ITS CONTEST 2025: viaggio nel cuore della creatività senza limiti

Siamo stati a Trieste per l’edizione 2025 di ITS Contest, progetto che ogni anno scopre e accoglie talenti della moda da tutto il mondo.
A Trieste il 20 e 21 marzo si è tenuta l’edizione 2025 dell’ITS CONTEST, l’annuale concorso creato da Fondazione ITS (International Talent Support) che dal 2002, grazie all’instancabile passione di Barbara Franchin e del suo team, scova talenti del fashion design in ogni parte del mondo e li porta a Trieste, città di frontiera dove le barriere, culturali, linguistiche e sociali vengono abbattute, in favore di una circolo virtuoso di idee e creatività e in un clima tangibile di condivisione e unione.
A guardarla da fuori, davanti all’incessante “balletto” di annunci di “arrivi e partenze” delle direzioni creative dell’ultimo periodo, la moda ci sembra ultimamente una professione solitaria, il frutto dell’estro e del lavoro di un singolo, colui o colei che compare rapidamente a fine sfilata, raccoglie gli applausi, gli oneri e gli onori, saluta e poi scompare…
Ma non è (solo) questo: è soprattutto un “noi”, più che un “io”, è lavoro di squadra, di team, di una creatività che nasce e cresce nutrita dalla molteplicità.
I finalisti dell'edizione 2025 di ITS Contest - Courtesy Press Office
E questo sintetizza bene il lavoro che da oltre 20 anni la Fondazione ITS porta avanti con tanta, tantissima passione e che, grazie proprio a l’ITS CONTEST, seleziona i più interessanti giovani fashion designer a livello internazionale e che ha "svelato" nel tempo alcuni dei nomi più interessanti in circolazione: giusto per fare un paio di nomi, Demna Gvasalia e Matthew Blazy, ora direttori creativi rispettivamente da Gucci e Chanel, sono passati da qui…
Quest’anno ITS CONTEST 2025 ha inaugurato una formula che vuole proprio raccontare questa visione: non un solo vincitore ma dieci, scelti e selezionati dalla giuria di Fondazione ITS composta da autorevoli personalità di spicco del mondo della moda, dell’arte e della cultura e un premio unico nel suo genere.
L’ITS Creative Excellence Award 10x10x10 ha infatti offerto ai 10 finalisti un premio in denaro di 10mila euro per sviluppare il proprio progetto, una “residency” di 10 giorni tra Trieste e Villa Mani in cui i designer hanno potuto vivere e respirare creatività attraverso workshop, incontri, one to one con professionisti del settore ed ex partecipanti di ITS. Infine le loro opere entreranno a far parte della mostra Borderless presso ITS Arcademy, il primo museo di moda contemporanea in Italia.
I finalisti dell'ITS CONTEST 2025 con la giuria - Courtesy Press Office
ITS CONTEST 2025: i finalisti
Dieci talenti, 4 provenienti da Cina, Francia, Gran Bretagna, Germania e Belgio: sono i finalisti di quest’anno, un gruppo creativo eterogeneo e accattivamnte, capace di presentare alla giuria e agli addetti ai lavori progetti che toccano temi ora imprescindibili come la sostenibilità, ma anche disabilità e malattia, rielaborandoli con un’estetica personale e profonda.
Zhuen Cai ha descritto e celebrato una visita al Giardino Yuyuan, giardino tradizionale cinese costruito a Shanghai durante la dinastia Ming, lavorando su tessuti e tinture naturali e unendo sostenibilità, filosofia orientale e moda contemporanea.
Mijoda Dajomi ha realizzato originali "artefatti per la testa" che diventano strumenti per la raccolta dell’acqua piovana, immaginando un futuro (neanche così lontano) in cui l’acqua diverrà bene preziosissimo.
