Pole Dance: un mix esplosivo di forza, grazia e divertimento
Fotogallery Pole Dance: un mix esplosivo di forza, grazia e divertimento
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Abbiamo provato la Pole Dance e scoperto che oltre a scolpire il corpo, regala flessibilità e aumenta l'autostima!
Pole Dance: una disciplina aerea e acrobatica, che si declina in una varietà di corsi più o meno coreografici, il cui scopo è quello di accrescere forza, flessibilità, equilibrio e coordinazione. Denominatore comune: un palo metallico fissato a terra e al soffitto, che gira su se stesso, su cui arrampicarsi con grazia per cimentarsi in combinazioni di inversioni e tricks. Bando a pregiudizi e luoghi comuni: la Pole Dance non ha nulla a che fare con la Lap dance (a parte il palo, appunto). Si tratta invece di una disciplina d'arte atletica molto seria e complessa, che unisce danza e ginnastica a corpo libero. La sua comparsa in Europa risale agli anni Venti nell'ambiente del circo e si evolse poi sino ad acquisire l'attuale complessità. Anche se ancora "giovane" in Italia, la rappresenta una Federazione sportiva riconosciuta. Grazia.it l'ha testata per voi presso una scuola molto speciale , tra le prime a portare questa disciplina nel nostro Paese: Milan Pole Dance Studio , fondata a Milano nel 2011 dalla vulcanica Krystel Arbia,con sede anche a Montréal e prossimamente a Dubai.
La nostra esperienza
Avevamo sentito "parlare" di Pole Dance già da almeno un anno, quando il suo arrivo in Italia era stato accolto da un certo interesse mediatico che ci aveva subito incuriosito, spingendoci a raccogliere informazioni, leggere storie di donne e celebrities già "addicted" (da Jessica Biel a Carmen Electra, passando per Jennifer Aniston, Kate Hudson ed Emma Watson), appassionarci agli strabilianti video su youTube . Ma le evoluzioni acrobatiche in cima al palo, eseguite con impressionante naturalezza e leggiadria da corpi armonici e scolpiti, ci avevano innegabilmente intimorite, facendoci nascondere dietro la convinzione che "...non sono mai riuscita ad arrampicarmi su un albero da bambina....figuriamoci su un sottile palo di metallo!" e al terrore di doverci muovere con sensualità indossando un paio di hotpants insieme ad almeno 10 allieve-aliene-sicuramente-dal-corpo-perfetto che non avrebbero smesso di guardarci tutto il tempo come fossimo l'ippopotamo danzante del film Fantasia! Fortunatamente l'idea e la curiosità, dopo un anno di incubazione, hanno avuto la meglio, spingendoci a una lezione di prova. 60 minuti faticosissimi: riscaldamento intenso, stretching, tecnica al palo e coreografia guidate da un insegnante incredibilmente coinvolgente e attenta a ogni singola allieva, circondate da compagne di corso di ogni età e forma fisica in un'atmosfera glamourous, divertente, spontanea e molto "sana". Un vero colpo di fulmine, preludio a un anno di allenamenti intensi di ogni genere, fitto di sfide e soddisfazioni, vesciche sulle mani e lividi (di cui essere fiere come fossero trofei di guerra!), tanto sudore e nuove amicizie. Senza trascurare i benefici fisici e psichici: rafforzamento e tonificazione di tutte le fasce muscolari; definizione di braccia, spalle, glutei e addominali (per la prima volta nella vita), incremento della resistenza e della capacità di concentrazione, una nuova consapevolezza del nostro corpo e della nostra femminilità.
I corsi
Le lezioni di Pole Dance sono molto intense e durano tutte 60 minuti. Si articolano similmente a quelle di aerobica e di danza, includendo stretching e riscaldamento a corpo libero, esercizi di rafforzamento per i muscoli più sottoposti al carico, tecnica, coreografia e allungamento finale. La Pole è una disciplina complessa e divertente, con mille volti e contaminazioni: il Pole Ballet, che porta i movimenti della danza classica su una sbarra verticale (il palo, appunto); le sessioni altamente sensuali di Exotic e Chair Dance; l'allenamento più "ginnico" di Gym, Fitness e Conditioning; il training per lavorare sulla flessibilità come Flexy, appunto, e Contortion; il dna acrobatico di Aerial Hoop e Aerial Fabrics. Per cominciare basta scegliere il corso più adatto alle proprie inclinazioni, nel livello basic, e attrezzarsi di una tenuta "minima" fatta di pantaloncino corti o culottes e top ridotti: sul palo ogni singolo centimentro di pelle nuda garantisce punti di aderenza! In alcune lezioni, inoltre, sono richesti i tacchi altissimi di apposite scarpe munite di platform: aumentano lo sforzo, regalano equilibrio e un portamento naturalmente sexy oltre a slanciare il corpo riflesso nello specchio.
