Met Gala 2026: “Costume Art” sarà il tema della mostra del Costume Institute

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“Costume Art”: è questo il tema della mostra del Met Costume Institute, annunciato ieri dal Metropolitan Museum of Art, che introduce la nuova edizione del Met Gala.

È uno degli appuntamenti più attesi del fashion system, si svolge, come da tradizione, il primo lunedì di maggio, e anche quest’anno è pronto a tornare con un nuovo dress code che ha tutte le carte in regola per mettere alla prova gli special guest che calcheranno il red carpet.

Mancano ancora diversi mesi al Met Gala 2026, la celebre serata di beneficenza che raccoglie fondi per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art, ma i preparativi sono già iniziati e la curiosità attorno alle celeb e ai loro look è già alle stelle.

In attesa di scoprire quale sarà il dress code della prossima edizione, ieri il Metropolitan Museum of Art ci ha dato una prima anticipazione e ha annunciato il tema della nuova mostra del Met Costume Institute: “Costume Art”.

Un’esposizione che per l’occasione inaugurerà una nuova area di quasi 12.000 metri quadrati adiacenti alla Sala Grande, che esporrà l’annuale mostra di primavera del dipartimento, e che segnerà così l’inizio di un nuovo importante capitolo per il museo.

Met Gala 2026: svelato il tema della mostra del Costume Institute

Concentrandosi principalmente sull'arte occidentale dalla preistoria al presente, la mostra esplorerà rappresentazioni artistiche del corpo vestito, abbinando mode e opere d'arte della vasta collezione del Museo per evidenziare il rapporto intrinseco tra abbigliamento e corpo”, si legge sul profilo Instagram del Metropolitan Museum Art.

Il nuovo tema scelto, dunque, è un vero e proprio invito a vedere l’abito sotto una nuova luce, non solo come un capo da indossare, ma come una forma di espressione artistica, quasi come un’opera d’arte capace di suscitare emozioni. Un tema che si presta a mille diverse interpretazioni, tra capi d’alta moda e riferimenti alle opere del museo, e che offre tanti spunti interessanti per riflettere su tecnica, creatività e sul significato che si nasconde dietro ogni creazione.

La mostra, come di consueto, ispirerà il dress code del Met Gala 2026 e a noi non resta che aspettare il prossimo 4 maggio per scoprire come le star interpreteranno il tema sul red carpet.

Foto in apertura: GettyImage

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Addio a Valentino Garavani

Lo stilista italiano si è spento il 19 gennaio nella sua residenza romana all'età di 93 anni
Valentino Garavani

Il mondo della moda dice addio a uno dei suoi nomi più altisonanti, Valentino Garavani. Lo stilista si è spento nella sua dimora romana nella giornata di lunedì 19 gennaio, circondato dall'affetto dei propri cari. Aveva 93 anni.

In attesa dei funerali, che si terranno venerdì 23 gennaio alle ore 11:00 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, verrà allestita una camera ardente presso PM23, in Piazza Mignanelli 23, sempre a Roma, aperta nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio dalle ore 11:00 alle 18:00.

In apertura il ritratto condiviso con la notizia della scomparsa di Valentino Garavani.
Courtesy of Valentino.

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Polène apre a Milano: la nuova boutique tra materia, luce e savoir-faire

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Polène inaugura la sua prima boutique italiana nel cuore del Quadrilatero della Moda, confermando il legame sempre più stretto tra la maison francese e la capitale del design

Milano accoglie una nuova destinazione del lusso contemporaneo. Fondata nel 2016 a Parigi, Polène è una delle maison di pelletteria più amate della nuova generazione del lusso: apprezzata per le sue borse dalle forme scultoree, ispirate alla natura, e per un approccio che unisce design contemporaneo e savoir-faire artigianale. Dopo aver conquistato capitali internazionali come Parigi, New York, Tokyo e Seoul, il brand francese sceglie oggi Milano per inaugurare la sua prima boutique italiana. Per celebrare l’apertura milanese, Polène ha accolto in boutique diverse personalità del mondo fashion, tra cui Ambra Cotti, Giulia Valentina, Beatrice Brusco, Federica Scagnetti e Nicky Passarella, insieme a Carlotta Rubaltelli, Ginevra Mavilla e Martina Maccherone.

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Una scelta che non è casuale: capitale del design e dell’eleganza senza tempo, Milano rappresenta il contesto ideale per raccontare l’universo Polène, fatto di materia, luce e lavorazioni d’eccellenza. Il nuovo indirizzo, nel cuore del Quadrilatero della Moda (in via Manzoni 37), segna un passo importante nella crescita del marchio e rafforza il suo dialogo con il pubblico italiano.

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Una facciata discreta, un interno sorprendente

Come molti palazzi storici milanesi, anche la boutique Polène si presenta all’esterno con una facciata sobria ed elegante, che non svela immediatamente ciò che accade all’interno. Varcata la soglia, lo spazio si apre invece a un ambiente luminoso, sofisticato e ricco di dettagli.

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Il progetto architettonico è stato affidato a Norm Architects, che ha reinterpretato i codici architettonici milanesi puntando su un raffinato gioco di contrasti tra rigore e calore, minimalismo e materia.

Un percorso sensoriale tra pietra, pelle e legno

La boutique è pensata come un vero e proprio percorso sensoriale. La visita inizia con un ingresso dominato dalla pietra, chiaro riferimento ai pavimenti storici della città. Si passa poi all’universo della pelle, cuore identitario di Polène, lavorata con tecniche che evocano la tradizione degli atelier di Ubrique, in Spagna.

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Il legno introduce una dimensione più calda e tattile, accompagnando il visitatore in una progressione cromatica che va dalle tonalità più chiare a quelle più profonde. Ogni materiale evolve per colore e texture, raccontando la ricerca del brand sulla materia e sulle sue infinite possibilità.

Arte e artigianato: l’opera di Clara Graziolino

Il punto culminante del percorso è affidato all’arte. Nell’ultimo ambiente della boutique trova spazio un’opera dell’artista italiana Clara Graziolino, realizzata in ceramica e ispirata alla texture del cuoio.

Installata in modo da essere visibile fin dall’ingresso, l’opera cattura immediatamente lo sguardo e sottolinea la volontà di Polène di valorizzare i saperi artigianali locali, creando un dialogo autentico con il territorio che la ospita.

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Craft at Work: quando la pelle diventa suono

L’esperienza in boutique si completa con Craft at Work – Leather Orchestra, un’installazione immersiva e interattiva. In uno spazio dedicato, i visitatori possono “dirigere” un insieme di pannelli in cuoio, dando vita a una performance in cui materia e suono si incontrano.

Un omaggio poetico alla città dell’Opera e al dialogo tra artigianato, design e cultura.