Sanremo 2024: tutti gli abiti e i look sul palco dell'Ariston

Puntuali come ogni anno si accendono i riflettori sul palco del teatro Ariston: dal 6 al 10 febbraio va in scena la 74esima edizione del Festival di Sanremo, l'imperdibile kermesse televisiva che celebra la canzone italiana. Ma su quel palco, oltre alle voci dei cantanti in gara, a catturare l'attenzione sono anche i look di ciascuno, inclusi ospiti e co-conduttori.
La moda, come ogni palcoscenico (o tappeto rosso) che si rispetti, è diventata ormai da decenni una parte integrante del Festival, incarna edizione dopo edizione i trend del momento raccontando lo spirito dei tempi che ci ritroviamo a vivere. Ed è così che troviamo silhouette ai limiti dell'oversize, look no-pants, gilet multitasche in pelle e molto di più. I nomi di questa edizione alzano le aspettative, perché alle spalle di molti di questi ci sono stylist conosciuti a livello planetario per il loro lavoro in fatto di stile. Da Mahmood a Marco Mengoni, Emma Marrone e Ghali, l'asticella dello stile si setta altissima per questo Festival 2024.
Seguite, sera dopo sera, il Festival e i look che accompagneranno ogni cantante verso la puntata finale: scoprite con noi chi ha vestito chi.
Serata finale: dress-code paillettes
L'ultima serata arriva e consacra un grande trend di questa edizione. Insieme al total black, paillettes, cristalli e dettagli lucenti sono stati ingredienti fondamentali sotto i riflettori dell'Ariston.
Una scelta stilistica soprattutto maschile, che abbiamo ritrovato non solo sulle giacche di Amadeus, dalla prima all'ultima serata, ma anche addosso ai cantanti in gara, da Ghali a Mahmood e Geolier.
Sanremo 2024: tutti i look della serata finale
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Per Mahmood è venuto il momento di dare forma alla tuta gold che da il titolo al suo pezzo: firmato da Valentino, il look dell'ultima serata ha mixato una giacca in pelle dalla linea oversize a un paio di pantaloni dorati, composti di paillettes ricamate.
Bagliori anche per Ghali, altro artista in gara che ha colto molteplici volte durante la settimana l'opportunità di brillare. Per la finale ha scelto un total look Marni con una maglia dai dettagli brillanti, effetto lurex; un effetto scelto anche dal suo accompagnatore, "l'alieno" Rich Ciolino.
Sopra: Ghali e Rich Ciolino. Credits: Getty Images
Quarta serata: Lorella Cuccarini e i look d'archivio che fanno sognare
Penultima serata di Festival: il momento delle cover, e dei duetti, è arrivato, portando con sé una buona dose di entusiasmo e di varietà, anche in termini di look. Ma a fare davvero la differenza è stata la co-conduttrice Lorella Cuccarini, che ha portato sul palco una selezione di abiti d'archivio dei migliori nomi della moda italiana.
Sanremo 2024: i look della quarta serata
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Una scelta dichiarata sul palco dalla stessa Cuccarini, quella di portare all'Ariston dei nomi che hanno fatto la storia. Inizia con un tubino Dolce&Gabbana, di quelli di fine anni '90/inizio Duemila, indossato con guanti velati, passando poi a un abito di Gianfranco Ferrè, nome che non sentiamo troppo tempo, soprattutto su un palco o su un Red carpet importante.
Sopra da sinistra: Lorella Cuccarini in Dolce&Gabbana - Lorella Cuccarini in Gianfranco Ferrè.
Terzo cambio di look in Versace, istituzione anche al Festival nel cuore degli anni Novanta. Dal tubino con iconici bottoni-Medusa allo slipdress stampato dell'originale Roberto Cavalli, marchio che sotto la nuova direzione di Fausto Puglisi sta raccogliendo molti successi in questa edizione 2024 (veste Alessandra Amoroso e ha vestito in questa serata anche Clara).
Sopra da sinistra: Lorella Cuccarini in Versace - Lorella Cuccarini in Roberto Cavalli.
Terza serata: di tutto un po'
La terza serata di Festival vede sul palco un gran mix di scelte stilistiche. Dal nero, che non manca mai, alle fantasie animalier (condite da qualche piuma) indossate da Teresa Mannino; dalla tuta di Mahmood, non gold ma in pelle, agli elementi distintivi dello stile di Michael Jackson che rivivono grazie a Ghali.
