#FromBrooklyntoBergamo: le nozze di Nneya Richards e Michele Scaglione

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Dall’abito di Oscar de la Renta allo speciale menu di Cascina Lago Scuro. Nneya Richards ci racconta il matrimonio con Michele Scaglione

Quando Nneya Richards ha conosciuto Michele Scaglione a Londra nel 2017 sicuramente non pensava che quell’incontro l’avrebbe portata fino in Italia e soprattutto fino all’evento di questa estate nella bellissima location di Cascina Lago Scuro

Travel Expert e scrittrice lei, imprenditore lui, dopo anni assieme e molti mesi passati separati durante la pandemia, hanno deciso di non volersi lasciare più e di celebrare il loro amore con una lunga festa in compagnia di amici e familiari.

Abbiamo chiesto a Nneya di raccontarci tutti i dettagli del suo matrimonio e di condividere con noi la sua storia.

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Ciao Nneya e congratulazioni. Prima di tutto parliamo di amore! Come vi siete conosciuti tu e Michele? E quando avete deciso di sposarvi?

Io e Michele ci siamo conosciuti quando entrambi vivevamo a Londra nell’autunno del 2017 e da allora abbiamo capito che volevamo stare assieme. La mia damigella d’onore Sophie Elgort dice sempre che quando io e Michele siamo assieme ridiamo in continuazione. Nessuno sa farmi ridere come lui. Michele mi ha chiesto di sposarlo mentre eravamo in vacanza a Taormina nel 2021 e io ho detto sì, subito. Dopo tutto il tempo che abbiamo passato separati a causa della pandemia - io a Brooklyn e Michele a Bergamo - sapevamo che il nostro rapporto sarebbe stato per la vita.

Come avete pianificato tutto? Vi siete fatti aiutare da un esperto o avete preferito organizzare tutto voi?

Abbiamo fatto tutto da soli! Abbiamo trovato una location a febbraio 2022, Cascina Lago Scuro, e da quel momento tutto si è sistemato. La Cascina è una azienda agricola a chilometro zero quindi si sono occupati di tutto, dal cibo, ai fiori e hanno perfino stampato i menù. Questo posto ha così tanta storia che non ha bisogno di troppe decorazioni

Mia madre Heather ha creato le bomboniere con l’aiuto della mia madrina Paulette e del mio amico William Cart. Un lavoro di squadra! 

Michele invece adora gli elenchi e aveva quindi l’incarico di seguire la logistica dell’evento come organizzare gli spostamenti di tutti, coordinarsi con il sindaco di Cremona e così via. E ha anche disegnato gli inviti per il matrimonio colorandoli ad acquerello. 

La cosa più difficile per me è stato trovare qualcuno che sapesse trattare e acconciare i miei capelli. La designer Stella Jean mi ha consigliato Latoya Amsdorf che è stata un angelo e si è occupata anche del mio make-up. Michele ha poi trovato anche una seconda make-up artist, Giulia Severgnini. Mi ha accompagnata e aiutata in tutto e condiviso con me lo stress dell’organizzazione, soprattutto sapendo che lato mio avrei dovuto gestire molte domande degli ospiti che arrivavano da fuori Italia.

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C’era un tema?

#FromBrooklyntoBergamo era il tema e il mood. Il weekend prima dal matrimonio i miei amici americani hanno visitato la città su una decappottabile bianca. Niente è più “da Brooklyn a Bergamo” di così!

Diciamo che in generale il tema era unire due culture e le persone. Per il matrimonio il dress code era “garden party chic”. 

Raccontaci tutto della location scelta.

Ho trovato Cascina Lago Scuro su Instagram. Non volevo che la venue sembrasse uno spazio dedicato agli eventi e il vibe qui era totalmente diverso. La tenuta ha origini neo-gotiche e la famiglia dei proprietari gestiscono tutto dal 1600 per cui ci sono torri e affreschi originali e non patinati. Ha un che di decadente e boho chic.

Sapevo nel momento in cui l’ho vista che sarebbe stata il posto giusto. Michele ha deciso subito dopo aver mangiato il loro pane!

Ci hanno offerto il caffé mentre aspettavamo e questo pane delizioso e la musica di Erykah Badu era in sottofondo. Era tutto perfetto. La capacità di ospitare le persone è molto importante per me e loro hanno da subito dimostrato di avere tutta la situazione sotto controllo. 

