Addio grigio: il colore dell’anno 2027 è un verde oliva destinato a diventare il nuovo neutro di casa
Behr Paint Company ha annunciato il suo Color of the Year 2027: si chiama Grounded T27-01 ed è un verde oliva muschiato con un sottotono marrone caldo e terroso. Un colore creato ad hoc per il decimo anniversario del programma, pensato per trasformare le pareti in un vero antidoto al caos quotidiano.
Secondo una ricerca interna Behr su 1.000 persone, il 77% cerca la natura quando la vita diventa troppo frenetica, l’86% dice che i progetti per la casa li aiutano a sentirsi più “grounded”, e l’84% considera la scelta del colore decisiva per sentire uno spazio davvero proprio.
Non stupisce quindi che il nuovo protagonista sia un verde che profuma di bosco, più caldo dei grigi che hanno dominato gli ultimi anni.
Cos’è Grounded: il verde oliva che si comporta da neutro
Grounded è definito da Behr come un “earthy olive green”: un verde oliva morbido, quasi muschio, attraversato da un leggero sottotono marrone. Visivamente è più profondo di un beige, ma meno impegnativo di un verde bottiglia o foresta.
Kayla Kratz, Head of Color di Behr, lo descrive come un colore che “porta calma e rinnovamento, rendendo ogni stanza accogliente e vivibile”. Tradotto: abbastanza ricco da dare carattere, abbastanza discreto da non stancare dopo due settimane.
Perché lo chiamano «nuovo neutro»? Perché ha la stessa versatilità di bianco e tortora, ma con una componente emotiva più forte. Funziona come sfondo per arredi di stili diversi, dialoga bene con materiali naturali e regge su grandi superfici senza appesantire. La parola chiave è profondità controllata: c’è dramma, ma senza effetto “grotta”.
Interessante anche la scelta di restare nella famiglia dei verdi per il secondo anno di fila, dopo Hidden Gem del 2026, un giada fumé. Behr lo definisce apertamente un “rompere le regole” del cambiare tonalità ogni anno, per seguire ciò che davvero risuona nelle case.
Perché arriva adesso: case-santuario e fine dei grigi freddi
Il lancio di Grounded intercetta un movimento chiaro: dalle pareti bianco ottico e grigio ghiaccio si passa a palette più calde, ispirate alla terra. Non è solo questione estetica, ma di benessere domestico. Gli interni devono farvi respirare, non ricordarvi l’open space dell’ufficio.
Sempre secondo i dati citati da Behr, la maggioranza delle persone usa la casa come rifugio attivo: si fa DIY, si spostano mobili, si ridipingono pareti per “ricentrarsi”. In questo contesto un verde oliva terroso funziona come ponte diretto con l’esterno, soprattutto se vivete in città e il massimo contatto con la natura sono i platani sotto casa.
C’è poi un elemento valoriale: per celebrare il decennale del programma, Behr ha collegato Grounded a una donazione di 250.000 dollari a Habitat for Humanity, organizzazione che costruisce abitazioni accessibili. Messaggio sottotraccia ma chiaro: la casa come radice, non solo come scenografia instagrammabile.
Come usare Grounded nelle case italiane
Partiamo dal soggiorno, regno indiscusso delle pareti grigie negli anni 2010. Grounded può sostituirle sulle superfici principali, soprattutto se avete pavimenti in parquet, cotto o gres effetto pietra calda. Pareti in Grounded, soffitto e infissi in bianco caldo e un divano chiaro creano subito profondità, senza bisogno di cambiare tutto l’arredo.
Se preferite andare per gradi, funziona benissimo come accent wall: dietro al divano, attorno alla TV, oppure nella zona lettura con una poltrona importante e una lampada in ottone. Il verde oliva fa risaltare il legno miele e i tessili in lino o bouclé chiaro.
In cucina le strade sono due. La più decisa: basi o pensili in Grounded, top in legno chiaro o pietra beige e maniglie in nero opaco o ottone. Più soft: lasciare i mobili bianchi e dipingere la parete di fondo in Grounded per scaldare l’ambiente, soprattutto se le piastrelle sono neutre. Per le pareti meglio una finitura opaca o leggermente satinata; per eventuali mobili, una vernice più resistente e lavabile.
In camera da letto Grounded lavora benissimo dietro la testata, a tutta altezza o fino a tre quarti di parete, come una boiserie colorata. Biancheria chiara, legno naturale, un paio di dettagli in velluto o pelle e il risultato è un bozzolo calmo, elegante ma non serioso.
Capitolo spazi piccoli: nei bagni ridotti o nei corridoi stretti non è il caso di dipingere tutto. Meglio usarlo su un solo elemento forte, come il mobile lavabo, la parete dietro lo specchio o la parete di fondo del corridoio. Il resto resta chiaro, così il verde lavora sulla profondità invece di chiudere lo spazio.
All’esterno, Grounded è perfetto per persiane, infissi e portoncini su facciate in intonaco chiaro, pietra o mattoni. Nelle case in campagna può diventare anche colore principale della facciata, soprattutto se circondata da verde: l’effetto è quello di una casa che si fonde con il paesaggio, non che lo domina.
Abbinamenti, palette e piccoli errori da evitare
La Color Trends 2027 Palette di Behr abbina a Grounded neutri caldi come Coastal Beige e Wheat Grass, verdi vicini come Environmental, un azzurro morbido come Denim Light e accenti più intensi come Smokey Claret o Sarsaparilla. Tradotto in pratica: beige sabbia, tortora caldi, azzurri polverosi e rossi vino sono ottimi compagni.
Nei contesti italiani funzionano molto bene queste combinazioni: Grounded + bianco caldo + legno miele + terracotta per case rustiche o mediterranee; Grounded + grigio caldo + nero opaco + vetro per interni più contemporanei.
Gli errori da evitare sono pochi ma decisivi. Non sommarlo a bianco ottico freddo o grigi azzurrati, che spengono il sottotono caldo del colore. Evitate di usarlo su tutte le pareti di corridoi ciechi o stanze minuscole. E, prima di decidere, testatelo sempre su un pezzo di muro, osservandolo mattina e sera: la sua magia sta proprio nel modo in cui la luce lo fa cambiare.
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