Il biondo dell’autunno 2026? Naturale e multidimensionale ma soprattutto "dirty"

Il biondo dell’autunno 2026 non è necessariamente chiaro, uniforme e perfettamente definito. Al contrario, è fatto di sfumature, punti di luce e contrasti delicati che danno movimento alla chioma senza far capire dove inizi e finisca il colore. È il Dirty Blonde Dimension, una versione più morbida e luminosa del biondo scuro, pensata per chi vuole schiarire i capelli mantenendo un risultato naturale e facile da portare.
Cos'è il Dirty Blonde Dimension
A raccontare questa tendenza è il celebrity colorist Jeremy Cohen, secondo cui la richiesta più frequente in salone è oggi quella di un colore “morbido, molto dimensionale, che sembri naturale e richieda poca manutenzione”. Tra gli esempi cita i capelli dell’influencer Audrey Peters, perfetti per capire l’effetto. “È la versione perfetta del dirty blonde dimension. C’è molta tridimensionalità nei suoi capelli, ma nulla sembra fatto a strisce o eccessivamente schiarito”, spiega Cohen, come riportato da Byrdie in questo articolo. La differenza rispetto a un biondo classico sta soprattutto nel modo in cui sono distribuite le schiariture. La zona intorno al viso è leggermente più chiara, mentre sulle lunghezze compaiono piccoli tocchi di luce, soprattutto verso le punte. “L’attaccatura è più luminosa, ci sono tocchi di luce sulle punte e tutto quello che sta in mezzo è posizionato in modo molto morbido”, racconta il colorist.
Il colore sulla testa delle star
Il risultato si vede anche sulle celebrity. Gigi Hadid è un riferimento per questo tipo di biondo sfaccettato, mentre Jennifer Aniston e Sienna Miller hanno contribuito negli anni a rendere il dirty blonde una delle tonalità più riconoscibili, grazie a colori che mescolano biondo e castano senza contrasti troppo rigidi. In salone, la richiesta dovrebbe quindi essere precisa: un colore morbido, con un’attaccatura naturalmente più chiara e le punte più luminose. L’obiettivo non è ottenere un biondo completamente nuovo, ma lavorare sul colore di partenza con schiariture sottili, lasciando che alcune zone rimangano più profonde. In questo modo la chioma appare più piena e luminosa e la ricrescita risulta meno evidente.
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