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Avevate pensato a un programma per i giorni prima della cerimonia?

Ci siamo sposati ad Agosto per cui abbiamo dovuto controllare cosa fosse aperto e cosa no e avevamo un sito online dedicato ai nostri ospiti con suggerimenti di ristoranti e cose da fare. Per noi era anche importante però organizzare una vera e propria visita della città di Bergamo e i nostri amici volevano visitare il maglificio di Michele per cui anche quella è diventata un’attività, assieme a un giro in bicicletta elettrica per più di 15 persone e un tour del Teatro Donizzetti.

Michele poi ha sempre amato la tradizione americana di avere una cena la sera prima del matrimonio per far conoscere gli ospiti e così ho organizzato un aperitivo al ristorante Il Pianone che dà sulle colline che circondano Bergamo.

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E ora il vestito. È stata una scelta difficile?

Appena l’ho indossato ho capito che era quello giusto. Non avevo una forma precisa in mente e ho provato circa venti abiti in tre negozi diversi. Amo indossare abiti da sera e gala e sapevo che avrei indossato qualcosa di speciale e Oscar De La Renta è uno dei miei brand preferiti. Quando ho visto il volto di mia madre e delle mie damigelle mentre lo indossavo non ho avuto dubbi. Era lui l’abito! Semplice ed elegante e di alta qualità.

Le scarpe le ho trovate su Vestiaire Collective, delle Gucci glitterate con plateau, perfette per ballare tutta la notte, mentre come gioielli ho voluto mettere gli orecchini di perle di mia nonna per sentirla vicina.

So che la moda e quello che si decide di indossare può avere un forte impatto e significato per cui sono stata felice di indossare un capo di un designer originario della Repubblica Dominicana che è anche un’icona americana. L’abito appartiene a una delle ultime collezioni create dal designer quando era ancora in vita.

Per le mie damigelle mi sono rivolta alla mia amica Stella Jean, designer italiana di origini Haitiane che è stata una vera e propria ispirazione per me da quando sono arrivata in Italia.

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Dopo la cerimonia mi sono cambiata in una jumpsuit di Naeem Khan che avevo messo una volta sola e volevo tanto indossare di nuovo, mentre per l’aperitivo ho scelto un vintage Fendi senza maniche e con un’ampia gonna. Un mix di designer italiani e dal mondo per celebrare l’incontro di culture che è stato il nostro matrimonio.

Anche Michele si è impegnato tantissimo a creare il suo look, per cui devo raccontarvi che cosa ha scelto: un abito su misura Lardini ispirato da un look di David Beckham, senza cravatta, per essere più comodo. I fazzoletti da taschino dei testimoni di Michele erano ovviamente di Scaglione, e anche lui come me ha indossato qualcosa di suo nonno, il suo orologio vintage di Omega.

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Per gli Italiani il cibo è fondamentale. Come avete scelto il menu?

Il cibo è stato uno dei motivi per cui abbiamo scelto Cascina Lago Scuro come venue. È un’azienda agricola funzionante, il menu tutto a chilometro zero per cui è stato difficile solo scegliere tra tante cose buonissime. Ci siamo fidati di loro e abbiamo scelto solo i vini da abbinare e i cocktail.

I miei amici erano estasiati dal cibo e dicono di non aver mai mangiato così bene in Italia. Davvero consiglierei questo posto a chiunque.

Come avete scelto la musica?

La cerimonia era in stile americano con Michele che ha attraversato il portico coperto assieme a sua madre seguito dalle mie damigelle con i fiori. Avevamo musica dal vivo durante la cerimonia e Michele ha camminato con Can’T Help Falling In Love di Elvis Presley in sottofondo, mentre quando è stato il mio turno la splendida cantante Leslie Abbadini ha cantato I’m Kissing You di Des’ree. 

Dopo il bacio ha cantato Simply the Best di Tina Turner, la sua voce è davvero speciale!

Per la cena e la festa abbiamo scelto Dj Gea, che crea anche le playlist di Cascina Lago Scuro. Non era facile mixare i gusti di tutti, hip hop, r&b, reggae e musica più classica da festa, ma come vi ho raccontato una delle cose che mi ha convinta a scegliere questa venue è stata proprio la musica che si sentiva in sottofondo per cui ho pensato fosse un segno del destino.


