Cosa indosserà Laura Pausini a Sanremo? Ecco il nostro toto-look!

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Laura Pausini è pronta a salire sul palco di Sanremo nell'inedita veste di co-conduttrice: cosa indosserà nelle cinque serate all'Ariston? Ecco il nostro pronostico

La 76esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte e sul celebre palco del Teatro Ariston sta per salire una conduttrice d'eccezione. Laura Pausini affiancherà infatti Carlo Conti in tutte le cinque serate di kermesse canora, dal 24 al 28 febbraio e lo farà, come da tradizione, con numerosi cambi d'abito.

Abbiamo provato a immaginarli e farlo è ovviamente un gioco di grande fantasia: non ci sono ancora indiscrezioni su chi la vestirà e, certamente, ci potranno essere numerose creazioni realizzate su misura e per l'occasione.

Nonostante questo ci siamo voluti divertire un po' e scomodando le sfilate dei grandi brand, dalle collezioni Primavera-Estate 2026 a quelle Haute Couture che hanno sfilato di recente a Parigi, per provare a immaginare gli abiti giusti per la cantante italiana.

Gonne principesche e cascate di cristalli, ma anche completi giacca e pantalone e accessori dal fascino androgino: scoprite cosa indosserà secondo noi Laura Pausini a Sanremo, dando un'occhiata a questi dieci look che abbiamo selezionato proprio per lei.

1. Un po' di pelle per una svolta rock

Partiamo da quello che è certamente uno dei suoi colori, il nero. Lo immaginiamo in bilico tra classico e rock, con una gonna principesca abbinata a un tocco di pelle dal carattere forte e audace.

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Balenciaga Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

2. Il bianco con un tocco romantico

Un colore che le vedremmo bene addosso è anche il bianco, candido come la neve. Lo immaginiamo con linee grafiche ma più romantico, magari arricchito di elementi floreali. Ma non un paio: il risultato deve essere ricco e memorabile.

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Dior Haute Couture Primavera 2026.
Credits: Getty Images

3. Bicolor, con maxi scollo

L'abbiamo detto, bianco e nero sono i suoi colori. Perché non metterli insieme? Questa creazione lo fa perfettamente e, con lo scollo profondo ma contenuto dall'ampio rever, rimane sofisticato e raffinato anche per una prima serata.

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Valentino Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

4. Abito sì, ma con un twist

In cinque serate qualche uscita in pantaloni la troviamo necessaria. Ci piacerebbe vederla così, con un completo sì ma fluido, decostruito, e con un gioco vedo non vedo che contrasta con la cravatta di impostazione maschile.

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Armani Privé Primavera 2026.
Credits: Getty Images

5. Un completo brillante

Un solo completo non può bastare e per un'altra serata in giacca e pantalone immaginiamo un qualcosa di minimale ma prezioso: una coppia doppiopetto e pantalone ampio ricoperta di cristalli lucenti.

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Ermanno Scervino Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

6. Finish metallico e guanti da diva

Un palco come quello di Sanremo ha feeling con l'alta moda e le creazioni speciali, in stile vecchia Hollywood come questa: un lungo sinuoso ma con un plissé forte, deciso. A renderlo ancor più speciale ci pensano le spalline e i lunghi guanti a contrasto.

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Valentino Haute Couture Primavera 2026.
Credits: Getty Images

7. Bagliori d'oro

La sua pelle chiara e i suoi capelli corvini si sposano alla perfezione con l'argento, ma se volesse osare un oro brillante ecco come ci piacerebbe. Uno scollo profondo, un punto vita in evidenza e un maglione fluido e sensuale.

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Roberto Cavalli Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

8. Midi, con grafismi gioiello

Abbiamo visto i lunghi e i completi giacca e pantalone, perché non puntare allora anche su una lunghezza midi? Lo faremmo con un abito dalle linee grafiche semplici, ma solo in apparenza: il dettaglio brillante in argento, sull'addome, è la chicca glamour che svolta il look.

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Ferrari Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

9. Da imperatrice della canzone


Spalle scolpite, scollo profondo e lunghe maniche che si uniscono allo strascico, regale e importante: questo abito nei toni dell'ottanio è l'ideale per una vera imperatrice della musica.

