Christian Dior Haute Couture 2026: i primi passi di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda

Parigi saluta l'inizio delle sfilate Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27 con un debutto tanto atteso, quello di Jonathan Anderson da Dior in veste di couturière. Anticipata da una lunga intervista con The New York Times, all'interno della quale lo stilista nordirlandese, da giugno dello scorso anno direttore creativo delle collezioni della Maison parigina, ha confessato di non aver mai considerato l'idea di cimentarsi nella couture in passato, questa sua nuova esperienza è stata accolta con un grande entusiasmo.
La standing ovation finale, tanto partecipata da arrivare quasi a coprire l'uscita finale di Anderson ai flash dei fotografi, è stata segno della grande approvazione che, chi ha rivisto in ogni uscita i codici stilistici del marchio, non può certo celare.
L'uscita finale di Jonathan Anderson al termine della sfilata.
Credits: Getty Images
Tornano in fatti forme, colori e tributi cari all'immaginario Dior, forse frutto dell'incontro, raccontato sempre da Anderson sulle pagine del quotidiano americano, con John Galliano. Nome legato indissolubilmente alla couture Dior, Galliano oltre a essere presente in prima fila alla sfilata, ha incontrato Jonathan Anderson negli ultimi mesi, invitato da quest'ultimo a visionare la collezione in anteprima, traghettandolo nel magico mondo dell'alta moda. Un mondo che a lui era sconosciuto, ma che ha voluto omaggiare sin dal primo istante: dal video che ha preceduto la diretta streaming, che raccoglieva immagini e voci delle mani che confezionano sapientemente ogni opera in atelier, ai richiami a questo luogo magico, leggibili attraverso l'elemento dello spillo, reso gigante su capispalla e accessori.
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
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Ma andiamo per gradi o meglio per punti: scopriamo insieme le immagini, e le curiosità, della prima sfilata Haute Couture Christian Dior Autunno-Inverno 2026/27 firmata da Jonathan Anderson.
Sbocciano (di nuovo) i fiori
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
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La couture di Anderson riparte dai fiori: elemento caro alla Maison Dior, celebrato molteplici volte in passato da John Galliano quanto da Raf Simons, il cui debutto con un dedalo di petali è passato alla storia, il tema floreale è alla base di tutto. Conquistano i ciclamini a mazzi, che richiamano (come ha raccontato Anderson in un post Instagram pubblicato dopo la sfilata) i fiori che Galliano ha portato con sé all'incontro con il designer, stretti in un nastro nero. Qui li vediamo come maxi orecchini o a forma di clutch e sfilano insieme a orchidee scultoree che incorniciano volto e décolleté spingendosi dall'orecchio ai revers.
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images
I petali sono protagonisti dei ricami, jacquard e applicazioni, e ricoprono anche sandali e sabot con il tacco.
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images
La firma di Jonathan Anderson
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images
La mano di Jonathan Anderson in questa collezione è tangibile: asimmetrie, drappeggi scultorei, sovrapposizioni e silhouette geometriche che sfidano l'impossibile non si fanno attendere.
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images
Torna un elemento già visto nelle collezioni donna e uomo pret-a-porter: la stratificazione, piatta, dalle linee precise, che si fa qui più ricca vestendosi di ruches floreali.
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
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Borse in primo piano
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images
Anche l'accessorio vuole la sua parte anzi, le borse catturano l'attenzione in modo inequivocabile e lasciano il segno. Dalla prima uscita, che vede agganciata a una pouch in pelle una cascata di frange, la cura del dettaglio è dichiarata apertamente.
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images
La ricchezza dei materiali e gli elementi preziosi che caratterizzano piccoli scrigni da portare a mano sono evidenti, ma tra i modelli più memorabili troviamo loro: le borse in jacquard seta, morbide, nella variante oversize o in quella a pochette, da portare a mano, effetto cuscino ripiegato e chiuso da uno spillo (inequivocabile tributo all'atelier).
Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
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Christian Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2026/27.
Credits: Getty Images
In prima fila con le ambassador c'è anche John Galliano
Anna Wintour e John Galliano.
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In prima fila per lo show non solo ambassador che abbiamo già visto supportare il designer negli scorsi mesi: oltre a Rihanna, Josh O'Connor e Alexa Chung c'era lui, John Galliano. Seduto accanto ad Anna Wintour, con un'ortensia di tessuto tra le mani, ha fatto il suo grande ritorno in famiglia Dior, almeno come spirito guida.
Rihanna in prima fila alla sfilata.
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Jeff e Lauren Bezos.
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Josh O'Connor - Carla Bruni e Farida Khelfa.
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Deva Cassel.
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Anya Taylor-Joy - Alexa Chung.
