Vacanze in Costa Azzurra: la valigia perfetta
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La vostra meta estiva è la Costa Azzurra? Ecco tutti i capi e gli accessori da mettere in valigia!
Grazia.it vi suggerisce i capi e gli accessori più cool da mettere in valigia per le vacanze. Destinazione? Costa Azzurra!
Cannes, Saint-Tropez, Antibes, Monte Carlo, sono solo alcune delle tappe da non perdere, per un viaggio che si rispetti lungo la blasonata Riviera Francese. Una location super chic che ogni anno incanta i turisti di tutto il mondo, incluse moltissime celeb. Ad attendervi paesaggi e scorci suggestivi, aperitivi in riva al mare, e serate ricche di glamour tra cene eleganti, locali alla moda e tanto divertimento. Il dress-code più adatto? Seguendo i nostri consigli, avrete sempre il look giusto, dal mattino alla sera.
-À la Plage. Finalmente in riva al mare per godere del meritato relax, ma senza rinunciare allo stile: sfoggiate dunque senza indugi il costume intero di Eres , o il bikini "navy style" di Heidi Klein , e abbinatelo a sandali rigorosamente flat: Gucci li propone raffinatissimi, in pelle bianca con dettaglio gold. Non dimenticate poi di indossare occhiali da sole "cat-eye" come quelli di Thierry Lasry e il classico cappello di paglia: a tesa larga, di Eugenia Kim, o lo stiloso fedora hat di Melissa Odabash . Dove riporre le creme solari e tutto il necessario per una giornata in spiaggia? Le shopper in tela di Mango e Repetto faranno al caso vostro.
-Al tramonto. Dopo essersi occupati come si deve della tintarella, cosa c'è di meglio di un aperitivo in compagnia? Puntate anche in questo caso su capi essenziali e raffinati, come i bermuda bianchi di Chloé o la gonna di stuoia con profilo a contrasto di Max&Co. , da mixare a una camicia multi-stripes in seta ( Maison Martin Margiela ) o a un top asimmetrico in cotone leggero ( Band of Outsiders ). In alternativa, andrà benissimo anche un abito lungo, magari a righe come la versione di Stefanel con taschino. Niente tacchi, sono concesse solo espadrillas e zeppe per guadagnare in centimetri. Perfetto per l'occasione il modello in corda e pelle bianca di Balenciaga .
-Cena in barca. Avete ricevuto un invito speciale per la serata e non sapete cosa mettervi? Niente panico: lascerete tutti i commensali a bocca aperta indossando un abito dal mood fifties come il delizioso midi dress di Marta Ferri , sandali rasoterra con lussuose gemme colorate di Dolce&Gabbana , e un foulard di seta stampata dalla fantasia geometrica ( Alessandra Rich ). Il dettaglio in più? L'iconica box clutch con ancòra e pietre preziose di Charlotte Olympia , una vera chicca!
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Trend alert: 7 must-have avvistati alla Milano Fashion Week da comprare al volo
La scorsa settimana abbiamo visto sfilare in passerella le nuove collezioni Autunno-Inverno 2026, ma la Milano Fashion Week non ci ha dato solo la possibilità di scoprire in anteprima le tendenze che detteranno legge la prossima stagione.
Dando un’occhiata ai look sfoggiati da trend setter e celeb in front row, infatti, abbiamo avuto l’opportunità di intercettare anche tanti nuovi must-have che spopoleranno dappertutto questa primavera e che possiamo aggiungere alla shopping list sin da subito.
Dai capispalla leggeri, perfetti per affrontare il clima incerto tipico della mezza stagione, ai piccoli accessori, capaci di dare un twist anche ai look più basic, ecco 7 pezzi chiave a cui far spazio nell’armadio ASAP.
7 must-have avvistati alla Milano Fashion Week
01. Slip dress con dettagli pizzo come Chiara Ferragni da Ferragamo
Gli abiti sottoveste continuano a mantenere ben saldo il loro posto in cima alla lista dei capi must-have che non possono mancare nell’armadio. I modelli da puntare questa primavera? Quelli con i profili o altri inserti in pizzo.
