"Silver sirens": la carica delle modelle over 70

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Da Veruschka per Acne Studios a Vanessa Redgrave musa di Gucci: le icone di stile di oggi sono over 70

Kendall, Gigi e compagne hanno delle nuove "rivali" da cui guardarsi attentamente. Ad accaparrarsi le campagne dei migliori brand e a sfilare in passerella sono sempre più spesso modelle del passato, attrici e personaggi influenti ma tutte rigorosamente over  70.

Stupisce (e fa piacere) che il mondo della moda, da sempre ossessionato dal mito della giovinezza, proponga come modelli di stile queste grandi icone portabandiera dell'invecchiare in modo naturale e felice. Ben vengano le rughe e i capelli bianchi, anche sui cartelloni di Céline, Saint Laurent o Mango.

Ultima campagna dimostrativa di quanto detto è quella di Acne Studios, marchio all'avanguardia che ha voluto la oggi 78enne Veruschka come volto e corpo della nuova collezione.

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Il fenomeno che da diverse stagioni interessa il mondo della moda è quello di scegliere delle "silver sirens", donne mature fiere della loro età e dei loro capelli di perla. Ci sono volti famosi, come quello della scrittrice Joan Didion e della cantante Joni Mitchell che hanno posato rispettivamente per Céline e Saint Laurent, c'è il premio Oscar Vanessa Redgrave, musa di Gucci all'età di 80 anni e Lauren Hutton, volto 73enne di Bottega Veneta.

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Vicino ai volti famosi che, direte voi, è facile vengano scelti poiché noti, ci sono anche delle new entry. Mango ha lanciato di recente la campagna Story of uniqueness che promuovere la diversità, l'unicità che è anche bellezza. E una delle protagoniste è la 63enne Lyn Slater: professoressa alla Fordham University, si è ritrovata quasi per caso a diventare un'icona dello street style.


Nel 2016, mentre si trovava con un'amica fuori dal Lincoln Center (location di molte delle sfilate della Fashion Week newyorkese), venne scambiata per una famosa editor e letteralemnte "assediata" dai fotografi. 

Da quel momento l'intraprendente Lyn ha deciso di cavalcare l'onda della popolarità: ha aperto un blog, Accidental Icon, in cui dipensa consigli di stile per le sue coetanee e non solo, e vanta 200mila follower di ogni età. 


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Il fenomeno non si limita a questi casi che vista l'età potremmo definire "estremi": sulle passerelle sono tornate le grandi top di un tempo, che anche dopo aver festeggiato l'ingresso negli "anta" si confermano le più amate dai migliori designer.

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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.