In arrivo una serie tv dedicata alla vita di Giorgio Armani diretta da Ferzan Ozpetek
La vita di Giorgio Armani sta per trasformarsi in una serie tv. Il progetto, anticipato da Variety, è in sviluppo per Lux Vide in collaborazione con la maison Armani e avrà alla regia uno dei nomi più amati del cinema italiano, Ferzan Özpetek. Obiettivo dichiarato: raccontare, anche a un pubblico internazionale, l’uomo dietro l’icona della moda Made in Italy..
Arriva così il primo grande racconto seriale dedicato allo stilista scomparso lo scorso 4 settembre, a 91 anni, nome amatissimo anche a Hollywood. Per ora non ci sono informazioni precise, tantomeno titolo, cast o data di uscita, ma il team creativo dice già moltissimo sulle ambizioni della serie.
Un biopic internazionale per raccontare il mito di Giorgio Armani
La serie sarà un biopic, pensato fin dall’inizio per il mercato globale. Lux Vide, che fa parte del gruppo Fremantle, sta lavorando in collaborazione con la casa di moda fondata dallo stilista: un dettaglio che lascia immaginare accesso privilegiato ad archivi, memorie e guardaroba.
Matilde Bernabei, fondatrice e presidente di Lux Vide, ha spiegato che la casa di produzione "da anni inseguiva il sogno di raccontare al mondo la storia di Giorgio Armani". Lo definisce un artista che ha inventato "uno stile unico e riconoscibile" e un portabandiera del Made in Italy capace di riscrivere le regole dello stile e dell’eleganza.
La materia prima, in effetti, è perfetta per una serie. Dagli inizi a Milano alla costruzione di un impero globale, Armani ha cambiato il modo in cui uomini e donne si vestono. Ha liberato giacche e tailleur, ha reso il minimalismo desiderabile, ha firmato costumi per il cinema e ha vestito le star sui red carpet più fotografati. Una parabola che tiene insieme creatività, business e immaginario collettivo.
Ferzan Özpetek alla regia: il tocco emotivo sulla storia di Armani
A guidare il racconto sarà Ferzan Özpetek, uno dei registi più amati del nostro cinema. Nato a Istanbul e da decenni di casa a Roma, ha firmato film come Le fate ignoranti, La finestra di fronte e Mine vaganti, oltre all’omonima serie Le fate ignoranti, già pensata per il pubblico globale. Il suo marchio di fabbrica è chiaro: storie corali, grande attenzione alle relazioni e alla dimensione intima dei personaggi.
Özpetek non arriva su Armani da estraneo. Il regista ha ricordato di averlo conosciuto e frequentato per anni, in occasioni ufficiali e in contesti più privati. Ha raccontato che con lui si parlava spesso di cinema, di cui Armani era "un grande appassionato ed esperto", ma anche di arte, costumi, architettura e, come ha detto lui stesso, "della vita". Nelle sue parole emerge un doppio ritratto: da un lato un visionario e un artista brillante, dall’altro un uomo con i piedi per terra e molto determinato.
Per Özpetek, la possibilità di raccontare questa storia è "al tempo stesso un onore entusiasmante e una sfida", perché richiede di catturare le molteplici sfaccettature di una personalità complessa, originale e affascinante. Chi conosce il suo cinema faticherà poco a immaginare un Armani meno da santino e più da personaggio vivo, attraversato da dubbi, scelte radicali, svolte esistenziali.
Lux Vide, la maison Armani e un sogno coltivato da anni
Lavorare fianco a fianco con la maison Armani significa, con ogni probabilità, poter ricostruire con grande fedeltà ambienti, sfilate, showroom, uffici stile di epoche diverse. Un elemento chiave per una storia che passa anche dal modo in cui i luoghi raccontano il potere silenzioso della moda.
D’altra parte, Armani è uno di quei nomi che funzionano allo stesso modo a Milano, New York o Tokyo: sinonimo di eleganza pulita, rigore, lusso che non ha bisogno di urlare.
Al di là delle informazioni già note, il gioco è chiedersi che cosa potrebbe entrare nel racconto. Tra i filoni che sarebbe interessante vedere in scena, dai suoi esordi, alla nascita dello "stile Armani", il rapporto con le celeb e, senza dubbio, anche la sfera più privata dello stilista.
La serie arriva in un momento in cui l’addio ad Armani è ancora recente e il bisogno di un racconto all’altezza è fortissimo. Le aspettative oggi non possono che essere molto alte, una su tutte, il cast: chi interpreterà Re Giorgio?
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