Giardino e cani in estate: i 6 consigli dei veterinari per proteggerli da caldo e pericoli
Quando il termometro segna 24 gradi, molti cani sono già al limite del loro comfort termico. I veterinari ricordano che sopra i 20 gradi il rischio di colpo di calore aumenta, soprattutto se il cane corre al sole.
Il giardino, quindi, può essere il loro paradiso oppure un piccolo campo minato fatto di superfici roventi, piante tossichee angoli pericolosi. Con qualche accorgimento mirato potete trasformarlo in un vero giardino a prova di cane, senza rinunciare a un'estetica curata.
Qui trovate sei mosse chiave per rendere il vostro spazio esterno sicuro, confortevole e anche divertente per il cane, dalla gestione del caldo alla scelta delle piante, passando per superfici, recinzioni e compost.
1. Crea zone d’ombra intelligenti e un rifugio fresco
I cani disperdono il calore soprattutto ansimando e attraverso i polpastrelli, quindi si surriscaldano molto più in fretta di noi. In estate un giardino dog friendly inizia dall’ombra: alberi, pergole leggere, vele ombreggianti o semplici tende possono abbassare sensibilmente la temperatura percepita.
Create almeno un angolo sempre fresco dove mettere cuccia, brandina rialzata o tappetino rinfrescante, lontano da superfici riflettenti come muri chiari o vetrate. Se le temperature superano i 24 gradi e il cane ansima in modo intenso, meglio rientrare in casa in una stanza fresca.
Segnali da non sottovalutare sono ansimare forte e continuo, gengive e occhi molto rossi, pelle calda al tatto, vomito, barcollamento o comportamento confuso. In presenza di questi sintomi i veterinari consigliano di contattare subito la clinica, senza aspettare che «passi da solo».
2. Scegli piante sicure e proteggi quelle rischiose
Un giardino a misura di cane può essere bellissimo anche con piante selezionate con attenzione. Diverse specie molto comuni nei nostri vasi e nelle aiuole possono però risultare tossiche se masticate o ingerite, soprattutto da cuccioli curiosi.
Esempi frequenti sono giglio, azalea, narciso, ortensia, tasso, digitale e anche la pianta di pomodoro. Al contrario, lavanda, rose, girasoli e calendula sono in genere considerate più sicure e vi permettono comunque bordure profumate e colorate.
Gli esperti di veterinaria consigliano di informarsi sempre sulle specie presenti in giardino e, in caso di dubbio, di spostare le piante rischiose in vasi alti, fioriere appese o zone recintate. Meglio anche supervisionare il cane quando è libero tra le aiuole, soprattutto se tende a rosicchiare tutto.
3. Superfici e percorsi a prova di zampa
Pensate a cosa sopporterebbero i vostri piedi nudi a mezzogiorno: lo stesso vale per le zampe. L’erba naturale resta la scelta più confortevole, magari optando per varietà resistenti al calpestio, ma non sempre si può avere prato ovunque.
Per le aree pavimentate preferite materiali chiari e drenanti, come pietra o piastrelle, che scaldano meno rispetto all’asfalto. La ghiaia molto grossa può infilarsi tra i polpastrelli e dare fastidio; meglio scegliere granulometrie fini e ben livellate.
Valutate con attenzione anche l’erba sintetica: non si rovina, ma sotto il sole diretto diventa rovente quasi quanto un marciapiede. Applicate sempre la regola dei sette secondi: se non riuscite a tenere il palmo della mano sul suolo per sette secondi, è troppo caldo per il cane.
4. Una zona di scavo tutta sua
Scavare non è una «cattiva abitudine», è un comportamento naturale. I cani cercano odori, si creano un giaciglio fresco, nascondono tesori preziosi come ossi e giochi. Se non date loro uno spazio dedicato, lo troveranno da soli nelle vostre aiuole migliori.
Potete allestire una piccola fossa di scavo scegliendo un angolo del giardino, magari già un po’ ombreggiato. Interrate una cassetta robusta o una sabbiera in modo che il bordo sia a livello del terreno. Riempitela con sabbia o terra morbida e nascondete ogni tanto qualche giochino o bocconcino per invogliare il cane a usare solo quell’area.
5. Mettere in sicurezza recinzioni e punti critici
Un giardino sicuro per cani comincia dal perimetro. Per molti cani di taglia media una recinzione alta circa due metri è un buon riferimento, purché non abbia appigli per arrampicarsi o muretti da cui prendere la rincorsa.
Controllate regolarmente che non ci siano buchi alla base della rete, tavole marce, fessure nei cancelli o zone in cui il cane possa scavare per passare sotto. Se avete piscine, vasche ornamentali o laghetti, vanno protetti con barriere o coperture solide quando il cane gira libero.
Attrezzi da giardino, concimi, diserbanti e vernici dovrebbero restare sempre chiusi in un locale o in un armadietto, mai appoggiati a terra «solo per un attimo». L’ordine, in questo caso, è un gesto di design ma anche una vera misura di sicurezza.
6. Compost e rifiuti organici: chiuderli a chiave
Il compostaggio domestico è ecologico, ma per i cani può essere un problema serio. I materiali in decomposizione sviluppano facilmente muffe che producono micotossine: se ingerite, possono provocare tremori, perdita di equilibrio, vomito, diarrea, febbre e forte agitazione.
Gli esperti ricordano che questi sintomi possono durare molti giorni se non trattati e richiedono sempre l’intervento del veterinario. Per ridurre i rischi usate compostiere chiuse, posizionate in aree dove il cane non può arrivare, ed evitate mucchi di sfalci o sacchi di immondizia organica lasciati in giro.
© Riproduzione riservata