Da sinistra: un look di Zhuen Cai (China) e uno di Mijoda Dajomi (Germany) - Courtesy Press Office
Partendo dalla sua esperienza personale, Naya El Ahdab, ha affrontato il tema dell’abito e del corpo disabile lavorando su proporzioni, forme e linee pulite, prendendo spunto dalla stilista Madame Grès e drappeggiando accuratamente i suoi tessuti per ottenere simmetria e armonia con vestiti al servizio del corpo (e non viceversa).
Inusuale il progetto di Cindy Zhaohan Li che ha presentato una collezione di spazzole per il corpo non convenzionali e indossabili, pensate per coinvolgere le persone nella sperimentazione di sensazioni corporee e costruire l'intimità fisica in modi nuovi.
Da sinistra: un look di Cindy Zhaohan Li (China) e uno di Naya El Ahdab (France) - Courtesy Press Office
Nel suo “Manor for Paradise”, i protagonisti del racconto di Maximilian Raynor attendono in una sorta di purgatorio decadente l’ingresso in paradiso indossando capi teatrali e scenografici, realizzati con materiali di scarto e tecniche di taglio a zero spreco, in un mix eclettico di tweed sfilacciati, quadretti glitchati e maglieria oversize.
Lontano dagli stereotipi, Qianhan Liu immagina un viaggio tra Occidente e Oriente in cui la sartoria generosa dei tagli a pezzo unico, i jersey e la maglieria grossa dello stile preppy della East Coast americana incontrano il drappeggio delle texture naturali della tradizione dei templi dell'Asia orientale. Menzione speciale per l’utilizzo inedito della pelle riciclata che viene stampata e trattata per diventare legno anticato o tagliata al laser da scampoli di scarto, bruciacchiata e cucita a mano, a creare un maglione oversize di foglie in pelle.
Da sinistra: un look di Qianhan Liu (China) e uno di Maximilian Raynor (UK) - Courtesy Press Office
Lo svanire dei ricordi e l'esperienza straziante dell'Alzheimer diventano l’idea di partenza della collezione della designer Macy Grimshaw che, dal ricordo della malattia dell’amatissima nonna, impressa in un archivio di negativi di pellicole, lettere e abiti, realizza abiti romantici e ironici, utilizzando tecniche come quella del poster "à la Mimmo Rotella".
La designer Gabrielle Szwarcenberg parte da un materiale semplice quanto versatile, la carta, e lo unisce a suggestioni e attività infantili, ispirandosi al celebre beatnik degli anni '60 Harry Smith, collezionista di oltre 250 aeroplani di carta e dando vita con la tecnica del coupé a una serie di look effimeri e poetici.
Da sinistra: un look di Gabrielle Szwarcenberg (Belgium) e uno di Macy Grimshaw (France) - Courtesy Press Office
Sempre riagganciandosi al tema dell’infanzia e della nostalgia, Patrick Taylor parte da due elementi come la famiglia e lo sport (lo sci e la vela) per creare una collezione maschile dall’animo gioioso, che rifugge agonismo e pressione tipicamente del mondo sportivo per prediligere l’entusiasmo infantile, attraverso una maglieria punteggiata di colore e silhouette giocose.
Infine Yifan Yu trae ispirazione dalle popolazioni nordiche per reinterpretare con materiali e modalità nuove la pelliccia, elemento comune a molte culture e oggi lentamente dismesso: ne emerge una collezione sofisticata con alternative sostenibili e tecniche per sostituirla, combinate con un'estetica zoomorfa e integrate nel design dell'abbigliamento maschile, creando una conversazione tra natura e moda.