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Zuhair Murad Haute Couture Autunno-Inverno 2026.
Credits: Getty Images

10. Un tocco di colore

Sarà che è un evento serale, sarà che su Laura Pausini vediamo bene determinati colori, ma oltre il nero, il bianco e i bagliori metallici ci può essere molto di più. Ad esempio il giallo, in diverse sfumature come in questa creazione che abbina la costruzione con frange della parte superiore alla leggerezza di quella inferiore.

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Elie Saab Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

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Margaret Qualley, Gwyneth Paltrow, Kaia Gerber e le altre meglio vestite della settimana

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Dallo chic romantico al minimal cool: i look che abbiamo amato di più negli ultimi sette giorni, da copiare subito!

Tra red carpet e festival internazionali, questa settimana la moda ha trovato tre protagoniste capaci di interpretare gli abiti indossati in maniera magnetica. Margaret Qualley Gwyneth Paltrow e Kaia Gerber in particolare si sono distinte, imponendosi come vere regine di glamour nei giorni scorsi, tra romanticismo couture, minimalismo e fascino contemporaneo.

Margaret Qualley, romantica e sensuale in Chanel

L'attrice Margaret Qualley conferma la sua posizione tra le muse più raffinate della nuova generazione. Secondo noi il suo stile questa settimana è un inno alla sensualità "discreta": romantica e moderna, l'attrice sembra non sbagliare un colpo. In occasione dello special screening How to Make a Killing a los Angeles, ha scelto un abito fluido che gioca su sfumature calde del rosso e dettagli preziosi firmato Chanel, dimostrando come la vera eleganza risieda proprio nella leggerezza.

Gwyneth Paltrow, minimal chic in Prada

Gwyneth Paltrow, ancora una volta, resta fedele alla sua cifra stilistica fatta di rigore, pulizia e scelte sartoriali precise e non convenzionali. Questa settimana ha optato per un look che gioca sul contrasto tra trasparenze delicate e volumi più strutturati. Si tratta di un top in organza rosa abbinato a bandeau e gonna con strascico geometrico in raso doppio e décolleté in raso rosa firmato PRADA.

Kaia Gerber, elegante in nero firmato Givenchy

Ormai conosciuta per il suo stile sobrio ed elegante, Kaia Gerber dimostra ancora una volta che il nero non è mai banale quando viene utilizzato con intelligenza. Il suo abito essenziale, dalle linee pulite e dalla silhouette slanciata firmato Givenchy by Sarah Burton, esprime una sicurezza naturale e uno stile senza tempo.

Pochi accessori, make-up sobrio e un’attitudine rilassata completano un look che parla di un'eleganza moderna e versatile.

Ma le nostre Best Dressed non finiscono qui: ci sono altri nomi di celeb che ci hanno conquistato con i loro look nel corso della settimana. Scoprite chi sono qui sotto.

Le star meglio vestite della settimana

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Kaia Gerber in GIVENCHY by Sarah Burton

Credits: Courtesy of Press Office

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Gwyneth Paltrow in PRADA

Credits: Courtesy of Press Office

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Margaret Qualley in CHANEL PRE-FALL 2026 COLLECTION

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Kate Hudson in LOUIS VUITTON

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Amanda Seyfried in TORY BURCH

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Florence Pugh in PATOU FALL 2026

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Amanda Seyfried in un long coat grigio, jeans e Pivot bag VERSACE

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Suki Waterhouse in MICHAEL KORS

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Zoey Deutch in VALENTINO collezione Primavera Estate 2026 "Fireflies

Credits: Courtesy of Press Office

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Emilia Jones in  CHLOE

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Nina Dobrev in CAROLINA HERRERA

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Lili Reihart in RALPH LAUREN

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Sarah Michelle Gellar in MARIA LUCIA HOHAN e sandali con plateau CASADEI

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Kirsten Dunst in VALENTINO pre fall 2026 collection

Credits: Courtesy of Press Office

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Uma Thurman in MICHAEL KORS

Credits: Courtesy of Press Office

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Lucy Boynton in PRADA FALL 2004

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Irina Shayk: lo stile della co-conduttrice del Festival di Sanremo in 7 look favolosi

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Cosa indosserà Irina Shayk sul palco dell’Ariston? In attesa di scoprirlo, ecco alcuni dei look più interessanti della super top russa.

