Elisabetta Franchi: «Gli abiti saranno la bandiera di un nuovo inizio»

La designer, la cui sfilata verrà trasmessa venerdì 25 settembre su La 5, ci racconta com'è questa "nuova" moda ai tempi del Covid.
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Show in digitale, sfilate in presenza ridotte al minimo, sitting contingentato, mascherine e gel ovunque: i fasti della Settimana della Moda di Milano sembrano decisamente lontani , anche se sono trascorsi 7 mesi dalle sfilate di febbraio. 

Eppure il settore non ha perso l'occasione e ha raccolto questa nuova sfida, mostrandosi unito e compatto. 

Come ha scelto di fare Elisabetta Franchi che, proprio per questa stagione, ha deciso di ritornare a sfilate nel calendario ufficiale di Camera della Moda, dando un segnale di coesione e positività. 

Ma non solo: in questa fashion week contraddistinta dal distanziamento sociale, la designer ha deciso di "aprire le porte" del suo show a tutti. Come? Con una sfilata che verrà trasmessa non solo sui social del brand e in streaming sul sito ma in diretta tv su La 5 (canale 30) il 25 settembre alle ore 17,30

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Lo show, in onda in concomitanza con il calendario, sarà preceduto da un esclusivo "behind the scenes" che racconterà la genesi della sfilata. 

In attesa di vederla in tv, abbiamo avuto l'occasione di raggiungere  Elisabetta Franchi e chiederle come si sente alle porte di questa fashion week decisamente fuori dall'ordinario... 

Com'è stato lavorare a questo show e a questa collezione in un momento così particolare, a pochi mesi dal lockdown?
«Le prime parole che mi vengono in mente sono “festa” e “rinascita”. Abbiamo avuto paura, ci siamo sentiti persi, ma per un obiettivo più alto, tutti insieme abbiamo rispettato le regole e ci siamo protetti. Adesso siamo forti come prima ma più consapevoli, quindi più capaci e più attenti. L’attenzione e la cura sono il fulcro di questo ritorno, meno cose, fatte meglio. Fatte con più stupore e meno frenesia. Lo stupore è il motore della creatività. La costruzione di questo show me la sono proprio goduta. Con il mio team siamo riusciti a concentrarci sui dettagli, sui contenuti dei messaggi che i nostri abiti veicolano e sulla qualità sempre più alta del prodotto e della visione».

Cosa dobbiamo aspettarci dalla sua collezione Primavera estate 2021?
«Ho pensato a questa collezione sognando che le donne possano indossare i miei abiti per camminare dritte verso i loro obiettivi.
Abbiamo bisogno di recuperare consapevolezza e di ricominciare a sognare. Nella nuova collezione il daywear si combina con il red carpet. Lavoro, casa e feste.
Siamo donne del fare con la certezza che il bello faccia bene. Siamo grintose ma femminili, audaci ma razionali. Questi abiti sono una risposta, una reazione, la bandiera di un nuovo inizio.
"Cura” è l’idea che ho focalizzato, tutti i giorni, mentre pensavo a come avrebbe dovuto essere questa collezione.
La cura del dettaglio, perché abbiamo imparato l’importanza delle piccole cose, la cura della vestibilità perché dobbiamo poterci sentire agili, pronte, eclettiche come mai prima, la cura dello stile, la donna della mia nuova collezione è aristocratica. Ha una bellezza antica, pittorica, lieve. Abbiamo imparato il valore della delicatezza, della leggerezza. I tessuti e i volumi sono gentili, comunicano desiderio, festa, visioni. La cura delle cromie. Le tinte della natura. 
Abbiamo imparato a rallentare, a capire il valore del tempo, la necessità di farci domande. Il rispetto dell’ambiente non è più solo un dovere è diventata urgenza, necessità. Il colori degli abiti sono un inno, sono un grazie alla vita. Ci sono i colori dei fiori, l’amaranto e la lavanda. La lavanda che è il colore del pulito, della freschezza, dell’intimo è un colore che profuma. E poi c’è il burro, la sabbia, il mare».  

