Costumi: 5 cose che dovete sapere

Dalle tuniche da mare al bikini fino all'erotic tanga: cinque curiosità sui costumi

Se dovessimo associare a ogni stagione, il suo capo icona per eccellenza, probabilmente oggi i diktat della moda ci confonderebbero le idee per quanto riguarda l’autunno e l’inverno. Se però pensate all’estate, è invitabile, la risposta sarà di sicuro: “Il costume da bagno!”. Infatti, come avete letto nell’articolo di Fabiana Fierotti e Maya Villiger dedicato alla vita da spiaggia , il primo timido caldo primaverile, ci suggestiona a tal punto da immaginare già di fare shopping per il look da spiaggia; a partire proprio dalla scelta del costume da bagno. E allora, anche gli stilisti che solitamente non progettano beachwear, iniziano ad inserirlo nelle loro collezioni primavera-estate come riferimento per la stagione.

A vita bassa, più o meno pudico, retrò, bikini, trikini; la storia del costume da bagno ci rivela molto dell’evoluzione del senso del pudore.

Ecco 5 cose che dovete sapere.

1) Origini: Agosto 1812. La regina d’Olanda, Ortensia di Beauharnais, siede completamente vestita sulla spiaggia che si apre sul Mare del Nord, aspettando di immergersi per il primo bagno al mare. Il suo completo di lana, composto da tunica e pantaloni fino ai piedi, non lascia intravedere alcuna forma del corpo. Nel 1824, Carolina di Berry, moglie di Carlo Ferdinando di Borbone, indossa per la prima volta nella storia, un vestito creato per entrare in acqua. La mise, non era poi così diversa dalla nobile d’Olanda, infatti, l’abito era in panno pesante e ad esso si aggiungevano cappello, guanti, calze di lana e scarpe di vernice. I motivi erano due: nessun occhio indiscreto doveva anche solo immaginare le forme dai vestiti bagnati che diventavano trasparenti e la pelle, doveva proteggersi dal sole per garantire il colorito lunare che distingueva i nobili dalla plebe. Solo intorno al 1890, per la necessità di muoversi con disinvoltura tra sabbia e mare, le donne accorciarono gonne e pantaloni al ginocchio, togliendo sottovesti e corsetti, con l’aggiunta del colletto alla marinara. Nel 1904, Paul Poiret, celebre sarto parigino, decreta la fine di busti e corsetti, apportando una vera e propria rivoluzione: accorciare, diminuire, scoprire. Nel 1920 Coco Chanel palesa la sua approvazione per l’abbronzatura, scoprendo le braccia alla sua donna e vestendola con il pantaloncino corto sopra al ginocchio e una scollatura decisa. Nello stesso anno, in America, fu inventato il primo costume in maglina elasticizzata, chiamato “modello sirenetta”, con ampie scollature sulla schiena.