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Jacquemus: 5 highlight dello show Autunno-Inverno 2026
È andata in scena ieri, in uno dei luoghi più significativi per Simon Porte, la collezione Fall-Winter 2026 di Jacquemus, che ha chiuso ufficialmente questa edizione della Paris Fashion Week Uomo.
Non è la prima volta che la maison francese sceglie spazi profondamente legati all’arte per i suoi show. Quello di ieri è stato un vero e proprio ritorno alle origini, nello stesso luogo in cui tutto ebbe inizio.
Dalla nuova brand ambassador all’it-bag che porta il nome della mamma del designer, dall’invito ai nuovi look della collezione fino ai volti celebri avvistati in front row: ecco 5 cose che ricorderemo di questa sfilata.
01. La nuova brand ambassador
Due giorni prima dello show, su Instagram è arrivato a sorpresa l’annuncio della nuova brand ambassador del brand: Liline Jacquemus, la nonna del designer. Da sempre grande musa di Simon Porte, la nuova ambassador è nata nel 1946 e cresciuta ad Alleins, un piccolo villaggio nel Sud della Francia, circondata da campi, sole e semplicità. E “la sua forza, la sua eleganza, la sua autenticità, hanno plasmato il mio modo di vedere le donne e il modo in cui immagino questa Maison" ha dichiarato lo stesso direttore creativo.
02. La location
Lo show è stato allestito in una location molto amata dal designer, al Musée Picasso: il luogo in cui tutto è iniziato, quello in cui nel 2017 è stata lanciata l’iconica “Chiquito”. Svelata all’interno di una dimora del XVII secolo, la nuova collezione Fall-Winter 2026 è stata presentata in un’atmosfera che evoca i primi bagliori delle feste parigine. Lo spazio perfetto per celebrare l’universo Jacquemus e inaugurare un nuovo grande capitolo della storia della maison.
03. L'invito
A ispirare la nuova collezione, le figure familiari che hanno influenzato l’immaginario di Simon Porte e la sua visione estetica fin dai primi anni a Parigi, e la coda di cavallo a forma di palma di sua figlia. Ed è proprio da questa acconciatura che è nata l’idea dell’invito allo show: un pettine accompagnato da alcuni consigli, ironici e giocosi, su come ottenere la coda perfetta.
04. La collezione Fall-Winter 2026 di Jacquemus
“Le Palmier”, questo il nome della nuova Fall-Winter 2026 di Jacquemus nasce dal profondo dialogo con gli archivi del brand. A ispirare la collezione, le forme scultoree della couture anni ’50, la sensualità degli anni ’90 e l’umorismo satirico del cinema francese degli anni ’80. Al centro del guardaroba della prossima stagione, una ricca selezione di capi e accessori dalle silhouette geometriche: giacche con le spalle arrotondate e la vita a tulipano, cappelli oversize dalla forma circolare e gonne tagliate di sbieco. Per l’Autunno-Inverno 2026, righe e pois vengono rivisitati del tutto e diventano nastri di gros-grain curvati e motivi a coriandoli black&white. Tra i pezzi chiave della collezione, i tailleur in taffetà e gli abiti da cocktail in seta, impreziositi da ricami di piume.
05. Il front row
Come da tradizione, tante celeb e amici del brand sono accorsi a Parigi per assistere allo show. Tra loro, Damson Idris, Elizabeth Olsen, Manu Rios, Sophie Marceau, Tina Kunakey, Mahmood, Jeanne Damas e tanti altri.
Foto: GettyImage / Jacquemus
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5 colori favolosi da indossare quest'anno per look ad alto tasso di coolness

Uno degli elementi che permettono di dare un tocco di novità al proprio guardaroba facilmente è senza dubbio il colore.
Ogni stagione porta con sé trend e novità in merito, proponendo nuove tonalità da introdurre nella forma di piccoli accessori, singoli capi o total look, e per i primi mesi del 2026 le proposte cromatiche sono numerose.
Al di là della continua fortuna del bordeaux e del colore Pantone dell'anno, il bianco Cloud Dancer, ci sono altre sfumature pronte a fare l'ingresso, o a tornare in auge, in ogni guardaroba.
Parliamo di cinque colori che secondo le passerelle dei designer per la Primavera-Estate 2026 saranno quelli su cui puntare: rosso, vivo e brillante, viola, giallo tenue, marrone e foglia di tè.
Scopriamoli insieme, uno per uno, attraverso una serie di spunti e di must-have dai quali lasciarsi ispirare.
1. Rosso vivo
Da sinistra: Ferrari Primavera-Estate 2026 - Tory Burch Primavera-Estate 2026 - Chanel Primavera-Estate 2026 - Borsa Loewe Primavera-Estate 2026 - Un dettaglio dalla sfilata Ralph Lauren Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Vibrante e intenso, lo stiamo già ammirando da diversi mesi in relazione al trend del maglione rosso e, per la Primavera-Estate 2026, diventerà un grande protagonista del guardaroba.
