Cuscini piatti e schiacciati? Ecco il trucco low cost per farli tornare gonfi prima dell’autunno
In media passate circa un terzo della vita con la testa appoggiata a un cuscino. Ma quando il guanciale diventa piatto e schiacciato, anche otto ore di sonno possono non bastare a farvi sentire davvero riposate.
La buona notizia è che, spesso, un cuscino piatto non è necessariamente da buttare. A far perdere volume all’imbottitura, infatti, non è soltanto il tempo: anche umidità, sudore e oli corporei possono contribuire a renderla pesante e afflosciata. E quando il meteo lo permette, c’è un metodo semplice e gratuito per provare a far tornare gonfio il cuscino: sfruttare il sole.
Perché i cuscini diventano piatti (e perché ora è il momento di salvarli)
Ogni notte il peso della testa comprime piuma, piumino o fibre sintetiche. Con il passare del tempo, l’imbottitura tende a schiacciarsi, le fibre si incastrano tra loro, l’aria diminuisce e il cuscino perde volume.
A questo si aggiunge l’umidità. Durante la notte i cuscini assorbono sudore, sebo e vapore acqueo presente nella stanza. Quando questa umidità rimane intrappolata nell’imbottitura, il guanciale può diventare più pesante e perdere la sua naturale morbidezza.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli ambienti interni umidi e caratterizzati dalla presenza di muffe possono avere effetti negativi sulla qualità dell’aria domestica. Anche per questo è importante asciugare bene i cuscini e non lasciare che l’umidità rimanga a lungo all’interno dell’imbottitura.
In estate il problema può essere meno evidente, perché il calore favorisce l’evaporazione dell’acqua. Con l’arrivo dell’autunno, invece, pioggia e maggiore umidità possono rendere più difficile mantenere i cuscini asciutti. Un guanciale che rimane umido all’interno può diventare inoltre un ambiente favorevole alla proliferazione di muffe, batteri e acari della polvere.
Anche il materiale fa la differenza. Nei cuscini in piuma e piumino, le piumette possono compattarsi formando piccoli grumi; nei modelli sintetici, invece, le fibre di poliestere possono progressivamente appiattirsi. Il memory foam ha caratteristiche ancora diverse e può trattenere calore e umidità, per questo richiede maggiore attenzione durante l'asciugatura.
Il metodo gratuito del sole: passo per passo, prima che inizi a piovere
Uno dei metodi più semplici per provare a rigonfiare un cuscino piatto è lasciarlo asciugare all’aria e al sole diretto, quando le indicazioni del produttore lo consentono.
Il calore favorisce l’evaporazione dell’umidità intrappolata, mentre l’esposizione all’aria e una corretta manipolazione dell’imbottitura possono contribuire a restituire volume al guanciale.
Il sole, però, non è una soluzione universale: prima di esporre il cuscino all’esterno è sempre importante controllare l’etichetta e le istruzioni del produttore.
Se manca il sole: alternative utili e quando dire addio ai vecchi cuscini
Non sempre il meteo collabora. Se il cielo si chiude proprio quando avete deciso di sistemare i vostri cuscini piatti, potete provare un metodo meccanico che non richiede né sole né asciugatrice: il cosiddetto metodo della fisarmonica.
È particolarmente utile per ravvivare l’imbottitura e può essere utilizzato anche con materiali più delicati, seguendo sempre le indicazioni riportate sull’etichetta.
Prendete il cuscino dai due lati corti, uno per mano. Spingete delicatamente le estremità verso il centro e poi allontanatele nuovamente, ripetendo il movimento in modo ritmico per circa quindici secondi.
Il movimento aiuta a rompere eventuali grumi nell’imbottitura e a far circolare aria tra le fibre. Dopo averlo fatto, scuotete il guanciale e lasciatelo qualche minuto in un ambiente asciutto e ben ventilato.
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