Visto anche questo periodo così anomalo, con fashion week totalmente o parzialmente digitali, quale sarà il futuro prossimo delle sfilate?
«La vera forza non è resistere, ma accogliere le criticità e saperle trasformare in opportunità. La fashion week a porte chiuse è sicuramente una sottrazione di contatti e di energia. Quest’anno manca l’adrenalina che ti toglie il fiato, manca quel clima Las Vegas che sembra un po’ un Big Bang, l’esplosione di tutte le potenzialità. Eppure siamo stati capaci di aprire e potenziare nuove strade. Il mondo digitale non è affatto virtuale, è più reale che mai. È il mondo che ci porta nelle case di chiunque voglia guardarci, il mondo che offre a tutti un posto in prima fila.  Per il futuro io spero che questa apertura pop, nel senso più prezioso del termine, ovvero questa apertura verso la vita vera delle persone, non si perda. Resteremo glamour e luccicanti, resteremo oggetto di desiderio, resteremo “wow”, ma veri, capaci di condividere e moltiplicare il sogno».

Lei è molto attiva sui social, il suo profilo IG è seguitissimo e molto amato. In che cosa i social stanno cambiando la moda?
«Sui social io ho infranto le regole. Mi sono mostrata come mai nessuno stilista ha fatto prima. Ho raccontato le mie giornate da tutte le angolazioni, quelle del privilegio ma anche quelle assolutamente normali, ho raccontato la stanchezza e il relax, la fatica e dell’imperfezione, la donna, la mamma, la moglie, l’imprenditrice, la creativa, l’animalista.  Se vogliamo fare moda ed essere efficaci dobbiamo diventare fruibili. Dobbiamo scendere dall’Olimpo e correre per strada, incontrare le persone, creare per loro quello di cui hanno bisogno per sentirsi belle, capaci e pronte. Con un abito non ti copri, con un abito ti sveli, dici molto di te, esci e vai a conquistare i tuoi obiettivi.  I social hanno insegnato agli stilisti a guardare il mondo con un occhio più globale, vedere che cosa accade tra le dodicenni e le nuove sessantenni, quello che fanno, come si muovono, che gusti hanno. I social ci permettono di innovare, di cogliere i cambiamenti mentre stanno per accadere. Allo stesso tempo, i social hanno portato a chi non ne avrebbe mai avuto accesso, un patrimonio d’arte e di bellezza che sicuramente ha affinato gusti e sensibilità».

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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 7 news

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Weekend alle porte, mettiamoci comodi e scopriamo insieme le fashion news della settimana!

Le Fashion Pills della settimana sono dedicate a Milano, che si accende in vista di Milano Cortina 2026 e si conferma centro nevralgico di sport, lusso e nuove aperture. Tra boutique iconiche e progetti che parlano di performance e bellezza, la città vive un momento di energia pura.

Un palcoscenico internazionale dove tutto succede prima e meglio che altrove. #FashionPills


Fashion Pills: lunedì e tutti pazzi per il brevetto HeatTech by Uniqlo


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(Credits: courtesy of press office)

Dopo un lungo, lunghissimo, gennaio, a febbraio si rinasce grazie alle Olimpiadi Milano Cortina: non solo sport, ma soprattutto stile e innovazione. A Milano, tra i grandi protagonisti di questa stagione c’è UNIQLO, il brand LifeWear più amato degli ultimi anni, capace di scaldarci, compresa la sottoscritta, che non può fare a meno delle canottiere termiche, con intelligenza, design e una visione urbana sempre più contemporanea. Tra installazioni immersive e iniziative diffuse in città, tra cui un takeover della Stazione Centrale per tutto il mese, un HUB dedicato alla collezione UNIQLO × Sweden Athlete, il marchio racconta al pubblico la sua idea di funzionalità evoluta, portando sotto i riflettori HEATTECH, la tecnologia termica che ha rivoluzionato il modo di vivere l’inverno: capi essenziali e performanti, che sono diventati un must imprescindibile per affrontare il grande freddo. #JapanTechnology


Fashion Pills: martedì e il nuovo capitolo di Jimmy Fairly inizia dal Nolita


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(Credits: courtesy of press office)

Non è certo un segreto: Jimmy Fairly è uno dei brand di occhialeria su cui c'è più hype negli  ultimi anni. E ora è finalmente approdato negli States, scegliendo Nolita, uno dei quartieri più cool di New York, per aprire un flagship che racconta la città attraverso lo sguardo sofisticato di una parisienne. La collezione riflette perfettamente questo incontro: un mix riuscitissimo di Y2K, minimalismo e attitude urbana, con modelli che stanno bene a tutte (proprio come quello in foto). Le silhouette poi sono decise, unisex, i colori senza tempo. Il risultato è un dialogo naturale tra chic parigino e coolness newyorkese, raccontato in una campagna spontanea che arriva al cuore. Uno stile immediato, riconoscibile, che sta conquistando tutti.#UrbanEsthetic 