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In che modo pensi che il vostro matrimonio rifletta la tua personalità e quella di Michele?

In tutti i modi! Io e Michele amiamo avere amici attorno, le serate migliori sono quelle passate con gli amici a condividere ottimo cibo e a chiacchierare, per cui sapevamo che il nostro matrimonio avrebbe dovuto avere quello stesso vibe e unire i nostri mondi e siamo sicuri di esserci riusciti.

C’è qualcosa che faresti in modo diverso? Hai consigli per chi sta per iniziare ad organizzare il proprio matrimonio?

Pensare a qualcuno che coordini tutto il giorno stesso! Per fortuna le nostre amiche Valentina e Alexandra (lato sposo e lato sposa) hanno preso in mano la situazione altrimenti io e Michele non saremmo riusciti a seguire tutto di persona, dal timing del lancio dei petali agli officianti e così via.

E poi avere un servizio di auto da poter chiamare all’occorrenza. I taxi non sono sempre disponibili e bisogna avere un piano b per le persone che devono raggiungere hotel e venue.

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Foto: Sophie Elgort e Silvia Quadrini

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6 novità dal mondo bridal da non perdere

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Le pumps preziose di Rene Caovilla, le Birkenstock da sposa, il Metodo SenzaTaglia di Sposa Curvy: cinque novità dal mondo bridal che dovete conoscere




La primavera non è ancora arrivata ma le novità per il mondo sposa, verso quella che è per tradizione una delle stagioni più floride per il settore, sono già qui.

La Primavera-Estate 2026 del mondo bridal mette l'accento su nuove calzature: alcune mettono l'accento sull'aspetto più elegante e prezioso dell'occasione, altre vogliono sdoganare la comodità di modelli entrati a far parte del quotidiano.

Nel quotidiano trova spazio anche il leisurewear, la parte più "dietro le quinte" di un look da sposa che acquisisce però sempre più importanza, con tanta voglia di osare dettagli nuovi e speciali.

Le notizia di settore non riguardano però solo nuovi must-have ma anche nuovi accordi e licenze pronte a riportare grandi nomi della moda italiana sotto i riflettori o nuovi approcci proposti in atelier per incontrare ancor di più le esigenze delle future spose.

Scoprite di seguito 6 novità dal mondo bridal che hanno dato inizio a questo 2026.

Le creazioni gioiello di Rene Caovilla per la Primavera-Estate 2026

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Le nuove Belle di Rene Caovilla per la Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Rene Caovilla

La nuova collezione di Rene Caovilla per la stagione primaverile punta su un senso di leggerezza e preziosità: la nuova décolleté Belle, disponibile in silhouette classica, slingback o con l'inconfondibile dettaglio serpente del brand, è un accessorio che cattura lo sguardo diventando protagonista del look da sposa.

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Le nuove Belle di Rene Caovilla per la Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Rene Caovilla

Spose comode con Birkenstock & Danielle Frankel

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Due icone che si incontrano: una calzatura sinonimo di comodità e stile e una delle firme di abiti da sposa più amate a livello internazionale. Da qui nasce una collezione con modelli per lui e per lei, realizzati in materiali pregiati e tessuti luminosi, arricchiti di applicazioni come perle e fiocchi. Una collezione disponibile dal 12 febbraio online, sui siti di entrambi i brand e in alcuni store selezionati.

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Alcuni modelli della collezione Birkenstock & Danielle Frenkel.
Credits: Courtesy Press Office

Le espadrillas di Castañer

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Courtesy of Castañer

Vuole celebrare l'amore come savoir-faire la nuova collezione bridal di Castañer per il 2026. Si chiama LOVE STORIES. Crafted with time e propone calzature per spose e invitate partendo dal modello simbolo del marchio, le espadrillas, e declinandolo in modo prezioso attraverso ricami, dettagli in filo dorato e nuove silhouette.

