Pink Month, le iniziative di moda contro il cancro al seno

Ottobre è il mese rosa, quello storicamente dedicato alla sensibilizzazione sul cancro al seno.
Definito quindi Pink Month per via del colore simbolo della ricerca e della lotta contro i tumori tipicamente femminili, ottobre è il periodo in cui si concentrano moltissime iniziative dedicate.
Dato che il mondo della moda è un mondo che molto deve al suo pubblico femminile e che quindi è particolarmente coinvolto, sono tantissimi i fashion brand impegnati in prima linea a supportare la ricerca scientifica e medica. Molte griffe lanciano collezioni speciali solidali di cui parte del ricavato (oppure l'intero ricavato) viene devoluto a fondazioni impegnate nella ricerca contro i tumori che colpiscono soprattutto le donne.
Oltre ad aiutare i ricercatori e i medici impegnati in prima linea in questa lotta, i marchi di moda spesso propongono iniziative e prodotti speciali che promuovono anche la prevenzione a livello individuale, sensibilizzando le donne a prestare attenzione attraverso autoesami, ossia l’autopalpazione.
Fondamentale diventa l'autoanalisi, da osservare quotidianamente, esattamente come facciamo con i vari step della routine beauty. Diamo importanza allo struccarci, allo spalmare la crema idratante, mettendo davanti a tutto la bellezza, e sottovalutiamo la salute? La necessità è quella di anteporre a tutto la salute e il benessere. Per questo motivo è di vitale importanza prestare attenzione con cadenza quotidiana a qualsiasi segnale che il nostro corpo ci invia.
Ecco di seguito le iniziative dei marchi di moda legate alla campagna di sensibilizzazione del mese di ottobre, dedicata ai tumori femminili.
Stella McCartney collabora con la serie Netflix “Sex Education” per la campagna di sensibilizzazione sul tumore al seno
In occasione del mese della prevenzione del tumore al seno, Stella McCartney lancia la sua settima campagna annuale. Quest'anno il progetto è in collaborazione con lo show di Netflix, Sex Education.
La campagna si intitola “Toilet, Teeth, Tits (TTT)” e vuole incoraggiare le donne di tutte le età a introdurre l'autopalpazione del seno nella propria routine mattutina. Le t-shirt TTT sono già state presentate all’interno della collezione ready-to-wear Winter 2021 di Stella McCartney.
La Stella McCartney Cares Foundation si impegna a donare un reggiseno post mastectomia Louise Listening per ogni maglietta venduta. Il breve video informativo TTT (della durata di 3 minuti), in chiave ironica, vede partecipare i personaggi della serie televisiva interpretati da Aimee Lou Wood, Chinenye Ezeudu, Sami Outalbali, Mimi Keene, Chaneil Kular e Simone Ashley.
“Il tumore al seno è una malattia terribile che ha causato moltissimo dolore alle donne e alle famiglie, compresa la mia, di tutto il mondo e io sono orgogliosa di collaborare con un colosso come Netflix e con una serie piena di talento come Sex Education per fare in modo che la nostra campagna Breast Cancer Awareness 2021 raggiunga le donne di tutto il mondo. Abbiamo bisogno di leggerezza più che mai e io ho sempre voluto portare l’umorismo nella moda. In questa occasione, lo stiamo usando come strumento per ricordare alle donne di tutte le età di controllare il seno, soprattutto le donne più giovani che potrebbero non sapere di doversi sottoporre alle mammografie o che hanno dovuto rimandarle durante il lockdown,” spiega Stella McCartney.
Per la campagna di sensibilizzazione Breast Cancer Awareness 2021 il set annuale di lingerie in edizione limitata è stato sostituito dalle t-shirt TTT in cotone organico azzurro con dettagli logo sportivi sul fronte e sul retro, realizzate con una tintura che reagisce al calore, diventando rosa quando viene toccata, per ricordare in maniera spiritosa alle donne di effettuare l’autopalpazione.
Infine quest’anno la Stella McCartney Cares Foundation donerà 10mila reggiseni post-mastectomia Louise Listening, un capo funzionale ma anche bellissimo per donne che hanno dovuto sottoporsi a un intervento di mastectomia dopo una diagnosi di tumore al seno.
Elegante e femminile, il reggiseno è realizzato in cotone morbido e in pizzo di cotone con una banda inferiore ultra flessibile e zip sia sul davanti sia sul retro, per facilitarne l’utilizzo. Il nuovo design introdotto nel 2018 comprende delle morbidissime tasche interne, pensate appositamente per le protesi, spalline larghe e regolabili, il tutto in un’ampia gamma di taglie che vanno dalla XS alla XXL e di coppe che vanno dalla 32A alla 42E.