La Scuola
A Milano la nostra scelta è Milan Pole Dance Studio: due sedi molto curate e munite dei migliori pali sul mercato, ubicate sui Navigli e in zona Sempione. A condurre le lezioni, professioniste preparate e di talento, tra cui compaiono campionesse internazionali della disciplina oltre a vere e proprie Pole Star, come Marion Crampe, e ospiti che visitano la scuola da tutto il mondo. Corsi per tutti i gusti tra cui il nuovissimo circuito Cirque Fit, appena lanciato e dedicato alle amanti delle acrobazie circensi, ma anche workshop, eventi, spettacoli e un Summer Camp organizzato annualmente nei Caraibi che è diventato un appuntamento fisso e di riferimento per le Pole lover. A guidarvi nella scelta dei corsi una reception disponibile e premurosa ma anche un sistema estremamente digitalizzato che vi permette di iscrivervi, consultare gli orari, prenotare le lezioni, acquistare pacchetti e molto altro dal vostro computer o dal telefono grazie a un'applicazione semplice e chiara.
© Riproduzione riservata
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Danha Beauty e Zeffy portano la Corea a Milano

Bellezza, moda e benessere si uniscono grazie alla visione della designer coreana Danha Kim, che ha vestito alcune delle icone pop più riconoscibili del pianeta, come BLACKPINK e Itzy. La sua cifra stilistica parte da un concetto importante: la reinterpretazione contemporanea dell’hanbok, l’abito tradizionale coreano, trasformato in un linguaggio visivo moderno. Un’estetica che oggi si estende al mondo beauty con Danha Beauty e all’activewear con il nuovo brand Zeffy, presentato per la prima volta a livello globale nel pop-up di Milano dal 10 al 21 febbraio 2026.
Danha Beauty: la skincare come estensione culturale
Già protagonista delle scorse edizioni di Milan Loves Soul, Danha Beauty non è solo un brand di K-beauty ma un progetto culturale che nasce come estensione di Maison Danha per rileggere l’heritage coreano nella moda così come nella skincare. La filosofia del brand è racchiusa nel motto Embrace the Liveliness, che in sé racchiude vitalità e armonia tra natura, emozioni e stile di vita contemporaneo.
Danha Beauty unisce tradizione e innovazione lavorando sulla barriera cutanea grazie a una tecnologia distintiva a base di collagene a 167 Dalton, un peso molecolare così basso da permettere una penetrazione profonda negli strati della pelle. Il cuore della linea è Daily Collagen, una routine in tre step che idrata e rigenera la pelle conferendole un aspetto extra luminoso.
Tre step pensati per lavorare in profondità sulla pelle:
OMO Toner, lozione che prepara e riequilibra la pelle;
Jin-Zza (Jinjja) Serum, pensato per rigenerare e stimolare elasticità e luminosità
Dae-Bak Cream, crema viso che rinforza la barriera con ceramidi, squalano e 11 tipi di acido ialuronico.
A questo trio si aggiunge uno dei prodotti emblematici della skincare coreana, la protezione solare. T Sun Serum SPF50+ è un siero solare con PDRN vegetale derivato da peonia e coral-safe, che unisce protezione, idratazione e rigenerazione in un unico gesto. Come anticipato però, per Danha, la bellezza non si ferma alla pelle, ma continua nel movimento.
Zeffy, il nuovo marchio di activewear
Dalla mente di Danha Kim nasce anche Zeffy, una linea di activewear femminile coreana pensata per andare oltre i confini dell’abbigliamento tecnico tradizionale. Guidato dal motto Let’s get a little crazy, before we get really crazy, Zeffy si distingue per tessuti ultra-leggeri e traspiranti, ideali anche nei climi più caldi, e per una versatilità che accompagna con naturalezza il passaggio dall’allenamento alla quotidianità. A rendere la collezione ancora più performante è il contributo di ballerini, yogi e ginnasti coinvolti nello sviluppo dei capi, pensati per offrire comfort e libertà di movimento.
Questo approccio trasforma i capi sportivi in pezzi distintivi, capaci di incorporare i motivi heritage propri dell’estetica di Danha e di elevare l’athleisure a espressione di stile quotidiano.