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Courtesy of Castañer

Francesco Scognamiglio firma la licenza bridal con Valentini Spose

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Una creazione di Francesco Scognamiglio.
Credits: Courtesy of Press Office

Nasce una nuova partnership nel mondo bridal ed è quella tra lo stilista Francesco Scognamiglio e Valentini Spose, che riceve la licenza per la creazione e distribuzione internazionale della sua collezione bridal e degli accessori. Una collaborazione che fonde l’identità creativa di Scognamiglio con l’esperienza manifatturiera di Valentini, per dare a ogni creazione un carattere unico. La prima collezione, la Primavera 2027, verrà presentata a New York nell'aprile 2026 in occasione della Bridal Week.

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Un ritratto di Francesco Scognamiglio.
Credits: Courtesy of Press Office


Sposa Curvy e il metodo che esalta ogni forma

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Credits: Courtesy of Sposa Curvy

Eliminare il concetto di taglia per mettere al centro la bodyshape anzi, la brideshape di ogni sposa: è l'intento di Sposa Curvy, brand fondato da Cinzia Pizzichini e Francesca Salvatorelli che puntano a creare abiti consapevolmente attraverso un percorso sartoriale pensato per esaltare l'unicità di ogni corpo. Il loro approccio si chiama Metodo Senzataglia ed è una consulenza che parte dalle forme di ogni sposa, quelle reali non standardizzate: nessuna prova d'abito ma un'esperienza di creazione di esso attraverso veline sartoriali che ricreano volumi, linee e dettagli pensati ad hoc su ogni persona.

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Credits: Courtesy of Sposa Curvy

La collezione 2026 di Sleepers

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Sleepers Bridal collection.
Courtesy of Press Office

"To be cherished and adored", letteralmente per essere amata e adorata: così recita il claim della nuova collezione bridal di Sleeper, brand ucraino specializzato nel leisurwear di alta gamma. Vestaglie, pigiami e completi incontrano piume, roselline e dettagli romantici e iper femminili.

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Sleepers Bridal collection.
Courtesy of Press Office

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Quali abiti da sposa indosseranno le star che diranno "sì, lo voglio" nel 2026? Ecco i nostri pronostici...

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Da Zendaya a Taylor Swift passando per Due Lipa e Georgina Rodriguez, ecco come saranno (secondo noi) gli abiti da sposa delle star che si sposeranno nel 2026

Il 2026 sarà un anno pieno di matrimonio vip. Sono tantissime infatti le star che hanno condiviso il proprio fidanzamento lo scorso anno e che, nei prossimi mesi, si apprestano a dire sì.

Con attori, talenti musicali e anche qualche volto di casa nostra, il calendario delle nozze appare piuttosto fitto e porta con sé, oltre a romanticismo e scambi di promesse, anche l'attenzione per un elemento che proprio noi non possiamo certo mettere in secondo piano: l'abito da sposa.

A sposarsi saranno infatti molti nomi famosi anche per il loro stile: è il caso di Zendaya e Dua Lipa, artiste molto seguite e ammirate per i loro look oltre che ambassador di grandissimi brand internazionali.

Non è da meno Alexandra Saint Mleux, fidanzata del pilota Charles LeClerc che incarna alla perfezione l'estetica da social-media che va tanto in questo momento.

Ne abbiamo citate poche, ma le spose protagoniste del 2026 che è appena cominciato saranno molte di più: di seguito vi diciamo chi sono e, con l'aiuto di look da sfilata e novità dei migliori atelier del settore, quale sarebbe, secondo noi, l'abito da sposa perfetto per loro.

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Tom Holland e Zendaya insieme sul red carpet.
Credits: Getty Images

Partiamo con Zendaya. La protagonista di Euphoria, ambassador e testimonial del marchio Louis Vuitton, potrebbe essere al lavoro proprio con il direttore creativo Nicolas Ghesquière per realizzare qualcosa di unico e su misura.

Se però dovesse chiedere il nostro aiuto la vestiremmo così: con un completo, giacca e pantalone, che ha già dimostrato di amare durante lo scorso Met Gala, o con un lungo principesco ma non troppo romantico, con corpino dalle linee minimali e rivisitate che ricordano silhouette che ha già sfoggiato su alcuni red carpet.

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Da sinistra: Givenchy Primavera-Estate 2026 - VIKTOR&ROLF MARIAGE FW 2026.
Credits: Getty Images/Viktor-rolf.com


Dove Cameron e Damiano David

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Dove Cameron e Damiano David.
Credits: Getty Images

Tra i matrimoni più attesi c'è quello di Dove Cameron e Damiano David, due artisti che vantano un'estetica riconoscibile e molto personale. Lei poi non disdegna atmosfere dark che, immaginiamo, potrebbe inserire anche nel suo look bridal.

