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Moda

Chanel e Orsolina28: a passo di danza tra le colline del Monferrato

Chanel e Orsolina28: a passo di danza tra le colline del Monferrato

7 Ottobre 2026
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Tra le morbide colline di Moncalvo, il Paris Opera Junior Ballet ha trovato il tempo e lo spazio per costruire la nuova stagione. A sostenerlo, Chanel, Maison che da oltre un secolo intreccia moda, movimento e cultura della danza.

Ci sono luoghi in cui la danza sembra appartenere naturalmente al paesaggio. Non per la presenza di un grande teatro o per la solennità di un palcoscenico, ma per quella particolare combinazione di silenzio, natura e tempo che permette al corpo di trovare un ritmo diverso. È quello che è successo a Orsolina28 Art Foundation, nel Monferrato, dove per tre settimane i 24 giovani danzatori del Paris Opera Junior Ballet hanno lavorato alla nuova stagione sostenuti da Chanel, Founding Patron della compagnia.

Nata nel 2024, la formazione riunisce ballerini tra i 18 e i 23 anni, selezionati attraverso un concorso e inseriti in un percorso professionale biennale. Più che una semplice tappa di formazione, il Junior Ballet nasce come un vero laboratorio per le nuove generazioni della danza: un luogo in cui sviluppare talento e identità artistica, favorire l'inserimento professionale e, allo stesso tempo, portare il patrimonio dell'Opéra di Parigi verso nuovi pubblici.

Per inaugurare la stagione 2026/2027, la compagnia ha scelto proprio Orsolina28, una realtà che sembra essere stata progettata per accompagnare questo tipo di ricerca. La residenza, dal 30 agosto al 19 settembre, ha riunito i danzatori intorno a tre lavori di tre grandi coreografi: Eternal Rift di Julian Nicosia, The Vertiginous Thrill of Exactitude di William Forsythe e una nuova creazione della  polacca Anna Hop.

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Orsolina28, dove la danza incontra la natura

Sulle colline di Moncalvo, tra i vigneti del Monferrato dichiarati Patrimonio dell'Umanità UNESCO, Orsolina28 non è una scuola di danza nel senso tradizionale del termine. È una fondazione non profit dedicata alle arti performative, pensata come un ecosistema in cui creare, studiare, sperimentare e vivere insieme. A fondarla nel 2016 è stata Simony Monteiro, ex danzatrice, con l'idea di costruire uno spazio in cui artisti e creativi potessero avere il tempo necessario per sviluppare il proprio lavoro.

Negli anni Orsolina28 è diventata un luogo di residenze artistiche, corsi, formazione e performance, aperto tanto ai professionisti affermati quanto ai talenti emergenti e alle comunità del territorio. Qui la natura non fa semplicemente da sfondo: entra nel processo creativo, insieme alla possibilità di rallentare, condividere spazi e relazioni e guardare alla danza anche come strumento di incontro. Ma non solo: Orsolina28 negli anni ha sostenuto anche diverse associazioni benefiche nell'ambito di iniziative a sfondo sociale con una grande attenzione al territorio e alla comunità locale.  

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Quando la moda entra nella coreografia

La residenza presso Orsolina28 è una tappa importante per il Junior Ballet, nato per accompagnare un gruppo di giovani artisti nel delicato passaggio dalla formazione alla professione. Qui i 24 danzatori (tra cui 6 italiani) non hanno soltanto lavorato sui passi e sul repertorio: hanno avuto l'occasione di diventare una compagnia, conoscendosi e costruendo quella sintonia che sul palcoscenico è invisibile ma essenziale. Ed è proprio qui che il progetto assume un significato particolare per Chanel. 

Mademoiselle aveva intuito molto presto che un abito doveva accompagnare il corpo, non limitarlo. La libertà di movimento era parte integrante della sua idea di eleganza e del modo stesso in cui concepiva la silhouette: disegnare direttamente sul corpo significava pensare la moda come qualcosa di vivo, capace di muoversi insieme alla donna.

Il rapporto con la danza risale agli anni Venti, quando Gabrielle Chanel strinse un'amicizia con Sergei Diaghilev, fondatore dei Ballets Russes, diventandone poi mecenate. Nel 1924 mise il proprio talento al servizio del palcoscenico realizzando i costumi per Le Train Bleu, portando nella danza quella stessa tensione verso una silhouette più libera che aveva rivoluzionato il guardaroba femminile. Chanel aveva inoltre frequentato personalmente il mondo della danza, lavorando con figure come Isadora Duncan.

Da allora quel dialogo non si è interrotto. Oggi Chanel è Major Patron dell'Opéra national de Paris dal 2023, oltre a essere Patron del Gala di apertura della stagione di danza dal 2018 ed Exceptional Patron del progetto di rinnovamento dell'Opéra dal 2025. La Maison sostiene inoltre artisti e coreografi internazionali, continuando a utilizzare il costume come uno spazio di ricerca capace di dialogare con il movimento.

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Eternal Rift, il gesto che diventa abito

A Orsolina28 questo legame prende una forma particolarmente concreta. Tra i lavori preparati dal Junior Ballet c'è infatti Eternal Rift, creazione di Julian Nicosia del 2025, che indaga quel territorio sospeso tra contatto e distacco, tra il trattenere e il lasciar andare. Per il balletto, Chanel ha affidato a Matthieu Blazy la creazione dei costumi di scena.

La collaborazione tra Chanel e il Paris Opera Junior Ballet si inserisce quindi in una storia più ampia: quella di una Maison che continua a guardare alla danza come a un territorio di sperimentazione, trasmissione e libertà. Un filo che parte da Gabrielle Chanel e dai Ballets Russes e arriva fino alle nuove generazioni di danzatori.

E forse non è un caso che questo nuovo capitolo sia stato scritto proprio tra i vigneti del Monferrato. Perché a Orsolina28 la danza non viene soltanto insegnata o rappresentata: viene vissuta come un processo aperto, fatto di corpi, persone, natura e tempo. Proprio qui, in uno spazio, lontano dalla frenesia della città e vicino alla materia stessa del movimento, una nuova generazione dell'Opéra di Parigi ha iniziato a immaginare il proprio futuro.

© Riproduzione riservata

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