2) Bikini mon amour: il 2 Luglio 1946, gli americani sperimentarono le bombe all’idrogeno, facendole esplodere su un atollo della Micronesia: Bikini.  Il 5 Luglio a Parigi un sarto francese di nome Louis Réard, lancia “una bomba” sulle usanze dell’epoca: un due pezzi chiamato appunto “bikini”. Tuttavia, c’è chi, molto prima di lui, aveva pensato alla donna con il due pezzi. Infatti, a Piazza Armerina in Sicilia esiste un mosaico romano, che risale al III sec. d. C. , raffigurante una dozzina di donne che giocano, abbigliate con indumenti che ricordano il moderno bikini: fasce o bende a due pezzi senza spalline. Questo fatto potrebbe forse togliere un po’ di significato ai decantati sessantacinque anni di storia del bikini celebrati lo scorso 5 Luglio. Ciò che però sappiamo, è che Louise Réard, creò non poco scompiglio. Nessuna modella formosa volle sfilare con le forme ben in vista, perciò fu costretto a far indossare il bikini a Micheline Bernardini, una ballerina/spogliarellista del Casinò. Nel 1947 le concorrenti di “Miss Italia” sfilarono indossando il bikini e di lì a poco tutte le donne dello spettacolo si susseguirono per la scelta del due pezzi mozzafiato, intendendolo come strumento di seduzione.  Nel 1953 Brigitte Bardot , appare sulla spiaggia di Cannes con il costume due pezzi: reggiseno a balconcino e due triangoli come mutandina. Sempre in quell’anno, Louise Réard inventò “il reggiseno disco volante”: assente di spalline, e la mutanda a guaina che mostrava le natiche. Nel 1956 Marisa Allasio, nel film “Poveri ma belli” , indossò il bikini più succinto fino a quegli anni mai visto. Il suo due pezzi, sconvolse completamente i custodi della pubblica morale, tanto che furono varate delle misure che si distinguevano da regione a regione. I carabinieri in spiaggia, muniti di centimetro, controllavano le donne in bikini. Anita Ekberg nel 1956 a Ostia, rischiò di essere multata per oltraggio al pudore. Solo negli anni 60 il bikini fu accettato dalla morale comune, grazie a Margaret d’Inghilterra, sorella dell’attuale regina, che si fece fotografare a Porto Cervo con il due pezzi. Da allora iniziò la diffusione del bikini in tutto il mondo. Una “corsa alle forbici” che piacque tanto alle femministe del 68, tanto che venne lanciata la moda del monokini o meglio del topless: la pioniera fu Laura Antonelli , che di lì a poco divenne l’icona del cinema erotico all’italiana. Oggi il bikini guadagna un posto speciale anche nelle collezioni di maison di moda come Laura Biagiotti, che lo propone in rosso corallo in filo e slip alto in vita; Blumarine che crea una versione luxury del due pezzi, con paillettes giganti. I fratelli Tardito per Kristina Ti, disegnano un due pezzi con top a fascia e slip vita bassa, in grigio stone con stampa floreale in bianco. La nota azienda di beachwear, Pin Up Stars, firma un bikini in perfetto stile anni cinquanta con slip a vita alta e stampa optical, per un look da spiaggia da vera vamp. Tra le più famose maison di underwear e beachwear, ecco La Perla, che, in collaborazione con Jean Paul Gaultier, per la p/e 2012 reinterpreta il bikini come seconda pelle: bandeau bikini d’ispirazione bondage e un due pezzi drappeggiato. Rielaborazioni stravaganti di bikini, compaiono nel video di Katy Perry, che nell’atmosfera surreale di “California Gurls”, insieme alle ballerine, indossa il due pezzi creato dal suo stilista Johnny Wujek: slip coperto dallo shorts a vita bassa e reggiseno con coppe a forma di cupcakes, con tanto di ciliegina.

3) Erotic tanga: nel 1972, sulla spiaggia di Ipanema a Rio de Janeiro, Rose Di Primo, italo brasiliana, per farsi notare in una festa in spiaggia, modificò la mutanda del suo bikini inventando il tanga.  Quest’evoluzione del bikini destò non poco scompiglio. Si narra, infatti, che la signora Di Primo, sconvolta da tanto scalpore, fu cacciata dalla famiglia e si rinchiuse in convento. Passata la tempesta, le brasiliane iniziarono a indossare in massa il tanga, che metteva in risalto le rotondità e le immagini arrivarono fino in Italia, richiamando così un flusso turistico di uomini nostrani verso le spiagge del Brasile. Ma il gioco della seduzione non vuole limiti, per cui il tanga, dal beachwear si trasferisce alla lingerie con un giro di svariati miliardi di dollari. Nel 1981, infatti, Frederick Mellinger che, con il suo marchio californiano Frederick’s of Hollywood aveva lanciato nel 1948 il reggiseno push-up, propone il tanga come capo intimo. Oggi, in America, il tanga è molto contemplato dalle star del red carpet, mentre in Europa, fatica a conquistarsi una fetta di mercato consistente.

