Perché non possiamo fare più a meno del rossetto rosso

Un colore che resiste al tempo, alle mode, ai secoli (anzi millenni) che passano. Il rossetto rosso è senza dubbio una delle cose più antiche di sempre – pensate che lo usavano gli antichi egizi ben quattro mila anni fa. A suggellare l’ennesimo trionfo di questa nuance passepartout è stata la sfilata di Chanel Primavera Estate 2027, dove Lucia Pieroni, nuova Creative Makeup Director CHANEL, lo ha scelto come unico vero accento di carattere all’interno di un beauty look altrimenti luminoso e naturale. Il risultato è immediato: da una parte un incarnato fresco, quasi trasparente, dall’altro un rosso intenso sulle labbra. Pochissimo trucco, ma con un effetto tutt’altro che discreto.
Perché il rossetto rosso è un classico senza tempo
È proprio questo il fascino del rossetto rosso e del motivo per cui, a 20 anni come a 70, ancora vogliamo ostinarci a provarlo: è sufficiente, da solo, a dare animo e mood all’intero beauty look. Non ha bisogno di vedersi costruire intorno un make-up: è sufficiente una passata sulle labbra e il gioco è fatto. Ed è un gioco da ragazze perché sappiamo tutte quanto sia bello il contrasto con un viso luminoso lasciato al naturale. O con il grigio, il biondo, il nero o il castano dei capelli.
Perché il rosso sulle labbra funziona ancora
Il rossetto rosso ha, quindi, una qualità rara: riesce a trasformare il viso con un gesto minimo. Definisce immediatamente la bocca, dà struttura all’insieme e può rendere sofisticato anche il make-up più semplice. Ma questo non significa però che esista un solo rosso. Al contrario, la sua versatilità sta proprio nella possibilità di cambiare completamente a seconda della tonalità e del finish. Un esempio? Provate a scegliere un rosso freddo, ovvero con una componente rosata o bluastra; l’effetto è più netto e grafico. Invece, una tonalità calda, con una punta di arancio o mattone, risulta subito più morbidi. Il rosso puro è invece il grande classico, quello che mantiene un'impronta sofisticata e senza tempo. Anche la texture cambia il risultato: un finish opaco rende il colore più deciso, mentre una formula cremosa o luminosa lo rende più rilassato e anche più facile da indossare. Se, insomma, volete “convertire” qualcuno al rosso, è su questa finitura che conviene puntare.
Come portare il rossetto rosso nel 2027
La lezione di Chanel è soprattutto una: togliere, invece di aggiungere. Se le labbra sono protagoniste, il resto del viso può rimanere essenziale. L’incarnato deve essere uniforme ma non completamente coperto, con una luminosità naturale e un velo di colore sulle guance. Il correttore si applica solo dove serve, mentre il blush resta leggero. Anche gli occhi non hanno bisogno di competere con la bocca. Una passata di mascara può essere sufficiente, oppure si può aggiungere una sfumatura neutra o grigia, come quella vista in passerella. L'importante è mantenere una gerarchia: un elemento protagonista e tutto il resto in secondo piano.
Il trucco per applicarlo senza renderlo troppo costruito
Il rossetto rosso dà il meglio quando il contorno è definito, ma non necessariamente rigido. Una matita della stessa tonalità aiuta a delineare la forma e a evitare sbavature; il colore può poi essere applicato direttamente dallo stick oppure con un pennello per una maggiore precisione. Se si desidera un effetto più morbido, come suggerisce la tendenza delle labbra bitten, si può picchiettare il prodotto al centro e sfumarlo con le dita, lasciando il bordo meno definito. Ma prima di applicare il colore, assicuratevi che le labbra siano lisce e idratate: il rosso, soprattutto nelle formule più opache, tende a mettere in evidenza eventuali zone secche. E proprio perché è una tonalità che cattura subito l'attenzione, vale la pena controllarne la tenuta durante la giornata.
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Rossetto rosso, come indossarlo nel 2027
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Credit ph: Chanel Press Office, Spotlight/Launchmetrics
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