Tra qualche giorno la vedremo sul palco dell’Ariston, accanto a Carlo Conti e Laura Pausini, e la sua partecipazione è già una delle più attese di questa 76°edizione del Festival di Sanremo.

Irina Shayk si prepara a debuttare in una veste inedita e a portare una buona dose di glamour nella città dei fiori. La super modella russa, infatti, sarà la co-conduttrice della terza serata della kermesse

E, non c’è neanche bisogno di sottolinearlo, c’è già grandissima curiosità sui look che l’Angelo di Victoria’s Secret sfoggerà in questa occasione.

Tutto su Irina Shayk

Figlia di un minatore e di un’insegnate di musica, Irina Shayk è nata in una piccola cittadina russa nel 1986 e, come lei stessa ha raccontato in più di un’intervista, non ha vissuto un’infanzia facile.

Nel 2004 arriva il riscatto: dopo aver vinto un concorso di bellezza, infatti, viene notata da un’agenza di modelle e da quel momento in poi la sua carriera inizia a decollare.

Volto delle campagne dei più importanti fashion brand è finita al centro del gossip per via dei suoi ex famosi, come Cristiano Ronaldo e Bradley Cooper. Ma Irina è soprattutto una delle top model più richieste al mondo, nonché una presenza fissa a eventi speciali come gli Oscar, il Festival di Cannes o il MET Gala.

Adesso che l’aspetta una nuova avventura sul palco di Sanremo, noi non vediamo l’ora di scoprire chi la vestirà e con quali look interpreterà il suo primo ruolo da conduttrice. E nell’attesa di scoprirlo, abbiamo passato in rassegna alcuni dei suoi look e individuato alcuni dei più interessati.

Lo stile della co-conduttrice del Festival di Sanremo

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Veterana dei red carpet, Irina riesce a sorprendere anche quando sceglie look essenziali e minimali. La scorsa primavera, ad esempio, in occasione della 78° edizione del Festival di Cannes, ha optato per un completo bianco semplicissimo, indossato però in modo insolito. Con un paio di sandali infradito rasoterra, in contrasto con un preziosissimo collier tempestato di diamanti e zaffiri.

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Il nero è sicuramente uno dei suoi colori preferiti, nonché quello che sfoggia più spesso. Ancora una volta a Cannes, sul red carpet di “Mission Impossible - The Final Reckoning”, ci ha deliziato con un look favoloso. Si tratta di un abito vintage di Saint Laurent con corpetto in velluto e gonna a palloncino con l’orlo asimmetrico.

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E lo scorso maggio, sempre a Cannes, la modella ha dato il meglio di sé durante la cerimonia di apertura del Festival quando è arrivata sul red carpet con un look da vera diva. Il protagonista del suo look? Un abito leggerissimo a pois con scollo alla Bardot della collezione Armani Privé del 2019.

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Grande protagonista del MET Gala 2024, Irina in quell’occasione ha puntato su un look che più scintillante non si può. Un abito in rete metallica di Swarovski, illuminato da quasi 90.000 cristalli e completato da bracciali e collana dello stesso brand.

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Sul red carpet del “King’s Trust Global Gala” del 2024 ha svelato il suo lato più femminile con uno slip dress total black, portato con collant velati e sandali dal design minimale.

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Mentre in occasione del Vanity Fair Oscar Party del 2024, invece del solito abito da sera, la super top ha puntato sull’effetto sorpresa con un look super sensuale di Dolce&Gabbana. Un mini dress in tulle, indossato con lunghi guanti in seta e autoreggenti in bella vista.

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Ed eccola a Milano nel 2024, per l’inaugurazione di una mostra a Palazzo Reale, con un look che rispecchia a pieno il suo stile ricercato e mai banale. Il pezzo forte è un power suit nero, con giacca over e pantaloni dalle silhouette rilassate. Lei l'ha indossato con un reggiseno in pizzo e una collana preziosa e completato con un semplice paio di sneakers.