Fashion Pills: mercoledì e il concentrato di creatività di Lineapelle Designers Edition


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(Credits: courtesy of press office) 

La pelle, da sempre, è un faro dell’eccellenza italiana. Le nostre concerie sono sinonimo di qualità e savoir-faire riconosciuto e amato in tutto il mondo. Per questo Grazia.it non può non raccontare la grande visione di Lineapelle, che presenta la nuova Designers Edition: un progetto nato per sostenere i talenti del futuro e celebrare uno dei materiali più resistenti e desiderati in assoluto. Dal 26 febbraio al 1° marzo, Milano diventa il cuore pulsante di un hub creativo dedicato alla pelle a 360 gradi, tra sfilate, presentazioni, installazioni e laboratori. Oltre 60 eventi e una community internazionale viva e consolidata: professionisti e appassionati arrivano da tutto il mondo, come ogni anno.Ricerca e innovazione si intrecciano con storia e tradizione, mentre nuovi designer emergenti incontrano brand affermati in uno spazio che parla di visione e futuro. #InternationalLeatherFair


Fashion Pills: giovedì e OVS lancia Altavia Crew


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(Credits: courtesy of press office)

Sempre in tema sport invernali e Olimpiadi, parliamo di Altavia, il progetto firmato OVS insieme a Deborah Compagnoni, che racconta la neve attraverso la voce di chi la ama e la vive da sempre. L’aspetto più interessante è che non è solo una collezione sci, ma un vero manifesto dei valori più autentici dello sport: tenacia, disciplina, autenticità, dinamismo. Un’idea di montagna che unisce performance e sensibilità, tecnica e consapevolezza. Il guardaroba è altamente performante, antivento, con imbottiture sostenibili e materiali studiati per affrontare le basse temperature in modo impeccabile, senza rinunciare allo stile. Accanto a Deborah, icona olimpica della neve, anche Giulio Bosca ed Emil Zulian, interpreti contemporanei delle vette internazionali. Alle porte di Milano Cortina 2026, Altavia celebra l’incontro perfetto tra emozione e tecnica, nel segno di una montagna vissuta con rispetto e passione. #Altavia


Fashion Pills: venerdì e i nuovi orizzonti estetici di & Other Stories


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Uno dei brand più amati (e non solo da Grazia.it), & Other Stories, presenta la sua pre-spring 2026, “Nuova Alba”, con un’estetica rilassata ma incisiva: una vera reinterpretazione delle classiche silhouette. Volumi fluidi accostati a linee più scultoree, denim dall’effetto vissuto e maglieria dal sapore anni ’80 definiscono una collezione fatta di pezzi easy e smart, da indossare ogni giorno con naturalezza. La palette predilige toni misurati e naturali, insieme a grigi variegati, con tocchi di giallo vintage e arancio: colori facilmente indossabili, perfettamente in linea con la filosofia di & Other Stories. Una stagione che rilegge gli staples del brand con uno sguardo nuovo, pensata per una generazione che vuole stile senza complicazioni. #ReinterpretationOfClassicSilhouette



Fashion Pills: sabato e l'amore per l'arte di Patrizia Pepe


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(Credits: courtesy of press office)

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Non tutti sanno che Patrizia Pepe ha un legame profondissimo con l’arte. Una connection che accompagna il brand fin dalla sua fondazione e che negli anni ha trasformato l’headquarter in qualcosa di più di uno spazio creativo: quasi un piccolo museo, aperto a giovani talenti e nuove promesse. Nel 2026 riaprono ufficialmente gli appuntamenti con l’arte con The Odyssey of Recollection di Arianna Zama, a cura di Rossana Tempestini Frizzi. Una mostra fatta di contrasti sottili, dove ironia e inquietudine convivono e diventano linguaggio visivo. Per Patrizia Pepe l’arte non è solo decorazione, ma un gesto concreto, coerente con un DNA che ha sempre fatto della creatività la sua cifra più autentica. Qui l’amore per l’arte non è un dettaglio: è parte integrante della visione. #TheOdysseyOfRecollection


