Julia Roberts rilancia il biondo che illumina il viso
Il 10 settembre 2026, all’inaugurazione del Moncler Fifth Avenue Flagship a New York, Julia Roberts, 58 anni, si è presentata con il suo biondo più chiaro di sempre: un golden toffee caldo e multidimensionale. Chi era abituata a vederla castana o ramata ha riconosciuto subito che qualcosa era cambiato, ma senza effetto shock. Il risultato è un biondo sofisticato che illumina il viso e sembra cucito su misura per una donna over 50.
Non è un semplice cambio di tono, ma l’aggancio perfetto a una tendenza colore che molte di voi stanno cercando: un biondo caldo, credibile, che non indurisca i lineamenti e non richieda ritocchi continui. Il cosiddetto biondo golden toffee è indicato dalle riviste italiane come uno dei colori protagonisti del 2026, parte di quel “lusso sostenibile” che preferisce riflessi morbidi e capelli sani agli estremi del biondo ghiaccio.
Il nuovo biondo di Julia Roberts
Sul red carpet newyorkese l’attrice ha mantenuto le sue onde lunghe e morbide, ma il colore è completamente cambiato: niente più castano intenso né riflessi fragola, bensì un biondo miele-caramello pieno di sfumature. Le ciocche più chiare incorniciano il viso, mentre le lunghezze restano leggermente più ambrate, per un effetto tridimensionale che, come spiegano gli esperti di colorazione professionale, permette ai capelli di catturare la luce invece di apparire piatti.
È un cambiamento coerente con la sua storia beauty: chi segue Julia Roberts sa che i biondi caldi, dal toffee al dorato, compaiono regolarmente nella sua evoluzione di stile, ma questa volta la luminosità è portata al massimo, senza perdere naturalezza.
Che cos’è il biondo golden toffee
Gli hairstylist italiani descrivono il golden toffee come una colata di caramello su una base castana o biondo scuro, illuminata da riflessi dorati nei punti in cui batte il sole. Non è un monocolore compatto, ma un insieme di micro-sfumature miele, sabbia e oro che fanno sembrare il capello più pieno e lucido. Le radici restano leggermente più profonde, così la ricrescita si mimetizza meglio e il colore vive più a lungo.
Il colorista Mathew Watt, ambassador del brand professionale FFØR, riassume bene il concetto: se i biondi freddi e ghiaccio appartengono all’inverno, le tonalità miele, toffee e dorate sono la palette perfetta per l’autunno. Il nuovo look di Julia è proprio questo equilibrio tra effetto baciato dal sole estivo e calore avvolgente, ideale per accompagnare il passaggio di stagione senza strappi netti.
Perché il golden toffee dopo i 50
Su una pelle matura il risultato più evidente è l’effetto filtro morbido: i riflessi caldi agiscono come un filtro gentile che attenua le ombre e addolcisce i lineamenti, invece di marcare ogni segno come spesso fanno i biondi freddi. Non a caso diverse riviste, da Vogue Italia ai magazine per parrucchieri, sottolineano come i biondi miele e dorati illuminino l’incarnato molto più del platino dopo i 50.
C’è poi la questione, molto concreta, dei capelli bianchi. Un golden toffee ben studiato permette di integrarli gradualmente, grazie a schiariture morbide e tonalizzazioni calde che creano un mix armonioso con la base naturale. Secondo gli esperti di colorazione, con questo tipo di lavoro si può allungare l’appuntamento in salone a ogni sette-otto settimane circa, contro le quattro tipiche dei biondi freddi a copertura totale.
Come chiedere il biondo golden toffee
In salone la parola chiave è personalizzazione. Se partite da un biondo chiaro o medio, spesso basta aggiungere calore con riflessi dorati e miele, concentrandosi su contorno viso e lunghezze, lasciando le radici leggermente più scure.
Se i vostri capelli sono biondo scuro o castano chiaro, gli esperti consigliano di puntare su meches o balayage abbinati a un toner caldo. La richiesta tipo può essere: radici naturali, schiariture morbide che sfumano verso punte miele-caramello e gloss finale per lucidare tutto.
Per chi parte da un castano scuro o ha molti bianchi, il percorso può richiedere più sedute ma senza decolorazioni estreme: meglio alternare schiariture delicate e tonalizzazioni dorate fino a costruire il proprio golden toffee.
Taglio, onde e manutenzione golden toffee
Per copiare anche lo styling, gli step sono semplici ma strategici. Su capelli umidi applicate una crema levigante leggera e uno spray texturizzante alle radici, poi procedete con una piega voluminosa usando una spazzola tonda. A questo punto prendete un ferro medio-grande e arricciate ciocche abbastanza larghe, sempre allontanandole dal viso e lasciando le punte leggermente più dritte, per un effetto naturale. Una volta raffreddati i boccoli, apriteli con le dita e fissate con una lacca morbida.
Per mantenere il colore brillante puntate su shampoo delicati, maschere nutrienti e trattamenti gloss in salone ogni qualche mese. I tagli che funzionano meglio con un golden toffee, soprattutto dopo i 50, sono i medi morbidi e le lunghezze scalate come quelle di Julia: danno movimento, alleggeriscono i tratti e fanno sembrare i capelli più pieni.
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