Cinque donne e un dialogo sull’empowerment: così Furla celebra l’8 marzo
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Furla sceglie di celebrare l’8 marzo con una conversazione aperta, autentica, tra donne.
Non un talk formale, ma una roundtable che mette al centro storie personali, percorsi professionali e punti di vista diversi. Cinque donne, generazioni diverse e mondi che si incontrano tra moda, media e cinema.
FURLA: un confronto tra esperienze e generazioni
La conversazione è moderata da Sara Moschini, Head of Fashion di Grazia.it. Attorno al tavolo si intrecciano prospettive differenti, ma accomunate da un tema centrale: il coraggio di costruire il proprio percorso senza paura di cambiare direzione.
Credits: Courtesy of Press Office
Più che una discussione strutturata, è uno scambio sincero. Un momento in cui le esperienze diventano spunti per le altre.
Tra le ospiti c’è Maria Campadel, esperta di PR nel fashion e fondatrice dell’agenzia milanese We Are Busy. Porta nel confronto la sua visione sullo storytelling e sulla comunicazione come strumento di valore.
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Con lei c’è Cecilie Leroy, fondatrice di Person Films. Produttrice e filmmaker, lavora su narrazioni che danno spazio a creatività e nuove voci nel panorama dei media.
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A rappresentare la generazione più digitale ci sono Bianca Arrighini e Livia Viganò, fondatrici di Factanza.
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La loro piattaforma è diventata un punto di riferimento per i giovani grazie a contenuti informativi accessibili e immediati, capaci di raccontare temi complessi con un linguaggio diretto.
Sbagliare, provare, ripartire
Nel corso della conversazione emerge un messaggio ricorrente: non avere paura di non avere tutte le risposte. Sbagliare non deve essere considerato un limite ma una parte del percorso.
Osare, cambiare idea, uscire dalla propria comfort zone e accettare che la crescita non sia lineare sono passaggi fondamentali.
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Anche il dubbio, spesso vissuto come un ostacolo, può diventare uno spazio di consapevolezza. Le protagoniste infatti hanno sottolineato quanto sia importante riconoscere i propri traguardi. Ogni ruolo, dal più junior al più senior, contribuisce alla forza di un progetto.
Furla per la Giornata Internazionale della Donna: un impegno che parte dall’interno
L’impegno di Furla non nasce solo da questa iniziativa. Oggi circa l’80% delle persone che lavorano per il brand sono donne, provenienti da oltre 80 nazionalità diverse. Il 50% ricopre ruoli apicali, inclusi incarichi C-level.
Una visione che affonda le sue radici nella leadership di Giovanna Furlanetto, che ha portato avanti l’eredità familiare con un approccio fondato su pari opportunità, rispetto e valorizzazione dei talenti.
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Anche nella quotidianità questa cultura si riflette nelle scelte operative: il team marketing è interamente femminile e collabora principalmente con creative e partner donne - dalle agenzie agli stylist, fino a produttori e art director.
Con questo appuntamento, Furla ribadisce che l’8 marzo non è solo un momento simbolico isolato, ma un dialogo continuo, mostrando come l’empowerment femminile significhi creare spazi in cui le voci
vengono ascoltate, le esperienze valorizzate e le possibilità future costruite insieme.
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