Da sinistra: un look di Patrick Taylor (UK) e uno di Yifan Yu (China) - Courtesy Press Office
ITS CONTEST 2025: i vincitori dei Rewarding Honours
Maximilian Raynor con Barbara Franchin, founder di ITS CONTEST - Courtesy Press Office
Se in questa edizione non c’è stato un unico vincitore, la giuria ha deciso di dare una menzione speciale con ITS’s Jury Rewarding Honours a Maxilian Raynor: il giovane designer ha colpito per le “potenti tracce storiche e un uso consapevole dei codici artistici che provengono dal teatro e dalla musica, in un lavoro caratterizzato e arricchito dalla sperimentazione dei materiali e dalle logiche dell’autoproduzione”. Più che una celebrazione si tratta di un impegno concreto che si tradurrà in un programma “tailored” di mentorship, networking professionale e accesso alle opportunità di settore per Raynor, supportato da ITS.
Ma non è stato il solo riconoscimento: sono stati infatti assegnati dei premi speciali (tra borse di studio ed experience esclusive) offerti dai partner che da tempo affiancano ITS Contest. Tra questi OTB Group, che dagli inizi supporta ITS e che ha dato l’opportunità a tutti i partecipanti di trascorrere una giornata nel polo produttivo per scoprire tutti i processi dei marchi del gruppo.
Il Rewarding Honours sponsorizzato da Camera Nazionale Della Moda Italiana è stato assegnato a Zhuen Cai, quello di Fondazione Ferragamo a Yifan Yu, quello di Modateca Deanna a Patrick Taylor, quello By WRÅD a Naya El Ahdab e quello di Vogue Eyewear parte di EssilorLuxottica a Gabrielle Szwarcenberg.
Macy Grimshaw con Carlo Giordanetti CEO di Swatch - Courtesy Press Office
I Rewarding Honours di Swatch e Fondazione Sozzani sono stati entrambi assegnati a Macy Grimshaw, entrambi colpiti dal progetto creativo della giovane designer.
A questo proposito Carlo Giordanetti, CEO di Swatch e di Art Peace Hotel ci ha detto: “Del progetto di Macy ci ha colpito l’elemento narrativo: è partita da un’esperienza molto triste e dolorosa (la malattia della nonna, lentamente portata via dell’Alzheimer) ma l’ha trasformata in un qualcosa di estremamente poetico e romantico. È partita da un’immaginario molto francese ma ha evitato gli stereotipi, ha giocato con l’ironia, lavorando grazie alla tecnica del poster e ha realizzato qualcosa molto pop, ragionando anche su una versione più versatile e indossabile della collezione, con un’ottica già idealmente commerciale”.
“Questi ragazzi ogni anno riescono a stupirci con le loro storie, le visioni che hanno è di totale libertà, proprio come il tema di quest'anno “senza senza confini”, borderless. Discorsi come la responsabilità sociale, etica e produttiva, questi ragazzi ormai ce li hanno dentro, fanno qualcosa perché vogliono realmente il cambiamento. Quindi, quando lavoriamo alla selezione come giurati cerchiamo di scegliere qualcuno che dia un messaggio, non solo ai fini di un progetto o di un brand, ma che abbia una visione, un messaggio da condividere anche agli altri. “ ha affermato Sara Sozzani Maino, Direttore Creativo della Fondazione Sozzani e membro della giuria.
E dopo ITS Contest 2025 si aprono le nuove mostre di ITS Arcademy - Museum of Art in Fashion.
Courtesy Press Office
Le opere dei finalisti dell’edizione 2025 andranno ad arricchire la collezione di ITS Arcademy - Museum of Art in Fashion, il primo museo della moda contemporanea in Italia, uno spazio espositivo che alterna grandi mostre ideate da curatori di rilievo internazionale a un calendario di corsi e workshop creativi dedicati agli studenti di design, alle scuole di ogni ordine e grado, e al pubblico. Oltre a essere archivio e memoria storica, assolutamente fruibile, della ventennale esperienza di ITS Foundation.
“ITS Arcademy ha un’incredibile capacità di mappatura della creatività contemporanea che usa la moda come media espressivo”. Ci ha raccontato Marco Sammicheli, Curatore per il settore Design, Moda e Artigianato e direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano e membro della giura di ITS Contest e nell’Advisry Board dell’Aracdemy.
“ITS, in un quarto di secolo, è stato capace di individuare e scoprire talenti, offrire loro occasioni di espressione, di sviluppo e l’Arcademy è proprio l’espressione sistematica e metodologica dell’atto germinale della creatività di questi talenti. Questo luogo raccoglie migliaia di portafoli inviati dai partecipanti, molto spesso ci troviamo davanti a progetti di laurea o comunque opere a primi passi ma dove è possibile già vedere in nuce la qualità di questi autori e di queste autrici”.
L’esposizione Borderless, ospitata da ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion, riunisce le opere dei dieci designer selezionati da ITS Contest 2025 e insigniti dell’ITS Creative Excellence Award 10x10x10. I lavori dei designer verranno esposti per dieci mesi a partire dal 27 marzo 2025 e potranno essere votati dal pubblico della mostra che assegnerà ITS Public’s Choice Award.
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Ma non solo: ITS Arcademy inaugura, sempre a partire dal 27 marzo, anche la mostra Fashionlands – Clothes Beyond Borders, a cura di Olivier Saillard (tra i massimi esperti di moda) ed Emanuele Coccia (filosofo e autore).
L’esposizione, patrocinata dal Ministero della Cultura e con il supporto del Comune di Trieste, esplora i confini mutevoli della moda e il suo ruolo nella società contemporanea, offrendo un confronto tra le creazioni sperimentali e il valore simbolico dell’abbigliamento quotidiano.
Nello stesso spazio espositivo convivono le opere di 23 designer provenienti dalla Collezione permanente di ITS Arcademy, pura espressione di libertà creativa attraverso abiti e accessori capaci di ridefinire il concetto stesso di vestire. Al loro fianco il visitatore troverà le fotografie di Gabriele Rosati che raccontano il messaggio essenziale, ma non meno importante, di capi funzionali e senza tempo, come camicie, magliette bianche, jeans e calzini.
La mostra è un invito a interrogarsi su come la moda, pur nascendo per differenziare, sia una vera e propria “pangea”: uno spazio che supera i confini geografici e culturali, definendo stili condivisi in un linguaggio universale, profondamente radicato nella quotidianità ma in costante evoluzione.
Una visione che è parte integrante del DNA di Fondazione ITS e della sua idea di moda.
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Fashion crush del mese: cosa mettere in wishlist a Gennaio

L’arrivo di Gennaio porta sempre con sé sentimenti contrastanti. Da un lato c’è un pizzico di malinconia per via delle feste che stanno per volgere al termine, dall’altro c’è l'entusiasmo tipico dei nuovi inizi.
Quel che è certo è che questo è il mese ideale per ripartire con il piede giusto e per far spazio nell’armadio a quei capi e a quegli accessori che possono rivelarsi utili per affrontare con stile il nuovo anno appena iniziato.
Cosa comprare a Gennaio, approfittando magari anche dell’inizio dei saldi?
Se non lo avete ancora fatto, è sicuramente questo il momento di investire su un nuovo piumino imbottito, il capospalla perfetto per completare al meglio gli outfit invernali senza bisogno di sacrificare lo stile.
Per scaldare i daily look e cavalcare al tempo stesso alcuni tra i trend più forti della stagione, anche dei pantaloni in velluto e un gilet in maglia si meritano un posticino nella shopping list.
Così come un knit dress dalla lunghezza midi e una pencil skirt dai colori neutri che possono far comodo in vista del ritorno in ufficio.
Visto che il freddo ci farà compagnia ancora per un po’, meglio mettere in wishlist anche qualche accessorio caldo e stiloso, come il cappello a tamburello e la sciarpa a triangolo.
Senza dimenticare, una borsa in suede, un paio di stivaletti a stampa cocco e una blusa dalle stampe animalier: i pezzi giusti per dare un twist anche agli abbinamenti più basic.