Fashion Pills: domenica e Tiffany & Co arriva al cuore di Milano


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Tiffany&Co conquista il mondo. Tra red carpet e nuove boutique, l’ultima brilla più che mai in Galleria Vittorio Emanuele II, vera lettera d’amore alla città e al suo savoir-faire. Tanti i dettagli super chic a caratterizzarla, dagli omaggi a Gio Ponti alle vetrine “come una volta”. La nuova casa milanese di Tiffany & Co. è un incontro perfetto tra eredità americana e stile milanese. Manca solo la mitica Audrey Hepburn davanti alla vetrina. #Tiffany&CoLovesMilan

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Ecco cosa ci riserveranno la Milano Fashion Week di Febbraio

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I debutti, le conferme, gli eventi da non perdere: ecco tutto quello che c'è da sapere sulla Milano Fashion Week di Febbraio

Febbraio sarà un mese decisamente "caldo" per Milano, temperature a parte!
La città è pronta a ospitare nello stesso mese due grandi eventi: domani si apriranno ufficialmente i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio) e, a fine mese, seguirà la Milano Fashion Week (24 febbraio al 2 marzo 2026) dove verranno presentate le collezioni Autunno/Inverno 2026/27.
Questa edizione della Settimana della Moda arriva in un momento di profondo rinnovamento creativo e che racconta una città sempre più al centro del dialogo internazionale. 

 162 appuntamenti complessivi, tra 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 73 presentazioni e 27 eventi, confermano il ruolo della fashion week milanese come un vero ecosistema culturale in movimento.

 

 

Milano Fashion Week di Febbraio: i debutti e gli eventi più attesi della settimana 


A catturare l’attenzione sono soprattutto i grandi debutti. Questa stagione segna l’ingresso di Maria Grazia Chiuri da Fendi, chiamata a imprimere una nuova visione alla maison romana, e quello di Meryll Rogge da Marni, in una fase cruciale di ridefinizione dell’identità del brand. Grande attesa ovviamente per la prima sfilata di Demna Gvasalia per Gucci, oltre all'esordio da Emporio Armani di Silvana Armani che firmerà ufficialmente la prima collezione dopo la scomparsa dello zio Giorgio, con Leo Dell'Orco. 

Accanto ai grandi nomi, Milano continua a rafforzare il suo ruolo di piattaforma per la nuova generazione di designer. Entrano per la prima volta nel calendario ufficiale delle sfilate brand come Casa Preti, Florania, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, mentre tornano in passerella ACT N°1, FILA e GCDS, che celebra anche il suo decimo anniversario con una festa post-sfilata. Tra le novità più interessanti anche l’esordio in calendario di Ann Demeulemeester con un evento speciale.

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Sempre centrale il ruolo del Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana, che per questa edizione si sposta a Palazzo Morando, in via Sant'Andrea e che ospiterà i progetti “Future Threads: Italy’s New Wave” e “New Gen, New Ethos”, due percorsi che raccontano una moda più consapevole, sperimentale e attenta ai temi di artigianalità, inclusione e sostenibilità curati da Sara Sozzani Maino, CNMI International New Talent and Brands Ambassador.

Non mancherà poi uno sguardo internazionale: tornano, infatti, per la terza edizione “Voices of Seoul”, il progetto che porta a Milano alcuni tra i brand più interessanti della scena coreana contemporanea, questa volta con un pop-up e una presentazione dedicata presso Antonioli, e la seconda edizione di “Communities at Work”, promosso da AFRO FASHION ASSOCIATION e che presenterà un format rinnovato e ancora più dinamico, pensato per stimolare l’incontro tra nuove generazioni di talenti e figure chiave dell’industria creativa.

Ma la Fashion Week si estende anche oltre le passerelle: documentari, proiezioni aperte al pubblico e incontri arricchiranno il calendario. Tra questi, il tributo a Franca Sozzani con il documentario Paving The Way – Franca’s Legacy, che ripercorre l’eredità culturale e visionaria di una delle figure più influenti della moda contemporanea.



Sfilate Milano Febbraio 2026: il calendario dei brand dal 24 febbraio al 1° marzo


