Chanel: viaggio nella fabbrica dei sogni

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Alle porte di Milano si trova la manifattura Roveda, che produce le iconiche calzature bicolori di Chanel e altre scarpe della maison. Le creatrici digitali Candela Pelizza, Tamu McPherson e Linda Tol l’hanno visitata e a Grazia spiegano come questi accessori siano capaci di rendere speciale ogni look.

Vicino a Milano, a Villastanza di Parabiago, esiste la fabbrica dei sogni. Roveda è l’azienda che dal 1955 è specializzata nella realizzazione delle scarpe più belle del mondo.

Da manifattura artigianale è diventata nel corso del tempo un laboratorio industriale del saper fare artigianale. Fin dagli Anni 60 ha cominciato a collaborare con i grandi nomi della moda internazionale e nel 2000 è stata acquisita da Chanel. La maison francese da anni ha una lungimirante politica di protezione e valorizzazione delle abilità artigianali e proprio qui, alle porte di Milano, produce le sue calzature, inclusi i modelli bicolori, inventati da Mademoiselle Coco e mai passati di moda.

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Ora li interpreta Virginie Viard, direttrice creativa di Chanel, con il suo tocco contemporaneo, che non tradisce le radici della maison. Per conoscere e far conoscere la magia di questo laboratorio tre creatrici digitali e influencer, Candela Pelizza, Tamu McPherson e Linda Tol, ci hanno passato una giornata, per scoprire il segreto delle calzature che rendono speciale ogni look. «Vedere tutte le fasi della produzione è stato emozionante. Abbiamo assistito alla magia della creazione, al passaggio dal modello immaginato dalla stilista al disegno alla scarpa realizzata», racconta Candela Pelizza. «Chanel continua a rispecchiare il carisma di Coco.

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La forza di Chanel è che ha sempre la sua identità, senza seguire passivamente le tendenze. Le scarpe bicolori della maison ti rendono speciale: puoi indossarle con un paio di jeans, una T-shirt bianca o nera e una giacca. Le calzature sono uno di quei dettagli che fanno le differenza e queste parlano da sole: trasmettono il messaggio che chi le indossa ama il bello. Direi quasi che è una questione di cultura».

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«Sono inconfondibili perché rispecchiano l’idea originale della moda secondo Mademoiselle Chanel e cioè che lo stile deve essere senza tempo, forte e sempre raffinato», dice Tamu McPherson. «La magia delle scarpe Chanel vive nella loro linea semplice ma geniale: sono piacevoli da guardare e le loro combinazioni di colore danno carattere a ogni look». È d’accordo Linda Tol, che spiega: «Lo stile è basato sulla personalità, è un’espressione della tua individualità.

Per me è fondamentale sentirmi a mio agio con ciò che indosso. Esperienza, conoscenza, età e tendenze fanno evolvere il tuo gusto, ma un capo di Chanel ti rende speciale perché il suo stile è sofisticato e divertente allo stesso tempo»

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Foto Courtesy Press Office Chanel 

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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.