Pronte a prendere appunti? Ecco nel dettaglio i capi e gli accessori da tenere d’occhio questo mese.
Cosa comprare a Gennaio: i pezzi da mettere in wishlist
HERNO Piumino imbottito con il cappuccio
Credits: herno.com
MASSIMO DUTTI Abito midi in misto lana
Credits: massimodutti.com
COS Sciarpa a triangolo in lana merino
Credits: cos.com
FORTE FORTE Gilet girocollo in lana
Credits: forte-forte.com
TOTEME Stivaletti in pelle stampata
Credits: mytheresa.com
ZARA Blusa animalier con fiocco sul collo
Credits: zara.com
& OTHER STORIES Pantaloni a gamba larga in velluto
Credits: stories.com
ARKET Cappello a tamburello in misto alpaca e lana
Credits: arket.com
MANGO Pencil skirt grigia
Credits: shop.mango.com
SÈZANE Maxi secchiello color cioccolato
Credits: sezane.com
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Maglioni a rombi: 5 idee da Instagram su come abbinarli quest’inverno
Nelle ultime settimane ne abbiamo approfittato per rispolverare i nostri amati Ugly Christmas sweater, poi abbiamo fatto spazio nell’armadio a cardigan e pullover in stile nordico, ma non è finita qui.
Eh già, perché nella lunga lista dei capi di maglieria che vale la pena avere sempre a portata di mano quest’inverno ci sono anche loro: i maglioni a rombi.
Le iconiche maglie a losanghe (o Argyle), infatti, anche quest’anno si sono fatte strada nelle collezioni di grandi brand e marchi low cost, confermando ancora una volta di essere uno di quei grandi classici del guardaroba capaci di rinnovarsi stagione dopo stagione.
E poco importa se a prima vista possono sembrare difficili da portare, in realtà basta giocare un po’ con il mix&match per riuscire ad abbinarli in modo disinvolto e assolutamente attuale.
In cerca di idee su come indossare i maglioni a rombi sempre al massimo dello stile? Ecco 5 abbinamenti scovati su Instagram da cui potete prendere ispirazione.
5 idee su come indossare i maglioni a rombi
Lo sappiamo bene, i maglioni a rombi sono la scelta ideale per dar vita a look quotidiani in perfetto stile preppy. Se vi piace il genere, potete sceglierne uno girocollo da indossare semplicemente con una camicia azzurra, un paio di pantaloni beige con il risvolto, dei mocassini bicolor e degli occhiali con una montatura dal gusto retrò.
Li abbiamo snobbati per diverse stagioni e invece, specialmente se mixati ai capi più basic che abbiamo nell’armadio, i maglioni a rombi possono rivelarsi dei grandissimi alleati di stile. Un esempio? Quest’inverno provateli con dei pantaloni neri e degli stivaletti total black: avrete un daily look adatto a ogni appuntamento.
Se in questa stagione amate stratificare i vostri outfit, potete scegliere un maglione Argyle a maniche corte, da indossare sopra a una t-shirt a maniche lunghe (in cotone, in lana o in cashmere a seconda delle temperature). E poi finire con dei pantaloni marroni a gamba ampia e delle mules rasoterra che danno un twist al tutto.
Come indossare i maglioni a rombi in maniera ancora più raffinata? Tutto quello che dovete fare è abbinare il vostro preferito a una gonna midi nera e completare con dei mocassini in pelle marrone (da portare con calzini bianchi a vista) e una it-bag coordinata.
Nel tempo libero, invece, potete mixarli a capi e accessori ancora più easy, come ad esempio dei jeans bianchi dal fondo svasato e delle sneakers dai colori neutri, e magari aggiungere al look qualche piccolo dettaglio di stile extra, come un top in satin con l’orlo in pizzo da far sbucare sotto il maglione.
