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Baby Tablet

Baby Tablet

foto di Silvia Grilli Silvia Grilli — 1 Novembre 2013

Prima d’imparare a dire «mamma», mia figlia Anna, u202818 mesi, ha detto «pad» che sta per iPad. Dopo averlo evocato, di solito corre a prenderlo e comincia a manipolare il touchscreen con disinvoltura.

Silvia Grilli

Prima d’imparare a dire «mamma», mia figlia Anna, 
18 mesi, ha detto «pad» che sta per iPad. Dopo averlo evocato, di solito corre a prenderlo e comincia a manipolare il touchscreen con disinvoltura.
Il quotidiano New York Times ha pubblicato i dati di una ricerca secondo la quale il 38 per cento dei bambini sotto i due anni usa smartphone, tablet ed ebook.
Osservo con curiosità la dimestichezza innata della mia bambina nativa digitale, mentre già a due anni d’età alcuni figli di amici, una volta introdotti ai giochi sull’iPad, chiedono continuamente ai genitori di giocare con loro.
Ma la domanda che di solito padri e madri si fanno è: quando è troppo giovane per usare il tablet?

Soffocando il mio innato impulso libertario («Bisogna fare quello che ci si sente») ho fatto un consulto con esperti ed è venuto fuori questo: sotto i due anni tra 
un «no» dispotico e un «sì» incondizionato, meglio 
un «sì ma», cioè con precise regole. Anche se devo ammettere di essere inutile come arnese educativo, perché mia figlia sa regolarsi da sola. Dopo tre minuti 
di touchscreen, corre a prendere L’omino della nanna, il suo librone illustrato preferito. E, come tutti i bambini, nativi digitali o no, s’accoccola in poltrona, ed esige che qualcuno le legga le vecchie, care pagine di carta.

© Riproduzione riservata

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