Met Gala 2027: il nuovo tema celebra la moda quotidiana
Dopo la notizia sulla cancellazione della mostra dedicata a John Galliano - e le polemiche che ne erano seguite - la domanda su quale sarebbe stato il tema del prossimo Met Gala 2027 era rimasta senza risposta.
Almeno fino a oggi: il Metropolitan Museum of Art di New York e il Constume Institute, infatti, hanno dato l'annuncio da poche ore che la mostra e la serata d'inaugurazione che la precede avranno come tema extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday. La retrospettiva primaverile verrà inaugurata il 9 maggio 2027, pochi giorni dopo il tradizionale gala benefico, in programma il 3 maggio. Un progetto che invita a guardare con occhi nuovi ciò che appartiene alla quotidianità, esplorando il potenziale creativo di capi e materiali apparentemente ordinari.
Curata da Andrew Bolton, insieme a Stephanie Kramer ed Emily Mushaben, l'esposizione si svilupperà attorno a due grandi temi. La prima, intitolata Familiar Forms, sarà dedicata ai grandi classici del guardaroba, reinterpretati attraverso la visione e la ricerca dei designer. Jeans, camicie bianche, T-shirt, trench e piumini diventeranno così protagonisti di una narrazione che mette in luce come anche le forme più riconoscibili possano trasformarsi in qualcosa di sorprendente.
Tra le creazioni attese figurano i jeans in pelle trompe-l'œil di Matthieu Blazy per Bottega Veneta, le T-shirt di Virgil Abloh per Off-White, le camicie di Gianfranco Ferré e le reinterpretazioni del trench firmate Jonathan Anderson per Loewe.
Kate Moss sfila con una camicia check e un paio di pantaloni - all'apparenza di jeans - realizzati in pelle. Sfilata Bottega Veneta Spring/Summer 2023
La seconda sezione, Common Matter, si concentrerà invece sulle possibilità espressive dei materiali più umili, compresi quelli di recupero. Carta, plastica e metallo saranno al centro di una riflessione sulla capacità della moda di reinventare ciò che normalmente viene considerato uno scarto. Un percorso in cui upcycling, sperimentazione e artigianalità diventano strumenti per dare nuova vita agli oggetti, ridefinendo il concetto stesso di valore.
Non è un caso che Andrew Bolton abbia scelto di approfondire proprio questo tema. Come ha spiegato il curatore, l'obiettivo è mostrare quanta immaginazione possa nascondersi nella vita di tutti i giorni, invitando il pubblico a rivalutare ciò che spesso passa inosservato. Una visione che trova un punto di partenza anche nella precedente mostra Costume Art, dedicata al corpo vestito e al modo in cui viviamo gli abiti attraverso gesti, abitudini e sensazioni.
Il nuovo tema arriva, come dicevamo, dopo il cambio di programma rispetto alla retrospettiva inizialmente prevista per il 2027, dedicata a John Galliano. Lo stilista aveva rinunciato al progetto lo scorso agosto, dopo le polemiche legate alla decisione del museo di celebrarne la carriera, alla luce delle condanne per insulti razzisti e antisemiti risalenti al 2011.
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