Per questo l'abito che le vediamo più affine, oltre ad avere una silhouette da principessa con gonna esplosiva e corpino scolpito, potrebbe avere una cascata di piume o un accento di nero.

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Da sinistra: Jeans Paul Gaultier Haute Couture Primavera-Estate 2026 - Abito Maely, VERA WANG BRIDE.
Credits: Getty Images/Verawangbride.com

Miley Cyrus e Maxx Morando

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Maxx Morando insieme a Miley Cyrus.
Credits: Getty Images

Il 2026 vedrà sull'altare anche Miley Cyrus. Sei anni dopo il divorzio da Liam Hemsworth, la cantante e attrice è pronta a dire di nuovo sì, questa volta a Maxx Morando. Per questo, dal punto di vista del look, potrebbe optare per un qualcosa di semplice e lineare, come un tailleur giacca e gonna.

Troppo poco per una star che non disdegna l'eccentrico? Ecco che allora qualche ruches, e una bella nuvola di tulle (magari firmata Saint Laurent, brand che la veste spesso) potrebbero fare al caso suo.

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Da sinistra: Gucci Pre-Fall 2026 - Abito Aurora, VIVIENNE WESTWOOD SPOSA COUTURE 2026.
Credits: Courtesy of Gucci/Viviennewestwood.com

Alexandra Saint Mleux e Charles LeClerc

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Charles LeClerc insieme ad Alexandra Saint Mleux.
Credits: Getty Images

Da Hollywood alla Formula Uno: anche una delle coppie più seguite si sta preparando al sì e come dicevamo qualche riga più in alto, la sposa è una trendsetter molto seguita.

Alexandra Saint Mleux è nota per la sua estetica da clean girl, pertanto la immaginiamo all'altare con un abito semplice ma sofisticato: uno slipdress (non trasparente ovviamente) o un lungo con elementi in seta lucente.

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Da sinistra: Jacquemus Primavera-Estate 2026 - Abito Miles, DANIELLE FRANKEL.
Credits: Daniellefrankelstudio.com

Dua Lipa e Callum Turner

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Callum Turner e Dua Lipa al Met Gala 2025.
Credits: Getty Images

Regina degli stadi, Dua Lipa si appresta a dire sì al suo Callum Turner. Immaginare il suo abito da sposa ideale non è facile: sul palco la vediamo osare pizzi, trasparenze, strass e pellicce, ma per le nozze potrebbe anche stupirci con qualcosa di più classico e romantico.

Nel dubbio la immaginiamo così: con del pizzo o, ancora meglio, con una cascata di frange gioiello.

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Da sinistra: Dior Primavera-Estate 2026 - Abito Elder con mantella, HALFPENNY LONDON.
Credits: Getty Images/Halfpennylondon.com

Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza

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Goffredo Cerza e Aurora Ramazzotti.
Credits: Getty Images

Non solo star internazionali: un matrimonio vip ci sarà anche a casa nostra e sarà quello di Aurora Ramazzotti con Goffredo Cerza.

Lo stile di Aurora è molto italiano, versatile e giovane ma al contempo elegante: per questo la immaginiamo con un bell'abito romantico, con qualche fiocco o una manica a sbuffo, boho-chic ma non troppo.

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Da sinistra: Elie Saab Primavera-Estate 2026 - Abito da sposa Nice, ATELIER EMÉ.
Credits: Getty Images/Atelier-eme.com

Taylor Swift e Travis Kelce

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Taylor Swift e Travis Kelce.
Credits: Getty Images

Torniamo nel mondo delle superstar con lei, Taylor Swift. Se la sua musica ha fama planetaria, il suo stile (non ce ne voglia) non è mai passato agli annali.

Per questo immaginiamo punterà su qualcosa di classico, a partire dal brand: un top di gamma, da vera Miss Americana.