Sanremo 2024: i look della terza serata
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Ritorniamo su Teresa Mannino e sui suoi look. Per i cinque cambi d'abito, la conduttrice si è affidata al Roberto Cavalli di Fausto Puglisi: scelta saggia, ben studiata, con uno stile ripetuto e declinato attraverso stampe, colori e applicazioni diversi fino al gran finale, in abito lungo con striature animalier.
Seconda serata: Giorgia, co-conduttrice con stile
Seconda serata di Festival, seconda serata di musica e di look da scoprire. Co-conduttrice al fianco di Amadeus, è Giorgia, che arriva a Sanremo con una selezione di look Christian Dior. Accanto a lei, in una serata per la maggior parte tinta di nero, spiccano il monospalla di Mahmood, il completo di Dargen D'Amico e il maxi collier di Emma Marrone.
Sanremo 2024: i look della seconda serata
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Quattro look in totale: se il primo non conquista, in quanto si pone un po' troppo come una rivisitazione di una mise da direttore d'orchestra a metà tra Riccardo Muti e Annalisa, dal secondo la serata sembra decollare: una deliziosa cascata di frange gioiello prima, un minidress blu con accenti glitter per il cambio successivo, scelte impeccabili e ben ponderate. Chiude un abito midi, sempre a girocollo e sempre impreziosito da dettagli gioiello.
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Prima serata: total white e dettagli brillanti
La serata inaugurale si apre con Clara Soccini, o semplicemente Clara, che rompe il ghiaccio indossando un abito Armani Privé realizzato su misura, caratterizzato da un inserto glitterato sul punto vita. Dopo di lei, una cascata di bianco: da Sangiovanni, avvolto in una silhouette (molto) oversize a Fiorella Mannoia che regala vibes sposalizie in un pizzo a sirena firmato Luisa Spagnoli, e Diodato super chic con lupetto e giacca coreana. Il co-conduttore Marco Mengoni sceglie una maglia gioiello e, altrettanto scintillante, è il total look Loewe di Ghali.
Lo stile maschile cattura l'attenzione per originalità: se Mahmood sceglie lo stile combat, con un gilet in pelle multitasche (tasche che ritroviamo anche sui pantaloni di Fred De Palma) gli altri scelgono linee sartoriali contemporanee. Molte giacche portate a pelle, dettagli luminosi come strass all over.
Sanremo 2024: i look della prima serata
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Milano Cortina 2026: i momenti fashion più salienti della cerimonia di inaugurazione

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è stata uno spettacolo celebrativo, ma anche un vero manifesto "estetico".
All’interno dello stadio di San Siro, trasformato per una notte nel cuore simbolico dei Giochi, musica, coreografie e immagini hanno dialogato con elementi chiave: lo stile e l'eleganza. I look indossati dalle star infatti non sono stati semplici costumi di scena, ma pezzi di un puzzle più ampio, capace di intrecciare identità, memoria e futuro.
Credits: Courtesy of Press Office/ Pagliaricci CONI
La moda, qui, ha parlato un linguaggio davvero emotivo: ha omaggiato i grandi nomi del Made in Italy, ha evocato epoche diverse e ha dato forma a temi come pace, inclusione e armonia. Ogni abito, studiato per la serata, è diventato un segno che ha accompagnato le performance e amplificato il loro significato. Così, la cerimonia di apertura si è trasformata in una passerella simbolica, dove sport e bellezza hanno trovato un punto d’incontro.
Matilda De Angelis, la direttrice d’orchestra
Ad aprire la scena, Matilda De Angelis che ha incarnato la figura della direttrice d'orchestra : severa e magnetica, con un tocco di luce nei capelli che spezza la rigidità del look. L'abito presenta una scollatura a cuore e gioca sui toni del bianco e del nero, in velluto di seta nera. Una creazione con taglio a sirena che ricorda quasi la bellezza del pianoforte a coda.
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Disegnato dal costumista Massimo Cantini Parrini, questo abito sembra fare da ponte tra la tradizione della musica classica e l'energia pop, raccontando un'idea di eleganza che non ha paura del cambiamento.