Foto: GettyImage

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Sarah Pidgeon:  7 look della star di “Love Story” (che anche Carolyn Bessette avrebbe approvato)

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Lo stile dell’attrice, che interpreta Carolyn Bessette nella nuova serie di Disney +, in 7 look da copiare.

Sullo schermo interpreta una delle più grandi fashion icon degli anni ’90, ma anche fuori dal set Sarah Pidgeon sembra avere molto in comune con Carolyn Bessette, almeno in fatto di stile.

Eh sì, perchè l’attrice, protagonista di “Love Story, la nuova serie di Disney + che ripercorre la storia d’amore tra John F. Kennedy e Carolyn Bessette, anche lontano dai riflettori sembra prediligere look minimal-chic che inevitabilmente ci riportano alla mente quelli sfoggiati da Carolyn negli anni ’90.

Chi è Sarah Pidgeon

Nata a Detroit nel 1996, Sarah Pidgeon ha conosciuto il successo grazie alla serie di Amazon Prime “The Wild”. Ha recitato anche in “Tiny Beautiful Things” e nel 2024 ha debuttato anche a teatro con “Stereophonic”, ottenendo una nomination ai Tony Awards nella categoria “Miglior attrice non protagonista in un’opera teatrale".

Adesso, con “Love Story” ha aggiunto un altro importante capitolo alla sua carriera e si sta facendo conoscere anche dal grande pubblico che, oltre al talento, sta iniziando ad apprezzare anche il suo stile elegante e senza tempo.

Dando un’occhiata ai suoi outfit, curati dalla stylist Emma Jade Morrison, Sarah Pidgeon sembra avere una predilezione per gli stessi capi e accessori che non mancavano mai nel guardaroba dell’icona di stile di cui veste i panni in “Love Story”.

Linee pulite, colori neutri e dettagli essenziali, infatti, sono una costante dei suoi look e noi ne abbiamo già individuati alcuni che probabilmente anche Carolyn Bessette avrebbe approvato.

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A New York, durante la promozione della serie, è stata paparazzata con un look che è la quintessenza dello stile minimal: un lungo cappotto nero con la cintura in vita e un paio di sandali di Jimmy Choo che incarnano a pieno quell’estetica essenziale e chic che di fatto ha reso famosa Carolyn Bessette.

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In perfetto stile minimalista anche questo look daily composto da cardigan nero e pantalon beige. Completato da sandali con i listini sottili, occhiali da sole con le lenti tonde e l’iconica Birkin. Tutti pezzi che negli anni ’90 indossava sempre anche la moglie di John F. Kennedy.

Il cappotto animalier era uno dei capi preferiti di Carolyn Bessette e a quanto pare ha un posto in prima fila anche nell’armadio di Sarah Pidgeon.

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E l’attrice deve avere una grande passione per l’outerwear. Non è infatti la prima volta che sceglie dei capispalla statement capaci da soli di fare tutto il look. Un esempio? Questo cappotto in pelle dalle linee pulite, indossato semplicemente con delle pumps total black.

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Oppure questo trench oversize dal finish lucido indossato con degli stivali in vinile alti al ginocchio.

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Tra i pezzi chiave che non mancavano mai nel guardaroba di Carolyn Bessette, la camicia bianca. Sarah la porta in modo super chic con dei pantaloni Capri e delle décolleté nere.

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Anche i jeans rientrano nella lista dei capi essenziali da avere sempre a disposizione per costruire daily look minima-chic. L’attrice li porta con nonchalance anche nelle occasioni più speciali. Come ha fatto quest’autunno, quando alla prima di uno spettacolo teatrale a Broadway, li ha indossati con un cappotto con la sciarpa incorporata e degli stivaletti.

Foto: GettyImage

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Milano Cortina 2026: i momenti fashion più salienti della cerimonia di inaugurazione

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Da San Siro alla scena globale: tra popstar, attori e volti simbolo, la moda diventa il linguaggio con cui le Olimpiadi Invernali raccontano l’Italia..e il mondo.

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è stata uno spettacolo celebrativo, ma anche un vero manifesto "estetico".