4) Trikini e Fatkini: l’evoluzione del costume da bagno, non conosce limiti. Un ibrido tra l’intero e il bikini, il trikini conquista le passerelle e le spiagge in men che non si dica. Perfetto sia per l’evening sia per party in spiaggia; il trikini è ormai da qualche anno il capo cult delle passerelle e soprattutto delle collezioni di aziende che producono beachwear. Vincente per sensualità e stile, è molto apprezzato da pop star come Jennifer Lopez e Christina Aguilera, che lo indossano con disinvoltura nei loro live e lo sdoganano dal beachwear. Il designer tedesco Philipp Plein, inserisce, nella sua collezione beachwear 2012, un trikini nero a trapezio, in tessuto tecnico stretch, con decorazioni floreali in cristalli Swarovski e perline. Dsquared2, sulla passerella della p/e 2012, fa sfilare la sua donna in trikini verde military, con piccoli ricami a goccia su tutta la lunghezza e lo abbina ad una mise non proprio da spiaggia: boots, borsa con lunghe frange, la kefia palestinese e la bandiera americana come sciarpe. Frankie Morello, porta in passerella sia un trikini che scopre l’ombelico, con stampe optical dedicate ai monumenti di città italiane come Milano e Roma sia un trikini rosa confetto con fasce intrecciate, lacci neri di corda laterali e top a fascia incrociato sul seno. Il trikini, ormai sembra essere approdato negli armadi di molte donne, ma, com’è ben noto, tutte, o quasi, le tendenze producono poi effetti a lungo raggio. E’ il caso del fatkini. Un nuovo fenomeno che impazza sul web e raduna tutte le ragazze particolarmente paffute che vogliono indossare il bikini. In realtà però, il fatkini, non è un bikini pensato per donne paffute, bensì è il termine con cui loro si definiscono quando indossano un due pezzi. Niente costumi interi e parei: le ragazze fatkini scelgono il loro due pezzi preferito, lo indossano con fierezza e condividono le loro foto sul web. Basta fare un giro su Tumblr per vedere il risultato.

5) Il costume intero: e se il fenomeno delle ragazze fatkini, sembra avere i connotati di una vera ribellione al mainstream, non si può dire la stessa cosa delle passerelle di alcuni importanti brand di moda. E’ il caso di Prada, che per la p/e 2012, celebra l’idea di una donna che riscopre la dolcezza e nega l’aggressività: l’ispirazione arriva dagli anni cinquanta e Miuccia riporta in auge il costume intero lavorato con sagomature e ricami, utilizzato anche come body da abbinare a gonne in plissé soleil. Anche brand come Moschino e Laura Biagiotti portano in passerella la raffinatezza: il primo, firma un costume intero da cocktail, con ricami e ripresa sotto il seno; il secondo lo propone  con lavorazione in filo effetto trecce e scollo con piccole conchiglie. Strizza l’occhio ai costumi da bagno degli anni 60, Esther Williams che crea dei veri e propri remake con fantasie a fiori pixelati e pois bianchi su fondo rosso. Con il ritorno dello stile retrò, il costume intero diventa il nuovo must have di questa estate.

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Freddo non ti temiamo! Ecco 6 look caldi, cozy e molto cool da copiare quest’inverno

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Zero idee su come vestirsi con il freddo? Lasciatevi ispirare da questi outfit, glamour e a prova di gelo, scovati su Instagram.

In una stagione come questa, in cui vento, pioggia, neve e temperature polari ci fanno venire voglia di uscire di casa direttamente con la tuta da sci, riuscire a coniugare nello stesso look comfort, stile e calore può rivelarsi tutt’altro che facile. 

Eppure basta poco per riuscire ad affrontare anche le giornate più glaciali senza dover rinunciare a tutti costi al glamour.

Dalla scelta di capispalla caldi e avvolgenti al layering strategico fino alla selezione degli accessori giusti: sono tanti i piccoli accorgimenti che si possono mettere in atto per trasformare anche l’outfit più banale in una mise cool e a prova di gelo.

E chi meglio delle trend setter può aiutarci a fare il pieno di ispirazione e a trovare nuove idee su come vestirsi con il freddo!

Noi scorrendo il nostro feed di Instagram abbiamo già individuato almeno un paio di look (cold-weather approved) che ci piacerebbe replicare nelle prossime settimane. Eccone 6 che vorrete copiare subito anche voi.

6 idee da Instagram su come vestirsi con il freddo

In città, per affrontare il freddo a colpi di stile, bisogna solo giocare d’astuzia e selezionare i pezzi giusti. E un piumino corto con imbottitura in faux fur può rivelarsi un ottimo alleato nel quotidiano. Provate a mixarlo a due grandi basic del guardaroba, come un maglione grigio con lo scollo a v e dei jeans stretti. Basterà poi aggiungere un accessorio più stiloso, come ad esempio degli stivali alti a stampa cocco, per dare un twist al look.