Sabrina Impacciatore: il suo " Time travel" tra passato e futuro
Quello di Sabrina Impacciatore è stato un viaggio visivo che attraversa decenni e immaginari. Un momento molto complesso che va dalle Olimpiadi degli anni Trenta verso il futuro.
L'attrice - conosciuta ormai a livello internazionale grazie al suo ruolo nella serie tv The Paper - per riflettere questo segmento narrativo ha indossato un costume realizzato ad hoc per la serata. Si tratta di una catsuit in Lycra metallizzata oro e argento, tessuto che le ha permesso di muoversi al meglio. Oro e argento, colori scelti per rappresentare la tradizione olimpica delle medaglie, e tonalità perfette di richiamo futurista.
Elemento interessante è la bomber jacket che porta con sé un'estetica ironica e sperimentale. Il suo è davvero un look che sembra uscito da un sogno anni Ottanta, ma proiettato nello spazio.
Mariah Carey, diva d’inverno in Roberto Cavalli
Per aprire ufficialmente la cerimonia, Mariah Carey ha scelto di non limitarsi a cantare: ha letteralmente illuminato San Siro. La popstar infatti è apparsa avvolta in un abito su misura firmato Roberto Cavalli by Fausto Puglisi, una creazione pensata come un omaggio al glamour senza tempo e all’opulenza scenografica del brand. Il bustier scolpito segue le linee del corpo con una silhouette aderente, che si apre in un ampio e drammatico strascico a sirena in raso, creando un effetto fluido e regale.
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L’intera superficie dell’abito è ricamata con cristalli Swarovski color ghiaccio, disposti secondo il motivo della storica stampa d’archivio Ray of Gold, trasformata per l’occasione in una trama luminosa che cattura e riflette la luce dello stadio. Le spalline a catena, in argento cristallizzato, aggiungono un accento deciso e contemporaneo a una costruzione che richiama l’eleganza dell’old Hollywood.
A completare il look, una lunga stola in piume di struzzo color naturale, morbida e teatrale, che amplifica l’aura da diva e accompagna i movimenti sul palco. I gioielli, firmati LEVUMA, sono decisamente degni di una regina: stiamo parlando di collier, orecchini e bracciale in diamanti dell’Alta Gioielleria, per un valore complessivo di 15 milioni di dollari. Un’apparizione che unisce lusso, spettacolo e poesia visiva, trasformando Mariah Carey in una vera regina di ghiaccio.
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Vittoria Ceretti e Laura Pausini, l’omaggio più emozionante a Giorgio Armani
C’è un momento, nella cerimonia di apertura, in cui lo spettacolo diventa silenzio e la moda diventa un gesto solenne. È il tributo a Giorgio Armani, legato da sempre allo sport e coinvolto in prima persona nella visione creativa dell’evento. Il suo contributo non si limita ai costumi, ma attraversa l’intero concept scenico, fino al disegno simbolico dell’ingresso delle bandiere.
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La sequenza si apre con una sfilata quasi rituale: sessanta modelle avanzano in formazioni armoniche, indossando completi pantalone monocromatici nei tre colori del Tricolore.
A guidarle è Vittoria Ceretti, portabandiera e volto della nuova campagna Giorgio Armani. Il suo ingresso segna il punto culminante della scena: la modella indossa un abito custom made Armani Privé in bianco assoluto, con maniche lunghe, collo alto e spalle leggermente strutturate. La linea è pura, essenziale, scivola fino a terra con una grazia quasi irreale.
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Non c’è eccesso, non c’è ornamento superfluo: è un’eleganza che parla sottovoce, ma con una forza iconica.
Se il bianco di Vittoria racconta la luce, il nero di Laura Pausini ne rappresenta l’intensità emotiva. Per intonare l’Inno di Mameli, l’artista sceglie un abito di alta moda Giorgio Armani Privé: velluto di seta nero, profondo e compatto, che avvolge il corpo con una fluidità quasi architettonica.
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Il tessuto trasforma la luce e la rimanda grazie a un ricamo prezioso e discreto che anima la superficie. Il cut-out sulle spalle introduce una modernità misurata creando un equilibrio tra rigore e sensualità.
Insieme, Vittoria Ceretti e Laura Pausini trasformano l’omaggio ad Armani in uno dei momenti più poetici dell’intera cerimonia: una dichiarazione d’amore all’eleganza italiana, capace di attraversare il tempo senza perdere la sua forza.
