Mescolare il caffè usato con il bicarbonato: un rimedio casalingo che sta prendendo sempre più piede
In Italia si consumano circa 6 chili di caffè a testa all’anno. Tradotto: montagne di fondi che finiscono nell’umido senza nemmeno un tentativo di seconda vita domestica.
Da qualche tempo, però, il mix fra caffè usato e bicarbonato sta circolando tra video, gruppi di pulizie e chi prova a tagliare la spesa dei detergenti.
Viene venduto come soluzione jolly per odori, macchie, persino come scrub. Funziona davvero, ma solo se si sa dove, come e dove invece è meglio lasciar perdere.
Perché il mix caffè usato e bicarbonato piace così tanto
I fondi di caffè non sono solo rifiuto. Hanno una consistenza granulosa, leggermente abrasiva, e una discreta capacità di assorbire odori. Il bicarbonato di sodio, dal canto suo, è alcalino e noto proprio per l’azione neutralizzante.
Insieme formano una piccola pasta abrasiva naturale, utile contro lo sporco leggero e certi odori persistenti in cucina e non solo. Il tutto utilizzando uno scarto che avete già sul piano della cucina.
A questo si aggiunge il contesto: prezzi dei detergenti in crescita e voglia di pulizie domestiche ecologiche. Riutilizzare i fondi dà la sensazione di sprecare meno e usare meno chimica. Serve però una precisazione. Questo mix non disinfetta.
Per rimuovere batteri da superfici contaminate da carne, uova o pesce crudi, l’Istituto Superiore di Sanità ricorda l’importanza di detergenti adeguati e corrette temperature di lavaggio. Caffè e bicarbonato aiutano a pulire e deodorare, non a sanificare la casa.
Come preparare la miscela passo per passo
La base è semplice: fondi ben scolati e, se possibile, asciutti. Dopo aver fatto il caffè, stendeteli su un piattino o su carta da forno e lasciateli seccare qualche ora.
Per la miscela standard potete usare questo rapporto indicativo:
- 2 cucchiai di fondi di caffè asciutti
- 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
Mescolate bene. Così ottenete il mix secco, adatto a ciotoline antiodore, pattumiera, scarpe.
Se vi serve una pasta per strofinare, aggiungete poche gocce d’acqua, giusto il necessario per ottenere una crema morbida.
Non esagerate con l’acqua: la miscela diventa fangosa, si sciacqua male e può macchiare di più.
Meglio preparare solo la quantità che userete in uno o due giorni. Fondi ancora umidi chiusi in barattolo, nel giro di poco, possono sviluppare muffe e cattivi odori, esattamente il contrario dell’effetto desiderato.
Dove funziona davvero in casa
In cucina è probabilmente l’uso più efficace. La pasta di caffè usato e bicarbonato aiuta su:
- pentole e padelle robuste (non antiaderenti),
- teglie incrostate leggermente,
- lavello in acciaio,
- griglie del forno.
Stendete un velo di pasta sulle zone unte, lasciate agire 3-5 minuti, poi strofinate con una spugna morbida e risciacquate bene. Sulle superfici lucide conviene fare prima una prova in un angolo nascosto.
Per il frigorifero funziona come piccola “spugna” assorbi-odori.
Mettete una ciotolina con il mix secco su un ripiano, lontano dal cibo, e sostituitela ogni una-due settimane.
Nella pattumiera e nel bidone dell’umido potete spolverare un cucchiaio di miscela sul fondo, dopo averli lavati e asciugati. Aiuta a contenere gli odori tra un cambio di sacchetto e l’altro.
Capitolo scarpe e mobili chiusi: riempite un sacchettino di cotone o un vecchio calzino pulito con il mix secco, chiudete con un nodo e inseritelo nelle scarpe o in un armadietto per una notte. Assorbe parte della puzza senza sporcare.
Altri usi furbi:
- contenitori di plastica che sanno di sugo o cipolla: strofinate con un po’ di pasta e poi lavate normalmente;
- posacenere: uno strato di miscela sul fondo limita l’odore di fumo, ma va comunque svuotato e lavato spesso;
- mani dopo pesce, aglio o cipolla: un micro scrub con un pizzico di pasta e poi sapone, evitando se avete tagli o irritazioni.
Un avviso sugli scarichi: gettare regolarmente grandi quantità di fondi nel lavandino non è una grande idea. A contatto con grassi e residui possono compattarsi e favorire ostruzioni, come ricordano anche diverse aziende del settore caffè.
Meglio limitarsi a piccole tracce che finiscono nello scarico durante il risciacquo.
Limiti, sicurezza e usi su pelle e piante
Ci sono superfici su cui questo rimedio è da evitare: marmo e pietre naturali chiare, legno grezzo, superfici laccate lucide, piani molto delicati o facilmente graffiabili, tessuti.
Il colore del caffè può macchiare, la parte granulosa può rigare. In caso di dubbio, sempre testare prima in un punto nascosto.
Qualcuno usa il mix come scrub corpo o mani. Se volete provarlo, meglio una versione molto delicata: un cucchiaio di fondi, mezzo di bicarbonato, un filo di olio vegetale, solo su mani o zone ruvide e non sul viso.
I dermatologi ricordano che gli scrub troppo aggressivi o frequenti possono irritare la pelle sensibile, quindi è un gesto da riservare a rari momenti, evitando pelle secca, arrossata o con microlesioni.
In giardino o sui davanzali, una sottile linea di fondi e bicarbonato viene talvolta usata per scoraggiare formiche e piccoli insetti.
L’efficacia è variabile e non sostituisce metodi specifici. Non esagerate con le quantità vicino ai vasi per non alterare troppo il terreno e non versate mai la miscela direttamente sulle radici.
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