In quei giorni in cui le temperature sono così gelide da costringerci a stratificare i look, ecco un’idea per il tempo libero o il weekend. Dovete solo indossare un piumino smanicato con dei pantaloni joggers grigi infilati dentro a degli stivali alti in pelle marrone. E poi completare il tutto con una pelliccia lunga quasi fino ai piedi.

Come vestirsi con il freddo in un’occasione più formale? Partite da un maglione in lana o cashmere, da abbinare a dei pantaloni in maglia dal fondo svasato. Insieme a un cappotto dal taglio elegante, una maxi sciarpa e un berretto di lana, può aiutarvi a risolvere al volo qualsiasi problema look.

Per un outfit più audace (e in linea con le tendenze del momento), invece, può farvi comodo un cappotto lungo in faux fur dai motivi animalier. Potete provarlo semplicemente con i vostri jeans preferiti, una maglia calda, delle ballerine e dei guanti in pelle.

Se le previsioni meteo prevedono forti nevicate anche in città, non dovete far altro che tirare fuori dalla scarpiera i vostri scarponcini da neve. Si sposano alla perfezione con dei pantaloni neri a gamba dritta, un maglione in stile nordico e una pelliccia ecologica.

E per una resa ancora più chic, optate per un look total white composto da giacca bianca in faux fur, pantaloni in maglia dello stesso colore e accessori beige. il risultato sarà un outfit caldissimo, super stiloso e a prova di neve!

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Buon compleanno Kate Middleton! Scoprite con noi i suoi ultimi (e nuovissimi) look

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Il 9 gennaio la principessa del Galles spegne 44 candeline: le auguriamo un buon compleanno rivedendo insieme i suoi ultimi look, che hanno segnato un cambio di stile

Nata il 9 gennaio 1982, Kate Middleton, o per meglio dire Catherine la principessa del Galles, festeggia i suoi primi 44 anni.

Sinonimo di eleganza e rigore sì, ma con un piglio contemporaneo, il suo stile ispira quotidianamente molte donne nel mondo: misurato, lontano da scivoloni imprevisti, denso di citazioni e simboli, il suo guardaroba è spesso – e volentieri diremmo noi – argomento di conversazione.

Dopo averla vista meno nel 2024, quando complice la malattia che l'ha colpita a fine 2023 si è dovuta assentare a lungo da incarichi e impegni pubblici, negli ultimi dodici mesi Catherine è tornata progressivamente a riempire la sua agenda ufficiale e a quella routine che abbiamo imparato a conoscere bene da quando è divenuta uno dei membri di spicco della Royal family inglese. Una routine alla quale è tornata però con un look tutto nuovo.

Il 2025 infatti ha portato alla separazione tra Middleton e la sua storica stylist, Natasha Archer, che ha lasciato il posto dopo quindici anni a Ginnie Chadwyck-Healey. Un nome non nuovo (aveva già collaborato con lei anni fa) che seppur non dato per certo, sembra aver portato un tocco di contemporaneità in più nei look della principessa, attraverso il colore, le fantasie e alcuni piccoli elementi più vicini al vestire quotidiano comune.

Sempre ricco di richiami al dress code royal e condito di piccole analogie con quello che fu lo stile dell'amatissima Lady Diana Spencer, oltre che per una grande attenzione per il riuso, vi raccontiamo il nuovo guardaroba di Catherine per augurarle uno splendido compleanno.

2025: inizio e fine... con lo stesso cappotto!

Kate Middleton blaze coat

Con un cappotto Blazé Milano a gennaio (a sinistra) e in occasione della messa di Natale il 25 dicembre.
Credits: Getty Images

Partiamo con due look che rappresentano alla perfezione la tendenza che si è fatta strada sempre più negli ultimi anni nel guardaroba della principessa del Galles ovvero quella di indossare più volte lo stesso capo, un gesto del tutto naturale per noi, ma, almeno in passato, insolito secondo l'etichetta reale. Il 2025 di Kate Middleton è iniziato con un cappotto marrone a fantasia, firmato dal marchio italiano Blazé Milano, che abbiamo poi rivisto a fine anno, in occasione della messa natalizia. Stesso capospalla, due interpretazioni diverse e originali.