Ghali, il bianco come spazio di connessione
Sul palco di San Siro, Ghali appare come una presenza sospesa, quasi irreale. Il suo look, interamente declinato nelle sfumature del bianco, è un inno alla purezza e alla possibilità di un nuovo inizio.
L’artista indossa una creazione custom Gucci che unisce rigore sartoriale e leggerezza poetica: una camicia in seta dal collo alto, morbida e luminosa, attraversata da una spilla floreale tono su tono, smaltata, come un piccolo talismano appuntato sul cuore.
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I pantaloni in lana, dalla linea formale, sono rifiniti da una banda laterale in raso che richiama l’eleganza senza tempo dello smoking, mentre ai piedi spiccano i Gucci La Famiglia loafers in pelle nera, impreziositi dall’iconico morsetto Horsebit. Un contrasto calibrato, che rompe la monocromia senza spezzarne l’armonia.
Il suo stile, essenziale ma ricco di significati, diventa così una metafora visiva: un corpo che attraversa lo spazio come una pagina bianca su cui scrivere nuove storie, nuove identità, nuove possibilità. Ghali, con la poesia contro la guerra di Gianni Rodari, non indossa solo un abito, ma una visione.
Charlize Theron, il cuore della pace
Con le parole di Nelson Mandela, Charlize Theron, ambasciatrice ONU non ha semplicemente recitato ma ha aperto uno spazio di silenzio e ascolto nel cuore della cerimonia. Sul palco di San Siro, l’attrice ha trasformato il palcoscenico globale di Milano Cortina in un luogo di memoria e responsabilità dando voce a un messaggio che supera confini, lingue e generazioni.
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Per farlo ha scelto un abito Atelier Versace dalla linea essenziale e potente, un nero profondo che scolpisce la figura con un’eleganza solenne. A spezzare la severità, un dettaglio che diventa simbolo: un cut-out a forma di cuore sul décolleté, grafico e delicato allo stesso tempo.
Alla fine della serata, quello che resta per noi non è solo l’eco delle performance o la grandiosità delle scenografie, ma una sensazione più sottile: quella di aver assistito a un momento in cui la moda ha smesso di essere semplice ornamento per diventare racconto collettivo.
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Margot Robbie, Dove Cameron, Selena Gomez e tutte le altre Best Dressed of the Week!

Questa settimana è stata la dimostrazione di come la moda non si è limitata a “vestire” le star: le ha trasformate in personaggi. Tra le nostre Best Dressed preferite, Margot Robbie, Dove Cameron e Selena Gomez che hanno portato sul (e fuori dal) tappeto rosso tre visioni completamente diverse, ma ugualmente interessanti. Guardiamo un po' più da vicino i loro look.
Margot Robbie in Chanel: il rosso come racconto di un dramma
Alla première parigina di "Wuthering Heights" - uno dei film più attesi di questo 2026 - al Le Grand Rex, Margot Robbie ha indossato uno dei look più intensi del suo press tour. Si tratta di un abito su misura firmato Chanel che richiama la silhouette vittoriana con una forza davvero teatrale: corsetto rigido (che siamo sicure vedremo ovunque quest'anno) busto strutturato, gonna chiara con quel tocco di velluto rosso scuro che conferisce all'abito un tocco profondo.
*** L'abito di Margot Robbie alla premiere di "Cime Tempestose" ci ricorda qualcosa ***
Il choker Lorraine Schwartz, stretto al collo, è il dettaglio perfetto per completare il look che sembra parlare di confitto, desiderio, costrizione, un richiamo agli elementi che caratterizzano il film.
Dove Cameron: un look etereo e autorevole
Dove Cameron ha partecipato alla serata Pre-GRAMMY con un abito che sembrava letteralmente "fluttuare". Il suo gown in satin blu pallido firmato Georges Hobeika scende lungo il corpo come una cascata, le pieghe sono morbide e avvolgono spalle e busto, per poi aprirsi in un strascico.
Si tratta di un look delicato che non ha bisogno di cristalli o trasparenze eccessive: qui la forza è nella tessuto e nel movimento ma anche nella purezza della linea - e a noi piace tantissimo!
