Bye bye nero: questi sono i due 2 colori autunnali perfetti per "illuminare" dopo i 40 anni (e la nuance da evitare assolutamente)
Dopo i 40 anni la pelle perde leggermente contrasto, il microcircolo rallenta e il viso diventa più sensibile alle ombre proiettate dai tessuti. Il colore dei vestiti, soprattutto intorno al collo, funziona come un filtro: può spegnere o regalare luce.
Secondo le analisi dell'Italian Image Institute, circa il 68% delle donne sopra i 40 anni in autunno si rifugia ancora nel nero per sentirsi elegante e al sicuro, proprio quando questo colore inizia a tradire stanchezza e ombre.
Perché dopo i 40 il nero autunnale non basta più
Gli esperti di armocromia, e non solo, spiegano che con il calo degli estrogeni il microcircolo cutaneo può ridursi di circa il 15%. La pelle è meno ossigenata, quindi i colori molto scuri assorbono tutta la luce e accentuano rughe e discromie.
In particolare il nero crea un contorno netto attorno al viso e proietta ombre grigiastre sotto il mento e nel contorno occhi. Secondo le analisi dell'Italian Image Institute questo effetto può far percepire i segni fino al 30% più marcati.
La buona notizia è che non serve bandirlo per sempre. Molte consulenti d'immagine consigliano di spostare il nero su pantaloni e gonne e di riservare alla zona del viso tonalità più luminose e profonde, decisamente più indulgenti.
Come capire se un colore vi ringiovanisce
L'armocromia tecnica richiede una consulenza dedicata, ma il principio di base è semplice: un colore vi dona se rimbalza luce verso il volto e armonizza la carnagione, non se la sovrasta. Potete verificarlo in due minuti davanti alla finestra.
Appoggiate un tessuto vicino al viso, senza trucco marcato, alla luce naturale. Se la tinta è giusta, il contorno occhi appare meno scuro, le rughe naso-bocca sembrano più morbide e l'iride risulta più brillante. Se è sbagliata, noterete subito grigiore e ombre.
Gli articoli di siti come ClioMakeUp e le consulenze di Patrizia Rebecchi concordano: dopo i 40 funzionano meglio colori chiari e luminosi, toni caldi come corallo e pesca e blu o verdi morbidi, mentre vanno limitati marroni fangosi e beige spenti vicino al volto.
I 2 colori autunnali che illuminano davvero il viso
1. Borgogna profondo (Pantone 19-1617). È il miglior sostituto del nero per cappotti e blazer. Il suo sottotono rosso vino scalda anche gli incarnati più pallidi, senza la durezza di un rosso acceso, e dona profondità elegante alle carnagioni olivastre.
Provatelo in un cappotto lungo sul classico dolcevita chiaro, panna o cammello dorato. Oppure in un blazer con sotto una semplice camicia bianca: l'effetto è subito più fresco rispetto al completo nero, ma resta perfetto per l'ufficio.
2. Verde bosco (Pantone 19-0314). Profondo ma non cupo, funziona benissimo sui maglioni in lana o cachemire. Per il principio della complementarità cromatica, calma visivamente i rossori e la couperose che molte iniziano a notare in pre-menopausa.
Indossato vicino al viso, ad esempio come lupetto sotto un trench chiaro o un cappotto cammello dorato, rende l'incarnato più uniforme. Evitatelo solo se avete occhi molto piccoli e scuri e preferite che lo sguardo resti il punto più luminoso del volto.
Il tono da evitare assolutamente vicino al viso
Molte pensano che il grigio sia più morbido del nero. In parte è vero, ma il grigio antracite, quello quasi carbone, è in realtà il più spietato sulle pelli mature, perché riprende esattamente il colore delle occhiaie e delle ombre naturali.
Risultato: viso ingrigito, labbra meno definite, segni naso-bocca più incisi. Se nel guardaroba avete già un cappotto o un dolcevita antracite, potete salvarli inserendo tra tessuto e pelle una collana di perle chiare o un foulard panna o cammello dorato.
Il trucco, quindi, non è sembrare più giovani a tutti i costi, ma permettere alla luce di lavorare per voi. Tre colori ben scelti vicino al viso raccontano più di qualsiasi trattamento: provare allo specchio per credere.
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