Un tono di rosso acceso e profondo, ma al contempo luminoso, da scegliere in total look o per un piccolo dettaglio, come una scarpa, una borsa o un elemento a contrasto.
Abito in lana con arriccio, TOTEME.
Credits: Toteme.com
Borsa mini Swipe in pelle, COPERNI.
Credits: Luisaviaroma.com
Ballerina con fiocco soft, FERRAGAMO.
Credits: Ferragamo.com
2. Foglia di tè
Da sinistra: in alto, Saint Laurent Primavera-Estate 2026 - Close-up su una borsa dalla sfilata Christian Dior Primavera-Estate 2026 - Fendi Primavera-Estate 2026 - Alberta Ferretti Primavera-Estate 2026 - Alaïa Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
C'è chi lo propone con sfumature più bluastre, chi più tendenti al verde: il foglia di tè è un colore che trasmette un senso di preziosità.
Regale e intenso, si sposa bene con il bianco e il nero anche se, per la stagione più bella, lo consigliamo in un sofisticato total look.
Cappotto in lana sciancrato, ALAÏA
Credits: Maison-alaia.com
Borsa a due manici Milano Mini, VALEXTRA.
Credits: Valextra.com
Ballerina Linda II Peacock in vernice, SCAROSSO.
Credits: Scarosso.com
3. Giallo pallido
Da sinistra: Chloé Primavera-Estate 2026 - Una borsa sulla passerella di Tod's Primavera-Estate 2026 - Proenza Schouler Primavera-Estate 2026 - Givenchy Primavera-Estate 2026 - Sportmax Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Gli ultimi mesi all'insegna del giallo burro ci hanno aiutato a familiarizzare con delle delicate sfumature di giallo.
Questa, proposta da diversi designer, è un'evoluzione più luminosa e a tratti "acida", ma sempre delicata. Da osare con i pastello, il nude e il denim chiaro per un mix inaspettato ma mai eccessivo.
Cardigan in cashmere, JARDIN DES ORANGE.
Credits: Mytheresa.com
Borsa mini Furla Nuvola in pelle, FURLA.
Credits: Furla.com
Sneakerina Cristina in raso con punta quadrata e lacci, VIVAIA.
Credits: Vivaia.com
4. Marrone cioccolato
Da sinistra: Boss Primavera-Estate 2025 - Michael Kors Primavera-Estate 2026 - Marco Rambaldi Primavera-Estate 2026 - Balenciaga Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Un altro colore che è salito alla ribalta nelle ultime stagioni è il marrone. La prossima, di stagione, lo vedrà trionfare in una nuance intensa e avvolgente, che ricorda la morbidezza del cioccolato.
Come indossarlo? Lo street style lo suggerisce in abbinata al nero e (al di là di ogni luogo comune) al blu, ma per noi è incantevole, e chic, in total look.
Borsa intrecciata Rubens in pelle, VIPERA.
Credits: Viperathelabel.com
Mocassini in suede, TOD'S.
Credits: Mytheresa.com
5. Viola elettrico
Da sinistra: Moschino Primavera-Estate 2026 - Una borsa dalla sfilata Hermès Primavera-Estate 2026 - Valentino Primavera-Estate 2026 - Prada Primavera-Estate 2026 - Jil Sander Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images
Chiudiamo la selezione con quello che è forse il più difficile tra i cinque colori che vi proponiamo: un viola acceso, pieno, di quelli che o li ami o li odi.
Vi invitiamo però a una seconda chance perché accostato al bianco e ad accessori in tonalità pastello o con accenti metallici, dimostra di possedere un carattere unico.
Pullover in maglia leggera, LUISA SPAGNOLI.
Credits: Luisaspagnoli.com
Borsa a spalla in pelle, PARFOIS.
Credits: Parfois.com
Sneakers Running Marathon in nylon, GOLDEN GOOSE.
Credits: Luisaviaroma.com
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Animalier in primavera? Per noi è sì! Ecco i capi e gli accessori da aggiungere in wish list

Quando la primavera-estate bussa alla porta, inizia puntuale la corsa ai trend che domineranno la stagione.
Si scrolla Instagram senza sosta, si guardano i fit check delle nostre it girl preferite e si cerca di captare al volo ogni segnale per restare aggiornati sulle ultime novità.
Eppure, tra nuove ossessioni, ritorni inattesi e micro-trend destinati a durare lo spazio di un reel, esistono dei fili conduttori che non si spezzano mai: veri e propri tormentoni della moda che da semplici trend si trasformano in… must have.
Tra tante manie passeggere - chi di voi indossa ancora i pantaloni parachute? Esattamente - spiccano alcune estetiche che, dopo aver superato il necessario periodo di “rodaggio”, ci hanno dimostrato chiaramente di essere destinate a restare, modernizzandosi secondo il gusto dei consumatori e le esigenze del fashion system.