ZARA Vestito satinato con inserti in pizzo
Credits: zara.com
02. Borsa color burro come Heart Evangelista da Jil Sander
Se pensavate che quello del giallo burro fosse uno di quei trend passeggeri destinati a finire presto nel dimenticatoio, beh, vi toccherà ricredervi. Eh sì, perchè tra gli accessori più cool che potete sfoggiare questa primavera ci sono le borse, meglio ancora se a spalla e di piccola dimensione, declinate proprio in questa tonalità così elegante e delicata.
JIL SANDER Borsa a spalla in pelle color burro
Credits: jilsander.com
03. Gambaletti come Eileen Gu da Prada
Fin ad ora ci siamo limitate a sfoggiare mocassini, décolleté e sandali con i calzini corti alla caviglia, ma le nuove tendenze parlano chiaro: saranno i gambaletti i protagonisti indiscussi dei nostri look nelle prossime settimane. Quelli lunghi, che si fermano appena sotto il ginocchio (e che fino a qualche tempo fa nascondevamo sotto i vestiti) si sfoggiano ora con orgoglio, anche con le mise più raffinate.
CALZEDONIA Gambaletti grigi in microfibra
Credits: calzedonia.com
04. Giacca in pelle color mattone come Lily James da Tod's
La giacca di pelle è uno dei pezzi cult del guardaroba delle mezze stagioni, ma questa primavera c’è una variante in particolare che vale la pena aggiungere in wishlist. Quale? Per un look di grande impatto, dovreste subito mettere gli occhi sui modelli color mattone, super gettonati anche dalle special guest della Milano Fashion Week.
MANGO Giacca oversize in pelle color mattone
Credits: shop.mango.com
05. Maglioncino stile Office Siren come Elodie da Prada
Se amate i look essenziali e minimali e solitamente prediligete i colori neutri, sarete felici di sapere che i maglioni corti in stile "Office Siren" saranno nuovamente sulla cresta dell’onda questa primavera. Abbinati, come Elodie, a una pencil skirt formale o a un paio di jeans, sono loro il capo in maglia su cui investire a occhi chiusi in questa stagione.
RIFÒ Maglia a maniche corte in seta rigenerata
Credits: rifo-lab.com
06. Sneakers affusolate come Han So Hee da Fila
Non è una novità che le “sneakerine”, le iconiche scarpe da ginnastica con la punta affusolata, stiano vivendo un momento d’oro. Avvistate anche in front row durante le sfilate milanesi, hanno già conquistato le trend setter e questa primavera hanno tutte le carte in regola per sostituire ballerine e mocassini.
LOUIS VUITTON Sneakerine in pelle intrecciata
Credits: it.louisvuitton.com
07. Trench color ghiaccio come Pilar Fogliati da Giorgio Armani
E se in vista dell’arrivo della bella stagione pensavate di investire su uno dei grandi must-have del guardaroba primaverile, il trench, optate per i modelli color ghiaccio. Alternativa più chic alle classiche varianti beige o color cammello, sono ancora più versatili e perfetti anche con le mise più ricercate.
MAX&CO. Trench lungo con cintura in vita
Credits: it.maxandco.com
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La giacca in suede è il nostro "go-to" di primavera (e questi sono i modelli da mettere subito in wishlist!)

Con la primavera alle porte, la tentazione di aggiungere al carrello degli acquisti un nuovo capospalla “seasonal” è alle stelle. D’altronde, chi meglio di una giacca in pelle o di un giubbotto in denim può completare tutti quegli outfit che richiedono un “cover up” per affrontare con stile il meteo ballerino di marzo?
Abbiamo già parlato in lungo e in largo sia dei bomber, che dei trench - evergreen insostituibili del guardaroba - e ora, come ultimo colpo di coda delle tendenze boho-chic che hanno attraversato la stagione, è giunta l’ora di concentrarsi sulle giacche in suede.
