GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Magazine

Inutili comparse della storia

Inutili comparse della storia

foto di Silvia Grilli Silvia Grilli — 7 Maggio 2015

Mi sono commossa come Agnese Landini, la moglie del presidente del consiglio Matteo Renzi, quando i piccoli coristi nella cerimonia inaugurale dell’Expo hanno cambiato la strofa dell’Inno di Mameli, cantando: «Siam pronti alla vita, l’Italia chiamò».

Silvia Grilli

Mi sono commossa come Agnese Landini, la moglie del presidente del consiglio Matteo Renzi, quando i piccoli coristi nella cerimonia inaugurale dell’Expo hanno cambiato la strofa dell’Inno di Mameli, cantando: «Siam pronti alla vita, l’Italia chiamò».
Per tutta la mia infanzia mi ero domandata perché mai avrei dovuto essere «pronta alla morte» e vedevo il patriottismo come qualcosa di pomposo e funesto. Ricordandomi di allora, la strofa modificata mi ha dato allegria, come i bambini del coro vestiti di bianco, pieni della stessa fiducia 
nel futuro dei volontari che il giorno dopo hanno ripulito Milano dalle devastazioni dei vigliacchi nascosti sotto casco e passamontagna.
I vandali violenti, che poi si sono spogliati delle loro armi infami confondendosi tra i passanti, sono della stessa pasta dei frustrati che, coperti dall’anonimato, vomitano odio sui social network. Inutili comparse della storia, danno agli altri la colpa dei propri fallimenti. Rinnegati persino dai loro genitori che, se va bene, li definiscono «pirla», sono stati immediatamente cancellati dall’Italia positiva e tenace dei milanesi che il giorno successivo i vandalismi hanno manifestato per le strade di una città che si è svegliata più forte e compatta. Mi spiace per gli odiatori, ma con l’Expo l’Italia è capitale del mondo. Il mio nonno romagnolo avrebbe esclamato, con le mani che gli friggevano: «Patacca, adesso ripagate i danni!».

© Riproduzione riservata

© Riproduzione riservata

Magazine Scopri altri articoli di Magazine
  • IN ARRIVO

  • Alessandra Mastronardi: «Con me vince sempre la luce»

  • L'isola di plastica più grande dell'Oceano Pacifico ospita 46 forme di vita

  • Sicure di conoscere tutte le proprietà dell'olio essenziale di lavanda? Alcune vi stupiranno!

  • Una scalinata di 900 gradini sul lago di Como vi porta a questa vista paradisiaca (non a caso si chiama Scala del Paradiso)

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata