Denim reloaded: i must-have da indossare (e amare) questo autunno

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Dai grandi classici ai nuovi pezzi di stagione, il jeans si conferma la tela perfetta su cui scrivere ogni look autunnale.

Intramontabile, versatile, sempre attuale: il denim non conosce stagioni né confini di stile. C’è chi lo sfoggia dalla testa ai piedi con total look d’impatto, e chi invece preferisce dosarlo in piccoli dettagli strategici.

In entrambi i casi, questo tessuto iconico torna protagonista anche nell’autunno 2025, reinterpretato in chiave sofisticata e con un twist contemporaneo.

Se negli anni ha mantenuto intatta la sua natura, oggi il denim si apre a nuove contaminazioni, diventando sempre di più un tessuto versatile, perfetto per essere indossato in contesti diversi.

Non è più infatti soltanto il regno incontrastato dei jeans cinque tasche, ma prende vita in giacche dal taglio sartoriale, in maxi abiti e in bomber oversize pensati per il layering.

Il suo fascino, però, non si esaurisce nell’outerwear. Le gonne di jeans tornano in primo piano, capaci di passare con disinvoltura dalle sneakers agli stivali alti, dalle ballerine alle slingback, a seconda delle occasioni.

Allo stesso modo, le camicie di jeans, un tempo simbolo di uno stile più casual, si rinnovano in chiave sofisticata e diventano perfette da sovrapporre a maglie leggere o da indossare sotto blazer strutturati.

Nemmeno gli accessori sfuggono a questa rivoluzione: borse, scarpe e persino cappellini in denim si trasformano in dettagli inattesi, capaci di stravolgere l’anima di ogni vostro look!

In fondo, non si tratta solo di un tessuto: il denim è un’attitudine, un linguaggio senza tempo che accompagna ogni stagione reinventandosi continuamente. E anche in questo autunno, sarà impossibile resistergli.

Abbiamo selezionato per voi i capi e gli accessori in denim irresistibili per la stagione autunnale! Cosa aspettate a inserire i vostri preferiti in wishlist?

A tutto denim: i capi e gli accessori da avere nel guardaroba autunnale

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SANDRO

Credits: Courtesy of Press Office

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Chanel Haute Couture 2026: la fiaba contemporanea (d'Alta Moda) di Matthieu Blazy

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Tra funghi giganti, tutti colorati, e atmosfere sognanti, a Parigi sfila la prima collezione Chanel Haute Couture di Matthieu Blazy


Si apre sulle note di un classico Disney la prima sfilata Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco, felice, circondata dalle colorate creature che lo abitano. Una scelta che, unita alla location che fa da sfondo, rende ancora più evidente l'intento del designer: trasportare il suo pubblico in una vera e propria fiaba.

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L'ambientazione della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Tra funghi colorati che scandiscono la passerella, abbracciata da una cascata di rami piangenti tinti di rosa, il caos della città e della quotidianità rimane momentaneamente sospeso per fare spazio a una dimensione leggera, apparentemente senza tempo. Il tempo, in realtà, c'è eccome, ed è quello che viviamo oggi: il mondo delle fiabe incontra la contemporaneità e a raccontarlo sono le forme e le linee, spogliate di quelle costruzioni tipiche della couture, i materiali scelti, trasparenti e impalpabili come una seconda pelle, e il casting, che mostra la bellezza delle sue tante età.

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Il look di apertura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Nelle note che accompagnano la collezione, Blazy condivide la sua visione emozionale dell'haute couture, intesa come uno scambio tra chi crea e chi indossa, dove l'abito intende celebrare chi lo indossa, la sua individualità. Al centro di ogni abito c'è la donna anzi, ce ne sono tante: tantissime donne diverse, che il designer immagina vivano una vera e propria metamorfosi; le vede trasformarsi in uccelli colorati (proprio come quelli che accompagnano la nostra Aurora nel suo canto nel bosco) e volare via, libere.

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Il look di chiusura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel


Volare via dalla quotidianità non è facile e non è sempre possibile, soprattutto mantenendo i piedi per terra: questa donna, pur inseguendo la libertà, riesce a farlo, rimanendo ancorata a una dimensione reale e portabile. Dal classico tailleur rivisitato alle borse in tulle, passando per le celebrities in prima fila, vi raccontiamo di seguito la prima collezione Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy.



Parola chiave: leggerezza

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La couture torna all'essenziale e anche il tailleur e le borse iconiche della Maison "si spogliano": diventano leggere, svelano la loro costruzione. Lo stesso vale per blue e abiti, sui quali anche un dettaglio come una cintura diventa un impalpabile layer.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Le borse puntano sulla leggerezza e anche un tema riconoscibile e caro come quello della catena abbandona il metallo in favore di un filo dorato e sottile.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Piume, per volare via

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Applicate e voluminose o disegnate, ricreate attraverso sfumature e riflessi: le piume non possono mancare, in quanto segno di leggerezza e libertà e il modo in cui vengono proposte è fresco, mai pomposo. Anche quando creano volume sul fondo di un abito, lo fanno in contrasto a trame di tweed capaci di bilanciare e alleggerire l'insieme trasportandolo nella quotidianità.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


I gioielli, come quelli delle fiabe

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Ogni fiaba che si rispetti ha la sua principessa, o futura regina, mai prima della sua corona. Così i gioielli sono ricchi, elaborati, pieni di colore e non solo: anche di piccoli elementi giocosi, del tutto inaspettati.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Dua Lipa, A$AP Rocky e tutti gli ospiti in prima fila

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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila alla sfilata Haute Couture di Chanel.
Credits: Getty Images

In prima fila in una Parigi piovosa i tanti volti legati alla Maison: quelli nuovi, come A$AP Rocky e Dua Lipa e quelli storici, come Nicole Kidman, Tilda Swinton e Penelope Cruz. Tutti, attraverso i loro look, perfetti ambassador del nuovo corso del marchio.

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Da sinistra: Nicole Kidman, Fernanda Torres e TIlda Swinton.
Credits: Getty Images

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Da sinistra: Margaret Qualley, Penelope Cruz, Carole Bouquet con Charlotte Casiraghi.
Credits: Getty Images

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Da sinistra: Claire Foy, Gracie Abrams e Paloma Elsesser.
Credits: Getty Images

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Spring Summer 2026: le campagne pubblicitarie che ci stanno già facendo sognare

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Vi sveliamo le campagne Spring Summer 2026 che stanno già definendo l’immaginario e lo spirito della prossima stagione

Le campagne pubblicitarie continuano a essere uno degli strumenti più potenti per raccontare l’universo dei brand di moda. Non si tratta solo di presentare una collezione, ma di costruire un immaginario, e di evocare emozioni attraverso immagini sempre più sofisticate e narrative, e le campagne SS26 decisamente non deludono!

Per la Spring Summer 2026, le campagne esplorano nuovi territori visivi, tra storytelling e creatività. Dalle suggestioni cinematografiche all’arte contemporanea, fino alle estetiche digitali più cool, i brand(che siano conosciuti o emergenti) intercettano un pubblico sempre più attento, che cerca autenticità e una moda capace di raccontare storie, non solo collezioni.

Ma cosa ci raccontano davvero queste nuove campagne SS26? Quali sono le atmosfere dominanti, le palette cromatiche, le silhouette e gli accessori che iniziano già a popolare il nostro immaginario fashion? Tra ritorni inaspettati, nuove muse e location iconiche, le campagne SS26 ci offrono preziosi indizi sulle tendenze che segneranno la prossima stagione.

Se siete in cerca di ispirazione, sogni ad occhi aperti e nuove idee da aggiungere alla vostra wishlist, siete nel posto giusto: questa selezione di campagne vi accompagnerà in un viaggio visivo tra estetica, desiderio e creatività.

Pronte a scoprire come i brand hanno interpretato lo spirito della Spring Summer 2026? Allora lasciatevi trasportare e iniziate a sfogliare la gallery.

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Christian Dior Haute Couture 2026: i primi passi di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda

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Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi va in scena il debutto di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda. Ecco com'è andata e chi c'era in prima fila ad applaudirlo

Parigi saluta l'inizio delle sfilate Haute Couture Primavera/Estate 2026 con un debutto tanto atteso, quello di Jonathan Anderson da Dior in veste di couturière. Anticipata da una lunga intervista con The New York Times, all'interno della quale lo stilista nordirlandese, da giugno dello scorso anno direttore creativo delle collezioni della Maison parigina, ha confessato di non aver mai considerato l'idea di cimentarsi nella couture in passato, questa sua nuova esperienza è stata accolta con un grande entusiasmo.

La standing ovation finale, tanto partecipata da arrivare quasi a coprire l'uscita finale di Anderson ai flash dei fotografi, è stata segno della grande approvazione che, chi ha rivisto in ogni uscita i codici stilistici del marchio, non può certo celare.

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L'uscita finale di Jonathan Anderson al termine della sfilata.
Credits: Getty Images

Tornano in fatti forme, colori e tributi cari all'immaginario Dior, forse frutto dell'incontro, raccontato sempre da Anderson sulle pagine del quotidiano americano, con John Galliano. Nome legato indissolubilmente alla couture Dior, Galliano oltre a essere presente in prima fila alla sfilata, ha incontrato Jonathan Anderson negli ultimi mesi, invitato da quest'ultimo a visionare la collezione in anteprima, traghettandolo nel magico mondo dell'alta moda. Un mondo che a lui era sconosciuto, ma che ha voluto omaggiare sin dal primo istante: dal video che ha preceduto la diretta streaming, che raccoglieva immagini e voci delle mani che confezionano sapientemente ogni opera in atelier, ai richiami a questo luogo magico, leggibili attraverso l'elemento dello spillo, reso gigante su capispalla e accessori.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Ma andiamo per gradi o meglio per punti: scopriamo insieme le immagini, e le curiosità, della prima sfilata Haute Couture Christian Dior Primavera/Estate 2026 firmata da Jonathan Anderson.

Sbocciano (di nuovo) i fiori

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La couture di Anderson riparte dai fiori: elemento caro alla Maison Dior, celebrato molteplici volte in passato da John Galliano quanto da Raf Simons, il cui debutto con un dedalo di petali è passato alla storia, il tema floreale è alla base di tutto. Conquistano i ciclamini a mazzi, che richiamano (come ha raccontato Anderson in un post Instagram pubblicato dopo la sfilata) i fiori che Galliano ha portato con sé all'incontro con il designer, stretti in un nastro nero. Qui li vediamo come maxi orecchini o a forma di clutch e sfilano insieme a orchidee scultoree che incorniciano volto e décolleté spingendosi dall'orecchio ai revers.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

I petali sono protagonisti dei ricami, jacquard e applicazioni, e ricoprono anche sandali e sabot con il tacco.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La firma di Jonathan Anderson

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La mano di Jonathan Anderson in questa collezione è tangibile: asimmetrie, drappeggi scultorei, sovrapposizioni e silhouette geometriche che sfidano l'impossibile non si fanno attendere.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

Torna un elemento già visto nelle collezioni donna e uomo pret-a-porter: la stratificazione, piatta, dalle linee precise, che si fa qui più ricca vestendosi di ruches floreali.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

Borse in primo piano

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

Anche l'accessorio vuole la sua parte anzi, le borse catturano l'attenzione in modo inequivocabile e lasciano il segno. Dalla prima uscita, che vede agganciata a una pouch in pelle una cascata di frange, la cura del dettaglio è dichiarata apertamente.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images


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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La ricchezza dei materiali e gli elementi preziosi che caratterizzano piccoli scrigni da portare a mano sono evidenti, ma tra i modelli più memorabili troviamo loro: le borse in jacquard seta, morbide, nella variante oversize o in quella a pochette, da portare a mano, effetto cuscino ripiegato e chiuso da uno spillo (inequivocabile tributo all'atelier).

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

In prima fila con le ambassador c'è anche John Galliano

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Anna Wintour e John Galliano.
Credits: Getty Images

In prima fila per lo show non solo ambassador che abbiamo già visto supportare il designer negli scorsi mesi: oltre a Rihanna, Josh O'Connor e Alexa Chung c'era lui, John Galliano. Seduto accanto ad Anna Wintour, con un'ortensia di tessuto tra le mani, ha fatto il suo grande ritorno in famiglia Dior, almeno come spirito guida.

