Federica Tosi: dentro il guardaroba di una femminilità contemporanea.

Essenziale, potente, profondamente contemporanea: la visione di Federica Tosi prende forma in un guardaroba che parla alle donne di oggi, accompagnandole nella quotidianità senza mai costringerle. Designer e imprenditrice, Tosi ha costruito il suo brand partendo da un’idea precisa di femminilità: autentica, consapevole e libera.
Nato nel 2017, il brand si è fatto conoscere per il suo spirit innovativo e smart, con accenti sporty e suggestioni di mix and match. Sin da subito, l'obiettivo del marchio è sempre stato quello di vestire una donna dalla personalità forte e dinamica, in armonia con la società in cui vive.
Credits: Courtesy of Press Office
La prima ispirazione di Federica Tosi è lo spirito della contemporaneità: la stilista infatti assorbe tutto il bello e il nuovo che la circonda nella sua vita rielaborandolo in proposte dal feeling urbano e contemporaneo, eleganti, sensuali e versatili.
In questa intervista ci racconta il suo percorso, l’anima del marchio e lo sguardo con cui osserva il presente e immagina il futuro della moda.
Partiamo dall’inizio: come è nata la tua passione per la moda e da dove è partito il tuo brand? Raccontaci il momento in cui hai capito che la moda sarebbe stata la tua strada
«La moda per me è sempre stata un linguaggio naturale, ancora prima che una scelta professionale. Ho iniziato disegnando gioielli, venduti all’interno di negozi di abbigliamento: è stato il mio primo modo di entrare in dialogo con le donne e con il loro stile quotidiano. Fin da ragazza osservavo come un dettaglio, un accessorio o un abito potessero cambiare postura, sicurezza, presenza. Federica Tosi nasce proprio da questo: dal desiderio di creare capi che aiutassero le donne a sentirsi forti, libere, autentiche. Non per apparire, ma per esserci».
Qual è il capo “iconico” del tuo brand, quello che meglio rappresenta l’anima di Federica Tosi?
«Sicuramente il completo sartoriale. È il punto di partenza di tutto. Mi piace pensarlo vissuto, reale: magari indossato con un bomber over appoggiato sopra, che lo rende più urbano e immediato. È il capo che ti accompagna dal lavoro alla sera, senza dover cambiare identità».
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Se dovessi descrivere il tuo brand in tre aggettivi, quali sarebbero? E perché?
«Lo definirei essenziale, perché tolgo sempre più di quanto aggiunga. Potente, perché ogni capo deve dare forza a chi lo indossa e contemporaneo, perché nasce nel presente e parla alle donne di oggi».
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Non tutto è sempre facile: qual è stata la sfida più grande nella crescita del brand e come l’hai affrontata?
«Una delle sfide più grandi è stata quella di crescere restando fedeli a se stessi. Rimanere coerenti alla propria identità è la sfida più complessa, soprattutto quando il brand cresce e le aspettative aumentano. Ho imparato che la coerenza è una forma di forza, non un limite».
Celebrity dream: c’è una star che sogni di vedere indossare i tuoi capi?
«Mi attraggono le attrici con una forte attitude, donne che entrano in una stanza e si sentono, senza bisogno di spiegarsi. Donne che non cercano il consenso, ma hanno una presenza autentica. In questo senso, vedere tante attrici scegliere già il mio brand mi rende molto fiera. Se penso a un sogno, Cate Blanchett incarna perfettamente questo tipo di femminilità: potente, essenziale, profondamente contemporanea».
Dove nasce l’ispirazione: hai qualche musa, viaggio o esperienza? E come scegli i materiali e i tessuti per le tue collezioni che guardano alla sostenibilità?
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«La mia ispirazione nasce dalla vita reale. Dai viaggi, dalle città, dall’architettura, ma soprattutto dalle donne che incontro ogni giorno. L’ispirazione arriva quando smetti di cercarla e inizi davvero ad ascoltare. Per quanto riguarda i materiali invece, scelgo sempre quelli che abbiano qualità e una storia che si percepisce nel tempo. L’abbigliamento viene prodotto interamente a Carpi, mentre i gioielli nascono ad Arezzo: due territori simbolo del saper fare italiano. Lavoriamo con realtà che conosciamo e con cui condividiamo valori, attenzione e rispetto. Per me la sostenibilità è creare capi che durano».
Tra cinque anni, quali sono i progetti o sogni che vorresti aver realizzato con il tuo brand?
«Vorrei guardarmi indietro e riconoscermi. Vedo il brand sempre più internazionale e solido, ma sempre fedele alla sua identità: forte, femminile, essenziale».
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Con il tuo brand hai vestito molte attrici e personaggi dello spettacolo. Se il tuo marchio fosse un film, quale sarebbe?
«Senza dubbio sarebbe La ricerca della felicità. Perché racconta la fatica, la determinazione, i momenti di dubbio e le emozioni profonde che stanno dietro a ogni successo vero».
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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