Emé Primavera Estate 2026: il viaggio dell’eleganza tra luce, contrasti e occasioni speciali
La scalinata est della Stazione Centrale di Milano, con le sue architetture razionaliste e i marmi chiari, si trasforma per una sera in una passerella di moda. È lontana la frenesia dei viaggiatori, il richiamo dei treni in partenza; c'è posto solo per la bellezza, il lento incedere delle modelle giù dai gradini, il frusciare dei tessuti, il tintinnare delle paillettes e dei tacchi.
Una "magia" che ha preso vita il 19 marzo, sotto l'occhio dei curiosi con la sfilata di Emé che ha presentato la collezione Occasionwear dedicata al mondo della cerimonia.
A guidare la visione di Silvia Falconi, Direttrice Creativa del brand, è l’universo visivo di Deadhead, l’esposizione dell’artista Yto Barrada. Un immaginario che intreccia botanica, memoria e trasformazione, tradotto in capi che giocano sul contrasto tra struttura e fluidità. Pizzi e ricami si incontrano con tessuti leggeri come chiffon e crêpe, mentre raso e twill definiscono silhouette sofisticate ma mai rigide.
Non manca un pizzico di ironia, che alleggerisce anche i look più costruiti: gonne brillanti abbinate a pantaloni maschili, miniabiti in paillettes indossati su maxipants floreali, bustier sovrapposti a camicie gessate. Il risultato è un equilibrio contemporaneo, in cui eleganza e libertà stilistica convivono senza sforzo.
Non manca il richiamo al mondo lingerie, da sempre parte del DNA del brand e dove il bustier si reinventa come capo da mostrare, indossato sopra o sotto, tra blazer over, giacche leggere e boleri bon-ton in satin di cotone.
La palette cromatica è delicata ma sfaccettata: dal ceruleo Storm Blue al Petal Blue, passando per le tonalità naturali come Deep Sage e Blossom Mauve, fino ai tocchi più luminosi di Soft Yellow e Peach Glow. Una gamma che richiama paesaggi bucolici e atmosfere sospese, rafforzata da tre stampe floreali che attraversano la collezione con leggerezza e movimento.
E poi ci sono gli abiti da sera: linee che evocano sottovesti scintillanti, silhouette sirena in crêpe, scolli profondi e dettagli gioiello costruiscono un immaginario da red carpet contemporaneo, sofisticato ma accessibile.
A completare il racconto, una selezione di accessori che segue lo stesso filo conduttore: borse in pelle scamosciata intrecciata per il giorno, slingback dal tacco affusolato, mules romantiche e, novità di stagione, sneaker in raso e suede. Per la sera, clutch e pochette si illuminano di cristalli e drappeggi, aggiungendo un ultimo tocco di luce.
Un "viaggio", come vuole suggerire la location evocativa, dove ogni look diventa destinazione di sogni e aspirazioni.
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