Selena Gomez: business, sensualità e potere
Per celebrare l’arrivo di Rare Beauty in tutti gli store Ulta, Selena Gomez ha scelto un look che unisce eleganza sartoriale e sex appeal moderno. Stiamo parlando di un blazer nero trasformato in minidress, con cintura in vita, dalla silhouette forte e decisa.
Le calze velate, i tacchi neri e gli orecchini a cerchio completano l' outfit che chiaramente gioca con i codici maschili e li rende seducenti.
Insomma, Margot Robbie, Dove Cameron e Selena Gomez: tre stili diversi che per noi rientrano a pieno titolo tra i look più belli della settimana. Ma questi non finiscono di certo qui. Ecco la nostra selezione con tutte le Best Dressed of the Week!
Best Dressed of the Week: i look più belli
Margot Robbie in CHANEL
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Dove Cameron in GEORGES HOBEIKA
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Selena Gomez in un mini blazer dress nero con maxi fiore in vita e pumps abbinate
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Sabrina Impacciatore in GUCCI
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Anya Taylor-Joy in KHAITE e gioielli TIFFANY&Co
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Jessica Biel in pantaloni di pelle marrone con scarpe abbinate e t-shirt con scollo velato
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Olivia Rodrigo in MIU MIU e AQUAZZURA Love Affair Pump 105
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Claudia Pandolfi in FEDERICA TOSI
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Elle Fanning in VIVIENNE WESTWOOD SPRING 2026
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Emerald Fennell in BURBERRY
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Giulia Michielini in MAX MARA
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Levante in un total look SPORTMAX RESORT 2026
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Naomi Watts in BALENCIAGA PRE-FALL 2026
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Suki Waterhouse in un lungo top dorato con scollatura profonda con cintura in vita, wide brown pants e sandali bianchi
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Sarah Pidgeon in CHANEL
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Rosé in un abito lungo nero con spacco laterale profondo e RENE CAOVILLE Ellabrita sandal
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Margot Robbie in THOM BROWNE
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Minimal e chic: lo stile di Jennifer Lawrence in 8 daily look da copiare
È una presenza fissa dei red carpet più prestigiosi ed è sempre in cima alla lista delle star “best dressed” di eventi speciali come gli Oscar o i Golden Globes. Ma ultimamente Jennifer Lawrence si sta facendo notare anche per il suo stile quotidiano che negli anni ha subito una grande evoluzione.
Se in passato i suoi look off-duty era piuttosto semplici e discreti (per non dire noiosi), adesso l’attrice tende a osare con combinazioni un po' più cool che strizzano l’occhio alle tendenze del momento.
Il segreto del suo stile effortless-chic? Che si tratti di passeggiare per le strade di New York o di ammirare le sfilate in front row, lontano dal tappeto rosso Jennifer Lawrence tende a prediligere i pezzi più basic del guardaroba, come t-shirt girocollo, pantaloni a gamba larga, maglioni dai colori neutri e jeans dal fit comodo.
Ma è grazie alla sua capacità di esaltarli al massimo, giocando bene con il layering, mixando alla perfezione stampe e colori e aggiungendo gli accessori giusti, che riesce a trasformare i suoi daily look in outfit di gran tendenza.
Lo stile effortless-chic di Jennifer Lawrence in 8 daily look da copiare
Chi l’ha detto che canotta e jeans si possono indossare solo nel tempo libero o nel weekend? Qualche settimana fa Jennifer Lawrence ci ha dato prova del fatto che, se abbinati nel modo giusto, anche i pezzi più casual del guardaroba possono essere sfoggiati persino nel front row delle sfilate. Allo show di Dior dello scorso gennaio, ad esempio, l’attrice ha completato questa combo super casual con un maxi cappotto con i polsini in pelliccia, delle pumps con il tacco e un’it-bag preziosa. E il suo look non ha fatto una piega.
Paparazzata per le strade di New York, Jennifer ci ha impartito un’altra grande lezione di stile: quale? Che nero e blu sono sempre un grande sì. Il suo look composto da dolcevita blu, pantaloni cropped dello stesso colore, cappotto nero con cintura e pumps coordinate è il classico oufit che risolve al volo qualsiasi dilemma fashion.
Grande fan del total black, la star di “Hunger Games” ci ha mostrato con valorizzare in modo impeccabile anche un semplicissimo abito in maglia nero con i bottoni. Aggiungendo un paio di pumps dal gusto retrò, una borsa a mano dalle linee essenziali e dei gioielli dal design minimale.