KIABI, insieme alla sua Fondazione KIABI Life, devolve parte del ricavato all’associazione
KIABI, insieme alla sua Fondazione KIABI Life, rinnova l’appuntamento con i giorni rosa di ottobre, il mese simbolo della campagna di sensibilizzazione per prevenire il tumore al seno.
Per ogni capo venduto, contrassegnato dall'evocativo nastrino rosa, il brand devolverà 1 euro all'associazione partner dell’operazione.
La donazione va a sostegno di tutte le attività di recupero fisico, psicologico e sociale delle donne colpite da questo male.
I clienti KIABI avranno inoltre la possibilità di effettuare una libera donazione all’associazione durante il passaggio in cassa, quando pagheranno i prodotti acquistati.
GUESS, la capsule collection di occhiali Marcolin dedicata alla sensibilizzazione
GUESS, in partnership con Marcolin, per il sesto anno consecutivo si dedica al sostegno di un’iniziativa promossa da The Get In Touch Foundation. Si tratta dell’associazione non profit americana nata per promuovere la sensibilizzazione verso la cura del seno e insegnare a tutti l'importanza e le modalità di un corretto auto-esame.
Anche quest'anno Marcolin ha prodotto per il fashion brand una capsule di occhiali che vogliono sensibilizzare circa questa importante tematica. La linea comprende un modello da sole e una montatura da vista disponibili in una speciale custodia rosa nelle boutique GUESS, presso ottici selezionati e sul sito e-commerce del marchio.
A supporto di questa iniziativa, Marcolin USA contribuirà a titolo benefico alle attività della The Get In Touch Foundation.
La Carrie sostiene la ricerca scientifica d’eccellenza al fianco di Fondazione Umberto Veronesi
La Carrie dedicata sei modelli della collezione Fall Winter 21 a Pink is good, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi dedicato ai tumori tipicamente femminili.
Sei prodotti nella simbolica nuance pink che aiutano da un lato la ricerca e che dall’altro sensibilizzano circa l’importanza della prevenzione.
“Mai come in questi anni abbiamo avuto la spiacevole dimostrazione di quanto sia importante farsi trovare pronti e uniti, per fronteggiare emergenze sanitarie, prevenire e curare malattie sempre meno conosciute, che aggrediscono le nostre realtà. Per questo la nostra Azienda ha riservato un piccolo sostegno al lavoro complesso e prezioso che la ricerca scientifica svolge ogni giorno per il nostro futuro, cercando di partecipare alla messa a disposizione di strumenti ed informazioni che potrebbero accelerare i tempi di conquista di risultati utili a tutti noi”, ha dichiarato Paola Amatori, CEO di Bigfoot.
I modelli “Pink is good” sono disponibili sull’e-commerce di La Carrie e il 20% del ricavato verrà devoluto a Fondazione Umberto Veronesi a sostegno della prevenzione e la lotta contro il tumore al seno che ogni anno colpisce 55mila donne solo in Italia.
Mango raccoglie fondi per la ricerca sul cancro al seno
Mango mette in vendita una collezione solidale i cui profitti verranno interamente devoluti alla Fondazione FERO per la ricerca sul cancro al seno. Dopo gli oltre 175mila euro raccolti dal brand nel 2020 con la collezione solidale lanciata l’anno scorso (interamente destinati alla ricerca contro il cancro).
La collezione solidale di Mango è disponibile online e in una selezione di negozi in circa venti Paesi tra cui Italia, Spagna e Francia. Comprende tre t-shirt con disegni diversi, due borse e un necessaire della linea Woman, oltre a due t-shirt della linea Man. Sia i capi sia gli accessori sono caratterizzati da messaggi di forza e speranza.
La collaborazione tra Mango e la Fondazione FERO risale al 2008, quando le sorelle Penélope e Mónica Cruz disegnarono una t-shirt con l'azienda di moda per collaborare nella lotta contro il tumore al seno. Nel 2010 e nel 2011 Mango ha commercializzato una t-shirt disegnata da Jordi Labanda in collaborazione con la fondazione. Dal 2017 i due soggetti collaborarono al lancio di una collezione annuale per raccogliere fondi destinati alla ricerca. È stata anche creata una borsa FERO-Mango dedicata al cancro al seno che supporta il percorso professionale di giovani ricercatori in questo campo, che quest'anno festeggerà la sua terza edizione. I vincitori saranno annunciati al galà di beneficenza di FERO a Madrid il prossimo 15 novembre.
