riportano alla luce considerazioni di altri tempi, giustapponendo livelli di significato e riferimenti a epoche diverse — antichità, rinascimento, modernità — in un ritratto dell’esperienza umana.

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  • 34_Canali CANALI Prende forma tra le mura di un club privato, in cui gentleman dalle personalità variegate si incontrano per rallentare, conversare, sorseggiare un drink, la collezione FW26 di Canali che rimescola la propria ricetta di eleganza, collocandola nel contemporaneo senza mai perderne il flair sartoriale. Tra i pezzi chiave della collezione, giacche in cashmere e vicuña, capispalla in puro cashmere e il trench dai volumi più ampi che affiancano capi di ispirazione utility come la quattro tasche o la giacca matelassé. La pelle aggiunge carattere a giacche in nappa e bomber in montone. Il vero elemento legante della collezione è la maglieria. Filati pregiati di cashmere, o merino pettinato ultraleggero, disegnano una proposta in cui materiali e lavorazioni dialogano in modo naturale. Le polo in lana leggera si portano sotto blazer e doppiopetti; i cardigan più materici in lana-cashmere nobilitano i denim giapponesi dall’attitudine rilassata, mentre alpaca e vicuña compongono la parte più invernale della collezione. Nel cuore dell’inverno, l’eveningwear trova nuova linfa in abiti da sera in cashmere, blazer in velluto liscio e cappotti in alpaca, accanto a tuxedo bicolor declinati su fibre naturali e pregiate.

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  • Sant’Andrea SANT'ANDREA È un vero e proprio omaggio alla sartorialità maschile, la collezione FW26-27 di Sant’Andrea che rende il capospalla elemento chiave di identità e stile. Al centro della collezione, giacche, abiti e cappotti dal carattere contemporaneo che si distinguono per le silhouette appena strutturate e mai rigide, leggermente allungate, con volumi perfettamente studiati per valorizzare la figura maschile e garantire comfort, precisione e autorevolezza. Il doppiopetto si afferma come elemento centrale della proposta: una scelta stilistica che richiama l’eleganza formale della tradizione, reinterpretata attraverso un attento lavoro su costruzione, proporzioni e vestibilità. La palette cromatica si concentra su alcune tonalità chiave: il grigio chiaro, sobrio e luminoso, il beige, raffinato e naturale e il burgundy, profondo e intenso. Tutti i capispalla si distinguono per l’attenzione ai dettagli sartoriali, la qualità assoluta dei tessuti e una visione stilistica che privilegia l’essenzialità e la durata nel tempo. 

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  • Victor-Hart VICTOR-HART™ Le sfilate di Milano Moda Uomo hanno visto un altro debutto importante, quello di Victor-Hart™ che nello spazio di Green Media Lab ha presentato “Anatomy of Void”, la sua collezione FW26-27. Il guardaroba della prossima stagione prende forma da un processo di riduzione e sottrazione, concentrandosi su ciò che emerge quando l’estetica viene spogliata del superfluo. Protagonista è il denim reinterpretato in chiave radicale: da tessuto d’uso quotidiano si trasforma attraverso lavorazioni mirate. La FW26-27 del brand si sviluppa dall’intersezione tra lavoro e lusso, ispirandosi al linguaggio visivo dei lavoratori edili in Ghana e alla reinterpretazione del workwear europeo. Terra, fango e polvere definiscono una palette di tonalità terrose – marroni, neutri argillosi e indigo consumato – ottenute tramite lavaggi, abrasione del denim e tecniche industriali di tintura. Gli archetipi del workwear – overalls, tute, giacche da lavoro e strati protettivi – vengono raffinati attraverso il soft tailoring. La struttura è rilassata, le cuciture studiate e i volumi scolpiti per muoversi con il corpo. I pantaloni oversized double-face diventano cardine della collezione. I codici funzionali ghanesi si armonizzano con la precisione sartoriale europea: il taglio rigoroso incontra fluidità, creando silhouette che drappeggiano senza imporre. La collezione nasce dalla collaborazione con Haseller, partner tecnico e produttivo, con cui Victor-Hart™ intreccia competenza industriale e sperimentazione creativa. Ne deriva una proposta che combina rigore sartoriale, studio dei materiali e attenzione alla funzionalità. 
     
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  • Cortigiani CORTIGIANI È un vero e proprio omaggio alla storia del brand, la collezione FW26 di Cortigiani che pone al centro il capo che più di ogni altro ne incarna l’identità: il capospalla. Tra i pezzi chiave della prossima stagione c’è la “Field jacket” con collo in maglia removibile. Il nuovo parka, realizzato in pura lana idrorepellente, presenta una chiusura frontale con bottoni e zip e una costruzione essenziale. La coulisse interna in vita consente di modulare la vestibilità, il collo, invece, è arricchito da un inserto in castorino staccabile, che aggiunge carattere al capo e ne amplia la versatilità, permettendo di adattarlo a diverse stagioni e occasioni d’uso. Tra le proposte anche un capospalla dal carattere contemporaneo che unisce la pulizia formale della maglia a dettagli in pelle dall’eleganza discreta. Costruito con una zip frontale con collo in piedi, valorizza la linea del capo e ne rafforza l’impronta sofisticata. Il corpo è arricchito da losanghe verticali lavorate in maglia a disegno geometrico, che creano un raffinato gioco di texture e conferiscono profondità visiva al capo, mentre i bordi inferiori e i polsi sono rifiniti a costine per garantire una vestibilità equilibrata e confortevole. Elemento distintivo dei capispalla Cortigiani, il taschino in pelle, come firma sartoriale. Realizzato a mano e impresso con il marchio, è un dettaglio che può essere ulteriormente personalizzato con le iniziali dipinte a mano.
     
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