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Da sinistra: Oscar de La Renta Primavera-Estate 2026 - Abito Damselfly, JENNY PACKHAM.
Credits: Getty Images/Jennypackham.com

Georgina Rodriguez e Cristiano Ronaldo

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Georgina Rodriguez e Cristiano Ronaldo.
Credits: Getty Images

Chiudiamo la rassegna bridal con lei, Georgina Rodriguez. Portabandiera di opulenza più che di eleganza, la immaginiamo dirigersi verso il suo Cristiano con un lungo a sirena, non senza qualche dettaglio gioiello e, ovviamente, uno scollo prorompente.

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Da sinistra: Zuhair Murad Primavera-Estate 2026 - Abito Alseid, PRONOVIAS.
Credits: Getty Images/Pronovias.com

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Emé presenta la collezione Sposa 2026 tra favola e sartorialità

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Tra romanticismo moderno e savoir-faire italiano, Emé presenta la nuova Collezione Sposa 2026, tra abiti couture, dettagli dipinti a mano e una sorprendente incursione nel nero.

Un viaggio nel cuore della sartoria italiana, tra romanticismo contemporaneo e tradizione couture. La nuova collezione Sposa 2026 di Emé è una dichiarazione d’amore all’eleganza, alla femminilità e al savoir-faire artigianale che da sempre contraddistingue il marchio. Presentata in un ambiente intimo e sofisticato, ispirato ai grandi atelier d’alta moda, la collezione invita a riscoprire il sogno del matrimonio attraverso abiti che raccontano storie, emozioni e bellezza.

Protagoniste assolute sono le linee Couture e Atelier, le più preziose e ricercate dell’universo Emé. Ogni abito interpreta una diversa sfumatura di femminilità: dai volumi eterei e poetici alle silhouette più strutturate, dal candore assoluto del bianco alle delicate note di rosa cipria. Un’estetica che gioca sul contrasto tra leggerezza e forza, sogno e consapevolezza, in un dialogo continuo tra tradizione e modernità.

Si alternano modelli romantici, con gonne dagli ampi volumi e mood principesco e sognante, a silhoutte a sirena sensuali dove il corpo femminile si rivela nella trasparenza dei pizzi. 

Tocchi di rosa cipria contraddistinguono le proposte più eteree e poetiche, impreziosite da ricami tridimensionali e stampe dipinte a mano come un affresco primaverile, mentre un’inedita versione total black ridefinisce i confini dell’estetica bridal con audacia e personalità.

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Grazie a capi removibili come sovra-gonne e boleri in pizzo un abito si trasforma e può vivere due differenti vite, una per la cerimonia e una per il ricevimento, senza rinunciare allo stile e all'effetto sorpresa. 

Ogni abito Couture è realizzato a mano in Italia e richiede centinaia di ore di lavorazione. I materiali scelti — organza di seta, pizzo rebrodé, mikado, raso e tulle — raccontano la ricchezza dei saperi artigianali italiani. I bustier dal taglio impeccabile e i giochi di sovrapposizioni creano volumi scultorei, mentre le corolle e le cascate di petali ricamati illuminano la figura con discrezione e poesia.

Accanto alle proposte più classiche, spicca una inedita versione total black: un abito che ridefinisce i confini dell’estetica bridal con eleganza e personalità, pensato per una donna che vuole sorprendere e raccontarsi senza filtri.


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Fondata nel 1961 come Atelier Aimée, Emé è sinonimo di eleganza e sartorialità Made in Italy. Oggi il brand conta 53 boutique e un e-commerce dedicato e vede alla direzione creativa Silvia Falconi.

Questa collezione rappresenta per me l’espressione creativa più libera e autentica del mio lavoro di Direttrice Creativa: un’occasione per tornare a sognare, pensare in grande e immaginare capi pensati per momenti unici nella vita di una donna”, racconta Falconi.

Oltre alle proposte Couture, la direttrice creativa ha introdotto anche una linea più accessibile, pensata per chi desidera vivere il sogno del matrimonio senza rinunciare alla qualità e alla magia di un abito sartoriale. Un equilibrio perfetto tra lusso e realtà, che parla direttamente alle nuove generazioni di spose: donne consapevoli, indipendenti e in cerca di autenticità.

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Silvia Falconi - Direttore Creativa di Emé

Tutte le foto sono courtesy Press Office 

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Cosa NON indossare a un matrimonio: 6 capi e accessori da evitare per non sbagliare look

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Niente pelle, stivali, maglieria multicolore: vi sveliamo quali sono i capi e gli accessori che dovreste evitare di indossare a un matrimonio in autunno

Se siete in procinto di prendere parte a un matrimonio in autunno ma avete ancora qualche dubbio sul look da sfoggiare per l'occasione, siamo qui per darvi una mano.