In questo il contesto punto non è semplicemente praticare attività fisica, ma interpretare il movimento come parte integrante del proprio stile di vita. Proprio come la skincare di Danha non è solo trattamento, ma un vero rituale di benessere.
Intervista a Danha Kim, founder di Danha Beauty e Zeffy
Per addentrarci nell'universo di bellezza, benessere e movimento dei brand Danha Beauty e Zeffy abbiamo posto alcune domande alla designer coreana Danha Kim, che ci ha raccontato la sua filosofia.
Grazia: Danha ha iniziato reinterpretando l’hanbok in chiave moderna e da allora si è espansa nella skincare e nell’activewear. In che modo il patrimonio culturale e le tradizioni coreane continuano a influenzare oggi il tuo lavoro creativo?
Danha Kim: Per me, la tradizione coreana riguarda meno la forma o l’ornamento e più l’atteggiamento e la sensibilità. Quando lavoravo con l’hanbok, non mi limitavo a riprendere le silhouette, ma mi concentravo su strutture che rispettano il corpo, permettono un movimento naturale, che lasciano spazio al respiro e che diventano sempre più confortevoli con il passare del tempo, man mano che vengono indossate.
Questa prospettiva mi ha accompagnata anche quando mi sono espansa nella skincare e nell’activewear. Vedo la pelle non come qualcosa da “correggere” o controllare, ma come qualcosa con cui conviviamo. Allo stesso modo, invece di enfatizzare il corpo, cerco di progettare seguendone il ritmo e le emozioni. Un approccio che credo nasca naturalmente dalla sensibilità culturale coreana.
G: Danha Beauty attribuisce grande importanza al concetto di barriera cutanea e alla skincare come una sorta di “rituale”. In che modo questa idea di cura si collega al concetto di benessere radicato da tempo nella cultura coreana?
DK: Nella cultura coreana, la cura riguarda meno i risultati immediati e più la costanza insieme all’equilibrio. Significa ascoltare i segnali che il corpo invia e mantenere piccole abitudini quotidiane senza eccessi: questa, per me, è l’essenza del benessere.
Per questo Danha Beauty pone la barriera cutanea al centro. Invece di cercare di cambiare rapidamente la pelle, ci focalizziamo nella creazione un ambiente in cui la pelle possa recuperare da sola. Considerare la skincare come un rituale va oltre la routine: è pensata come un momento che calma e riequilibra anche la mente. In questo senso, si collega naturalmente all’idea di benessere quotidiano che da sempre fa parte della cultura coreana.
G: Hai scelto Milano come location per il debutto globale del pop-up di Zeffy. Cosa rappresenta Milano per te e perché ti è sembrata la città giusta per raccontare storie di bellezza, moda e movimento?
DK: Milano mi sembra una città in cui tradizione e modernità, funzionalità ed estetica, convivono in modo molto naturale. Pur essendo conosciuta come capitale della moda, possiede anche una profonda comprensione del ritmo della vita e del movimento del corpo.
Poiché Zeffy non è semplicemente activewear, ma un brand che parla di consapevolezza di sé e cura di sé attraverso il movimento, ho sentito che il senso di equilibrio di Milano si allineasse perfettamente con il nostro messaggio. Mi è sembrato il luogo in cui bellezza, moda e movimento potessero davvero esprimersi in un unico linguaggio.
G: Zeffy è stato creato per andare oltre il concetto convenzionale di activewear. Che tipo di donna avevi in mente quando hai progettato questa collezione e come speri che indossi e viva questi capi nella sua quotidianità?
DK: La donna che ho immaginato per Zeffy è qualcuno per cui i “momenti attivi” e i “momenti quotidiani” non sono separati. È sincera con il proprio corpo e le proprie emozioni, che stia andando a una lezione di yoga, prendendo un caffè o viaggiando.
Piuttosto che aspettarmi che raggiunga qualcosa di straordinario indossando questi abiti, spero che la aiutino a sentirsi più a suo agio nel proprio corpo e a godere del movimento senza pressione. Zeffy non propone solo abbigliamento da allenamento, ma capi che condividono con te i momenti di ogni giorno. È così che spero diventino naturalmente parte della vita quotidiana.
Con Danha Beauty e Zeffy, Milano diventa il luogo in cui moda, K-beauty e movimento si incontrano per dare vita a un nuovo linguaggio contemporaneo. Per avere maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito https://en.danhaseoul.com/beauty.
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