Doria 1905 supporta la ricerca con uno speciale bucket rosa
Doria 1905 supporta LILT con uno speciale bucket rosa, in occasione del Pink Month.
Un modello creato dal brand per sensibilizzare sulla prevenzione del cancro al seno, declinato in un’elegante sfumatura di rosa, in omaggio al colore simbolo del mese di ottobre dedicato.
Il cappello, femminile nell'immagine ma genderless nella forma, è realizzato con il tessuto del bomber dell’aviazione di inizio ‘900 e cult jacket dei look anni ’80, in una speciale nuance rosa. Questo materiale veste l’iconico pezzo della linea “RainDrops” di Doria 1905, il bucket Boris.
Lo speciale Bucket Hat RainDrops sarà indossato da alcune selezionate influencer, che contribuiranno a promuovere l’iniziativa sulle piattaforme social. Sarà devoluto all'Associazione LILT l’intero incasso derivante dalla vendita di ciascun cappello dedicato all’iniziativa. RainDrops può essere acquistato online sul sito ufficiale del brand oppure nella boutique monomarca Doria 1905 di Bologna a partire dal 12 ottobre.
Primark, la collezione per supportare la Lotta vs cancro al seno
Per supportare la lotta contro il cancro al seno, Penneys lancia la sua prima collezione con capi leisure, abbigliamento da notte, intimo e accessori progettati e sviluppati per coloro che hanno avuto il cancro al seno e affrontato un intervento chirurgico al seno.
La nuova collezione è stata sviluppata con l’appoggio di un gruppo con pazienti malati di cancro e infermieri del reparto di oncologia che si sono resi disponibili a testare i prodotti. L’obiettivo è quello di creare una collezione basata sul comfort e sullo stile, disegnata per consentire facilità
nel vestirsi dopo un intervento chirurgico, con tessuti freschi e morbidi.
La collezione include due modelli di reggiseni post intervento e una varia gamma di prodotti che includono lingerie, pantofole, magliette in jersey da donna, felpe e trousse, in una palette di colori malva e rosa tenue.
Il reggiseno post-intervento con zip è leggero e progettato per un comfort ottimale, con una chiusura anteriore e posteriore per consentire una facile vestizione subito dopo l'intervento.
Ci sono anche tasche per protesi su entrambi i lati e il tessuto è extra-morbido. La collezione si compone di 22 pezzi, venduti in selezionati Store di Primark.
LILT e Yamamay uniti per la prevenzione del tumore al seno
Yamamay rinnova per il sesto anno consecutivo il proprio impegno con LILT, Lega Italiana per la Lotta i Tumori: quest’anno lavoreranno ancora una volta insieme per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella. Per tutto il mese di ottobre, le donne interessate potranno ritirare in un negozio Yamamay un voucher per prenotare una visita senologica (non strumentale) gratuita presso una delle Associazioni LILT aderenti alla campagna.
Quella tra Yamamay e LILT è una partnership di lunga data che va oltre alla campagna “LILT FOR WOMEN - Nastro Rosa LILT” programmata per il mese di ottobre. Per Yamamay, in quanto azienda principalmente di donne e per le donne, la sensibilizzazione del cliente e dei propri dipendenti alla prevenzione del tumore al seno rappresenta un impegno costante (motivo per cui offre la possibilità alle proprie dipendenti di fare visite senologiche ed ecografie al seno in azienda gratuitamente).
Martino Midali rinnova il suo sostegno al Bra Day
Martino Midali per il nono anno consecutivo rinnova il suo sostegno al Bra Day, la giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria che sarà celebrata a Piacenza oggi, giovedì 21 ottobre. Undici donne operate al seno, di età compresa tra i 45 e i 72 anni, sfileranno in abiti Martino Midali. Dalle ore 17.30 Palazzo Gotico ospiterà lo speciale evento promosso e organizzato in collaborazione con Armonia Odv (Associazione piacentina per la lotta contro i tumori al seno) rappresentata dal suo presidente Romina Cattivelli e patrocinato dall’Ausl e dal Comune di Piacenza, che vedrà la presenza di numerosi ospiti del panorama medico-scientifico con l’obiettivo di divulgare informazioni corrette sulla ricostruzione al seno e offrire alle donne la più completa conoscenza delle ultime tecniche ricostruttive di chirurgia mammaria.
Un appuntamento importante per lo stilista, la cui sensibilità è da sempre puntata sull’universo femminile, una realtà complessa in cui la salute riveste un ruolo di primo piano e va tutelata anche nei suoi aspetti psicologici meno evidenti. In questo quadro la creazione di un abito non è mai fine a se stessa ma ha come obiettivo quello di fare sentire bene chi lo indossa, addolcendo le preoccupazioni e regalando sensazioni emotive uniche.