All’interno dello stadio di San Siro, trasformato per una notte nel cuore simbolico dei Giochi, musica, coreografie e immagini hanno dialogato con elementi chiave: lo stile e l'eleganza. I look indossati dalle star infatti non sono stati semplici costumi di scena, ma pezzi di un puzzle più ampio, capace di intrecciare identità, memoria e futuro.

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Credits: Courtesy of Press Office/ Pagliaricci CONI

La moda, qui, ha parlato un linguaggio davvero emotivo: ha omaggiato i grandi nomi del Made in Italy, ha evocato epoche diverse e ha dato forma a temi come pace, inclusione e armonia. Ogni abito, studiato per la serata, è diventato un segno che ha accompagnato le performance e amplificato il loro significato. Così, la cerimonia di apertura si è trasformata in una passerella simbolica, dove sport e bellezza hanno trovato un punto d’incontro.

Matilda De Angelis, la direttrice d’orchestra

Ad aprire la scena, Matilda De Angelis che ha incarnato la figura della direttrice d'orchestra : severa e magnetica, con un tocco di luce nei capelli che spezza la rigidità del look. L'abito presenta una scollatura a cuore e gioca sui toni del bianco e del nero, in velluto di seta nera. Una creazione con taglio a sirena che ricorda quasi la bellezza del pianoforte a coda.

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Credits: Getty Images

Disegnato dal costumista Massimo Cantini Parrini, questo abito sembra fare da ponte tra la tradizione della musica classica e l'energia pop, raccontando un'idea di eleganza che non ha paura del cambiamento.

Sabrina Impacciatore: il suo " Time travel" tra passato e futuro

Quello di Sabrina Impacciatore è stato un viaggio visivo che attraversa decenni e immaginari. Un momento molto complesso che va dalle Olimpiadi degli anni Trenta verso il futuro.

L'attrice - conosciuta ormai a livello internazionale grazie al suo ruolo nella serie tv The Paper - per riflettere questo segmento narrativo ha indossato un costume realizzato ad hoc per la serata. Si tratta di una catsuit in Lycra metallizzata oro e argento, tessuto che le ha permesso di muoversi al meglio. Oro e argento, colori scelti per rappresentare la tradizione olimpica delle medaglie, e tonalità perfette di richiamo futurista.

Elemento interessante è la bomber jacket che porta con sé un'estetica ironica e sperimentale. Il suo è davvero un look che sembra uscito da un sogno anni Ottanta, ma proiettato nello spazio.

Mariah Carey, diva d’inverno in Roberto Cavalli

Per aprire ufficialmente la cerimonia, Mariah Carey ha scelto di non limitarsi a cantare: ha letteralmente illuminato San Siro. La popstar infatti è apparsa avvolta in un abito su misura firmato Roberto Cavalli by Fausto Puglisi, una creazione pensata come un omaggio al glamour senza tempo e all’opulenza scenografica del brand. Il bustier scolpito segue le linee del corpo con una silhouette aderente, che si apre in un ampio e drammatico strascico a sirena in raso, creando un effetto fluido e regale.

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Credits: Courtesy of Press Office

L’intera superficie dell’abito è ricamata con cristalli Swarovski color ghiaccio, disposti secondo il motivo della storica stampa d’archivio Ray of Gold, trasformata per l’occasione in una trama luminosa che cattura e riflette la luce dello stadio. Le spalline a catena, in argento cristallizzato, aggiungono un accento deciso e contemporaneo a una costruzione che richiama l’eleganza dell’old Hollywood.

A completare il look, una lunga stola in piume di struzzo color naturale, morbida e teatrale, che amplifica l’aura da diva e accompagna i movimenti sul palco. I gioielli, firmati LEVUMA, sono decisamente degni di una regina: stiamo parlando di collier, orecchini e bracciale in diamanti dell’Alta Gioielleria, per un valore complessivo di 15 milioni di dollari. Un’apparizione che unisce lusso, spettacolo e poesia visiva, trasformando Mariah Carey in una vera regina di ghiaccio.

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Credits: Courtesy of Press Office

Vittoria Ceretti e Laura Pausini, l’omaggio più emozionante a Giorgio Armani

C’è un momento, nella cerimonia di apertura, in cui lo spettacolo diventa silenzio e la moda diventa un gesto solenne. È il tributo a Giorgio Armani, legato da sempre allo sport e coinvolto in prima persona nella visione creativa dell’evento. Il suo contributo non si limita ai costumi, ma attraversa l’intero concept scenico, fino al disegno simbolico dell’ingresso delle bandiere.

