«Il maschio sul viale del tramonto che fa la guerra per restare impunito»: l'editoriale di Silvia Grilli
La guerra è patriarcato. La storia dell’umanità è popolata di maschi anziani ebbri di potere che, mentre se ne stanno al sicuro nelle loro dimore dorate, mandano giovani a morire in guerra, lasciando le madri a piangere i figli. Anche oggi è così. Solo che ora questi despoti multimiliardari si giustificano con motivazioni nobili. Per esempio dare i diritti a un popolo oppresso o liberare le ragazze dalla schiavitù di regimi misogini.
DONALD TRUMP TOGLIE LA LIBERTÀ AI SUOI CITTADINI E OGNI GIORNO INSULTA LE DONNE IN MODI DIVERSI, PERÒ PROMETTE DI ESPORTARE LA FELICITÀ AL POPOLO IRANIANO E ALLE RAGAZZE DI TEHERAN. Riesce così a distogliere l’attenzione dall’inchiesta sul pedofilo Epstein, dove il suo nome compare in più denunce di stupri.
Dopo l’uccisione dell’ayatollah Khamenei, il potere è passato al figlio. Non cambia niente. SIAMO TUTTI D’ACCORDO CHE IL REGIME ISLAMICO IRANIANO SIA ATROCE. Massacrano migliaia di manifestanti, assassinano gli oppositori, considerano le donne esseri subumani, opprimono omosessuali e minoranze religiose. Corrotti fino al midollo, si arricchiscono assieme ai loro scagnozzi.
TRUMP MINACCIA IL NUOVO PADRONE DELL’IRAN, MA NON GLI IMPORTA DI ESPORTARE LA DEMOCRAZIA. Gli importa di designare leader compiacenti con cui fare affari. Stiamo ritornando a uno stadio primitivo in cui non vale più nessuna legge internazionale. L’esempio dei bulli alle generazioni future è infischiarsene degli altri.
Con i missili sulla porta di casa, la presidente Giorgia Meloni dice di non volere il conflitto. Purtroppo non vuole neppure dispiacere a un Trump che rischia di farci entrare nella Terza guerra mondiale, senza peraltro avere idea di che cosa stia facendo.
ORMAI IL PROGRAMMA DELLA CASA BIANCA SEMBRA SCRITTO DALLO SCENEGGIATORE UBRIACO DI UNA FICTION HORROR. È un susseguirsi di colpi di scena farneticanti: dai dazi imposti a casaccio alla sostituzione del dittatore del Venezuela con la vice dittatrice del Venezuela, fino alla strage di decine e decine di bambine dai 5 ai 12 anni in una scuola elementare iraniana, colpita per sbaglio, probabilmente perché sulle mappe del Pentagono è segnalata come obiettivo militare.
RENDIAMOCI CONTO CHE NON C’È NESSUNA STRATEGIA. C’È UN UOMO SUL VIALE DEL TRAMONTO CHE FA IL GIOCOLIERE CON INNUMEREVOLI PALLE PER DISTRARRE SIA SE STESSO SIA NOI DAI SUOI FALLIMENTI. E sta solo cercando di capire fino a che punto può farla franca.
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