“Sostenere il Bra Day è stata una scelta naturale per me e la mia azienda, nella quale lavorano per lo più donne che ogni giorno mi insegnano che cosa sia la forza e la determinazione. E continuerò a farlo con un impegno sempre più articolato” ha commentato Martino Midali. Aggiungendo: “Il coraggio delle donne è il loro più bel vestito”.
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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 7 news

Una campagna sospesa tra arte e moda, una collaboration che sa già d’estate, nuovi volti che riscrivono il linguaggio delle maison e mostre che intrecciano sport, cultura e memoria. Insomma, il panorama fashion e artistico è più vivo che mai e noi siamo qui per raccontarvelo. #FashionPills
Fashion Pills: lunedì e Loewe presenta Isla Johnston come nuova musa
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L’amatissima maison spagnola LOEWE inaugura il 2026 con l’arrivo di una musa d’eccezione: Isla Johnston. La nuova era creativa, firmata Jack McCollough e Lazaro Hernandez, parte da lei: un talentuoso volto che non ci si aspetta, lontano dai riflettori urlati. L’attrice prestata alla moda incarna un’eleganza naturale che dialoga perfettamente con l’estetica LOEWE del nuovo anno: linee pure, artigianalità colta, il tutto condito da tocchi di colore pop che conquistano. Non tutti sanno che presto la vedremo vestire i panni di Giovanna d’Arco nel nuovo, attesissimo film di Baz Luhrmann e accanto a Nicolas Cage nel thriller The Carpenter’s Son, ruoli che segnano un’ulteriore svolta nella sua ascesa. Insomma, un volto in piena evoluzione, capace di incarnare Loewe by Jack e Lazaro con misura e intensità. Perché di questi tempi il vero lusso non è l’eccesso, ma la personalità. #ReinventingCraftAndLeather
Fashion Pills: martedì e il DNA di Jil Sander nel panel “Acts of Learning”
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In un tempo in cui comunichiamo sempre meno – e spesso in modo poco umano – Jil Sander riscopre il valore prezioso della conversazione con Acts of Learning, il panel che accompagna il debutto di Simone Bellotti alla direzione creativa. Alla Marian Goodman Gallery di New York, la maison mette al centro la parola, aprendo un dialogo tra moda e pensiero. Con Bellotti, anche Guinevere Van Seenus e Sara Moonves, che insieme intrecciano riflessioni su rigore ed emozione, controllo e libertà. Un confronto che approfondisce e riafferma il DNA minimalista del brand e il suo lusso sussurrato, in perfetta sintonia con l’estetica degli ultimi anni. Un momento culturale che intercetta un’identità in evoluzione, nel delicato passaggio di consegne. Ci piace perché riporta la moda alla sua dimensione più autentica: la ricerca. #MinimalistConversation
Fashion Pills: mercoledì e la nuova boutique Recarlo
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I gioielli Recarlo scelgono la Capitale, Roma, e una delle sue vie più eleganti – via del Babuino – per aprire una nuova boutique che racconta storia e stile. La maison piemontese, dopo i flagship di Milano e Bari, porta nel cuore della città la sua maestria artigianale e il suo Made in Italy, fatti di diamanti naturali di altissima qualità. Uno spazio curato nel dettaglio, proprio come da sempre contraddistingue il brand. Un ambiente intimo e raffinato per accogliere le donne in cerca dei loro migliori amici — quelli che brillano più di chiunque altro. #Since1967
Fashion Pills: giovedì e MCARTHURGLEN Noventa Di Piave Designer Outlet presenta una bellissima mostra
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Con le Olimpiadi diffuse Milano Cortina 2026 più vive che mai, siamo tutti un po’ più sportivi, un po’ più coinvolti. Per questo, dal 31 gennaio al 15 marzo, McArthurGlen Noventa di Piave Designer Outlet inaugura la mostra open air Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia. Una selezione di foto iconiche, realizzata in collaborazione con Marsilio Arte e Fondazione Cortina, prende forma in gigantografie tra le vie e le piazze del luxury outlet. Così, mentre si passeggia o si fa shopping, ci si ritrova immersi nelle storie dei VII Giochi Olimpici Invernali. Un percorso che intreccia memoria e cultura sportiva, arricchito dalla presenza di un autentico bob d’epoca — disciplina in cui noi italiani abbiamo conquistato l’oro anche quest’anno. McArthurGlen ci ricorda che certe imprese non si guardano soltanto, si rivivono. #DestinationJoy
Fashion Pills: venerdì e la collab GIA X Silvia Tcherassi
