9 piante che, secondo gli esperti, possono vivere anche in una stanza senza finestre
Secondo i botanici, nessuna pianta può vivere mesi nel buio totale, perché per la fotosintesi serve sempre una fonte di luce. Questo però non esclude le stanze senza finestre. In un bagno cieco, in un corridoio interno o in un ufficio illuminato da neon per molte ore al giorno, molte specie tropicali si adattano sorprendentemente bene. Alcune sono così robuste da perdonare anche qualche innaffiatura dimenticata.
In un articolo pubblicato sul sito della rivista americana Martha Stewart, l'autrice di libri di giardinaggio Enid Offolter, la docente di orticoltura Laura Irish-Hanson dell'Università del Minnesota Extension e la scrittrice Lisa Eldred Steinkopf hanno indicato nove piante perfette per questi ambienti. «Le piante percepiscono anche la luce dei neon d'ufficio e, per alcune specie, può essere sufficiente», spiega Irish-Hanson. Offolter aggiunge che alcune, come la zamioculcas, continuano a crescere anche in ambienti quasi bui, semplicemente con un ritmo più lento.
Piante in stanze senza finestre: cosa è davvero possibile
Quando si parla di stanze senza finestre, la differenza la fa quasi sempre la luce artificiale. Un bagno cieco usato tutti i giorni, con lampada accesa mattina e sera, offre molto più aiuto a una pianta rispetto a un ripostiglio dove la luce resta spenta per settimane.
Una regola pratica degli esperti: se con la luce accesa riuscite a leggere comodamente un libro, c'è abbastanza luminosità perché alcune piante da appartamento amanti dell'ombra sopravvivano. Senza alcuna luce per giorni, invece, nemmeno le specie più tolleranti resistono a lungo. In questi casi serve organizzarsi con lampade dedicate alle piante.
Mini guida alla luce artificiale per le piante
Per le stanze cieche è fondamentale la costanza. In genere alle piante servono tra le otto e le dodici ore al giorno di luce artificiale. Le normali lampade a led o neon del soffitto possono bastare per specie molto adattabili, come sansevieria, pothos o zamioculcas.
Per piante più “esigenti”, come monstera o bromelie, è utile aggiungere una piccola lampada specifica per piante, spesso venduta come "grow light". Va posizionata a circa 30-40 centimetri dalle foglie, evitando che scaldi troppo. Un timer è l'alleato ideale: lo impostate una volta e le vostre piante avranno sempre il loro “giorno” e “notte” regolari.
Le 9 piante da appartamento perfette per le stanze cieche
Philodendron. Rampicante tropicale, con foglie lucide a cuore o divise, si adatta bene alla penombra. In stanza senza finestre cresce con lampade accese diverse ore al giorno. Ideale su mensole o tutori verticali. Tossico se ingerito da cani e gatti.
Sansevieria (snake plant). È la classica pianta “indistruttibile”: tollera luce bassa, aria secca e innaffiature rare. Perfetta in corridoi, ingressi e uffici interni. Bagnate solo quando il terriccio è completamente asciutto. Leggermente tossica per gli animali domestici.
Zamioculcas zamiifolia (ZZ plant). Foglie carnose, lucide, portamento scultoreo. Offolter racconta che può vivere anche in ambienti quasi bui, con crescita lenta ma costante. Ama essere dimenticata: troppa acqua la danneggia. Tossica se masticata da cani e gatti.
Pothos (Epipremnum aureum). La vite da interni più amata da chi non ha pollice verde. Sopporta bene la luce artificiale e qualche dimenticanza con l'acqua. Bellissima in bagno cieco, fatta ricadere da una mensola o usata per incorniciare uno specchio. Tossica per gli animali.
Bromelie (Vriesea, Guzmania). Regalo immediato di atmosfera tropicale, con rosette di foglie e spighe colorate. In natura vivono sotto la chioma di alberi alti, quindi sono abituate alla luce filtrata. In un bagno cieco umido, con lampada accesa ogni giorno, stanno benissimo. Generalmente considerate sicure per cani e gatti.
Spathiphyllum (giglio della pace). Foglie verdi lucide e fiori bianchi eleganti. Steinkopf racconta di aver visto molti spathiphyllum prosperare per anni con la sola luce da ufficio. Chiede terriccio sempre leggermente umido e apprezza l'aria non troppo secca. Tossico se ingerito.
Monstera deliciosa. La pianta “instagrammabile” per eccellenza può vivere anche in stanza cieca, ma con una buona lampada per piante puntata vicino. Senza, tenderà a produrre foglie piccole e poco incise. Meglio un vaso capiente in salotto interno. Tossica per animali domestici.
Spider plant (Chlorophytum). Forme a fontana, foglie sottili e archi di piccole piantine pendenti. Cresce veloce e tollera bene la luce moderata dei corridoi e degli uffici. Richiede innaffiature regolari ma non eccessive. Generalmente considerata sicura per cani e gatti.
Aglaonema (Chinese evergreen). Compatta, con foglie screziate di verde, argento e talvolta rosa, è perfetta per ingressi e corridoi senza finestre. Ama la penombra e non sopporta il sole diretto. In stanza cieca rende al meglio con lampada accesa ogni giorno. Tossica se ingerita da animali domestici.
Quando scegliete le piante per stanze senza finestre, ricordate sempre il doppio check: quante ore di luce artificiale reale avranno e se in casa vivono cani o gatti curiosi. Con le specie giuste e poche regole di base, anche il bagno più cieco può diventare un piccolo angolo verde.
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