Iconiche e capaci di trasformare all’istante il carattere di qualsiasi look, le giacche in suede - soprattutto nelle versioni classiche nel tipico color cammello - si preparano a dominare per un secondo anno di seguito le tendenze primaverili.
Sarà forse grazie al loro fascino particolare, un mix di vintage, western & boho, o alla loro incredibile abilità nel trasformare anche la mise più basic in un outfit da cool girl che ci piacciono così tanto, ma una cosa è certa: le suede jackets non hanno conquistato solo il nostro di cuore, ma anche quello delle trendsetter, aggiudicandosi così il titolo di “capo insostituibile del guardaroba”.
E non si sono guadagnate questo status a caso: più d’impatto e ricche di personalità di qualsiasi altra giacca, le giacche in camoscio sono da sempre dotate di un’identità ben precisa, che le che le consacra come veri e propri capi statement.
Ed è per questo che le amiamo! E, se le vogliamo ancora più caratteristiche, perchè non optare per un extra, ossia le frange?
Da indossare sia by day - magari optando per modelli corti e sahariane, ma anche by night, abbinate a un bell’abito boho con paillettes e ricami, ecco i modelli di suede jackets che abbiamo selezionato per voi. Pronte allo shopping primaverile?
Giacca in suede: i modelli perfetti per la primavera 2026
Giacca in suede con bottoni AMI PARIS
Credits: courtesy of press office
Giacca in suede con colletto RESERVED
Credits: reserved.com
Giacca in suede con applicazioni SANDRO PARIS
Credits: sandro-paris.com
Giacca in suede con bottoni e tasche LES COPAINS
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Giacca in suede con frange PIOMBO OVS
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Giacca in suede lunga STRADIVARIUS
Credits: stradivarius.com
Giacca in suede colorata ZARA
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Giacca in suede con tasche e bottoni STEFANEL
Credits: stefanel.com
Giacca in suede Will SÉZANE
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Giacca in suede lunga H&M
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Giacca in suede con bottoni MANGO
Credits: mango.com
Giacca in suede corta MASSIMO DUTTI
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Giacca in suede stile blazer MARELLA
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Giacca in suede con collo BERSHKA
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Giacca in suede con frange sulle maniche IBLUES
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Giacca in suede con frange GOLDEN GOOSE
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Voglia di shopping? Vi diciamo subito cosa comprare da Zara, H&M e Mango per costruire dei look super!

Le giornate si allungano, il sole tramonta sempre più tardi e quell'aria non più gelida ma "frizzantina" ci annuncia che l'inverno volge al termine.
Eh sì, è iniziato il mese che dà il via ufficiale alla primavera e ci sembra giusto fare un check al guardaroba, non solo per il tanto temuto "cambio armadio" ma anche per dare un twist ai nostri look.
Per farlo potrebbe essere un'ottima idea concedersi un pezzo nuovo, che sia un abito o un piccolo accessorio, da mixare con i nostri capi preferiti per un boost di glamour immediato.
Sono tantissime le proposte super interessanti viste sbirciando tra le nuove collezioni moda della spring-summer 2026. Ma per non pesare eccessivamente sul badget mensile ci siamo concentrate sui nostri 3 brand low cost preferiti: Zara, H&M e Mango.
Dall'immancabile trench alla giacca in similpelle, dall'abito in maglia sottile alla combo camicia bianca + pencil skirt in similpelle.
Parlando di accessori si spazia dalle ballerine in pelle intrecciata alle pumps con tacco midi da mixare con tanti outfit diversi, ma anche una borsa in suede super capiente perfetta per tutti i giorni.
Che cosa aspettate a scegliere i vostri never without di Marzo?
Cosa comprare a Marzo da ZARA
Tra le "primizie fashion" individuate sull'e-commerce del brand spagnolo ci siamo orientate su capi classy e intramontabili ma con quel tocco originale che non guasta.