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Una collab attesa che sa già d’estate: quella tra Gia Borghini e Silvia Tcherassi, che da otto anni condividono amicizia e complicità creativa. Un’unione tutta al femminile che celebra l’incontro tra l’artigianalità fiorentina e la sensibilità colombiana, tra rigore e colore. Due i modelli protagonisti: una mule a tacco medio dalla punta affilata, ultra femminile, e un sandalo flat dall’attitudine leggermente maschile. Entrambi versatili e stilosi, pensati per muoversi con leggerezza nella quotidianità. Linee pulite ed equilibrio tra raffinatezza e nonchalance raccontano un dialogo armonioso tra stili e DNA diversi. Ci piacciono le collaborazioni che nascono da rapporti veri e diventano naturale estensione di una visione condivisa. #FlawlessItalianCraftsmanship
Fashion Pills: sabato e la campagna di Levi’s con Doechii
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Levi’s, il brand storico di jeans più amato di sempre — quello che ha fatto la storia del denim — lancia una nuova campagna diretta da Kim Gehrig che racconta le icone di ieri e di oggi da una prospettiva inedita. Catturate dietro le quinte, in momenti backstage e più intimi, le protagoniste e i protagonisti si mostrano per ciò che sono davvero, anche dalla divertentissima prospettiva del loro iconico lato B — perché sì, quello di Levi’s è unico. Al centro, naturalmente, il denim Levi’s, simbolo di fit perfetto e identità da oltre 150 anni, capace di attraversare musica, sport e cultura senza perdere il suo DNA. Dal Super Bowl al Levi’s Stadium, la campagna intreccia volti e storie come Doechii — protagonista della cover e dell’immagine che vedete — insieme ad altri Originals. Un racconto che celebra l’espressione individuale e la storia di ogni “Original”, che spesso, se ci pensate, inizia proprio dal proprio paio di jeans preferito. #LivingLevis
Fashion Pills: domenica e Valentino presenta Fireflies
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Con la direzione artistica di Alessandro Michele, anche la campagna moda diventa arte. E Fireflies, l’ultima firmata Valentino, ne è la dimostrazione. Michele parte da un’idea potente: la caduta non come incidente, ma come condizione originaria dell’essere. L’equilibrio è fragile, temporaneo, sempre sostenuto da qualcosa o qualcuno. Gli scatti, come quello che vedete sopra, trattengono il tempo in quell’istante sospeso prima della perdita dell’appoggio. I corpi sembrano fluttuare tra controllo e abbandono, tra tensione e grazia. È un racconto visivo che riflette sulla vulnerabilità come parte integrante dell’esistenza. La forza non è nella rigidità, ma nella capacità di restare, di sostenere, di accogliere. Un’immagine poetica e stratificata che lascia spazio all’interpretazione. Perché cadere non significa fallire, ma aprire una nuova postura. #ValentinoFireflies
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SYRN, il brand di lingerie di Sydney Sweeney ha qualche problema ...

Il lancio di SYRN, il brand di lingerie fondato da Sydney Sweeney, è qualcosa di più di un’operazione commerciale.
A prima vista, l’associazione tra un’attrice spesso definita come sex symbol e un marchio di lingerie appare coerente con le aspettative del mercato. Eppure l’operazione non è così scontata.
Dietro la seduzione e il glamour del brand si intravede un lavoro accurato sulla percezione pubblica di Sweeney, che diventa parte integrante della narrazione di SYRN. All’estetica raffinata e alle 44 taglie “pensate per diversi tipi di corpi” - come ha dichiarato la stessa Sweeney - si affianca anche un sostegno imprenditoriale di un certo calibro: secondo Business of Fashion, il progetto riceverebbe un supporto indiretto dai Bezos, elemento che contribuisce a rafforzarne la credibilità finanziaria.
L’interesse di Sweeney per il mondo dell’underwear, del resto, non è una novità. Già nel 2023 l’attrice aveva collaborato con Frankie’s Bikinis per una collezione di costumi da bagno, confermando una certa familiarità con il mondo della lingerie e dello swimwear che sembra averle fornito le basi per un progetto più strutturato e ambizioso come SYRN.
Tante “Sydneys”, una sola visione?
Il brand si presenta come un guardaroba intimo pensato per esplorare diverse sfaccettature della femminilità, articolato in quattro linee — Comfy, Playful, Romantic e Seductress — che riflettono altrettanti stati d’animo. L’obiettivo dichiarato è offrire lingerie capace di adattarsi non solo a corpi diversi, ma anche a identità e momenti differenti, celebrando una sensualità individuale da “indossare per te stessa”, come recita il messaggio ufficiale del lancio.