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Credits: Courtesy of Press Office/ Pagliaricci CONI

La sequenza si apre con una sfilata quasi rituale: sessanta modelle avanzano in formazioni armoniche, indossando completi pantalone monocromatici nei tre colori del Tricolore.

A guidarle è Vittoria Ceretti, portabandiera e volto della nuova campagna Giorgio Armani. Il suo ingresso segna il punto culminante della scena: la modella indossa un abito custom made Armani Privé in bianco assoluto, con maniche lunghe, collo alto e spalle leggermente strutturate. La linea è pura, essenziale, scivola fino a terra con una grazia quasi irreale.

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Credits: Courtesy of Press Office/ Pagliaricci CONI

Non c’è eccesso, non c’è ornamento superfluo: è un’eleganza che parla sottovoce, ma con una forza iconica.

Se il bianco di Vittoria racconta la luce, il nero di Laura Pausini ne rappresenta l’intensità emotiva. Per intonare l’Inno di Mameli, l’artista sceglie un abito di alta moda Giorgio Armani Privé: velluto di seta nero, profondo e compatto, che avvolge il corpo con una fluidità quasi architettonica.

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Il tessuto trasforma la luce e la rimanda grazie a un ricamo prezioso e discreto che anima la superficie. Il cut-out sulle spalle introduce una modernità misurata creando un equilibrio tra rigore e sensualità.

Insieme, Vittoria Ceretti e Laura Pausini trasformano l’omaggio ad Armani in uno dei momenti più poetici dell’intera cerimonia: una dichiarazione d’amore all’eleganza italiana, capace di attraversare il tempo senza perdere la sua forza.

Ghali, il bianco come spazio di connessione

Sul palco di San Siro, Ghali appare come una presenza sospesa, quasi irreale. Il suo look, interamente declinato nelle sfumature del bianco, è un inno alla purezza e alla possibilità di un nuovo inizio.

L’artista indossa una creazione custom Gucci che unisce rigore sartoriale e leggerezza poetica: una camicia in seta dal collo alto, morbida e luminosa, attraversata da una spilla floreale tono su tono, smaltata, come un piccolo talismano appuntato sul cuore.

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I pantaloni in lana, dalla linea formale, sono rifiniti da una banda laterale in raso che richiama l’eleganza senza tempo dello smoking, mentre ai piedi spiccano i Gucci La Famiglia loafers in pelle nera, impreziositi dall’iconico morsetto Horsebit. Un contrasto calibrato, che rompe la monocromia senza spezzarne l’armonia.

Il suo stile, essenziale ma ricco di significati, diventa così una metafora visiva: un corpo che attraversa lo spazio come una pagina bianca su cui scrivere nuove storie, nuove identità, nuove possibilità. Ghali, con la poesia contro la guerra di Gianni Rodari, non indossa solo un abito, ma una visione.

Charlize Theron, il cuore della pace

Con le parole di Nelson Mandela, Charlize Theron, ambasciatrice ONU non ha semplicemente recitato ma ha aperto uno spazio di silenzio e ascolto nel cuore della cerimonia. Sul palco di San Siro, l’attrice ha trasformato il palcoscenico globale di Milano Cortina in un luogo di memoria e responsabilità dando voce a un messaggio che supera confini, lingue e generazioni.

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Per farlo ha scelto un abito Atelier Versace dalla linea essenziale e potente, un nero profondo che scolpisce la figura con un’eleganza solenne. A spezzare la severità, un dettaglio che diventa simbolo: un cut-out a forma di cuore sul décolleté, grafico e delicato allo stesso tempo. Inoltre, a completare il look, gioielli Pasquali Bruni, un tocco di luce che non è passato di certo inosservato.

Alla fine della serata, quello che resta per noi non è solo l’eco delle performance o la grandiosità delle scenografie, ma una sensazione più sottile: quella di aver assistito a un momento in cui la moda ha smesso di essere semplice ornamento per diventare racconto collettivo.