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Cosa comprare da Zara a Gennaio per iniziare l'anno con uno stile pazzesco

Anno nuovo...vecchie (buone) abitudini. E tra queste c'è sicuramente lo shopping, siete d'accordo con noi? Allora bando alle ciance, concentriamoci sui capi e gli accessori perfetti da acquistare adesso per cominciare il 2026 con lo stile cool che ci meritiamo!
Per farlo ci siamo rivolte al nostro brand del cuore, specialmente quando si tratta di cavalcare i trend più forti del momento ma senza esaurire di botto l'intero budget mensile. Parliamo di Zara, ovviamente: il colosso spagnolo è infatti un alleato assai prezioso in questi casi.
E non ha fatto eccezione neppure stavolta. Nella sezione "The New" sull'e-commerce del marchio abbiamo trovato infatti tantissime proposte, una più bella dell'altra, per dare una svolta stilosissima al nostro guardaroba di inizio anno.
Curiose di scoprire di quali must have si tratta? Non vi resta che scrollare la nostra selezione qui sotto.
Vi assicuriamo che troverete senz'altro qualcosa in grado di soddisfare il vostro appetito fashion, dai pezzi più statement come il classico cappotto lungo doppiopetto a quelli più modah come la giacca con soffici frange.
Lasciatevi tentare!
Cosa comprare da Zara a Gennaio: i capi e gli accessori must have
Cappotto a doppiopetto con cintura in vita, ZARA
Camicia jacquard con bottoni gioiello, ZARA
Jeans wide leg, ZARA
Collier in maglia metallica con perla, ZARA
Midi dress asimmetrico in tessuto jacquard, ZARA
Giacca con frange, ZARA
Cardigan con colletto leopardato, ZARA
City bag stampa cocco, ZARA
Gonna midi con le frange, ZARA
Slingback effetto pelliccia, ZARA
Credits: zara.com
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Tutte pazze per le sciarpe a triangolo! Ecco i modelli da non lasciarsi scappare quest’inverno
Abbiamo iniziato a notarle l’anno scorso e a distanza di 12 mesi nulla è cambiato: le sciarpe a triangolo svettano ancora in cima alla lista dei grandi must-have dell’inverno.
Sarà perché, a differenza delle classiche sciarpe invernali, sono decisamente più facili da annodare, perché sono un accessorio 2 in 1 che si può portare sia al collo sia in testa, al posto del cappello, o perché rendono chic qualunque tipo di look.
Fatto sta che le sciarpe a triangolo continuano a dominare le tendenze della stagione, confermandosi uno degli accessori più desiderati del momento.
Le trend setter sembrano avere una particolare predilezione per i modelli total red, perfetti per spezzare gli outfit monocromatici tipici della stagione e per accendere anche le mise più essenziali.
Ma in circolazione si trovano facilmente anche varianti dai colori neutri, ancora più versatili, o dalle stampe vibranti, la scelta ideale per dare un twist a qualsiasi abbinamento.
Le più belle da puntare ASAP? Da quelle in lana a quelle in cashmere, perfette per affrontare con la giusta dose di stile anche le giornate più fredde: ecco una mini selezione di sciarpe a triangolo da tenere d’occhio durante la prossima sessione di shopping.
Sciarpe a triangolo: i modelli da mettere in wishlist quest’inverno
ZARA Sciarpa triangolare rossa in misto lana
Credits: zara.com
LEMAIRE Sciarpa in pelle a triangolo
Credits: mytheresa.com
CELINE Sciarpa in cashmere e seta
Credits: celine.com
DESIGUAL Sciarpa verde con bordi a contrasto
Credits: desigual.com
H&M Sciarpa a triangolo in maglia blu
Credits: 2.hm.com
PARFOIS Sciarpa a triangolo in un mix di lane
Credits: parfois.com
COS Sciarpa in lana Merino color giallo burro
Credits: cos.com
Foto in apertura: GettyImage
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