È proprio nel passaggio dalla dichiarazione d’intenti alla sua traduzione concreta che emergono le prime criticità. Il target del brand resta infatti poco definito: le campagne promozionali diffuse finora ruotano esclusivamente attorno alla figura di Sydney Sweeney, senza includere altri tipi di corpo o rappresentazioni alternative. Inoltre, il suo bacino di fan, in larga parte maschile, non sembra sovrapporsi in modo evidente al pubblico potenzialmente interessato all’acquisto dei prodotti. Il paradosso è evidente: a fronte di un discorso che richiama empowerment e inclusività, l’immaginario visivo privilegia un’estetica aspirazionale più che effettiva accessibilità per chi compra.
Anche il nome SYRN - stilizzazione tipografica della parola “Siren” - funziona bene sul piano simbolico, ma lo spelling creativo risulta meno immediato nella pronuncia e nella memorizzazione. Dettagli apparentemente minori, come leggibilità e riconoscibilità, che sono però cruciali nel branding e rappresentano, in questo caso, un piccolo ostacolo alla costruzione di un’identità solida.
Il confronto con altri marchi celebrity-led già affermati come SKIMS di Kim Kardashian, diventa quindi inevitabile e mette in evidenza come la definizione di una visione chiara e di una coesione estetica riconoscibile rappresentino ancora alcune delle principali sfide aperte per SYRN.
Controversia come manifesto
A rafforzare la dimensione narrativa del progetto è arrivato il video di lancio, in cui Sweeney scala l’iconica scritta Hollywood di Los Angeles appendendo capi di lingerie. Un gesto volutamente teatrale e iperbolico, pensato per dividere e attirare attenzione. L’operazione ha ottenuto un’eco globale e ha portato al sold out immediato di alcuni capi, ma non è stata priva di polemiche: secondo le autorità locali, non sarebbero state richieste le necessarie autorizzazioni per l’uso di quello spazio pubblico altamente simbolico.
Al di là delle contestazioni, l’obiettivo è stato centrato: SYRN è diventato subito un tema di conversazione, un caso culturale prima ancora che un marchio da valutare esclusivamente sul piano commerciale.
Da anni Sydney Sweeney occupa una posizione ambigua nella cultura pop. Il suo corpo è spesso oggetto di attenzione più dei suoi ruoli, e meme, titoli e polemiche hanno contribuito a rendere la sessualizzazione una componente strutturale del suo personaggio pubblico. Con SYRN, quell’immagine non viene respinta, ma rielaborata. La lingerie diventa linguaggio e strumento narrativo: se lo sguardo è inevitabile, allora vale la pena governarlo, trasformando ciò che arriva dall’esterno in un racconto consapevolmente “brandizzato” e potenzialmente produttivo.
Come spesso accade nel caso dei brand guidati da celebrity, la risposta del pubblico è stata eterogenea. Accanto all’entusiasmo e all’ironia, sono emerse anche perplessità che non riguardano solo l’estetica o l’identità visiva del marchio, ma il significato stesso dell’operazione. La domanda è se SYRN possa essere letto come un uso consapevole della propria immagine oppure finisca per reiterare le stesse logiche da cui vorrebbe emanciparsi.
Il dibattito si inserisce in un clima già polarizzato, alimentato anche da campagne precedenti — come quella con American Eagle, basata sull’assonanza tra “jeans” e “genes” — che hanno diviso l’opinione pubblica tra chi la vede come un’icona sexy consapevole e chi come una figura che rafforza stereotipi problematici, soprattutto se letti alla luce dell’attuale scenario politico e culturale.
Hype sì, ma regge il prodotto?
Al di là dell’hype iniziale, resta aperta la questione centrale: il prodotto è in grado di reggere nel tempo? SYRN si trova oggi in una fase ancora sperimentale, e il suo futuro dipenderà dalla capacità di superare il rischio più evidente, ovvero restare una semplice estensione della fama della sua fondatrice.
La lingerie, più di molte altre categorie, richiede attenzione a vestibilità, comfort e qualità; per questo il successo non si misura nei sold out iniziali, ma nella volontà dei clienti di tornare a comprare. Se SYRN riuscirà in questo passaggio, saranno i numeri a confermarlo.