Un trench beige ma con fodera color check, un blazer nero dalla vestibilità oversize, da mixare con camicia bianca e jeans flare.
Ai piedi delle décolleté a punta burgundy con tacco midi comodo e una tracolla in pelle scamosciata.
Trench con inserto check print, Zara
Blazer oversize, Zara
Camicia bianca, Zara
Jeans flare, Zara
Pumps con tacco midi, Zara
Borsa a tracolla in suede, Zara
Credits: zara.com
Cosa comprare a Marzo da H&M
Al trench preferite una giacca in pelle/similpelle più grintosa e cool e ai jeans preferite dei pantaloni eleganti? Eccovi accontentate!
Bellissime anche la polo in misto seta in un colore blu notte favoloso, la blusa con dettagli in sangallo, la minigonna in twill cammello e le ballerine in pelle intrecciata.
Giubbotto in similpelle, H&M
Polo in misto seta, H&M
Pantaloni ampi, H&M
Blusa in sangallo, H&M
Minigonna in twill, H&M
Ballerine in pelle intrecciata, H&M
Credits: 2.hm.com
Cosa comprare a Marzo da MANGO
Marzo pazzerello, dice il vecchio adagio. Il che significa che non è ancora arrivato il momento di archiviare maglie e maglioni.
Per questo motivo abbiamo puntato sul modello most wanted di stagione, ossia il cardigan chunky con la zip. Perfetto in abbinamento con una pencil skirt marrone e delle slingback con dettaglio gioiello.
Cardigan con zip, Mango
Pencil skirt in similpelle, Mango
Slingback con dettaglio gioiello, Mango
Abito in maglia sottile, Mango
Camicia con ricami floreali, Mango
Pantaloni con le pinces, Mango
Credits: shop.mango.com
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Dentro Sharra Pagano: Alessia Pellarini riscrive il linguaggio del gioiello

Dopo oltre cinquant’anni di storia, Sharra Pagano inaugura un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di Alessia Pellarini. Designer con un percorso che attraversa alcune delle più importanti maison del lusso come Prada, Chloé, Fendi e Louis Vuitton. Pellarini porta con sé uno sguardo stratificato, che nasce dalla moda ma oggi trova nel gioiello un nuovo spazio di libertà.
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Per lei infatti, il passaggio dal prêt-à-porter al fashion jewelry non è una rottura, ma una continuità: «Ho sempre lavorato su proporzioni, equilibrio, armonia. Qui lo faccio in scala ridotta, ma con la stessa intensità».
Il risultato? La Collezione A: si tratta di una linea che rilegge l’archivio del marchio senza nostalgia, trasformandolo in un vocabolario contemporaneo fatto di catene, maglie tubolari, richiami a cinturini d’orologio e geometrie essenziali. Gioielli pensati per essere indossati ogni giorno, senza età, senza genere, senza etichette.
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Fondata a Milano da Lino Raggio e diventata negli anni un punto di riferimento per lo stile di una generazione di creativi – da Giorgio Armani a Moschino, Sharra Pagano torna oggi a essere un laboratorio di idee. Un marchio che non imita, ma interpreta: “fantasia applicata ai materiali”, come diceva il suo fondatore.
Abbiamo fatto una chiacchierata con Alessia Pellarini per farci raccontare questo nuovo inizio.
Se dovesse descrivere Sharra Pagano oggi con due parole, quali userebbe?
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«Direi Milano e libertà. Milano perché Sharra Pagano, per me, è un ritratto fedele della città in diverse epoche: dagli anni ’70 agli ’80, fino a oggi. In quel periodo Milano era una capitale creativa con una forte identità, ma anche sorprendentemente aperta, inclusiva, internazionale. Sharra Pagano incarna proprio quello spirito. Libertà perché, guardando i gioielli, non ho mai percepito confini netti: non di genere, non di età, non di stile. Sono oggetti che si trasformano a seconda di chi li indossa. Non “appartengono” a qualcuno: prendono la personalità di chi li sceglie».