Questa volta però non vi diremo cosa indossare e non vi proporremo degli abbinamenti da copiare: l'abbiamo già fatto qui!

Stavolta, invece, vi diremo cosa evitare, quali sono quelle cose tipicamente di stagione che no, a un matrimonio non si possono proprio vedere.

Nonostante la tendenza a un guardaroba più casual abbia investito molte sfere del nostro quotidiano (vi dicono niente le sneakerss in ufficio?), ci sono situazioni, come una cerimonia, che proprio non si coniugano al meglio con contaminazione sportive e poco eleganti.

Abbiamo parlato spesso di come trasparenze eccessive, nuance fluorescenti o tonalità come nero, bianco e rosso non siano adatti all'occasione, e ciò vale indipendentemente dalla stagionalità e ora vogliamo approfondire meglio i capi autunnali da evitare.

Jeans, giacche tecniche, capi in pelle o stivali e scarponcini: di seguito 6 cose, tra capi e accessori, che sarebbe meglio NON indossare. E vi diciamo anche il perché.

1. Le giacche casual

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La giacca in pelle o il bomber sopra a uno slip dress in seta? Trovata interessante certo, ma non per una cerimonia. Per un look elegante i capispalla dall'alluce più sportiva e casualwear vanno evitati in quanto non adatti a un contesto formale. Tra questi figurano appunto biker jacket, bomber, sahariane, giacche in felpa e piumini palesemente tecnici. Preferite sempre blazer, giacche mono o doppiopetto o linee boxy. Anche mantelle.

2. I pantaloni in pelle

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Se la banniamo in termini di giacche, anche per i pantaloni o le gonne la pelle non è tra i materiali più consoni per questo genere di occasioni. Il motivo? Appartiene a un guardaroba urbano, più rock, e a meno che gli sposi e il mood del matrimonio non condividano questo concept (o a meno che non siate Piero Pelù), è meglio evitarli. Preferite tessuti classici, come cady, raso, seta, fresco di lana.

3. La maglieria "da giorno"

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Altro elemento del vestire quotidiano che non è facile da declinare in versione elegante è la maglieria, intesa come quella tutta colorata, con trama ricca e voluminosa. A meno che non la si declini in formato abito, ma con qualche elemento che eleva (come una silhouette scolpita o un filo di lurex che aggiunge lucentezza) è il caso di rinunciare. Preferite capi monocromo o intrecci molto semplici e delicati nella scelta cromatica. Magari optate per un design elegante, come quello di uno scaldacuore.

4. Gli stivali

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Dal momento che gli stivali sono una costante, tanto che abbiamo iniziato a farci l'abitudine anche sotto il sole estivo, ci sentiamo in obbligo di rimarcare di sottolineare che per un matrimonio, e per un look da cerimonia raffinato, questo genere di calzatura non è molto indicato. Anche se talvolta lo vedete pure sui red carpet, non fatevi sedurre. Se il meteo è infausto e volete maggiore protezione preferite tronchetti o ankle boots, ma solo se indossate i pantaloni.

5. Gli anfibi

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Meritano una categoria a parte gli anfibi, per evitare che chi non ama gli stivali ma utilizza comunque modelli a scarponcino si senta in qualche modo legittimato a indossarli. Ecco, anche loro non vanno d'accordo con i look più formali, nemmeno se celati da pantaloni ampi o gonne lunghe. Preferite stivaletti in stile Chelsea, meglio se con dettagli particolari (fibbie gioiello, strass o piccoli elementi che arricchiscono il design), da indossare con i pantaloni.

6. Il denim

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Chiudiamo con un classico che ogni volta fa esclamare «ma dai, chi indossa i jeans a un matrimonio?». Ebbene si, chi scrive ha visto jeans intesi come cinque tasche ma anche giacchine sovrapposte ad abiti eleganti. Il denim, tela emblema di un concetto di lavoro più che di cerimonia, può risultare alquanto fuori posto in queste occasioni. Preferite... tanti altri materiali, dai più classici e semplici ai più ricercati.