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GUESS sceglie Gstaad per la Fall/Winter 2026 Ski Capsule : la nuova passerella tra neve e ghiaccio
Il 4 febbraio 2026 GUESS ha portato la moda in uno dei luoghi "in quota" più suggestivi d’Europa: stiamo parlando dell’Iglu Dorf di Gstaad, in Svizzera. Questo è senza dubbio l'evento centrale del progetto GUESS Winter Takeover, l'iniziativa speciale per celebrare il 45° anniversario del brand, trasformando alcune delle località alpine più iconiche in "manifesti viventi" dello stile GUESS.
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Circondata da vette innevate e igloo dalle forme scultoree, la passerella si è snodata direttamente sulla neve, durante la golden hour, quando la luce del tramonto ha reso l’atmosfera davvero cinematografica. GUESS prosegue così il suo viaggio d'amore nei confronti della montagna, dopo lo show dello scorso anno a Glacier 3000 una delle più famose stazioni alpine della Svizzera.
A rendere l’esperienza ancora più esclusiva è stato un pubblico selezionato di circa 60 ospiti, tra cui Chiara Ferragni, Leonie Hanne e Lea Elui, insieme a top influencer e stampa europea.
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Una passerella di luce, ghiaccio e cristalli
Le modelle sono apparse attraversando una scultura cristallina di ghiaccio e neve, sfilando tra strutture trasparenti che evocavano quarzi e minerali. Le superfici riflettenti e LED rossi, colore iconico del brand, hanno dialogato con il bianco della neve, creando un gioco di luce incredibile che ha amplificato ogni movimento.
Il tutto è stato accompagnato dalla performance live della violinista Laura Zimmermann, che è riuscita a trasformare lo show in un’esperienza emozionale davvero immersiva.
Credits: Courtesy of Press Office
Guess sfilata Gstaad : la Fall/Winter 2026 Ski Capsule
GUESS ha svelato la Fall/Winter 2026 Ski Capsule, insieme a una selezione di look fashion ispirati allo spirito après-ski. Si tratta di silhouette iconiche, volumi stratificati e proporzioni interessanti che definiscono un guardaroba invernale rilassato e sofisticato.
Credits: Courtesy of Press Office
Tra i protagonisti: pellicce ecologiche, capispalla scultorei e maglieria avvolgente. Una collezione che unisce comfort e seduzione, pensata in versione smart, per vivere la montagna con un tocco deciso e contemporaneo.
Credits: Courtesy of Press Office
Un’esperienza totale firmata GUESS
Lo show è stato il centro di una vera e propria GUESS winter experience, che ha coinvolto gli ospiti in momenti esclusivi tra benessere e lifestyle. Tra questi vogliamo citare le sessioni di red light therapy realizzate con Luminous Labs, pensate per preparare corpo e mente all’evento, e le serate in location iconiche come Hotel Bellevue e La Ferme Saint-Amour.
Credits: Courtesy of Press Office
Il progetto Winter Takeover si è esteso tra Svizzera, Italia e Francia, toccando Zermatt, Bormio, Courchevel e Glacier 3000, con funivie brandizzate, installazioni outdoor e attivazioni esperienziale. «La sfilata 2026 incarna l’essenza stessa di GUESS», ha dichiarato Paul Marciano, Co-fondatore e Chief Creative Officer. «Ci ha permesso di creare un’esperienza immersiva ed emotivamente coinvolgente in una delle destinazioni più ambite al mondo, celebrando il nostro heritage e spingendo la nostra identità in direzioni audaci e inaspettate.»
Con questo show ad alta quota, GUESS ha trasformato la natura in palcoscenico, ridefinendo i confini della passerella
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Ecco cosa ci riserveranno la Milano Fashion Week di Febbraio
Febbraio sarà un mese decisamente "caldo" per Milano, temperature a parte!
La città è pronta a ospitare nello stesso mese due grandi eventi: domani si apriranno ufficialmente i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio) e, a fine mese, seguirà la Milano Fashion Week (24 febbraio al 2 marzo 2026) dove verranno presentate le collezioni Autunno/Inverno 2026/27.
Questa edizione della Settimana della Moda arriva in un momento di profondo rinnovamento creativo e che racconta una città sempre più al centro del dialogo internazionale.
162 appuntamenti complessivi, tra 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 73 presentazioni e 27 eventi, confermano il ruolo della fashion week milanese come un vero ecosistema culturale in movimento.
Milano Fashion Week di Febbraio: i debutti e gli eventi più attesi della settimana
A catturare l’attenzione sono soprattutto i grandi debutti. Questa stagione segna l’ingresso di Maria Grazia Chiuri da Fendi, chiamata a imprimere una nuova visione alla maison romana, e quello di Meryll Rogge da Marni, in una fase cruciale di ridefinizione dell’identità del brand. Grande attesa ovviamente per la prima sfilata di Demna Gvasalia per Gucci, oltre all'esordio da Emporio Armani di Silvana Armani che firmerà ufficialmente la prima collezione dopo la scomparsa dello zio Giorgio, con Leo Dell'Orco.