La sua palette? Di verdi e marroni

Kate Middleton look casual 2025

Una selezione di look meno formali sfoggiati in alcune occasioni ufficiali.
Credits: Getty Images

I primi due look che abbiamo appena visto sopra hanno svelato una piccola tendenza che ha fatto breccia nell'armadio della Principessa negli ultimi mesi, quella delle tonalità marroni e verdi. In varie sfumature, dalla più accesa alla più profonda, questi colori sono diventati prassi nei suoi look sia per le occasioni ufficiali più eleganti che per quelle più casual.

Kate Middleton 2025 look Barbour

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Kate Middleton 2025 verde acido

Con una completo verde firmato Victoria Beckham indossato in due modi e in due occasioni diverse - Con un cappotto verde militare.
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Kate Middleton 2025 verde

Alla Royal Albert Hall con un abito in velluto firmato Talbot Runhof - Con un cappotto di Catherine Walker al tradizionale evento di dicembre Together At Christmas - Con un cappotto Alexander McQueen in occasione delle celebrazioni di San Patrizio.
Credits: Getty Images

Gessato, tartan e pois (come Lady D)

Kate Middleton 2025 look fantasie tartan

Un'altra tendenza che ha preso molto piede nel suo guardaroba negli ultimi mesi? Quella delle fantasie. In particolare quelle gessate, quadrettate, dal tartan al (ovviamente) Principe di Galles, fino al pied-de-poule: preferibilmente in tonalità sobrie e con un design delicato.

Kate Middleton giacca gessata

Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025 completo

Credits: Getty Images


Una delle fantasie che ha forse attirato più l'attenzione però è stata questa: un pois nero sottile, su base bianca (pattern che in svariati colori indossa spesso) firmato Alessandra Rich, che nella mente di molti ha evocato un celebre look indossato da Diana Spencer nel 1986.

Kate Middleton abito pois lady diana

Credits: Getty Images

Bianco, giallo, blu, rosso (e un po' di rosa!)

Kate Middleton 2025 look bianco

Con un completo di Self-Portrait (già sfoggiato nel 2022) indossato in due occasioni diverse con accessori diversi.
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Nell'armadio reale però non ci sono stati solo colori scuri e fantasie, anzi. Come da tradizione sono state molte le tonalità che hanno trovato spazio in agenda: bianco e giallo tenue, rosa confetto, rosso, burgundy e blu, arrivando al nero, opzione prevista solo in caso di commemorazioni e funzioni solenni.

Kate Middleton 2025 look giallo

Da sinistra: a Wimbledon in Self-Portrait - Al Garden Party di Buckingham Palace in Emilia Wickstead - Al banchetto organizzato per la visita di Donald Trump in Phillipa Lepley.
Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025

Durante la visita del presidente francese Emmanuel Macron in Dior - Con una blusa rosa abbinata a un cappotto grigio.
Credits: Getty Images

Kate Middleton 2025 rosso

In total look rosso firmato Catherine Walker in occasione del Commonwealth Day - Con un cappotto rosso di Alexander McQueen in occasione del St. David’s Day lo scorso 1 marzo - Al castello di Windsor in total look bordeaux con borsa Chanel abbinata.
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Kate Middleton 2025 blu

A Wimbledon con un abito Roksanda - In Jenny Packham in occasione del banchetto per il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier - Con un cappotto Alexander McQueen precedentemente indossato nel 2023.
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Kate Middleton 2025 in nero

In Catherine Walker in occasione dell'Armistice Day - In Catherine Walker al funerale della duchessa di Kent. Credits: Getty Images

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Brr, che freddo! È il momento di tirare fuori dall’armadio i piumini (e questi sono i più cool da acquistare in saldo)

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Caldi, morbidi e avvolgenti: i piumini non possono mancare nel guardaroba invernale. Ecco i più trendy da puntare approfittando degli sconti.

Fino ad oggi, complice un meteo più indulgente del previsto, ce la siamo cavata benissimo con trench, parka e cappotti. Ma ora che l’inverno è entrato ufficialmente nel vivo e le temperature sono scese sotto lo zero, è arrivato il momento di rispolverare dei capispalla più pesanti.

E cosa c’è di meglio dei piumini per affrontare al massimo dello stile anche le giornate più gelide!

