Qual è il Paese con più italiani residenti all’estero? Attenzione, la risposta non è così scontata
Italiani all'estero: tutti pensano alla Germania, ma il paese con più connazionali è un altro (e non è in Europa). Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istat, al 31 dicembre 2025 gli italiani residenti all’estero sono 6 milioni e 604 mila. In pratica, circa un cittadino su dieci vive stabilmente fuori dai confini nazionali.
Dietro questa cifra c’è una comunità enorme e molto diversa: discendenti di emigrati arrivati in Argentina un secolo fa, giovani che si spostano per lavoro in Germania, pensionati che scelgono il Portogallo. E c’è anche una geografia precisa, che racconta dove gli italiani sono e dove stanno andando oggi.
Quanti italiani vivono all’estero oggi
Il numero ufficiale arriva dall’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Conta chi è nato in Italia e si è trasferito fuori, chi ha acquisito la cittadinanza italiana vivendo all’estero e chi è nato in un altro Paese da almeno un genitore italiano, grazie allo ius sanguinis.
Solo circa il 30% dei 6,6 milioni è nato in Italia. Il resto è composto da figli e nipoti di emigrati o da cittadini per naturalizzazione. Nel 2025 la crescita è stata di poco inferiore al 3%, in rallentamento rispetto a circa il 5% del 2024, come indica l’Istat.
Un dato interessante riguarda le nascite: nel 2025 all’estero sono nati poco più di 16 mila bambini con cittadinanza italiana, il 37% in meno rispetto all’anno precedente. Non significa che nascano meno figli da italiani, ma che la nuova normativa sulla cittadinanza ha reso più rigida la trasmissione automatica per discendenza.
Dove vivono: la mappa per continenti e grandi Paesi
Quasi 9 italiani sull’estero su 10 vivono in Europa o in America centro-meridionale. Secondo i dati ufficiali, circa il 53% risiede in Europa, il 34% in America Latina, il 7,5% in America settentrionale, il 3% in Oceania e appena l’1% circa tra Asia e Africa.
Guardando ai singoli Paesi, in testa c’è l’Argentina, con circa un milione di residenti italiani. Seguono la Germania con quasi 900 mila persone, il Brasile e la Svizzera con oltre 600 mila ciascuno, poi la Francia con quasi mezzo milione. Numeri importanti anche in Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, dove la presenza italiana è storica e consolidata.
L’America Latina pesa molto grazie alle grandi ondate migratorie del Novecento e alle successive generazioni di discendenti che continuano a richiedere la cittadinanza. L’Europa, invece, domina per gli spostamenti più recenti: vicinanza geografica, mercato unico, libertà di circolazione e lavoro.
I Paesi in cui oggi ci si trasferisce di più
Nel 2025 dall’Italia sono partite circa 109 mila persone, mentre i rimpatri sono stati 56 mila. Il saldo è quindi positivo per l’estero di oltre 50 mila unità. Tre espatri su quattro, il 75,5%, sono diretti verso altri Paesi europei.
Le cinque mete principali sono Spagna, Germania, Svizzera, Regno Unito e Francia. Spagna e Germania hanno accolto ognuna circa 13 mila nuovi residenti italiani, la Svizzera quasi 12 mila, il Regno Unito circa 11 mila, la Francia intorno ai 9 mila. Insieme assorbono oltre la metà degli espatri del 2025. Fuori dall’Europa spiccano gli Stati Uniti, con circa il 6% delle partenze, e il Brasile, con circa il 3%.
Interessante il confronto tra “stock” e flussi: l’Argentina resta tra i Paesi con più cittadini italiani, ma oggi molti nuovi espatriati preferiscono la Spagna o la Germania. Esiste anche una mobilità di “secondo livello”: dall’Argentina e dal Venezuela ci si sposta spesso verso la Spagna, dal Brasile verso il Portogallo, mentre da Germania e Francia si punta di frequente alla Svizzera.
Chi parte: età, regioni e pensionati in fuga
Nel 2025 il 52% delle partenze è arrivato dal Nord Italia, il 17% dal Centro e il 31% dal Mezzogiorno. La Lombardia è la regione che registra più espatri, circa 22 mila in un anno, quasi un quinto del totale nazionale. È anche la regione che accoglie più rientri, segno di una mobilità continua.
L’identikit anagrafico è molto chiaro: oltre un terzo degli espatriati ha tra i 25 e i 34 anni, il 13% tra i 18 e i 24. Età da università, master, primo lavoro stabile. In parallelo cresce però anche il numero dei pensionati all’estero: sono circa 347 mila, e nel 72% dei casi sono nati in Italia. Le mete più amate? Spagna (circa 13 mila pensionati italiani), Portogallo (circa 4 mila), Tunisia e Croazia (circa 3 mila ciascuna), Romania con circa 2.500. Qui contano il costo della vita più basso, trattamenti fiscali favorevoli e un clima mite.
Cosa significano questi numeri per chi sogna di espatriare
I dati sui rimpatri raccontano che la scelta non è sempre definitiva. Nel 2025 sono rientrate in Italia circa 56 mila persone e oltre un terzo arrivava da Germania, Regno Unito e Svizzera. Il Nord ha accolto il 48% dei rientri, il Centro il 20%, il Mezzogiorno il 32%, con Lombardia, Sicilia, Lazio e Piemonte in testa.
Per chi sta valutando di trasferirsi all’estero, questa fotografia offre alcune chiavi di lettura. I Paesi con grandi comunità italiane, come Argentina, Brasile, Germania o Svizzera, garantiscono reti sociali forti e una certa “familiarità” culturale. Le mete oggi più scelte - Spagna, Germania, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti - sono invece quelle dove il mercato del lavoro appare più dinamico, ma anche più competitivo. Scegliere significa incrociare numeri e desideri: sicurezza economica, lingua, qualità della vita, distanza dagli affetti. I dati aiutano a orientarsi, il resto lo fa la vostra idea di futuro.
© Riproduzione riservata