Accanto ai grandi nomi, Milano continua a rafforzare il suo ruolo di piattaforma per la nuova generazione di designer. Entrano per la prima volta nel calendario ufficiale delle sfilate brand come Casa Preti, Florania, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, mentre tornano in passerella ACT N°1, FILA e GCDS, che celebra anche il suo decimo anniversario con una festa post-sfilata. Tra le novità più interessanti anche l’esordio in calendario di Ann Demeulemeester con un evento speciale.
Sempre centrale il ruolo del Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana, che per questa edizione si sposta a Palazzo Morando, in via Sant'Andrea e che ospiterà i progetti “Future Threads: Italy’s New Wave” e “New Gen, New Ethos”, due percorsi che raccontano una moda più consapevole, sperimentale e attenta ai temi di artigianalità, inclusione e sostenibilità curati da Sara Sozzani Maino, CNMI International New Talent and Brands Ambassador.
Non mancherà poi uno sguardo internazionale: tornano, infatti, per la terza edizione “Voices of Seoul”, il progetto che porta a Milano alcuni tra i brand più interessanti della scena coreana contemporanea, questa volta con un pop-up e una presentazione dedicata presso Antonioli, e la seconda edizione di “Communities at Work”, promosso da AFRO FASHION ASSOCIATION e che presenterà un format rinnovato e ancora più dinamico, pensato per stimolare l’incontro tra nuove generazioni di talenti e figure chiave dell’industria creativa.
Ma la Fashion Week si estende anche oltre le passerelle: documentari, proiezioni aperte al pubblico e incontri arricchiranno il calendario. Tra questi, il tributo a Franca Sozzani con il documentario Paving The Way – Franca’s Legacy, che ripercorre l’eredità culturale e visionaria di una delle figure più influenti della moda contemporanea.
Sfilate Milano Febbraio 2026: il calendario dei brand dal 24 febbraio al 1° marzo
Martedì 24 febbraio 2026
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16:00 – Diesel
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17:00 – Max Zara Sterck
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18:00 – Casa Preti
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19:00 – Venerdì Pomeriggio
Mercoledì 25 febbraio 2026
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09:30 – Luisa Beccaria
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10:30 – Jil Sander
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11:30 – Daniela Gregis
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12:30 – Antonio Marras
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14:00 – Fendi
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15:00 – Vivetta
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16:00 – Missoni
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17:00 – Onitsuka Tiger
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18:00 – N.21
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19:00 – Etro
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20:00 – MM6 Maison Margiela
Giovedì 26 febbraio 2026
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09:30 – Max Mara
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10:30 – Genny
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11:30 – Boss
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12:30 – Anteprima
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13:15 – Florania
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14:00 – Prada
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16:00 – Emporio Armani
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17:00 – Emporio Armani
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18:00 – Marni
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20:00 – Roberto Cavalli
Venerdì 27 febbraio 2026
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09:30 – Tod’s
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10:30 – Marco Rambaldi
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11:30 – Sportmax
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12:30 – Blumarine
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14:00 – Gucci
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15:00 – Sa Su Phi
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16:00 – Elisabetta Franchi
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17:00 – Moschino
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18:00 – Institution by Galib Gassanoff
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19:00 – GCDS
Sabato 28 febbraio 2026
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09:30 – Ferrari
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10:30 – Ermanno Scervino
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11:30 – Ferragamo
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12:30 – Dolce & Gabbana
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14:00 – Tokyo James
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15:00 – Laura Biagiotti
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16:00 – ACT N°1
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17:00 – MSGM
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18:00 – Luisa Spagnoli
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19:00 – Simon Cracker
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20:00 – Bottega Veneta
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21:00 – Philipp Plein
Domenica 1 marzo 2026
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09:30 – Hui
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10:30 – FILA
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11:30 – Giorgio Armani
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12:30 – Giorgio Armani
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14:00 – J. Salinas
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15:00 – Tell The Truth
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16:00 – Francesca Liberatore
Lunedì 2 marzo 2026 – Sfilate digital
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09:30 – Uni Form
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10:00 – Nadya Dzyak
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10:30 – Mein.Corp
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11:00 – Dhruv Kapoor
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11:30 – I Am Isigo
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12:00 – Maxivive
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12:30 – Edis Pala
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13:00 – Ivan Delogu Senes
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