Prevenire l'analfabetismo finanziario
Claudia ha 46 anni, è originaria di Verona e vive a Lugano, dove è responsabile eventi di un importante centro culturale. In Svizzera è arrivata nel 2012, ripercorrendo lo stesso percorso del padre, che trent’anni prima aveva lasciato la Sicilia per il Veneto. «Lui era il classico impiegato statale venuto dal Sud, con quella rabbia che ti rimane perché te ne vai dalla tua terra. Un po’ la stessa cosa che ho fatto io». Dal padre eredita il senso del risparmio e l’attenzione per la gestione economica. «Era una persona molto previdente. Aveva comprato casa e sottoscritto una polizza vita così da permettere alle figlie, in caso di proprio decesso, di poter far fronte al mutuo».
Quando Claudia ha 15 anni, lui muore per un infarto mal diagnosticato. La famiglia fa causa all’ospedale e vince. A 18 anni Claudia e la sorella si ritrovano con oltre 50mila euro: il risarcimento più la polizza vita che il padre aveva stipulato.
Nessuno, però, insegna alle due sorelle a gestire quella somma. «Analfabetismo finanziario cavalcante: ci siamo dovute barcamenare». Claudia decide di preservare quella somma intatta. Si mantiene da sola per anni, attraversando stage non retribuiti, stipendi da fame e contratti precari tra Trieste, Londra, Roma e Verona. Quando il mercato del lavoro italiano non le offre più prospettive, segue il compagno a Lugano. Ricomincia da 2.500 franchi al mese, «un salario bassissimo per la Svizzera, ma eravamo determinati a far funzionare questo nuovo equilibrio». Dopo tre anni vince un concorso pubblico e trova stabilità.
Quel gruzzolo non è mai stato toccato: né per gli studi, né per i trasferimenti, né quando l’asilo dei figli costava 1.200 franchi al mese. «Spero di poterlo lasciare ai miei figli o doverci attingere solo per cose eccezionali».
Strategie per incrementare una somma di denaro
Risponde Simona Caliò dell’agenzia Alleanza Assicurazioni di Gorizia
Ricevere una somma importante, come è accaduto a Claudia, può dare grande sollievo ma è anche una grande responsabilità. Il da farsi dipende naturalmente dalla situazione di partenza: se ci sono importanti debiti o spese fisse che non si è in grado di sostenere, gli importi faranno da salvagente, ma in linea di massima una buona strategia per conservare e incrementare i fondi ricevuti dovrebbe prevedere tre passaggi.
SPENDI SOLO IL NECESSARIO. Una cosa è avere redditi fissi più alti, che ti permettono di alzare il tuo tenore di vita, altro è avere una somma in più a entrate invariate. Prova a coprire solo le necessità e le emergenze del presente e risparmiare il resto. Non resisti? Puoi stabilire una piccola somma per gratificarti, ma non andare oltre.
DEFINISCI GLI OBIETTIVI. I soldi devono avere una missione. Senza obiettivi precisi il denaro resta fermo e perde valore. Chiediti cosa ti occorre: un anticipo per comprare una casa, un fondo per l’istruzione dei figli, una base per il futuro? Fissare un obiettivo e un orizzonte temporale permette di scegliere la strategia giusta.
INVESTI. Se il tuo obiettivo temporale non è immediato (per esempio: comprare casa subito), lascia una quota come fondo di emergenza e investi il resto. Ricorda: è meglio evitare di investire tutta la somma in un unico investimento, suddividi l’importo a seconda dei tuoi obiettivi temporali: più sono vicini, più è opportuno scegliere linee di investimento meno aggressive, e viceversa. Un consulente assicurativo ti saprà consigliare un percorso e gli strumenti assicurativi di investimento più indicati.
Nella foto, Claudia Bulgarella
Testo di Annalisa Monfreda, co-fondatrice di Rame
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