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Moda

Hieroglam: la mostra degli studenti di Accademia IUAD che racconta i segreti dell’Antico Egitto

Hieroglam: la mostra degli studenti di Accademia IUAD che racconta i segreti dell'Antico Egitto

foto di Rossella Malaguarnera Rossella Malaguarnera — 11 Giugno 2026
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Un viaggio tra archetipi, spiritualità e creatività contemporanea: Hieroglam porta al Museo Egizio di Torino le visioni dei talenti IUAD insieme a una selezione di pezzi d'archivio che hanno fatto la storia della moda.

Cosa succede quando uno dei luoghi simbolo della storia antica incontra lo sguardo di una nuova generazione di creativi? La risposta arriva da Hieroglam, il nuovo progetto espositivo e formativo firmato Accademia IUAD che ha appena aperto le sue porte al Museo Egizio di Torino. Un'iniziativa che mette in dialogo il fascino senza tempo dell'antico Egitto con la creatività contemporanea, trasformando la moda in uno strumento di racconto, ricerca e sperimentazione.

Al centro della mostra ci sono circa trenta creazioni realizzate dagli studenti delle sedi IUAD di Napoli e Milano, chiamati a confrontarsi con uno dei patrimoni iconografici più ricchi e suggestivi della storia. Il risultato è una mostra "diffusa" che prende ispirazione da simboli, rituali, divinità e codici estetici dell'universo egizio, reinterpretandoli attraverso una sensibilità attuale e uno sguardo proiettato verso il futuro.

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Le opere esposte per una settimana nelle sale del Museo Egizio di Torino diventano tappe di un percorso narrativo: le silhouette assumono forme scultoree, le superfici si illuminano di riflessi metallici e i tessuti si stratificano per evocare armature cerimoniali, amuleti protettivi e figure divine. 

Il percorso espositivo invita il visitatore a immergersi in un universo sospeso tra memoria e immaginazione. Gli archetipi dell'antico Egitto come il sole, il serpente, l'occhio, la piramide e le divinità ibride riaffiorano sotto nuove forme, dando vita a una narrazione visiva che intreccia spiritualità, design e identità. Anche i concetti di ka e ba, elementi fondamentali della concezione egizia dell'essere umano, diventano fonte di ispirazione per volumi fluidi, accessori rituali e palette cromatiche che mescolano l'oro del sole, il blu del Nilo, il nero cosmico e il rosso del deserto.

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L'operazione si inserisce inoltre in una lunga tradizione che vede la moda affascinata dall'Egitto. Sono molti i designer a essere stati ammaliati dai simboli e dall'iconografia di questa millenaria civiltà. Dalle sperimentazioni surrealiste di Elsa Schiaparelli alle interpretazioni couture di Christian Dior, passando per Karl Lagerfeld, John Galliano, fino all'immaginario pop di Madonna, Beyoncé e Lady Gaga, il patrimonio simbolico egizio continua a esercitare un richiamo potente. Hieroglam raccoglie questa eredità e la rilegge attraverso la prospettiva di giovani designer che si confrontano con temi universali come il mito, il corpo e la rappresentazione del sé.

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Aspetto interessante della mostra è il dialogo che si crea tra i talenti emergenti e alcuni grandi protagonisti della moda internazionale. Accanto alle creazioni degli studenti trova infatti spazio, riservato nell'imponente Galleria dei Re, una selezione di capi provenienti dall'Archivio di Ricerca Mazzini, realtà celebre a livello internazionale per il lavoro di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio fashion.

La presenza dell'archivio aggiunge un ulteriore livello di lettura al progetto: le opere dei giovani designer vengono messe in relazione con creazioni firmate da Issey Miyake, Chanel, Gianfranco Ferré, Roberto Cavalli e Alexander McQueen, in una conversazione tra generazioni e linguaggi differenti, dove la ricerca trova eco nelle sperimentazioni dei grandi maestri della couture.

Nel suggestivo contesto del Museo Egizio di Torino, il risultato è un percorso immersivo dove il corpo diventa mito, il tessuto si fa racconto e il passato continua a parlare al presente con sorprendente attualità.

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