Martedì 24 febbraio 2026

  • 16:00 – Diesel

  • 17:00 – Max Zara Sterck

  • 18:00 – Casa Preti

  • 19:00 – Venerdì Pomeriggio

Mercoledì 25 febbraio 2026

  • 09:30 – Luisa Beccaria

  • 10:30 – Jil Sander

  • 11:30 – Daniela Gregis

  • 12:30 – Antonio Marras

  • 14:00 – Fendi

  • 15:00 – Vivetta

  • 16:00 – Missoni

  • 17:00 – Onitsuka Tiger

  • 18:00 – N.21

  • 19:00 – Etro

  • 20:00 – MM6 Maison Margiela

Giovedì 26 febbraio 2026

  • 09:30 – Max Mara

  • 10:30 – Genny

  • 11:30 – Boss

  • 12:30 – Anteprima

  • 13:15 – Florania

  • 14:00 – Prada

  • 16:00 – Emporio Armani

  • 17:00 – Emporio Armani

  • 18:00 – Marni

  • 20:00 – Roberto Cavalli

Venerdì 27 febbraio 2026

  • 09:30 – Tod’s

  • 10:30 – Marco Rambaldi

  • 11:30 – Sportmax

  • 12:30 – Blumarine

  • 14:00 – Gucci

  • 15:00 – Sa Su Phi

  • 16:00 – Elisabetta Franchi

  • 17:00 – Moschino

  • 18:00 – Institution by Galib Gassanoff

  • 19:00 – GCDS

Sabato 28 febbraio 2026

  • 09:30 – Ferrari

  • 10:30 – Ermanno Scervino

  • 11:30 – Ferragamo

  • 12:30 – Dolce & Gabbana

  • 14:00 – Tokyo James

  • 15:00 – Laura Biagiotti

  • 16:00 – ACT N°1

  • 17:00 – MSGM

  • 18:00 – Luisa Spagnoli

  • 19:00 – Simon Cracker

  • 20:00 – Bottega Veneta

  • 21:00 – Philipp Plein

Domenica 1 marzo 2026

  • 09:30 – Hui

  • 10:30 – FILA

  • 11:30 – Giorgio Armani

  • 12:30 – Giorgio Armani

  • 14:00 – J. Salinas

  • 15:00 – Tell The Truth

  • 16:00 – Francesca Liberatore

Lunedì 2 marzo 2026 – Sfilate digital

  • 09:30 – Uni Form

  • 10:00 – Nadya Dzyak

  • 10:30 – Mein.Corp

  • 11:00 – Dhruv Kapoor

  • 11:30 – I Am Isigo

  • 12:00 – Maxivive

  • 12:30 – Edis Pala

  • 13:00 – Ivan Delogu Senes

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È ufficiale: Pieter Mulier è il nuovo Direttore Creativo di Versace

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Dopo l'annuncio del suo addio alla Direzione Creativa di Alaïa, la conferma di quello che tutti stavano aspettando: Pieter Mulier arriva da Versace

È la notizia che, più o meno, tutti nel mondo della moda stavano aspettando: Pieter Mulier, dopo l'addio alla maison Alaïa, annunciato solo una settimana fa, è il nuovo direttore creativo di Versace

Già la scorsa settimana la sua nomina a capo del brand della Medusa era dato tra i super favoriti ma si attendeva la conferma ufficiale del Prada Group che ha diramato proprio oggi il comunicato in cui si annuncia la sua nuova nomina a partire dal 1° luglio 2026.

«Siamo fiduciosi che Mulier saprà esprimere pienamente il potenziale fai Versace e instaurare un dialogo profondo con la storia e l'estetica distintiva del marchio» ha detto Lorenzo Bertelli, Presidente esecutivo di Versace che ha rivelato anche che il nome del designer era stato individuato già ai tempi dell'acquisizione del marchio da parte del gruppo Prada. 

Pieter Mulier, una carriera di successo in marchi come Dior, Jil Sander, Calvin Klein, era approdato alla maison Alaïa circa 5 anni fa, poco dopo la morte del fondatore Azzadine, ed era stato in grado di portare freschezza e contemporaneità, alzando decisamente l'hype nei confronti del brand grazie a pezzi divenuti must have, come le ormai celebri ballerine tempestate di cristalli o la borsa Le Teckel, divenuta una delle più emblematiche della maison. 
Il suo nome era "saltato fuori" già all'indomani dell'addio di Dario Vitale da Versace a soli 8 mesi dalla sua nomina e dopo una sola sfilata. Oggi tutti i "puntini si ricollegano" e ci prepariamo a vedere se Mulier riuscirà a ripetere l'incantesimo fatto da Alaïa...

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La fiera internazionale dedicata alla lingerie sbarca a Firenze: al via la 19esima edizione di Immagine Italia & Co

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Dal 14 al 16 febbraio 2026 torna a Firenze Immagine Italia & Co, la fiera internazionale dedicata alla lingerie con oltre 200 brand, buyer da tutto il mondo e collezioni di tendenza per il prossimo inverno

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la 19esima edizione di Immagine Italia & Co, la fiera internazionale dedicata all'underwear, organizzata dalla società Underbeach, in programma dal 14 al 16 Febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze.