Capo perfetto per unire nello stesso look comfort, calore e protezione, i piumini presenti nelle collezioni FW25 di grandi e piccoli brand sono la soluzione ideale per fronteggiare qualsiasi impegno in agenda senza dover rinunciare al glamour. E adesso che sono iniziati i saldi abbiamo un motivo in più per puntare nuovi modelli da regalarci approfittando di offerte e promozioni.

Quali piumini acquistare con gli sconti quest’inverno? In effetti la scelta è così ampia e variegata che è difficile districarsi tra le tantissime proposte che ci sono in circolazione.

Le più freddolose dovrebbero sicuramente aggiungere alla shopping list un piumino lungo fino ai piedi, meglio ancora se a collo alto o dotato di cappuccio imbottito. Tra i modelli in saldo ce ne sono diversi, realizzati in tessuti tecnici resistenti all’acqua e al vento, che si rivelano un’ancora di salvezza anche in caso di condizioni meteo avverse.

Per un look altrettanto caldo, ma ben più pratico, potete optare anche per i piumini corti o di media lunghezza: anche loro proposti in un’infinità di stili, materiali e colori.

Dal finish lucido o opaco, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una mini selezione di piumini che vi conviene tenere d’occhio adesso che ci sono i saldi invernali.

Piumini: i modelli da puntare approfittando dei saldi

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MAX MARA Piumino nero in taffetà antigoccia

Credits: it.maxmara.com

Herno

HERNO Piumino in nylon resistente all’acqua

Credits: herno.com

Woolrich

WOOLRICH Piumino lungo con cappuccio dal finish opaco

Credits: woolrich.com

Mango

MANGO Piumino a collo alto in tessuto water repellent

Credits: shop.mango.com

Bomboogie

BOMBOOGIE Piumino corto con imbottitura in piuma d’oca

Credits: bomboogie.com

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THE NORTH FACE Piumino lungo con cappuccio imbottito

Credits: thenorthface.com

Zara

ZARA Piumino a collo alto effetto lucido

Credits: zara.com

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PUNTODODICI Piumino lungo con cappuccio e trapuntatura asimmetrica

Credits: puntododici.com



Foto in apertura: GettyImage

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H&M: 10 must have imperdibili da acquistare a Gennaio

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Dal blazer gessato alla gonna satin, fino ai pantaloni in similpelle: ecco i capi e gli accessori di H&M più interessanti da mettere subito in wishlist

Nuovi inizi, nuovi impegni, nuove avventure. Eh sì, Gennaio è un mese piuttosto impegnativo e ricominciare dopo il break natalizio - più o meno lungo - non è affatto semplice.

Beh, diciamo che una sorta di premio di consolazione per la fine delle feste/un regalino per motivarci e spronarci a riprendere in mano le redini della nostra quotidianità, ce lo meritiamo proprio, non trovate?

Ebbene non c'è nulla di meglio di un po' di sano shopping, la scelta ideale anche per dare un tocco fresco e nuovo al nostro look.

Sbirciando tra i "new in" di H&M noi abbiamo trovato una selezione che ci ha fatto venire all'istante gli occhi a cuoricino.

Si tratta infatti di un mix perfetto tra pezzi classy e intramontabili e trend più modaioli che ci accompagneranno nel corso dell'anno nuovo.

I must have che abbiamo salvato nella nostra wish list? Sono 10 e siamo certe che conquisteranno anche voi.

Si spazia dal blazer gessato con chiusura asimmetrica, ai jeans wide-leg. Dai pantaloni in similpelle, alla romantica blusa con volant.

E ancora: delle slingback nella stampa più cool di stagione, una borsa da giorno comoda e chic, un berretto passe-partout e una gonna lingerie sensuale e glam.

Che cosa aspettate a dare un'occhiata anche voi?

H&M: ecco cosa comprare a Gennaio per ottenere look super!

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Blazer gessato con chiusura asimmetrica, H&M

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Jeans wide leg, H&M

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Blusa con ruches, H&M

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Pantaloni in similpelle, H&M

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Slingback zebrate, H&M

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Maxi orecchini burgundy, H&M

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Lupetto con cuciture decorative, H&M

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Gonna midi in raso con inserto di pizzo, H&M

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Berretto in twill con scritta, H&M

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Borsa a tracolla con fibbia, H&M

Credits: 2.hm.com