Quando ha aperto per la prima volta l’archivio del brand, cosa l’ha colpita di più?
«C’è stato un vero e proprio shock positivo. Mi aspettavo un archivio ordinato, quasi museale, e invece mi sono trovata davanti a una sorta di anarchia creativa. C’erano centinaia, anzi migliaia di pezzi: gioielli monumentali accanto a forme minimal, sperimentazioni fortissime vicino a linee pulite. Era come entrare in una famiglia imperfetta, piena di caratteri diversi. Quella libertà, quell’energia, mi ha emozionata perché non era “costruita”: era istintiva, vera. È stato lì che ho capito che non dovevo copiare il passato, ma assorbirne lo spirito».
Credits: sharrapagano.it
Il nome Sharra Pagano nasce come un suono “sospeso”, senza genere. Quanto questa libertà le somiglia e quanto ha influenzato la sua visione creativa?
«Tantissimo. Non mi sono mai sentita a mio agio dentro strutture troppo rigide. Nel mio lavoro di moda ho sempre cercato di spingere oltre i limiti, anche quando c’erano regole precise su fit, silhouette, categorie. Con il gioiello questa libertà è ancora più forte: non penso mai a “per chi” è un pezzo, ma a che energia ha. Quando ho scoperto la storia del nome, ho avuto la sensazione di unire i puntini. Come se inconsciamente fossi già in sintonia con quella visione sospesa, aperta, fluida».
Se Collezione A fosse una persona, che carattere avrebbe?
«Sarebbe una persona magnetica. Non ha paura di essere notata, ma non è mai sfacciata. È bold, ma con una naturalezza sofisticata. È qualcuno che ama esprimersi, che gioca con la propria immagine, ma senza ostentazione. C’è sempre un equilibrio tra forza e misura, tra presenza e leggerezza».
Qual è, secondo lei, il gesto più bello che una persona può fare con un gioiello?
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«Dimenticarselo addosso. Quando un gioiello smette di “decorare” e diventa parte della persona. Non deve dominare chi lo indossa, ma fondersi con lui. È in quel momento che l’oggetto diventa davvero vivo».
Il brand è storicamente legato a Milano. Che rapporto ha con questa città?
«Milano per me è casa, anche se la vivo poco perché viaggio molto. Ha un rigore che adoro, ma allo stesso tempo una libertà fortissima. È una città che ti spinge a essere concreta e creativa insieme. Questo equilibrio tra struttura e slancio è qualcosa che ritrovo spesso anche nel mio lavoro».
Le nuove generazioni hanno un rapporto diverso con il gioiello. Cosa ha notato?
Credits: sharrapagano.it
«Credo oggi ci sia una ricerca di significato molto più profonda. In un momento storico in cui l’abbigliamento tende al minimalismo, il gioiello diventa il punto focale, lo “statement” che racconta chi sei. Vedo una generazione che usa il gioiello come linguaggio identitario, quasi filosofico, non solo come ornamento e mi piace davvero tantissimo».
C’è un gioiello a cui lega un ricordo personale?
«Sì, in generale sono molto legata ai gioielli regalati: amici, amori, affetti. Ho una collezione di ciondoli e amuleti che porto sempre con me. Ne ho tantissimi. Non li cambio spesso: diventano parte di me, come una seconda pelle perchè per me ogni pezzo racchiude una storia».
Credits: sharrapagano.it
Cosa sogna per questo brand? Un desiderio, non una strategia
«Vorrei davvero che Sharra Pagano restasse irregolare, imperfetto e soprattutto vivo. Che continuasse a crescere senza diventare rigido, senza perdere quell’anarchia creativa che ho trovato negli archivi. Sogno collaborazioni, pezzi unici, nuove strade. Ma soprattutto sogno un brand che non smetta mai di sperimentare».
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