Un appuntamento imperdibile per addetti ai lavori e appassionati, con oltre 200 brand provenienti da tutto il mondo, pronti a svelare le collezioni intimo e lingerie che definiranno le tendenze della prossima stagione invernale.

Sfilate, workshop, occasioni di incontro e approfondimento e un'area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filiera produttiva virtuosa e promuovere pratiche responsabili e trasparenti.

Tanti i contenuti di quest’anno, tra sfilate, workshop, occasioni di incontro ed approfondimento ed un’area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filier

Confermate inoltre le iniziative per favorire l’incoming di buyer internazionali, grazie al supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e alla partnership con Fashion Sfera, che porteranno a Firenze delegazioni provenienti da America, Australia, Arabia Saudita, Cina, Regno Unito e dai Paesi CIS, tra cui Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Moldavia, Uzbekistan oltre ad altri mercati strategici.

Una fiera dall'anima green

L’edizione 2026 punta con decisione sulla responsabilità ambientale e sociale. La fiera, certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, dedica infatti un’intera sezione all’Area Green, dove trovano spazio brand che hanno scelto di produrre con tessuti certificati, materiali di recupero e filiere tracciate, privilegiando anche fornitori locali e modelli produttivi virtuosi. Le collezioni sostenibili saranno protagoniste anche di una sfilata tematica dedicata.

Spazio alla formazione

Il programma prevede anche momenti di formazione e approfondimento, grazie a specifici workshop. Sabato 14 febbraio, alle 15.30, primo appuntamento dedicato a come costruire e far crescere un business di successo nel mondo della lingerie: dalla gestione degli ordini alla formazione del personale, fino alla definizione di strategie di vendita vincenti. Domenica 15 febbraio, stesso orario, focus su fidelizzazione della clientela e crescita del fatturato attraverso comunicazioni mirate e personalizzate. Per partecipare ai workshop, rivolti ai visitatori della fiera, è possibile iscriversi direttamente sul sito di Immagine Italia & Co.

Tendenze lingerie e sfilate

Quattro le macro-tendenze anticipate in fiera, che definiranno le collezioni intimo dell’autunno/inverno 2026-2027 tracciando percorsi stilistici in grado di uscire dalla camera da letto per conquistare definitivamente il guardaroba quotidiano. La prima tendenza è "Suburbia" e segna il trionfo della lingerie “a vista” senza essere volgare.

SUBURBIA

La seconda, "Candy Crush", invece, è un’esplosione di colori al neon per comunicare i propri stati d’animo.

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Le terza si chiama "Pigalle" e richiama l’eleganza della Parigi degli Anni Venti.

PIGALLE

Infine l'ultima tendenza che verrà presentata in fiera è "A Make Up Game" e applica cromie terrose — dalla terracotta ai rossi pompeiani — a jacquard preziosi, tessuti a navetta e jersey funzionali.

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Il programma della fiera

Questi orientamenti stilistici prenderanno forma anche attraverso una serie di sfilate in programma nei 3 giorni di manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di vedere in passerella le proposte dei brand presenti. In particolare sabato 14 e domenica 15 febbraio spazio alla sfilata collettiva e alle proposte orientate alla sostenibilità.

Alle 17 di sabato riflettori puntati sulle aziende del Consorzio ILB – Italian Lingerie & Beachwear, protagoniste di un viaggio emozionale alla scoperta dell’eccellenza del Made in Italy.

Domenica, invece, saranno Chantelle e Oscalito a scegliere Immagine Italia & Co. per celebrare i rispettivi anniversari con una sfilata su invito, in un momento speciale che unisce heritage, stile e innovazione.

"Da molti anni Immagine Italia & Co. rappresenta un appuntamento indispensabile per scoprire le novità del comparto e per accompagnare concretamente il lavoro dei buyer – sottolinea Raffaella Petrossi, Direttrice Generale di Underbeach. – Si tratta di un evento che, in controtendenza rispetto alla maggior parte del sistema fieristico internazionale, è in costante crescita e rafforza ogni anno il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle tendenze future, oltre ad essere luogo d’incontro e di business per l’intera filiera. La presenza così consistente di brand provenienti dall’estero è infine la testimonianza di quanto questa fiera offra la più ampia panoramica del settore nel mondo".

Courtesy of Press Office