COS Atelier sfila a New York con la nuova collezione

COS Aterlier torna a sfilate a New York durante la New York Fashion Week. Dopo la (bellissima) parentesi romana, il brand che rappresenta la versione più lussuosa in termini di tessuto e ricerca dei tagli di COS, presenta la collezione autunno-inverno 2024-25 nella Grande Mela.
«È una città a cui siamo legati e che ci rispecchia molto come brand, per cui la decisione di sceglierla nuovamente come location non è casuale, rientra perfettamente nel concept della collezione e nel DNA di COS Atelier», ha confessato a Grazia la Creative Director Karin Gustafsson sottolineando come tutto il pensiero che c'è dietro la collezione sia circolare e investa ogni lato della produzione.
Il minimalismo che conosciamo e amiamo si raffina in COS Atelier, approfondendo la ricerca dei tessuti e dei tagli sartoriali che diventano più decisi e interessanti. «Ogni stagione cominciamo a mente fresca. Ripartiamo dai nostri color block, riguardiamo le nostre silhouette, che sono sempre il nostro punto di partenza, scegliamo nuovi tessuti. Dall’inizio sperimentiamo e proviamo nuove strade per cui in un primo stadio i prototipi possono essere difficili da capire, ma andando avanti si arriva sempre a un risultato nuovo che non tradisce il nostro gusto essenziale», continua Gustafsson.
«COS Atelier ci dà la possibilità di lavorare su una collezione più piccola e sperimentare di più sui materiali e sulle forme. È un modo per sottolineare l’artigianalità dei capi e porre l'attenzione sulla loro manifattura». Il consumatore a cui si rivolge Gustafsson è qualcuno che conosce bene il proprio stile, che non se ne vergogna e che cerca capi che possano durare nel tempo. Ed è con questi dettagli in mente che è nato anche questo nuovo capitolo.
Il cappotto grigio melange che apre la sfilata è uno dei capi cardine. «È tagliato in modo da avere più volume dietro e attorno alle maniche», spiega Gustafsson, «Quindi ha una forma scultorea ma morbida. Abbiamo poi deciso di aggiungere una cintura che conferisce al look un mood ancora più rilassato ed effortless».
I tagli sartoriali sono estremamente importanti. Le giacche vengono proposte senza maniche su pantaloni dalla forma ovale, la pelle in giacche oversize e si passa dalla semplicità degli abiti in maglina a quelli lunghi da sera, come il vestito nero e bianco con pannelli sul retro. E poi le trasparenze che si alternano ai pezzi must-have che vanno a creare il guardaroba di tutti i giorni.
Il nero, colore cardine di COS Atelier è il punto fermo attorno al quale prendono vita tonalità più accese. Macchie negli accessori come le ballerine con calzini sottilissimi verdi o rosa cipria, nella pelliccia bianca e marrone, nelle giacche dai colori più terrosi e caldi come il beige e il verde oliva.
E infine non manca tanto grigio, che in questa stagione invernale che si avvicina vedremo sempre di più. Sì perché i capi presentati oggi saranno a breve nei negozi selezionati COS e online, così da dare la possibilità di poterli subito indossare e testare nella vita di tutti i giorni.
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa se dopo Roma tornerà in Italia: «È stata un'esperienza unica, meravigliosa. Non posso ancora svelare nulla del futuro, ma chissà!».
Karin Gustafsson, Creative Director di COS Atelier
© Riproduzione riservata
Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
Credits: Getty Images
Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
© Riproduzione riservata
Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
© Riproduzione riservata