Un esempio su tutti? Senza dubbio il tanto amato animalier che, dopo l’esplosione di popolarità iniziata nel 2024/25 con la famosissima stampa leopardata, ha ampliato così tanto la sua influenza da risultare a oggi un passe-partout per eccellenza nel nostro guardaroba.
E così, dal leopard print, l’universo animalier si è arricchito con mille declinazioni diverse che spaziano dai grandi classici come il check pitonato e zebrato, passando per tigrato, cavallino e muccato, fino ad arrivare alla stampa cerbiatto e quella dalmata.
Ora, per la SS26, l’universo “animale” è pronto a tornare come sempre protagonista, ma con un twist decisamente primaverile.
Preparatevi dunque a una sana dose di “grandi classici intramontabili” ma anche a combinazioni più frizzanti e inaspettate, che reinterpretano le stampe tradizionali giocando però con palette e accostamenti freschi e dettagli cromatici divertenti.
Nuovi colori, nuove nuance e look contemporanei che testimoniano che l’animalier non se n’è mai andato: ha solo cambiato pelle.
Quindi, se pensate che l’animalier possa fare al caso vostro anche nella nuova stagione, noi di Grazia.it abbiamo selezionato in anteprima alcuni capi e accessori delle ultimissime collezioni che potrebbero fare al caso vostro - e a quello dei vostri outfit a venire.
Pronte a farvi un meritatissimo regalino in vista della primavera?
Abito zebrato MANGO
Credits: mango.com
Giacca in stuoia di misto lino leopardata MARELLA
Credits: it.marella.com
Sneakers in cavallino ALOHAS
Credits: alohas.com
Trench Gerard ROUJE
Credits: rouje.com
Borsa stampata animalier PARFOIS
Credits: parfois.com
Vestito morbido con stampa animalier MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com
Stivali pitonati TORY BURCH
Credits: courtesy of press office
Cappotto convertibile Glinda CULT GAIA
Credits: cultgaia.com
Vestito corto pitonato H&M
Credits: hm.com
Borsa tigrata & OTHER STORIES
Credits: stories.com
Abito Rinna REFORMATION
Credits: thereformation.com
Blusa The Bianca + gonna The Pixie RÉALISATION PARIS
Credits: eu.realisationpar.com
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Parola di fashion editor: "Questi sono i 12 pezzi indispensabili per costruire uno stile effortless chic (secondo me)"

Non c'è gara, ci dispiace. Lo stile più ambìto rimane sempre lui: l'effortless chic.
Proprio così, parliamo di quell'eleganza senza sforzo che fa sembrare così facile e easy anche l'outfit più sofisticato e che, a parer nostro, si riconferma ancora una volta la scelta migliore.
Ma quali sono i capi e gli accessori da avere a disposizione nell'armadio per ottenere look impeccabili in un lampo?
Innanzitutto non serve affatto puntare sulla quantità, anzi: meglio il cosiddetto "poco ma buono".
Per questo motivo pensare a una mini selezione di pezzi classy, che non stanchino facilmente e che non siano preda dei trend passeggeri, aiuta senz'altro.
Qualche esempio? Uno spolverino dalla silhouette "pulita", un abito bon ton in un pattern iconico come i pois, delle slingback da portare con tutto.
Dei passe-partout indiscussi come un pullover in cashmere e una polo con la zip, da abbinare a jeans flare "senza fronzoli", pantaloni eleganti con le pinces e una pencil skirt, magari in pelle o similpelle per un tocco più grintoso.
E ancora una camicia a righe preppy, una collana dal design essenziale e una borsa dalla silhouette geometrica.
Pezzi semplici ma d'effetto, perfetti davvero everyday. Fatevi tentare dalle nostre proposte.
I pezzi must have per uno stile effortless chic da manuale
Spolverino in cotone, SOEUR
Credits: it.soeur.fr
Abito a pois con colletto bon ton, SANDRO PARIS
Credits: it.sandro-paris.com
Polo in lana merino con zip, COS
Credits: cosstores.com
Gonna a matita in similpelle, MANGO
Credits: shop.mango.com
Borsa in pelle con due scomparti La Silva, SOFIA
Credits: sofianardi.com
Bomber sottile con zip, MARELLA
Credits: it.marella.com
Pantaloni ampi con pinces, & OTHER STORIES
Credits: stories.com
Collana con pendenti, J.CREW
Credits: jcrew.com
Camicia a righe, H&M
Credits: 2.hm.com
Pullover in cashmere, RESERVED
Credits: reserved.com
Jeans wide leg, ZARA
Credits: zara.com
Pumps con tacco midi, ABOCCA
Credits: abocca.co
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