Anche quando si indossano due pezzi super basic, come una t-shirt bianca girocollo e una minigonna nera, sono sempre gli accessori a fare la differenza. E un paio di mules con il fiocco e degli occhiali da sole con la montatura sottile e le lenti tonde sono una scelta azzeccata per dare un twist al look, Jennifer Lawrence docet.
Perfettamente in linea con il trend che vuole gli abiti indossati sopra i pantaloni, l’attrice ci ha deliziato con un'altra mise molto facile da replicare. Si tratta di un abito nero dalle fantasie floreali, indossato sopra a dei jeans dal fit asciutto. Poi abbinato a un blazer di pelle e a delle pumps con il tacco alto e la punta affilata.
Ed eccola, durante uno dei suoi tanti avvistamenti per le strade di New York, con addosso un altro look semplicissimo. Come è riuscita a trasformare questo outfit così easy, composto da pullover marrone, gonna nera sopra il ginocchio e décollète con la punta tonda? Ha dato un tocco chic al tutto con un maglione color cioccolato poggiato sulle spalle.
A un altro show di Dior, lo scorso ottobre, ci aveva conquistato con una mise tanto semplice quanto chic composta da camicia azzura, pantaloni wide leg e gilet grigio insieme a uno dei capisaldi del guardaroba daily: il trench beige.
E tra i suoi look off-duty più riusciti, c’è anche questo che vede abbinare in modo super chic un dolcevita declinato in uno dei colori più gettonati della scorsa stagione, il giallo burro. Così mixato a jeans bianchi, sneakers dai colori neutri e cappotto color cammello, diventa la perfetta divisa quotidiana.
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Margot Robbie e quel look di Chanel (sfoggiato alla Prémiere parigina di “Cime Tempestose”) che ci ricorda qualcosa…
È una delle attrici più chiacchierate del momento e in questi giorni più che mai non si fa che parlare di lei: Margot Robbie continua a essere al centro dell’attenzione.
Impegnata con Jacob Elordi nella promozione di “Wuthering Heights” (alias Cime Tempestose), la protagonista del nuovo film di Emerald Fennell non smette di sorprendere con i suoi look favolosi.
*** I look di Margot Robbie in "Cime Tempestose" e le loro reference***
E dopo averci deliziato con il sontuoso abito gothic-glam di Schiaparelli, sfoggiato in occasione della prima grande prémiere di Los Angeles, qualche giorno fa ci ha stupito con un’altra creazione straordinaria.
Per la tappa parigina della promozione del film, infatti, “Cathy” ha puntato sull’effetto sorpresa con uno splendido abito di Chanel, realizzato per lei da Matthieu Blazy: uno scenografico gown dress drappeggiato in velluto bordeaux con il corsetto, impreziosito da piume e petali e completato da una sottogonna in seta color avorio.
E il suo look non vi ricorda forse qualcosa?
Probabilmente le fan di ”Via col Vento” avranno già notato una certa somiglianza con un abito, dello stesso colore, indossato Vivien Leigh nel celebre film di Victor Fleming.
L’abito di Chanel di Margot Robbie, infatti, sembra essere un vero e proprio omaggio a uno dei costumi più famosi di Rossella O’Hara: il celebre abito bordeaux con applicazione di piume intorno alle spalle, realizzato dal costumista Walter Plunkett e indossato in una particolare scena del film: durante il compleanno di Ashley Wilkes.
Non è la prima volta che vediamo citato uno dei look della protagonista di "Via col Vento" tra i costumi del film: tra le prime immagini del trailer, uscito qualche settimana fa, infatti, troviamo Margot Robbie con abito con corpetto bianco e maniche a sbuffo e gonna rossa dalla silhouette vaporosa che richiama, neanche troppo vagamente, la vestaglia in velluto cremisi indossata da Rossella in una delle scene del film.
Che Matthieu Blazy si sia dunque riferito all'iconico abito del film del 1939? Chi può dirlo. Quel che è certo è che il direttore creativo ha saputo fondere alla perfezione i codici iconici di Chanel e l’essenza romantica e drammatica di “Cime Tempestose” e il risultato è che il look di Margot Robbie è ancora sulla bocca di tutti.
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