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Rihanna in prima fila alla sfilata.
Credits: Getty Images

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Jeff e Lauren Bezos.
Credits: Getty Images

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Josh O'Connor - Carla Bruni e Farida Khelfa.
Credits: Getty Images


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Deva Cassel.
Credits: Getty Images


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Anya Taylor-Joy - Alexa Chung.
Credits: Getty Images

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Jacquemus: 5 highlight dello show Autunno-Inverno 2026

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Presentata negli spazi del Musée Picasso, la collezione Fall-Winter 2026 di Jacquemus ha segnato un ritorno alle origini: ecco 5 cose da ricordare di questo show.

È andata in scena ieri, in uno dei luoghi più significativi per Simon Porte, la collezione Fall-Winter 2026 di Jacquemus, che ha chiuso ufficialmente questa edizione della Paris Fashion Week Uomo.

Non è la prima volta che la maison francese sceglie spazi profondamente legati all’arte per i suoi show. Quello di ieri è stato un vero e proprio ritorno alle origini, nello stesso luogo in cui tutto ebbe inizio.

Dalla nuova brand ambassador all’it-bag che porta il nome della mamma del designer, dall’invito ai nuovi look della collezione fino ai volti celebri avvistati in front row: ecco 5 cose che ricorderemo di questa sfilata.

01. La nuova brand ambassador

Due giorni prima dello show, su Instagram è arrivato a sorpresa l’annuncio della nuova brand ambassador del brand: Liline Jacquemus, la nonna del designer. Da sempre grande musa di Simon Porte, la nuova ambassador è nata nel 1946 e cresciuta ad Alleins, un piccolo villaggio nel Sud della Francia, circondata da campi, sole e semplicità. E “la sua forza, la sua eleganza, la sua autenticità, hanno plasmato il mio modo di vedere le donne e il modo in cui immagino questa Maison" ha dichiarato lo stesso direttore creativo.

02. La location

Lo show è stato allestito in una location molto amata dal designer, al Musée Picasso: il luogo in cui tutto è iniziato, quello in cui nel 2017 è stata lanciata l’iconica “Chiquito”. Svelata all’interno di una dimora del XVII secolo, la nuova collezione Fall-Winter 2026 è stata presentata in un’atmosfera che evoca i primi bagliori delle feste parigine. Lo spazio perfetto per celebrare l’universo Jacquemus e inaugurare un nuovo grande capitolo della storia della maison.

03. L'invito

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A ispirare la nuova collezione, le figure familiari che hanno influenzato l’immaginario di Simon Porte e la sua visione estetica fin dai primi anni a Parigi, e la coda di cavallo a forma di palma di sua figlia. Ed è proprio da questa acconciatura che è nata l’idea dell’invito allo show: un pettine accompagnato da alcuni consigli, ironici e giocosi, su come ottenere la coda perfetta.

04. La collezione Fall-Winter 2026 di Jacquemus

Le Palmier”, questo il nome della nuova Fall-Winter 2026 di Jacquemus nasce dal profondo dialogo con gli archivi del brand. A ispirare la collezione, le forme scultoree della couture anni ’50, la sensualità degli anni ’90 e l’umorismo satirico del cinema francese degli anni ’80. Al centro del guardaroba della prossima stagione, una ricca selezione di capi e accessori dalle silhouette geometriche: giacche con le spalle arrotondate e la vita a tulipano, cappelli oversize dalla forma circolare e gonne tagliate di sbieco. Per l’Autunno-Inverno 2026, righe e pois vengono rivisitati del tutto e diventano nastri di gros-grain curvati e motivi a coriandoli black&white. Tra i pezzi chiave della collezione, i tailleur in taffetà e gli abiti da cocktail in seta, impreziositi da ricami di piume.

05. Il front row

Come da tradizione, tante celeb e amici del brand sono accorsi a Parigi per assistere allo show. Tra loro, Damson Idris, Elizabeth Olsen, Manu Rios, Sophie Marceau, Tina Kunakey, Mahmood, Jeanne Damas e tanti altri.

Foto: GettyImage / Jacquemus